Pungoli ad una politica locale sempre più frastornata

21 ottobre 2016

Può mai essere considerata un’emergenza, per una regione come l’Emilia-Romagna, accogliere 10.000 persone in fuga? Può essere un’emergenza per Bologna accogliere mille persone? Dopo Caporetto, le famiglie dell’Emilia-Romagna accolsero 60.000 immigrati per tre anni, senza fondi dell’UE” – sono le parole sferzanti indirizzate agli amministratori locali da parte del direttore della Fondazione Migrantes della CEI sulla questione “profughi”, condivise dall’Arcivescovo di Bologna mons. Matteo Maria Zuppi (vedi). Ma non sono rimaste episodio isolato. L’Arcivescovo di Bologna è intervenuto anche su altre questioni pungolando la politica locale. “Sul contrasto alla povertà la politica è inadeguata e la Chiesa deve fare opera di supplenza” – una delle ultime dichiarazioni (vedi). E poi ancora sull’assenza di politiche per i giovani – prime “vittime” della perdurante crisi economica: “Verrebbe da dire che anche Bologna non è un paese per giovani anche se alcuni dati, come quello sui NEET, ci dicono che la situazione qui è migliore che altrove” (così giovedì 20 ottobre ad un convegno dell’Istituto Gramsci sui giovani a Bologna: vedi). Certo, per sentire parole del genere da parte della massima autorità della chiesa bolognese si è dovuto aspettare il nuovo arcivescovo (vedi), nominato nell’autunno 2015 da Papa Francesco. Insomma, non sono troppo ovvie neppure nella Chiesa del XXI secolo. Eppure nulla del genere si sente oggi nel mondo della politica, neppure dalle parti della cosiddetta sinistra. Leggi il seguito di questo post »

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Progetto Portoghesi: anche se si rimescola rimane un cattivo progetto

2 ottobre 2016

Marco Franchini, presidente dell’ASP G.Gasparini, vorrebbe convincerci che “il progetto di ristrutturazione della Casa Residenza [ovvero il cosiddetto Progetto Portoghesi: vedi] risponde alla più importante e valorosa delle sfide che la nostra società, sempre più invecchiata, ha davanti”. Ma la retorica della cura dei “nostri anziani” non basta a coprire i cattivi argomenti messi in circolazione a sostegno del progetto. Anzi, ad ogni nuova tornata argomentativa la proposta risulta meno convincente. Vorrei provare – ancora una volta – ad argomentare perché. Replicando a mia volta alla sua replica (vedi). Insomma, capisco che non è politicamente corretto affermarlo, ma il Progetto Portoghesi viene continuamente mescolato, ma il risultato non cambia. Poiché è inserito all’ordine del giorno della commissione non istituzionale sulla sanità prevista a Vignola per lunedì 3 ottobre è bene precisare ulteriormente perché non è affatto convincente. Leggi il seguito di questo post »


Il progetto Portoghesi verso il capolinea?

20 agosto 2016

Giovedì 1 settembre ore 15 è convocato il Comitato di Distretto di Vignola con all’ordine del giorno, oltre ad altro, “determinazioni in ordine al progetto di costruzione di una nuova struttura residenziale per anziani (progetto Portoghesi)” (qui la convocazione: pdf). E’ un peccato che le sedute del comitato non siano pubbliche, come lo sono, ad esempio, quelle di un consiglio comunale. Purtroppo è la “nuova opacità” della governance locale – con un comune che “affida” parti importanti dei servizi per i propri cittadini ad enti di secondo livello, di cui però il consiglio comunale (e con esso i cittadini) perde capacità di controllo. L’impegno alla trasparenza ed alla partecipazione in questi “snodi”, contenuto nel programma “civico” del sindaco Smeraldi, rimane tuttora inapplicato (si veda quanto scritto a pag.28 del programma elettorale). Comunque sia, è bene ribadire che la ristrutturazione della casa protetta di Vignola con progetto affidato ad una archistar (Paolo Portoghesi od altri) non è una delle priorità di questo territorio. E neppure dell’ASP G.Gasparini che quel progetto ha sin qui promosso (vedi). Il tema vero rimane la qualità della vita degli ospiti (anziani non autosufficienti) e più in generale la qualità dei servizi residenziali, semi-residenziali, domiciliari, ecc. E’ bene non cadere nell’equivoco secondo cui sono le strutture a fare la qualità dei servizi (vedi). C’è dunque da sperare vivamente che il Comitato di Distretto e soprattutto i sindaci che ne fanno parte in rappresentanza delle corrispondenti amministrazioni facciano proprio questo orientamento, dopo alcuni anni di incertezza ed ambiguità rispetto ad un progetto troppo enfatizzato (del progetto si parla dal 2013: vedi).
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Quali sono i problemi principali in città?

