Poesie per l’anno nuovo che arriva (2017)

31 dicembre 2016
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Marco Palmezzano, Annunciazione (particolare), 1495-97, Pinacoteca di Forlì (foto del 28 dicembre 2016)

E’ tradizione – su questo blog – accogliere l’anno nuovo che arriva condividendo con amici e lettori una o più poesie (vedi). Quelle per “celebrare” il 2017 che arriva sono di Wislawa Szymborska, poetessa polacca (1923-2012) premio Nobel per la letteratura nel 1996 (vedi). Una scelta facile, dunque. Chi già le conosce può passare oltre, oppure assaporare il piacere di rileggerle. Chi non le conosce farebbe bene a soffermarsi. Poi dirà. Auguri di un Felice Anno Nuovo! Ne abbiamo tutti bisogno. Leggi il seguito di questo post »


Nuova presa di posizione delle associazioni di categoria contro il progetto Coop

29 dicembre 2016

Nonostante le migliorie apportate rispetto al progetto iniziale, rimangono forti le preoccupazioni che le nostre Associazioni hanno espresso più volte e nel loro documento del 26 luglio scorso, in merito all’impatto che questa nuova struttura avrà sul tessuto commerciale del settore alimentare e soprattutto extralimentare del centro storico di Vignola” – è questo uno dei passaggi salienti del documento che Rete Imprese Italia (Confcommercio – Confesercenti – CNA – FAM – LAPAM Confartigianato Imprese – LICOM) ha indirizzato all’amministrazione comunale, ovvero sindaco, giunta, consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione. La questione dell’impatto dell’ampliamento (reso possibile dallo spostamento), ovvero il passaggio dagli attuali 2.550 mq di superficie di vendita ai futuri 4.500 mq (se lo spostamento sarà autorizzato),  è sino ad ora stata trascurata dall’amministrazione Smeraldi. Eppure un ragionamento dovrebbe essere fatto in merito. L’ampliamento della superficie di vendita del supermercato Coop dovrà conseguire un incremento dei ricavi di circa 17 milioni di euro all’anno, ricavi che saranno sottratti al resto della rete commerciale (altri supermercati, ma anche negozi di vicinato), sia nel territorio comunale che fuori (vedi). Rispetto a questo “tema” l’amministrazione Smeraldi è stata sino a qui muta. Ora la nota delle associazioni di categoria sollecita fortemente una risposta. Anzi, sollecita fortemente un ripensamento. Leggi il seguito di questo post »


Metà mandato. Facciamo un bilancio (oggettivo)

27 dicembre 2016

L’amministrazione Smeraldi è giunta a metà mandato e opportunamente il sindaco abbozza un bilancio sull’ultimo numero di Vignola Informa (pdf). Nessun esito catastrofico, come qualcuno paventava, dalla vittoria della “civica” armata brancaleone contro la corazzata PD (vedi). E indubbiamente se questo è accaduto è soprattutto merito del sindaco Mauro Smeraldi. Ma è ugualmente vero che una parte consistente delle tribolazioni dell’attuale maggioranza hanno all’origine la sua propensione a “correre in solitaria”, senza preoccuparsi del resto della squadra (la terribile gestione dell’affaire Coop ha aperto gli occhi a chiunque voglia vedere). Come se il compito della composita maggioranza si fosse esaurito nel fornire il propellente elettorale per insediarlo sullo scranno cittadino più alto. Comunque, stiamo a quanto fatto e non fatto dall’amministrazione. Dello stato di salute della maggioranza avremo invece occasione di parlare a breve. Leggi il seguito di questo post »


Ricerche genealogiche nell’archivio storico comunale. I Paltrinieri a Vignola tra fine Ottocento ed inizio Novecento

26 dicembre 2016

Il cognome Paltrinieri è particolarmente diffuso nella bassa modenese (lo si ritrova soprattutto nei comuni di Mirandola, Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Carpi) e con ogni probabilità ha origine in quell’area. La concentrazione in un’area geografica ristretta può far pensare ad uno sviluppo relativamente recente (forse tra Seicento e Settecento). E’ dunque facile ipotizzare un movimento migratorio che ad un certo punto ha portato una o più persone di cognome Paltrinieri nella zona di Vignola. Alcune ricerche fatte nell’Archivio Storico Comunale, assolutamente preliminari, consentono di ricostruirne la storia fino agli inizi dell’Ottocento. Un compito facilitato dal nuovo Polo Archivistico (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Verso la farsa? Il sindaco di Vignola auspica una fusione tra i comuni di Vignola e Marano

