Strada dei vini e dei sapori. The End.

1 febbraio 2018

Sembra davvero giunta la fine per la Strada dei vini e dei sapori “Città Castelli Ciliegi”. E’ quanto afferma un articolo su Il Resto del Carlino – Bologna apparso oggi, giovedì 1 febbraio (a pag. 16 – Sezione Casalecchio e Valsamoggia). Oltre a riepilogare le tristi vicissitudini della Strada, fino al recente licenziamento degli ultimi 8 dipendenti (“con diverse mensilità non pagate e contributi non versati” informa l’articolista), riporta anche una dichiarazione dell’ex-presidente (ma attuale assessore al bilancio del comune di Valsamoggia – insomma quando il “controllato” è anche “controllore”) Fabio Federici: “La Strada non c’è più, è ‘latente’, e io da due anni non me ne occupo …”. Sulla vicenda non è però ancora stata fatta chiarezza: quanti i debiti? Non si sa (esattamente). Comunque, di fatto non c’è più. E’ collassata. Implosa. Un “botto” nell’imbarazzo generale. Nel silenzio delle istituzioni ancora coinvolte (oramai solo i comuni dell’area bolognese, Valsamoggia in primis). Per chi invece fosse interessato alle vicende passate trova qui un po’ di materiale, a partire da un primo post del 2009: vedi. Buona lettura.

Strada Vini e sapori chiude (Carlino BO 1feb2018) 001

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Strada dei vini e dei sapori. Il veleno nella coda

6 febbraio 2017

A smentire chi pensava che la vicenda della Strada dei vini e dei sapori “Città castelli ciliegi” fosse oramai un ricordo del passato provvede un articolo apparso oggi su Il Resto del carlino – Modena che ricorda che c’è ancora una coda velenosissima di quella vicenda (pdf). Perché come denuncia Tamara Monti, ex-dipendente dell’associazione (per lungo tempo operatrice impegnata a gestire lo IAT dell’Unione Terre di Castelli), al personale che ha lavorato alle dipendenze della strada o con contratti diversi debbono ancora essere pagati parecchi arretrati (stipendi e TFR). A marzo 2016 la Strada si è impegnata a corrispondere a Tamara oltre 13mila euro a fronte di oltre 20 mila euro dovuti. Sono seguite lettere ai vari sindaci con richieste di aiuto. Ad oggi, però, «l’unica risposta è stata il silenzio». Leggi il seguito di questo post »


Strada dei Vini e dei Sapori: blitz della Guardia di Finanza

10 marzo 2016

E_Carlino 10mar2016

La notizia è riportata su Il Resto del Carlino – Modena di oggi: accertamenti in corso della Guardia di Finanza sulla Strada dei Vini e dei Sapori “Città Castelli Ciliegi” (pdf). Le fiamme gialle hanno acquisito documentazione sulla Strada presso la sede dell’Unione Terre di Castelli a Vignola. Sembra che questi accertamenti completino le indagini già in corso nella parte bolognese del territorio servito dalla Strada. Che la Strada dei vini e dei sapori avesse un “buco in bilancio” l’avevano, con colpevole ritardo e con intollerabile disinvoltura, ammesso alcuni degli amministratori del passato: dall’allora presidente Fabio Federici, nonché assessore prima a Crespellano, ora in Valsamoggia (secondo le sue dichiarazioni: 800mila euro, ma risalente ad anni fa) all’ex-sindaco di Castelvetro Giorgio Montanari (“solo” 300mila euro) (vedi). La consistenza del “buco” è stata ribadita da Federici in risposta ad una interrogazione della lista civica Civicamente Samoggia qualche mese fa (con tanto di ripresa video della seduta consiliare: vedi). Ma nonostante queste dichiarazioni, rese alla stampa o in occasioni istituzionali, manca ad oggi una puntuale ricostruzione della vicenda (“semplice” mala gestione o malaffare?) – qui un’apposita sezione di news in merito (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Un’interpellanza di Civicamente Samoggia costringe l’ex-presidente Fabio Federici a rispondere sulla Strada dei vini e dei sapori

