Ridurre i tempi di percorrenza sulla linea Vignola-Bologna. Lo chiede l’associazione degli utenti

29 maggio 2016

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Occorre ridurre i tempi di percorrenza sulla linea Vignola-Bologna. L’associazione degli utenti “In prima classe per Bologna-Vignola” lo sta chiedendo da oltre due anni (vedi). E per insistere nella richiesta ha messo in campo una nuova iniziativa: una cartolina realizzata per l’occasione. Un fumetto indirizzato all’assessore regionale ai trasporti: “Ehi Raf, lo facciamo andare più veloce questo treno?”. Sul retro questo breve testo: “Nel 1939 il treno impiegava 37 minuti per percorrere la tratta Vignola-Casalecchio. Nel 2016 ne impiega 45-51, con solo due fermate in più. Dopo 10 anni di investimenti sulla linea e con i nuovi treni elettrici ETR350 pensiamo si debba far meglio. Chiediamo all’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini (Raf) e alle aziende TPER e FER di prendere sul serio questo impegno sviluppando un progetto per la riduzione dei tempi di percorrenza sulla linea Bologna-Vignola.” E qui invece qualche considerazione più articolata. Consegnata ai giornalisti il 28 maggio scorso. Leggi il seguito di questo post »

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Una modesta proposta/14. Stazione ecologica aperta giorno e notte

26 maggio 2016

Entro il 2020, la raccolta differenziata sarà innalzata al 73% e la produzione pro-capite di rifiuti ridotta del 20-25%.” Questi alcuni degli obiettivi del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) approvato all’inizio di maggio dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna (vedi). Non è detto che l’obiettivo della raccolta differenziata venga centrato: la percentuale è sin qui cresciuta di circa il 2% all’anno e nel 2014 era pari, a livello regionale, al 58,2% (così il Report 2015 La gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna: vedi). Forse ancora più difficile sarà centrare l’obiettivo della riduzione anche solo del 20% dei rifiuti pro-capite prodotti (nel 2014 pari a 657 kg/abitante). Comunque, nel sistema regionale della raccolta dei rifiuti un ruolo importante è assunto dalla rete delle “stazioni ecologiche”: nel 2014 erano 373 i centri di raccolta rifiuti. E’ plausibile che per centrare obiettivi ambiziosi di raccolta differenziata e di riciclaggio debbano essere meglio valorizzate. Forse anche ripensate. Per aumentarne la capacità di raccolta è necessario ampliarne gli orari di apertura (anche al fine di ridurre il fenomeno del “conferimento” rifiuti ingombranti a lato cassonetto). E magari trasformarle in vere e propri centri di riciclaggio. E perché non iniziare a progettare stazioni ecologiche in grado di funzionare anche senza il presidio di operatori e magari pure H24? Leggi il seguito di questo post »


Vignaioli ai Contrari. Gli artigiani del vino incontrano la ciliegia, di Simone Balestri

24 maggio 2016

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Domenica 29 maggio, nella storica piazza dei Contrari, all’ombra della Rocca di Vignola e di Palazzo Barozzi, con la bellissima Scala Chiocciola progettata dal grande architetto Jacopo Barozzi detto “il Vignola”, avrà luogo “Vignaioli ai Contrari. Gli artigiani del vino incontrano la ciliegia” (qui la locandina in pdf). Una serie di banchi d’assaggio di vini con la presenza dei produttori; piccole aziende che hanno fatto dell’amore per la propria terra la loro ragione di vita, coltivando uve di grande qualità da cui nascono vini intensi, sinceri e ricchi della passione dei territori da cui provengono. In questa giornata, la Ciliegia di Vignola IGP, frutto della passione che i nostri agricoltori hanno per la nostra bella terra, incontrerà quindi il vino, in una giornata di festa, sapori, e cultura enogastronomica. Sarà possibile effettuare degustazione ed acquistare i vini in mostra, assistere a show cooking dove vino e ciliegia avranno parte da protagonisti e conoscere chi con amore valorizza il proprio territorio curandolo e portandolo a frutto. Leggi il seguito di questo post »


Quali sono i problemi principali in città?