24 dicembre 2016

Un anno e mezzo di lavori affidati a Nomisma & C (ovvero ad un’équipe che non si è rivelata all’altezza del compito) hanno prodotto uno studio di fattibilità assolutamente deludente (vedi). Entrambi i temi affidati agli “analisti” (fusione tra più comuni oppure rafforzamento dell’attuale Unione Terre di Castelli, che non gode proprio di ottima salute: vedi) sono stati trattati in modo maldestro, lasciando praticamente tutti insoddisfatti (i diversi documenti sono accessibili qui). La giunta dell’Unione “ne prende atto” con delibera n.129 del 16 dicembre 2016 (pdf). Ovviamente la delibera è il prerequisito per poter richiedere la liquidazione della seconda tranche del contributo regionale – un atto dovuto, in sintesi. Però qualcuno che si assuma la responsabilità politica di questo flop sarebbe opportuno (e primo incaricato della conduzione del progetto era il presidente Mauro Smeraldi). Tema troppo complesso per questi amministratori locali. Ne abbiamo preso atto. Ma che ora la vicenda finisca in farsa non è proprio il caso. Eppure proprio Mauro Smeraldi commenta sulla stampa locale (Il Resto del Carlino – Modena del 21 dicembre 2016: pdf) “che al momento la fusione più plausibile è quella tra Vignola e Marano, che porterebbe senz’altro vantaggi ad entrambi”. Tanto rumore per nulla – potremmo chiuderla così. Leggi il seguito di questo post »


Il progetto FICO-Eataly World prenderà il via nel 2017. Nell’Unione invece tutto fermo.

21 dicembre 2016

Lunedì 12 dicembre il progetto di FICO-Eataly World (vedi) è stato presentato al pubblico nell’Aula di Santa Lucia a Bologna. A fine 2017 è atteso l’avvio di questa “cittadella del cibo”, realizzata nell’area del Centro Agro-Alimentare di Bologna (CAAB). Sembra dunque che sia prossima l’apertura del primo parco tematico italiano dedicato al cibo, dopo che la data di avvio è stata posticipata più volte (vedi). Qualcuno storce il naso, ma è bene guardare con attenzione a questo progetto dai numeri imponenti: 80.000 mq di superficie interessata, 40 “fabbriche” contadine insediate, 25 ristoranti (coordinati dallo chef modenese Massimo Bottura), 9.000 mq dedicati alla vendita, 10 aule didattiche, 700 nuovi posti di lavoro (circa 3.000 con l’indotto), 44.000 mq di tetti fotovoltaici, 6 milioni di visitatori attesi. Zero consumo di territorio, visto che il parco si insedia nell’area CAAB riqualificandola. Avrà successo? Difficile dirlo. Comunque, per i comuni dell’Unione Terre di Castelli c’è un motivo particolare di interesse: anche qui da noi si era prospettata la realizzazione di una “cittadella del cibo” (presso l’area ex-Sipe: vedi). Idea balzana, inevitabilmente surclassata dalla “cittadella” bolognese. Il fatto è che, caduta questa, si è anche rinunciato ad un progetto vero di marketing territoriale (vedi). E pare che neppure la sfida di FICO desti i nostri amministratori, evidentemente incapaci di condividere un progetto forte per il nostro territorio. Leggi il seguito di questo post »


Ancora una micro-mostra archeologica a Savignano

14 dicembre 2016

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Periodicamente il comune di Savignano organizza (micro)mostre a tema archeologico. Su un mosaico di età romana (oggi giace abbandonato nella Casa del Graziosi) e sulla famosa “Venere” nel recente passato (vedi). Il tema 2016, invece, è dato dagli insediamenti nella valle del Panaro 4.000 anni fa. La mostra è infatti costruita attorno ad alcuni nuclei di reperti dell’età del bronzo medio-recente (all’incirca 1550-1200 aC): il ripostiglio di asce in bronzo nel campo “della Lovara” a Savignano (scoperta del 1864 documentata da Arsenio Crespellani), la terramara di Trinità a Vignola, quella di Bazzano, il villaggio di Castiglione (tra Savignano e Marano), la terramara di S.Anastasia sempre a Savignano. Ma è più che altro un richiamo alla gloriosa stagione delle campagne archeologiche di fine Ottocento, quella dominata da Arsenio Crespellani (avvocato e archeologo, che a Savignano fu anche sindaco, ma che trova a Bazzano un museo a lui intitolato: vedi). Poche vetrine (con reperti giunti temporaneamente dal Museo Civico di Modena), qualche pannello esplicativo, un video mandato su un monitor, qualche laboratorio di metallurgia – di più non ci se la fa. Per chi, come me, da adolescente ha solcato il territorio alla ricerca di “reperti” (magari proprio guidato dalle “mappe” di Arsenio) una visita è d’obbligo. Ma l’evento savignanese ha un po’ il sapore del “vorrei ma non posso”. