Dresden mitte. Giovani, Erasmus, Europa

28 gennaio 2018

Dresden Mitte è il nome di una delle fermate cittadine della linea ferroviaria S2 che collega l’aeroporto (flughafen) con la città di Dresda. Sta appunto per “Dresda centro”. Una corsa ogni mezz’ora, 27 minuti di percorrenza, grande puntualità – ho avuto occasione di sperimentarlo nel novembre scorso. Dresda è la capitale del land della Sassonia ed ha una Staatliche Akademie der Bildenden Künste che dal 2 ottobre 2017 ospita Sara Paltrinieri, studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. La possibilità di frequentare l’Accademia a Dresda per un semestre o poco meno, con borsa di studio di 230 euro mensili (non proprio tantissimo – qualche università, come Unibo, aggiunge un proprio contributo), è garantita dal programma Erasmus+, la nuova versione 2014-2020 del programma Erasmus che dal 1987 consente la circolazione degli studenti nelle diverse università europee. Erasmus è l’acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, ma è anche un riferimento ad Erasmo da Rotterdam, che nel 1506 si laureò all’Università di Torino (la libera circolazione degli studenti sta alla base dell’idea di università, ovvero universalità, come ci ricorda la storia della prima università al mondo, lo studium di Bologna: vedi). Dal 1987 al 2017 il programma Erasmus ha coinvolto oltre 3 milioni di studenti europei (circa 400mila quelli italiani). E’ l’Europa che ci piace. Quella che offre nuove opportunità ed amplifica chances di vita. Ma è un’Europa che riguarda ancora un numero troppo piccolo di giovani, anche se negli ultimi anni è raddoppiato. Sarebbe bene che il potenziamento del programma (e magari anche un servizio civile europeo come a suo tempo proposto da Ulrich Beck e Daniel Cohn-Bendit: vedi) fosse uno dei punti in agenda per le prossime elezioni europee, nel 2019. Leggi il seguito di questo post »

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Menù vegano nelle scuole. Come l’Unione ha perso la bussola

9 aprile 2017

La vicenda andrebbe iscritta d’ufficio nell’annuario del folklore della politica locale. Non meriterebbe dunque grande attenzione. Mi riferisco al dietro-front dell’Unione Terre di Castelli, per voce del presidente Emilia Muratori (nonché sindaco di Marano), in merito all’inserimento nel menù scolastico (scuole dell’infanzia e primaria) di una giornata a settimana con menù vegano (detto altrimenti: completamente privo di proteine animali). Non è la questione della lotta sulla dieta che qui preme enfatizzare (pur trattandosi di tema serissimo). Ma invece la leggerezza – per usare un eufemismo – dei processi decisionali dell’Unione Terre di Castelli che in questa vicenda si è palesata. L’impressione è che non si tratti di un unicum nell’Unione di questi anni di declino istituzionale (vedi). Solo che in questo caso il pasticcio è divenuto di pubblico dominio. In breve: prima il consiglio dell’Unione approva (praticamente all’unanimità: 25 voti favorevoli su 28) un ordine del giorno che modifica il menù scolastico introducendo la “giornata vegana” (la chiameremo così per chiarezza). Qualche mese dopo, quando la decisione diventa operativa (dal 3 aprile 2017), è bastata la prima protesta di qualche genitore (assolutamente legittima ed opportuna) e tutti gli amministratori sono caduti dalle nuvole. Accettando di fare retromarcia in gran fretta (saggiamente). Però la domanda sorge spontanea: è con questa leggerezza che si prendono le decisioni? Leggi il seguito di questo post »


Un Comitato di studenti si batte per la sicurezza del percorso dal polo medie superiori all’autostazione

11 febbraio 2017

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Nei giorni scorsi si è costituito presso il polo delle scuole medie superiori di Vignola il Comitato Indipendente per la Sicurezza (CIS). Si è costituito per cercare di risolvere i problemi relativi alla sicurezza all’ingresso e all’uscita degli oltre 3.000 studenti frequentanti gli Istituti di Istruzione Superiore “Agostino Paradisi” e “Primo Levi”. “Come studenti abbiamo chiesto aiuto ai rappresentanti d’Istituto che ci hanno consigliato di rivolgerci personalmente alla Consulta Provinciale; abbiamo ritenuto più opportuno ed efficacie dedicarci noi stessi alla soluzione del problema” – così dichiarano in una lettera datata 5 febbraio 2017 indirizzata ai dirigenti scolastici ed a varie altre autorità, tra cui il comandante della Polizia Municipale ed il sindaco di Vignola (che però non c’è più – vedremo se il Commissario vorrà farsi carico del tema) (pdf). Leggi il seguito di questo post »


Rapporto Istat sull’integrazione scolastica e sociale delle seconde generazioni. E a livello locale?

18 marzo 2016

Il 15 marzo scorso l’Istat ha pubblicato un breve report con i risultati di un’indagine sull’integrazione scolastica e sociale delle “seconde generazioni” (vedi), ovvero degli stranieri nati in Italia o arrivati da piccoli nel nostro paese. Il risultato è inequivocabile: nonostante l’impegno all’integrazione delle istituzioni scolastiche permangono significative disuguaglianze tra alunni italiani e stranieri. L’indagine, di ambito nazionale, ha coinvolto 1.427 scuole secondarie di I e II grado. Vale la pena richiamare alcuni dati emersi visto che, plausibilmente, un’indagine svolta a livello locale metterebbe in luce risultati non troppo dissimili. E’ significativo però che la carriera scolastica degli alunni stranieri non sia conosciuta a livello locale. Sembra quasi che si possa fare a meno di avere una conoscenza sistematica del fenomeno, confidando che le scuole del territorio siano in grado di svolgere al meglio una funzione di “integrazione” (ovvero di forte riduzione delle disuguaglianze, offrendo effettivamente uguali opportunità a tutti) – ma sappiamo che così non è, nonostante l’impegno di tanti docenti. Leggi il seguito di questo post »


Autovalutazione delle scuole. Cosa facciamo a Vignola?

5 novembre 2014

Non troppo distante da noi, a Cesena, il Liceo Statale “Vincenzo Monti” terrà, giovedì 6 novembre, un convegno pubblico dedicato all’autovalutazione d’Istituto (vedi). Un plauso. Si tratta di uno dei primi istituti scolastici in regione che di fatto avvia il processo di “autovalutazione d’Istituto”, come richiesto dal Ministero dell’Istruzione (vedi; su tale programma è stata emanata la circolare n.47 del 21 ottobre 2014: pdf). Il processo è di grande importanza e merita di essere seguito da ogni genitore con figli a scuola. Merita anche di essere supportato con forza dagli enti locali (vedi). Non deve passare il messaggio che è “roba” delle istituzioni scolastiche. Riguarda invece profondamente la comunità in cui le scuole sono insediate. Vediamo perché. E come supportarlo. Leggi il seguito di questo post »


Autovalutazione delle scuole: anche gli enti locali facciano la loro parte

21 settembre 2014

Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha firmato giovedì 18 settembre una direttiva che avvia il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) delle scuole. Con il supporto dell’Invalsi ogni istituto scolastico dovrà produrre annualmente un’autovalutazione, centrata sull’efficacia della didattica, comprensivo anche di un “piano di miglioramento”. Non può essere escluso il rischio che si tratti dell’ennesimo progetto che nel giro di qualche anno si sgonfia facendo perdere le tracce di sé. Ma la prospettiva dell’autovalutazione (con conseguente rilascio pubblico dei risultati) è sicuramente di grande interesse e dovrebbe essere incoraggiata. E’ bene, anzi, che le amministrazioni comunali di questo territorio (la competenza in merito alle politiche scolastiche sta formalmente in capo all’Unione Terre di Castelli) si impegnino concretamente assieme alle istituzioni scolastiche per la riuscita di questo progetto, mettendoci anche adeguate risorse. Un impegno che il presidente dell’Unione, nonché assessore all’istruzione, Mauro Smeraldi dovrebbe fare suo con grande determinazione. Leggi il seguito di questo post »


Il passo del gambero. Vignola rinuncia ad uno dei tre asili nido e i bimbi rimangono in lista d’attesa

9 luglio 2014

Una cosa è certa. Da settembre 2014 gli asili nido comunali di Vignola torneranno ad essere due: “Cappuccetto Rosso” a Brodano e “Barbapapà” in località “il Poggio” (vedi). Trasformata in scuola dell’infanzia la struttura “Le Coccinelle” (nell’ex-via G.Galilei). Chiusa (per sempre?) la struttura del “44 Gatti” in via Caio Claudio. Insomma si ritorna alla situazione di dieci anni fa quando, prima del settembre 2004 (quando venne messo in funzione il terzo nido vignolese, il “Cappuccetto Rosso” di Brodano), gli asili nido vignolesi erano solo due: “44 Gatti” e “Le Coccinelle”. La riduzione degli asili nido significa ovviamente anche una riduzione dei posti disponibili. E per la prima volta si ripresenta una consistente lista d’attesa che non potrà essere interamente “assorbita”. E’ una poison pill lasciata in eredità dall’amministrazione Denti. Altro che investimento sui servizi per l’infanzia! Leggi il seguito di questo post »