22 maggio 2016

Un sondaggio realizzato da Demos & Pi per il quotidiano la Repubblica in merito ai problemi percepiti dai cittadini di Bologna (dove è in corso la campagna elettorale per l’elezione del sindaco) evidenzia che al primo posto stanno le questioni della “criminalità e ordine pubblico” (35% considerando prime e seconde scelte di una domanda a risposta multipla); al secondo posto la “disoccupazione” (25%); al terzo posto “manutenzione delle strade e decoro della città” (23%); al quarto posto la “viabilità” (20%); al quinto posto “le misure per il sostegno delle famiglie con basso reddito” (16%). Seguono altri temi considerati meno rilevanti (la “raccolta dei rifiuti” è all’ultimo posto di un elenco di dieci temi, con solo il 6%). E a Vignola? Purtroppo gli unici sondaggi (anche in questo caso solo in campagna elettorale) sono quelli promossi dal PD locale i cui risultati, però, non vengono resi pubblici. Peccato. Non resta dunque che provare a immaginare il risultato di un ipotetico sondaggio condotto a Vignola. Leggi il seguito di questo post »


Muri imbrattati in città. E le stelle stanno a guardare …

20 maggio 2016

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Nuove scritte e scarabocchi imbrattano i muri del centro storico di Vignola (all’angolo tra via Tufo e via Posterla). Si aggiungono ad una fitta rete di “graffiti” che da mesi sta deturpando quell’angolo del centro storico. A ridosso della Rocca. Anzi, ora una bella scritta (sic) campeggia sul muro della fossa castellana. Degrado su degrado. Solo un mese fa un trattamento analogo era stato riservato alla stazione ferroviaria di Vignola. Quella che – a sentire l’amministrazione – dovrebbe essere una delle porte di accesso alla città. Atti vandalici di un qualche genere accompagnano le città dalla loro nascita. Scritte graffite sui muri sono state trovate in copiosa quantità a Pompei e plausibilmente “decoravano” le città già in epoca romana. E così si ripresentano con continuità anche a Vignola (come in molte, se non tutte, le città: vedi). E si ripresenteranno anche in futuro. Ma segnali di degrado come questi dovrebbero provocare una reazione un po’ più tempestiva nell’amministrazione comunale. Sono infatti il segno di un problema che sta crescendo. Ma che non è adeguatamente affrontato.
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Nuove farmacie a Vignola?

18 maggio 2016

Dal 2000 la pianta organica delle farmacie del comune di Vignola prevede cinque farmacie. La quinta farmacia, quella comunale, venne aperta nel 2002 (dopo che con deliberazione del Consiglio Comunale del 19 gennaio 2001 n. 2 il Comune di Vignola ha esercitato il diritto di prelazione sulla quinta sede farmaceutica da poco istituita). Sino ad allora le farmacie vignolesi erano solo 4: Farmacia Aurora (in via Garibaldi, in centro storico – la più antica – di cui ci sono tracce fin dall’inizio dell’età moderna), Farmacia Sapori (viale Mazzini), Farmacia V.Veneto e Farmacia Brodano (via per Spilamberto). La crescita della popolazione cittadina (passata da 20.600 del 1999 a 25.000 del 2011: vedi), unitamente alla riduzione del bacino di utenza associato per legge ad una farmacia (nei comuni delle dimensioni di Vignola si è passati da una farmacia ogni 4.000 abitanti ad una farmacia ogni 3.300 abitanti – come previsto dall’art. 11 del decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, convertito dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27) ha portato nel tempo ad una revisione della pianta organica delle farmacie vignolesi – oggi contemplante sette farmacie (ma con possibilità di giungere anche ad otto farmacie). Ma il passaggio dalla “pianta organica” all’apertura effettiva di una nuova farmacia non è così banale. Leggi il seguito di questo post »


Rendere conto ai cittadini. Un tema sottovalutato dall’amministrazione civica

14 maggio 2016

Per il secondo anno consecutivo l’amministrazione comunale di Vignola ha rinunciato a “rendere conto” tramite il Bilancio di missione, come invece prevede lo statuto comunale (art.2), come modificato nel 2009 (vedi). E’ vero che le prime edizioni del bilancio di missione realizzate sotto l’amministrazione Denti sono state tutt’altro che entusiasmanti, anzi piuttosto deludenti (vedi). Ma ci sono buone ragioni per non rinunciare a questo strumento di rendicontazione, ma provare invece, per la prima volta, ad implementarlo come si deve. E sono ragioni a cui dovrebbe essere sensibile soprattutto un’amministrazione comunale che si intende come “civica”. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »