Il progetto Portoghesi verso il capolinea?

20 agosto 2016

Giovedì 1 settembre ore 15 è convocato il Comitato di Distretto di Vignola con all’ordine del giorno, oltre ad altro, “determinazioni in ordine al progetto di costruzione di una nuova struttura residenziale per anziani (progetto Portoghesi)” (qui la convocazione: pdf). E’ un peccato che le sedute del comitato non siano pubbliche, come lo sono, ad esempio, quelle di un consiglio comunale. Purtroppo è la “nuova opacità” della governance locale – con un comune che “affida” parti importanti dei servizi per i propri cittadini ad enti di secondo livello, di cui però il consiglio comunale (e con esso i cittadini) perde capacità di controllo. L’impegno alla trasparenza ed alla partecipazione in questi “snodi”, contenuto nel programma “civico” del sindaco Smeraldi, rimane tuttora inapplicato (si veda quanto scritto a pag.28 del programma elettorale). Comunque sia, è bene ribadire che la ristrutturazione della casa protetta di Vignola con progetto affidato ad una archistar (Paolo Portoghesi od altri) non è una delle priorità di questo territorio. E neppure dell’ASP G.Gasparini che quel progetto ha sin qui promosso (vedi). Il tema vero rimane la qualità della vita degli ospiti (anziani non autosufficienti) e più in generale la qualità dei servizi residenziali, semi-residenziali, domiciliari, ecc. E’ bene non cadere nell’equivoco secondo cui sono le strutture a fare la qualità dei servizi (vedi). C’è dunque da sperare vivamente che il Comitato di Distretto e soprattutto i sindaci che ne fanno parte in rappresentanza delle corrispondenti amministrazioni facciano proprio questo orientamento, dopo alcuni anni di incertezza ed ambiguità rispetto ad un progetto troppo enfatizzato (del progetto si parla dal 2013: vedi).
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Quanti guasti ai passaggi a livello sulla ferrovia Vignola-Bologna? Segreto di stato

12 Mag 2016
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Procedura di emergenza di attraversamento del passaggio a livello (non funzionante) tra via Lunga e Crespellano (foto del 12 maggio 2016)

Anche oggi un passaggio a livello non funzionante sulla ferrovia Vignola-Bologna. E’ successo nel tratto tra via Lunga e Crespellano. Il treno era il numero 11495, partito alle 19.16 da Bologna. Treno che si ferma, capotreno che scende, si posiziona in strada con la bandiera rossa a presidiare il passaggio del treno a passo d’uomo. L’Italia può mandare un’astronauta in orbita, ma non siamo nelle condizioni di garantire la sicurezza dei passaggi a livello. Almeno sulle ferrovie “minori” (come è certamente la Vignola-Bologna, che pure trasporta 8mila passeggeri al giorno). Episodi del genere succedono con una certa frequenza. Almeno venti in un anno. Tre ogni due mesi. Guasto più, guasto meno. Perché il fatto singolare è duplice. Leggi il seguito di questo post »


AmareVignola 2015

25 gennaio 2015

Da un po’ di tempo AmareVignola ha ridotto la frequenza dei post. E’ comprensibile. Dopo sette anni di attività ed un 2014 straordinariamente intenso (ma anche, per fortuna, ricco di gratificazioni: vedi) è giusto recuperare tempo e spazio per interessi precedentemente trascurati. E’ cambiata inoltre la “missione editoriale”. Leggi il seguito di questo post »


