Parco di via di Mezzo: i lavori sono partiti, ma il progetto non convince.

27 agosto 2011

Sono partiti i lavori per la realizzazione del Parco di via di Mezzo. Il tratto centrale di Via di Mezzo è stato soppresso (ora la mobilità lungo l’asse Nord-Sud nel quartiere è garantita dalla parallela via Gandhi), l’asfalto è stato rimosso, il terreno è stato livellato ed i primi lavori impiantistici avviati. Una mozione di Vignola Cambia, presentata nel consiglio comunale del 25 maggio, chiedeva che i cittadini vignolesi (i residenti del quartiere ed i cittadini interessati) fossero coinvolti nella progettazione, per definire funzione e caratteristiche dell’area verde. L’amministrazione comunale si è espressa contro a questa proposta (vedi), nonostante i proclami sulla “partecipazione”. Ci si limiterà dunque ad “invitare” i cittadini ad una o più sedute della commissione consiliare in cui il progetto verrà presentato e discusso (tra l’altro in commissione  i cittadini non hanno diritto di parola). Questa soluzione pasticciata non promette nulla di buono. Ma una piccolissima chances di rendere più “funzionale” l’intervento c’è, visto che l’amministrazione si è presa l’impegno ad una sorta di presentazione pubblica del progetto. Cosa che avverrà, alla presenza dell’assessore all’ambiente Mauro Scurani, della progettista arch. Maria Elena Fabbrucci (StudioBES di Modena), del responsabile comunale del verde pubblico Stefano Zocca, mercoledì 14 settembre ore 20.30 presso il teatro Cantelli (qui il pdf). Vediamo di fare qualche considerazione preliminare (qui la relazione tecnica in pdf). Leggi il seguito di questo post »

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Ladri di biciclette. Incentivare l’uso della bici nonostante i mariuoli urbani

23 agosto 2011

Mi hanno rubato la bicicletta. Non proprio a me, ma a mia figlia Sara. Chiusa con lucchetto, fissata alla rastrelliera, in centro a Vignola. E’ successo sabato 20 agosto, all’incirca alle 17. “Nel tornare a riprenderla mi accorgevo che, ignoti, durante la mia assenza, la avevano asportata.” Così ha messo per iscritto l’appuntato della Tenenza dei Carabinieri di Vignola quando abbiamo fatto denuncia del furto. Il fatto è che neppure quattro mesi prima lo stesso era successo alla bicicletta usata dall’altra figlia, Anna. Stesso copione: bicicletta chiusa con lucchetto, fissata alla rastrelliera davanti alla biblioteca Auris (lato di via C.Plessi), al momento di riprenderla non c’era più. In quel caso il brigadiere che ha raccolto la nostra denuncia ha “verbalizzato” così le dichiarazioni di mia figlia: “Sono stata vittima di furto in parcheggio incustodito generico.” Tutto vero, anche se in realtà il furto è stato compiuto sotto l’occhio “vigile” (?) delle telecamere installate a protezione della biblioteca. Sarebbe dunque bastato visionare le registrazioni per raccogliere qualche informazione sull’asportatore (il “ladro”, per usare un termine politicamente scorretto). Ma in biblioteca non sono autorizzati a farlo (ho telefonato per capire cosa potevo fare). Alla polizia municipale non hanno accesso diretto a quelle immagini (le immagini della biblioteca non fanno parte del sistema di videosorveglianza centrato sugli uffici della locale PM; certo questa può acquisire le registrazioni). Ai Carabinieri erano troppo indaffarati per occuparsene. Insomma, nonostante il furto sia stato “videoripreso” nessuno ha visionato le immagini e le indagini sulla bici rubata si sono fermate ancora prima di iniziare. Ordinaria (e piccola) burocrazia nei rapporti interforze. Leggi il seguito di questo post »


ex-Mulino Marmi. Il comune concede la rateizzazione degli oneri di urbanizzazione, di Monica Maisani

22 agosto 2011

Il 6 giugno scorso la giunta del comune di Vignola ha approvato una delibera (n. 84;  qui il pdf) con la quale esprime parere favorevole alla richiesta presentata dalla  ditta SOPRE S.r.l. di Occhiobello (RO) di poter rateizzare il versamento dell’importo di 131.672,28 euro dovuti a saldo del contributo di costruzione relativo all’immobile sito in Via Portello/Via Tavoni, l’ex Mulino Marmi. Le motivazioni addotte dalla ditta e fatte proprie  dalla giunta nella delibera sono riconducibili alle “gravi difficoltà in cui versa il mercato immobiliare e più in generale alla crisi economica attuale”. La deliberazione, del tutto legittima, fornisce l’occasione per fare alcune importanti riflessioni sia in merito alla sua opportunità sia per il  valore paradigmatico che essa assume rispetto alla situazione generale del mercato immobiliare,  ma  soprattutto rispetto alle decisioni che stanno per essere prese sul futuro della nostra città.

Vista aerea dell'area Mulino Marmi prima (a sx) e dopo (a dx) il nuovo intervento edilizio.