22 maggio 2016

Un sondaggio realizzato da Demos & Pi per il quotidiano la Repubblica in merito ai problemi percepiti dai cittadini di Bologna (dove è in corso la campagna elettorale per l’elezione del sindaco) evidenzia che al primo posto stanno le questioni della “criminalità e ordine pubblico” (35% considerando prime e seconde scelte di una domanda a risposta multipla); al secondo posto la “disoccupazione” (25%); al terzo posto “manutenzione delle strade e decoro della città” (23%); al quarto posto la “viabilità” (20%); al quinto posto “le misure per il sostegno delle famiglie con basso reddito” (16%). Seguono altri temi considerati meno rilevanti (la “raccolta dei rifiuti” è all’ultimo posto di un elenco di dieci temi, con solo il 6%). E a Vignola? Purtroppo gli unici sondaggi (anche in questo caso solo in campagna elettorale) sono quelli promossi dal PD locale i cui risultati, però, non vengono resi pubblici. Peccato. Non resta dunque che provare a immaginare il risultato di un ipotetico sondaggio condotto a Vignola. Leggi il seguito di questo post »


Riflessioni in merito all’articolo ‘ASP Gasparini: arte versus management?’, di Marco Franchini

19 aprile 2016

Ciao Andrea, nel tuo post del 12 aprile 2016 (“ASP Gasparini: arte versus management?“: vedi) trovo diversi passaggi su cui vorrei esprimere alcune riflessioni. Ti dico fin da subito che non entrerò nel caso dell’ospite citato nell’articolo, se non in modo riservato e personale. Non perché mi manchino elementi a supporto (anche se il contesto riferito è molto generico), ma perché parlando di persone e non di numeri intendo difenderne senza “se” e senza “ma” l’intimità che questi importanti strumenti d’approfondimento, inevitabilmente, rischiano di valicare. Nel merito: tutti gli aspetti che mettiamo in campo, siano essi operativi, manageriali o culturali, devono ricondursi al miglioramento del servizio e avere al centro l’utenza. Se, dunque, il tuo articolo pone come elemento di rilevanza la centralità dei servizi nulla da eccepire. A loro dobbiamo in modo assillante rivolgere il nostro operato. Qui non si tratta di arte versus management o cultura contro operations, ma si tratta di operatori, responsabili e promotori culturali insieme verso l’efficace ed efficiente erogazione concreta di servizi. Per questa ragione, innanzitutto sui dati citati andrebbero fatte alcune specifiche di merito. Leggi il seguito di questo post »


ASP Gasparini: arte versus management?

12 aprile 2016

E’ la prima volta in Italia che si fa una cosa del genere, che per noi è parte del disegno organico di apertura alla città legato anche alla nuova sede progettata dall’architetto Paolo Portoghesi” – è quanto afferma, con una punta d’orgoglio, Marco Franchini, presidente dell’ASP G.Gasparini di Vignola (così sulla Gazzetta di Modena di oggi, 12 aprile 2016: pdf). Il riferimento è all’iniziativa “Theoria degli affetti: abitare le conseguenze”: l’artista Isabella Bordoni (vedi) vivrà per due settimane (giorno e notte) dentro alla casa residenza per anziani di via Resistenza a Vignola con l’obiettivo di realizzare un servizio fotografico da tradurre in mostra a beneficio della città (più installazione audio itinerante ecc.). Non c’è aspetto della vita quotidiana che non possa essere trasformato in arte o performance artistica – lo sappiamo da tempo. Ma mentre mi è chiaro che l’arte contemporanea vive (anche) di questo, confesso anche che mi aspetterei da parte dei vertici dell’ASP impegni meno artistici e invece più legati al management dei servizi ed al miglioramento della qualità della vita degli utenti. Insomma, mentre è chiaramente percepibile un meritorio intento di “relazione” tra l’ente e la città (“Lo scopo è che Vignola si metta in ascolto”, afferma Marco Franchini), non è ugualmente percepibile il lavoro, ugualmente “creativo” (ma poi da trasformare in routines), per migliorare la performance dell’ente e la qualità dei servizi che esso eroga. Leggi il seguito di questo post »


Last Minute Market: una meteora nel cielo di Vignola?

5 marzo 2016

Il progetto “Last Minute Market”, che coniuga il rispetto per l’ambiente al sostegno alle famiglie in difficoltà – dichiara il sindaco Daria Dentiè stato fortemente voluto da questa Amministrazione, che ha iniziato a lavorarci fin dal suo insediamento. È un progetto che coinvolge tutti: Comune, aziende, enti caritativi e tutti quei cittadini che quotidianamente offrono il loro tempo per preparare e distribuire le borse (alimentari e non) a chi è in difficoltà. Riflettere sugli sprechi e sull’impatto ambientale dei rifiuti ha inoltre un importante valore educativo, in particolare per le nuove generazioni”. “Ora che “Last Minute Market” è avviato – conclude l’assessore al sociale Maria Francesca Basileè nostro intento ampliarlo e arricchirlo, coinvolgendo un numero sempre maggiore di aziende donatrici e predisponendo, in collaborazione con i dirigenti scolastici del territorio, dei progetti di educazione ambientale e lotta agli sprechi da svolgere all’interno delle scuole”. Sono dichiarazioni tratte da un comunicato stampa del 15 aprile 2010 (pdf). Che cosa è rimasto di quel progetto a 6 anni di distanza? E’ ancora vivo? Che cosa ha “prodotto”? Qualcuno ne ha sentito parlare? Leggi il seguito di questo post »