9 agosto 2015

Una serie di sfortunati eventi. Si potrebbe sintetizzare così la “spiegazione” (sic) offerta da Fabio Federici, ex-presidente della Strada dei vini e dei sapori Città Castelli Ciliegi (vedi), circa le tribolazioni della Strada ed il relativo debito (almeno 800mila euro!) accumulato sotto la “precedente” gestione. Anche se della Strada non rinuncia a declamare le progressive e magnifiche sorti. La rappresentazione teatrale è andata in scena martedì 28 luglio 2015 davanti al consiglio comunale di Valsamoggia (pochissimi i cittadini presenti, tra cui il sottoscritto). Punto 11 all’ordine del giorno (pdf) era infatti la risposta all’interpellanza presentata dai consiglieri di minoranza Civicamente Samoggia proprio sulla vicenda della Strada. La seduta, videoripresa, può essere vista qui (vedi). La trattazione dell’interpellanza è dalle ore 2.08 alle ore 2.30 circa della registrazione video. Di seguito una parziale trascrizione dell’intervento di Federici (testo in corsivo; tra parentesi quadre mie annotazioni). E qualche doveroso commento. Leggi il seguito di questo post »


Strada dei vini e dei sapori: interrogazione in Regione di Giulia Gibertoni M5S

18 luglio 2015

Poiché circa la Strada dei vini e dei sapori “Città Castelli Ciliegi” non si è ancora fatta chiarezza sulla situazione debitoria e sul “chi paga” effettivamente il debito accumulato in anni di cattiva gestione (vedi) è arrivata anche un’interrogazione della consigliera regionale Giulia Gibertoni, del M5S. E’ stata protocollata giovedì 16 luglio ed è consultabile nella banca dati regionale Demetra (Legislatura X, atto ispettivo ogg. n.980: vedi). Trattandosi di una interrogazione a risposta scritta indirizzata alla giunta regionale ed all’assessore competente, magari nel giro di non molto potremo sapere qualcosa di più sulla tribolata storia della Strada. Anche perché Fabio Federici, presidente della Strada dal 2008 al 2015, dimessosi poche settimane fa (vedi), ha preferito le dimissioni al fare chiarezza in modo definitivo sulla vicenda della Strada. Dopo aver tanto strepitato (vedi) ha deciso di saltare dalla nave prima che questa affondi, cosa che plausibilmente avverrà a breve. Leggi il seguito di questo post »


Strada dei vini e dei sapori: si invita la magistratura ad indagare

10 giugno 2015

Effetto snowball sulla Strada dei vini e dei sapori “Città Castelli Ciliegi”. Subito dopo che il gruppo consiliare “Civicamente Samoggia” ha presentato un’interpellanza sulla Strada (qui il testo: pdf) il presidente della Strada Fabio Federici ha rassegnato le dimissioni. Difficile pensare che sia una coincidenza. L’interrogazione, tra l’altro, chiede al sindaco del Comune di Valsamoggia se non ritenga vi sia un conflitto di interessi generato dal fatto che Fabio Federici è presidente della Strada dei vini e dei sapori (ente convenzionato e controllato), ma anche assessore comunale al bilancio e al marketing territoriale (ente committente e controllore). Davvero un po’ troppo! La vicenda è stata raccontata su Il Resto del Carlino – Bologna di ieri, 9 giugno, che ha raccolto anche le dichiarazioni di Federici stesso. Dichiarazioni che associate alla testimonianza dell’ex-sindaco di Zola Predosa, Giancarlo Borsari, nel frattempo “scomunicato” dal PD, rivelano ulteriori dettagli di questa vicenda inquietante. Tanto che oggi, sempre su Il Resto del Carlino – Bologna, la Lista Civica di Casalecchio di Reno (altro comune servito dalla Strada, anche se solo fino al 2013) chiede a gran voce che di questa faccenda si occupi la magistratura (pdf). Leggi il seguito di questo post »


Strada dei vini e dei sapori: le responsabilità di Federici

25 febbraio 2015

Fabio Federici, presidente della Strada dei vini e dei sapori “Città Castelli Ciliegi”, continua a strepitare a mezzo stampa contro l’uscita dalla Strada dei comuni modenesi. Il comune di Vignola, in effetti, ha già deliberato il recesso dalla Strada (pdf). Spilamberto e Castelvetro hanno annunciato analogo provvedimento. Savignano già non aveva rinnovato l’adesione nel 2013. Tanta insistenza del presidente della Strada potrebbe risultare a qualcuno inspiegabile. E’ bene, dunque, fornirne un’interpretazione.

Fabio Federici, presidente della Strada, strepita contro il recesso dei comuni di parte modenese dalle pagine della Gazzetta di Modena (qui il 23 febbraio 2015)

Fabio Federici, presidente della Strada, strepita contro il recesso dei comuni di parte modenese dalle pagine della Gazzetta di Modena (qui il 23 febbraio 2015)

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