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500! Cinquecento post su politica e amministrazione locale su AmareVignola

16 agosto 2011

AmareVignola compie 500 post. Cinquecento testi che parlano dell’amministrazione di Vignola e del territorio circostante; di politica, partiti e candidati; di demografia, economia e società. Dal 23 novembre 2007, quando venne pubblicato il primo post, sino ad oggi AmareVignola si è occupato di attualità, ma ha anche cercato di raccontare i processi di lungo periodo (es. il cambiamento demografico di Vignola: vedi i post della categoria “demografia”) che in modo poco visibile stanno trasformando questa città. Oggi la mole dei temi trattati è davvero significativa. I testi – “post” secondo il linguaggio dei blog – hanno raggiunto quota 500 e hanno così formato un archivio senza uguali sulla realtà di Vignola. In un saggio su “responsabilità politica e democrazia” John Dunn, professore di teoria politica a Cambridge (UK), scrive che “come democratici, dobbiamo favorire la chiarezza e la trasparenza, in modo da poter vedere nel modo più nitido possibile ciò che è stato fatto da coloro che governano a nostro nome” (Ragion Pratica, n.7, 1996/1997, p.193). La finalità di AmareVignola è quella di dare un contributo a quest’opera di “chiarezza e trasparenza”, di contrastare la prassi imperante della politica come marketing (vedi), di tentare un’analisi della realtà delle politiche locali (affinché tutto non si riduca all’annuncio di progetti e di promesse per il futuro). Ecco qualche considerazione sul tema. Leggi il seguito di questo post »


L’odissea dei pendolari e il nodo della trasparenza, di Gianfranco Baldini

14 agosto 2011

In questi giorni di polemiche sui costi della politica ci sono problemi che toccano la vita di un gran numero di cittadini di questa regione, a cui le istituzioni potrebbero forse dare una risposta adeguata. Secondo il rapporto regionale annuale di monitoraggio della mobilità e del trasporto in Emilia-Romagna (maggio 2011; vedi), nel 2010 quasi 20.000 cittadini ogni giorno hanno utilizzato una delle nove linee del trasporto regionale, direttamente gestite da Ferrovie Emilia Romagna (FER). Quasi la metà di questi pendolari viaggia verso Bologna da Ovest (linea Vignola-Bologna) e da Est (Portomaggiore-Bologna). Cosa si desume dal rapporto? Oltre a un positivo incremento dell’utenza negli ultimi cinque anni, spicca però l’ammissione sui disservizi (soppressioni, utilizzo di treni diesel obsoleti, assenza di accesso per i disabili: insomma, cose gravi), contro i quali si sono costituiti diversi blog di pendolari. È di questi giorni, per la prima linea, un importante esperimento di audit civico (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Affreschi del XV secolo a Monteforte di Montese, di Umberto Ballestrazzi

13 agosto 2011
L'abside affrescata (1451) dell'oratorio della Rocca di Monteforte

L’abside affrescata (1451) dell’oratorio della Rocca di Monteforte

Monteforte si trova in prossimità di Montese, su uno sperone roccioso (vedi la mappa su Google Maps). Seguendo una ripida strada si raggiunge la cima, dove una volta era situato l’antico castello. Qui, oltre che sulle vallate circostanti, si apre uno scorcio sul passato che sembra essersi congelato per giungere quasi intatto fino ai giorni nostri (purtroppo, a deturpare tutta l’area, è presente un ripetitore su cui non mi soffermo perché non ne conosco le vicende anche se è un tale scempio che non esiste business in grado di giustificarlo). Il castello venne costruito probabilmente prima del XIII secolo anche se la prima citazione risale al 1222. Le sue mura vennero definitivamente distrutte nel 1535 dopo secoli di dispute e di saccheggi tra i vari signori locali. Dell’antico splendore del castello rimangono una porta di ingresso (attualmente una torre campanaria), la cisterna, la cappella e parte delle mura di fortificazione oltre agli straordinari scorci che si aprono tra la vegetazione (non presente nel medioevo) che hanno consentito agli antichi signori di controllare, e a noi di ammirare, tutte le vallate circostanti. Leggi il seguito di questo post »


De-politicizzare le nomine alla Fondazione di Vignola

11 agosto 2011

La riflessione sulla Fondazione di Vignola, sui programmi di medio-lungo periodo, sulle modalità di gestione non può non considerare anche l’aspetto delle nomine degli organi statutari (presidente, comitato di gestione, consiglio di indirizzo). Questo è un aspetto particolarmente importante visto che esiste indubbiamente un nesso tra la performance di un’istituzione e la “qualità” delle persone che la dirigono. Sappiamo inoltre da tempo che uno degli elementi di fragilità dell’Italia risiede nella lunga tradizione di uso “di parte” delle istituzioni (uno dei pochi elementi di continuità delle diverse fasi della storia nazionale). Istituzioni deboli, partiti forti: così poteva essere schematizzato l’assetto politico-istituzionale della cosiddetta prima repubblica. Oggi i partiti sono anch’essi deboli, ma non è detto che si sia affievolita la tendenza ad “occupare” le istituzioni. Anche se le fondazioni di origine bancaria non sono istituzioni pubbliche in senso stretto il tema è comunque rilevante, per le finalità che esse perseguono e per la loro missione al servizio di una precisa comunità territoriale. Questo tema generale interessa anche la Fondazione di Vignola? Dal 2009, quando il consiglio della fondazione è stato rinnovato, la situazione è la seguente: dei 15 componenti nominati 4 sono dirigenti (o ex-dirigenti) o amministratori (o ex-amministratori) del PD. Ad essi si aggiunge un ex-dirigente del PD tra i 3 componenti del Comitato di gestione (in aggiunta a presidente e vicepresidente). E si aggiunge, ancora, un ulteriore consigliere già consigliere comunale a Savignano nel gruppo centrosinistra. Non mi risulta, invece, che siano stati nominati in consiglio dirigenti o amministratori di altri partiti. Se questa è la situazione è opportuno aprire una riflessione sulla tendenza alla “politicizzazione” delle fondazioni (tra cui quella vignolese), sull’opportunità di introdurre qualche correttivo nelle procedure di nomina e di definire con maggiore rigore, in rispondenza agli appelli per un’etica pubblica un po’ più convinta, alcune regole che potrebbero essere messe in pratica, anche senza necessità di scriverle nello statuto dell’ente. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »