Vignola Patrimonio. Incongruenze sui costi della politica locale

29 aprile 2012

Un comunicato stampa della Lega Nord, ripreso da Il Resto del Carlino del 27 aprile, critica l’assegnazione di un compenso all’amministratore unico della Vignola Patrimonio Srl e stigmatizza il comportamento del sindaco che si “dimentica” di informare il consiglio comunale del cambio di linea. In effetti, costituita nel dicembre 2008, la società Vignola Patrimonio srl non ha previsto spese per amministratori per tutta l’epoca Adani. Le cose sono progressivamente cambiate sotto l’amministrazione Denti tanto che nel 2011 la società ha speso 10.000 euro per “compenso amministratori”, per retribuire l’amministratore unico Guerrino Cassani, consigliere comunale PD. Il sindaco replica alla Lega Nord dicendo che va tutto bene. Davvero? Leggi il seguito di questo post »


Fusione dei comuni in Valsamoggia. Cos’è che non va

25 aprile 2012

Il percorso verso la costituzione del comune unico della Valsamoggia (vedi) è arrivato ad un punto decisivo. Nel volgere di pochi giorni i consigli comunali dei 5 comuni interessati approveranno la delibera per richiedere alla Regione Emilia-Romagna l’adozione di una legge per istituire il nuovo comune. Iniziano Bazzano, Castello di Serravalle e Monteveglio, il 26 aprile; quindi Crespellano, il 27 aprile; infine Savigno il 30 aprile. A quel punto il procedimento è formalmente avviato e potrà essere fermato solo se il voto referendario (ad oggi ipotizzato per l’ultima domenica di novembre, il 25) consegnasse un esito fortemente negativo. Non mi azzardo in previsioni, ma ritengo plausibile che con queste deliberazioni consiliari si superi il “punto di non ritorno”. Il referendum è infatti soltanto “consultivo” – lascia margini agli amministratori per decidere di procedere indipendentemente dal suo esito. Anche se è chiaro che una prevalenza del no al comune unico  potrà mettere a rischio il raggiungimento dell’obiettivo. In vista di questo primo impegnativo passaggio nei consigli comunali si è tenuta ieri sera a Bazzano, organizzata da Sinistra Ecologia Libertà-SEL Bologna, una interessante iniziativa, per presentare la proposta di organizzare un processo partecipativo che alimenti il dibattito in vista del referendum di fine anno (vedi). Anche se, va subito notato, l’apertura di un processo partecipativo richiederebbe la possibilità di un esito aperto, mentre qui le cinque amministrazioni comunali hanno già deciso: la “fusione” si farà. Ciò che interessa una parte politica (che chiede un percorso per una partecipazione informata dei cittadini), interessa assai meno alle amministrazioni coinvolte (che già operano alla ricerca del consenso sul progetto, non per dibattere i pro od i contro). Comunque, vorrei cogliere l’occasione di questi eventi per mettere in luce alcune criticità o impostazioni non convincenti del progetto. Premetto che sono favorevole alla fusione di comuni come risposta all’eccessiva frammentazione amministrativa che caratterizza l’Italia (più del 70% degli 8.100 comuni ha meno di 5.000 abitanti) ed alle conseguenti inefficienze e perdita di capacità di governo (vedi). Ma mi è anche molto chiaro che per processi complessi di questo tipo non basta l’ottimismo della volontà. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Orti urbani per tutti!

23 aprile 2012

Nella seduta del 26 aprile il consiglio dell’Unione approverà il nuovo Regolamento di assegnazione e gestione degli orti comunali (qui la bozza in pdf). In tal modo viene anche sancito il passaggio di competenza in materia dai comuni all’Unione Terre di Castelli. Il nuovo regolamento rende così omogenea a livello di Unione una disciplina oggi diversa da comune a comune. E introduce alcuni elementi migliorativi (es. il divieto di utilizzo di antiparassitari e concimi “non biologici”, anche se solo dal 2014). Ma contiene un grave errore di impostazione, riservando, come oggi, l’assegnazione degli orti urbani solo alle persone anziane (per alcune realtà comunali, anzi, viene addirittura innalzata la soglia di età di accesso, portata a 62 anni). E’ un retaggio del passato risalente alla fine degli anni ‘70 quando in molti comuni dell’Emilia-Romagna gli “orti per gli anziani” sono stati realizzati come parte delle politiche di welfare e, specificamente, delle politiche a sostegno della qualità della vita della popolazione anziana. Questa impostazione era giustificata allora. Ma non lo è più oggi (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Partecipazione dei cittadini? L’amministrazione Denti prende impegni che non mantiene