L’anno che verrà. 2015

1 gennaio 2015

E’ giusto che il momento di passaggio più importante, il capodanno, sia anche un momento di riflessione sul recente passato e di auspici per l’anno nuovo appena giunto. Nelle realtà davvero cittadine, dove esiste una sfera pubblica ancora vitale, non atrofizzata o colonizzata, questa riflessione avviene anche pubblicamente. Più voci, non necessariamente concordi, aiutano a mettere a fuoco sia l’interpretazione del passato, sia le aspettative del futuro di una collettività – segnate da speranze o timori, o da un mix di entrambi. “Non ci possiamo permettere rassegnazione e la memoria induce a paragoni e confronti che ridimensionano un po’ lo sconforto” – così Maria Giuseppina Muzzarelli, professore ordinario di storia medievale (vedi), nel commentare il 2014 dalla visuale bolognese (vedi). Assieme all’auspicio di un 2015 contrassegnato da “dignità”, innanzitutto delle istituzioni: “Con correttezza, autentica capacità progettuale, accorte analisi e scelte coraggiose non muoiono ignominiosamente le istituzioni ma consegnano decorosamente a chi è destinato a succederci regole, paesaggi, città, valori sottraendoli a corvi e sciacalli.” E’ un auspicio da far proprio anche nella realtà vignolese visto che ciò che accomuna l’intero paese è il rapporto problematico tra cittadini ed istituzioni (“Si salva solo Papa Francesco” – osserva amareggiato Ilvo Diamanti riflettendo sui dati dei sondaggi: vedi). E forse accanto ai desideri individuali circa il nuovo anno, dovrebbe starci anche l’auspicio, per la collettività, di un’inversione di rotta, di istituzioni pubbliche che “riprendono a funzionare” e dunque alimentano di nuovo un rapporto con i cittadini improntato alla fiducia. Leggi il seguito di questo post »


In municipio serve un’operazione trasparenza

6 luglio 2014

Sono passate due settimane dall’insediamento della nuova amministrazione comunale di Vignola (vedi). Due settimane impiegate dai nuovi amministratori per iniziare la necessaria riorganizzazione della macchina amministrativa, per dare il via all’implementazione del programma, ma anche per prendere conoscenza ed iniziare a sbrogliare i problemi più urgenti lasciati in eredità dall’amministrazione Denti. Sono compiti che già da soli bastano e avanzano per tenere impegnata l’amministrazione Smeraldi. Tuttavia sarebbe opportuno che la nuova amministrazione si facesse carico di un compito in più, il dispiegamento di una “operazione trasparenza”: raccontare alla città qual è lo stato delle cose nell’amministrazione comunale, settore per settore, servizio per servizio. Insomma tracciare una sorta di “momento zero” da tenere come punto di riferimento quando si tratterà di rendere conto (vedi) circa l’operato della nuova amministrazione “civica”. Leggi il seguito di questo post »


Democrazia o ancien régime? Si vieta la ripresa video dei lavori delle commissioni consiliari, di Roberto Monfredini

29 luglio 2013

Un solco tra cittadini ed istituzioni. Distacco dalla cosa pubblica. Una massa indecifrabile di persone che rinuncia al voto, che pure è un diritto. Si tratta di fenomeni in crescita nell’Italia di questi anni. Eppure il desiderio di trasparenza sta crescendo nelle giovani generazioni, ormai abituate a viaggiare con Internet e non solo. Ma ciò si scontra  con  la  burocrazia e l’irrigidimento delle strutture amministrative locali. Lo testimonia prima la vicenda delle riprese video dei lavori del consiglio comunale ed ora anche delle commissioni consiliari. Con episodi preoccupanti a Castelvetro e Spilamberto. Leggi il seguito di questo post »


Per un’amministrazione trasparente (decreto legislativo n.33/2013): nuove opportunità per cittadini e comitati

6 giugno 2013

Un passo avanti importante in tema di “trasparenza” della pubblica amministrazione è stato compiuto con il decreto legislativo n.33/2013 (Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni), entrato in vigore il 20 aprile scorso (qui il testo completo: pdf). Il decreto realizza una sorta di “testo unico” in merito alla pubblicità di dati ed informazioni sull’attività della pubblica amministrazione, incluso enti locali ed aziende sanitarie. Esso elenca in modo puntuale le informazioni che ogni articolazione della pubblica amministrazione deve rendere pubbliche, oltre a definire un nuovo “diritto di accesso”, il cosiddetto “accesso civico”. Per cittadini e comitati si aprono nuove opportunità di accesso ai dati ambientali ed ai documenti della pianificazione territoriale, come il PSC, che debbono essere resi accessibili prima della loro approvazione. Leggi il seguito di questo post »