Progetto Portoghesi: anche se si rimescola rimane un cattivo progetto

2 ottobre 2016

Marco Franchini, presidente dell’ASP G.Gasparini, vorrebbe convincerci che “il progetto di ristrutturazione della Casa Residenza [ovvero il cosiddetto Progetto Portoghesi: vedi] risponde alla più importante e valorosa delle sfide che la nostra società, sempre più invecchiata, ha davanti”. Ma la retorica della cura dei “nostri anziani” non basta a coprire i cattivi argomenti messi in circolazione a sostegno del progetto. Anzi, ad ogni nuova tornata argomentativa la proposta risulta meno convincente. Vorrei provare – ancora una volta – ad argomentare perché. Replicando a mia volta alla sua replica (vedi). Insomma, capisco che non è politicamente corretto affermarlo, ma il Progetto Portoghesi viene continuamente mescolato, ma il risultato non cambia. Poiché è inserito all’ordine del giorno della commissione non istituzionale sulla sanità prevista a Vignola per lunedì 3 ottobre è bene precisare ulteriormente perché non è affatto convincente. Leggi il seguito di questo post »

Annunci

Serve un dibattito pubblico sul futuro dell’ASP

16 novembre 2014

Uno dei punti di forza dei servizi sociali del distretto di Vignola è stato a lungo la gestione associata, ovvero intercomunale. In questo ambito Vignola e gli altri comuni del territorio sono stati all’avanguardia. Ad esempio con la costituzione del Consorzio Intercomunale per i Servizi Sociali (COISS) l’1 aprile 1997. Poi fatto evolvere, secondo la normativa regionale, in Azienda di Servizi alla Persona (ASP) dall’1 gennaio 2007 (vedi). La costituzione della nuova azienda ha portato a confluire in essa anche le due “vecchie” IPAB di Vignola e Spilamberto, con l’idea che un unico contenitore consentisse di migliorare funzionalità ed efficienza. Quella svolta fu anche l’occasione di un dibattito nelle sedi istituzionali in cui si confrontarono due diverse visioni dell’assetto del welfare locale: un ulteriore potenziamento dell’ASP (secondo la logica “tutto il sociale in quest’unico contenitore”) versus un recupero di funzioni da parte dell’Unione ed il ridimensionamento dell’ASP a gestore di alcuni specifici servizi (strutture residenziali e semiresidenziali, assistenza domiciliare) (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Architettura e welfare community. Sul progetto di Paolo Portoghesi per la nuova casa protetta di Vignola

3 novembre 2014

Rendering_a1Una mano che si sospende e si allunga verso il centro della città” – così l’architetto Paolo Portoghesi rappresenta il tema guida del progetto per la nuova casa protetta di Vignola, come a voler intensificare le relazioni tra la struttura ed il resto della comunità (riducendo la sensazione di un “corpo separato” o forse anche “estraneo”). Il progetto, di cui conosciamo solo alcuni rendering, può piacere o non piacere. Sta di fatto che esso sollecita una riflessione sull’innovazione del nostro sistema di welfare locale. Passa necessariamente (o anche solo prioritariamente) per il contributo dell’architettura a disegnare i nuovi luoghi di cura? Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Con Paolo Portoghesi si torna a parlare di architettura a Vignola. Per la casa protetta dell’ASP G.Gasparini

25 luglio 2013

Sembra che siano passati secoli dall’ultima volta che si è parlato di architettura a Vignola. In realtà erano solo pochi anni fa. Era infatti nella legislatura passata. Quando il sindaco Roberto Adani aveva coinvolto Ben Van Berkel (vedi) nell’ipotesi di riqualificazione dell’ex-mercato ortofrutticolo di Vignola e aveva lanciato un concorso di progettazione internazionale per il nuovo “polo scolastico” – entrambi progetti poi abbandonati. Vicino a noi, invece, un progetto affidato ad un famoso architetto è stato realizzato: mi riferisco alla nuova biblioteca comunale di Maranello (vedi), progettata da Arata Isozaki (vedi). E’ dunque assolutamente sorprendente che oggi sia un amministratore giovane e “periferico” (rispetto ai centri del potere locale), il presidente dell’ASP G.Gasparini (vedi), Marco Franchini, a proporre alla città di Vignola l’ipotesi di un intervento affidato ad un noto architetto: Paolo Portoghesi (vedi). E’ quanto avvenuto pochi giorni fa. L’obiettivo? Dare qualità, grazie a una nuova architettura e a nuovi arredi, alla casa protetta per anziani di Vignola. Leggi il seguito di questo post »


Che succede all’ASP G.Gasparini di Vignola? Un comunicato di Sinistra Ecologia Libertà (SEL)

4 dicembre 2012

Riporto di seguito il comunicato emesso oggi, 4 dicembre 2012, da SEL- Forum “Welfare socio-sanitario” e SEL Terre di Castelli a proposito del progressivo impoverimento di funzioni e competenze dell’Azienda di Servizi alla Persona (ASP) G.Gasparini di Vignola, l’azienda incaricata dell’offerta dei servizi di assistenza domiciliare e dei servizi semi-residenziali e residenziali per minori, disabili ed anziani. Condivido in pieno questo grido d’allarme.