20 aprile 2012

L’amministrazione Denti aveva preso l’impegno davanti agli elettori di presentare “il bilancio comunale previsionale, prima dell’approvazione, nei diversi quartieri”. Con il bilancio di previsione 2011 non l’ha fatto. Con quello 2012 neppure. Il bilancio di previsione 2012 viene infatti approvato questa sera dal consiglio comunale senza che i cittadini siano stati minimamente coinvolti (per una presentazione sintetica: vedi). Sempre l’amministrazione Denti aveva preso l’impegno di “creare una direttiva sull’attivazione e la gestione dei nuovi processi partecipativi, in modo da qualificare, così come già accade in altri comuni d’Italia, una serie di indirizzi e criteri guida da applicare ogniqualvolta emergano questioni che coinvolgono i cittadini”. Questa dichiarazione è stata ripetuta più volte nell’autunno 2009. Da allora però l’amministrazione non ha fatto niente. La “direttiva” o “protocollo” per i nuovi processi partecipativi è ancora di là da venire. E sono passati due anni e mezzo. Avrebbe potuto essere applicata nella progettazione del parco di via di Mezzo (vedi) o nel coinvolgimento dei cittadini per progettare le azioni di miglioramento del centro storico (vedi) o nel PSC dalla lunga gestazione (vedi). Insomma, avrebbe consentito di precisare le “regole del gioco” della partecipazione “in salsa vignolese”. Invece no. Sono due impegni a costo zero che il sindaco Daria Denti non ha mantenuto in tema di partecipazione dei cittadini vignolesi al governo della città. Un sindaco, dunque, che non mantiene gli impegni. Chi aveva ancora dei dubbi ora ha prove inequivocabili. Un sindaco ed una giunta che prendono impegni, ma poi non li rispettano. Leggi il seguito di questo post »


Gruppo d’Acquisto Solidale. Resoconto del primo anno di attività, di Eleonora Mariotti

17 aprile 2012

Nato da una costola della Lista di Cittadini “VignolaCambia”, il Gruppo d’Acquisto Solidale (GAS) Vi Cambia è attivo dal 13 maggio 2011 (vedi). E’ un “gruppo informale”, non un’associazione, pertanto non vi sono quote annuali di partecipazione. Gli interessati forniscono il loro nome, cognome, e-mail e recapito telefonico e questo è sufficiente per provare un nuovo modo, più virtuoso di fare la spesa; il GAS Vi Cambia è infatti un piccolo nucleo di persone riunitosi per comprare direttamente dai produttori; un coordinatore e dei referenti raccolgono gli ordini e prendono direttamente i contatti con i piccoli produttori; il coordinatore, i referenti-prodotto e gli aderenti comprano i prodotti pagando per essi il prezzo effettivo della merce e null’altro, senza margine o ricarico, in quanto non esiste intermediazione tra i consumatori ed i produttori. Leggi il seguito di questo post »


Il centro storico di Vignola sta diventando un ghetto?

15 aprile 2012

Il centro storico di Vignola è un luogo che ospita una residenza equilibrata nella composizione sociale” – così recita il testo con cui l’amministrazione comunale presenta gli incontri con i cittadini residenti nell’ambito del “Patto di cittadinanza per il centro storico di Vignola” (qui il pdf). E’ vero? Assolutamente no. E l’amministrazione comunale lo sa bene, anche perché l’allarme è stato lanciato qualche anno fa (nell’aprile 2008) su questo blog (vedi). Riconfermato nel febbraio 2010 (vedi). E viene ulteriormente confermato oggi. I dati dell’anagrafe comunale certificano infatti che il 53,4% dei residenti del centro storico sono stranieri. Questa la situazione al 31 marzo 2012. Un dato che è cresciuto nel corso di questi quattro anni passando dal 42,6% del 2008 al 49,3% del 2010. Fino a raggiungere il 53,4% di oggi. Il centro storico di Vignola sta progressivamente diventando, da un punto di vista abitativo, un “ghetto”. Ed è una condizione assolutamente da scongiurare. Sia per il centro storico, sia per gli stranieri. Ma se l’amministrazione comunale non riconosce il problema, anzi lo nega, potrà mai mettere in cantiere un programma adeguato per contrastare questo fenomeno, assieme agli altri elementi di “degrado” che lo caratterizzano? Certamente no. Leggi il seguito di questo post »


Incontro sul Patto di cittadinanza per il centro storico. Il resoconto di Mariangela Bertolla

13 aprile 2012

Mettere insieme residenti, commercianti, proprietari immobiliari, rappresentanti di categoria per parlare del Centro storico di Vignola, non è un’impresa da poco. La voglia di parlare e di ascoltare le idee degli altri non è mancata, ieri dalle ore 18 alla Sala Cantelli alla riunione convocata dall’amministrazione comunale nell’ambito del progetto per un Patto di cittadinanza per il centro storico di Vignola (qui il pieghevole in pdf). Le analisi fatte, le problematiche sollevate hanno più unito che diviso, solo quando si parla di auto, chiusura o no delle vie del centro le idee divergono. Tutti d’accordo: ci vuole un grande progetto per il piccolo centro storico raccolto dentro le antiche mura. Un  progetto che veda il centro come volano per il rilancio della vocazione turistica di Vignola di cui i residenti vanno fieri: pulizia costante e restyling dei centri di accesso a partire dal tunnel che collega il parcheggio di via Zenzano con Piazza dei  Contrari (vedi), cartellonistica adeguata, punto di informazione turistica,  locali pubblici aperti la domenica anche a mezzogiorno, incentivi per attività commerciali legate a prodotti tipici. Leggi il seguito di questo post »