L’ASP di Vignola, nata nel 2007, tra le prime in regione, rischia di scomparire per sempre. Nell’arco di 5 anni, questa Azienda si è vista sottrarre e privatizzare un pezzo dopo l’altro. Prima il Servizio sociale professionale e l’Area Minori che sono stati assegnati all’Unione Terre di Castelli. Quest’anno sono state privatizzate, attraverso il sistema dell’accreditamento, la struttura protetta e il Centro Diurno di Spilamberto, il SED (Servizio Educativo Domiciliare) e il SAD (Servizio Assistenza Domiciliare) e in questi giorni si sta facendo strada l’ipotesi che venga smantellato quasi totalmente il servizio amministrativo. Leggi il seguito di questo post »


Doppiezza “morale” nel PD locale

31 gennaio 2012

Chi si è preso la briga di seguire, su questo blog o sui giornali, la vicenda della nomina di Giuseppe Novembre nel consiglio di amministrazione dell’azienda pubblica dei servizi sociali ha avuto l’occasione di constatare almeno un paio di cose. In primo luogo ha avuto la possibilità di rendersi conto di una decisione che infrange le regole istituzionali. Probabilmente illegittima. Certamente in contrasto con quanto richiesto dallo statuto dell’ASP per poter essere nominati in quel ruolo (Giuseppe Novembre, infatti, non ha la “specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa” richiesta – però è il segretario dell’organizzazione giovanile locale del PD). A ciò si aggiunge un secondo aspetto non meno rilevante: l’incapacità di giustificare in modo convincente la scelta compiuta. Amministratori e partito hanno perlopiù evitato di intervenire pubblicamente, segnalando un evidente imbarazzo. Caso più unico che raro non hanno reagito neppure di fronte alla critica avanzata dalla Lega Nord sui quotidiani locali il 26 gennaio scorso (vedi), dopo che il “caso” era stato sollevato su questo blog a fine 2011 (vedi) e poi dalla lista di cittadini Vignola Cambia il 21 gennaio (subito dopo la pubblicazione dell’atto di nomina) (vedi). E quando hanno balbettato qualcosa, non per voce di Daria Denti, che pure ha la responsabilità della candidatura, ma di Francesco Lamandini, presidente dell’Unione, non sono risultati affatto convincenti (vedi). La vicenda ha infatti messo in luce una certa afasia istituzionale del PD e dei suoi amministratori locali. O, per dirla diversamente, una certa “doppiezza morale” del PD – senonché non di “morale” si tratta, ma semmai di “etica pubblica”, come minimo, o di violazione della legalità, con ogni probabilità. Leggi il seguito di questo post »


Pasticciaccio brutto/5. Pubblicato atto di nomina e CV di Giuseppe Novembre

15 gennaio 2012

L’atto di nomina ed il curriculum vitae di Giuseppe Novembre sono stati infine pubblicati all’albo pretorio! Con la loro pubblicazione i cittadini hanno a disposizione ulteriori elementi per valutare la vicenda. Si conferma così quanto stiamo dicendo da tempo: il sig. Giuseppe Novembre non ha i titoli richiesti dallo statuto dell’ASP G.Gasparini di Vignola per entrare a far parte del consiglio di amministrazione – lo stiamo dicendo dall’inizio di questa vicenda (vedi)!  Risulta dunque chiaro che il motivo per cui è stato scelto sta nell’essere il segretario dei Giovani Democratici dell’Unione Terre di Castelli – la nomina configura così un caso di occupazione delle istituzioni da parte del Partito Democratico, il partito che esprime il sindaco di Vignola e la maggior parte dei sindaci del territorio. Oggi però sappiamo anche qualcosa in più. Sappiamo che il sindaco di Vignola ha “preso per il naso” l’intero consiglio comunale, omettendo informazioni rilevanti quando ha dovuto rispondere ad una “domanda di attualità” sulla vicenda (presentata dalla lista civica Vignola Cambia). Omissione di informazioni – un modo disinvolto per “raccontarla”. E questo la dice lunga sul senso delle istituzioni del primo cittadino vignolese. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »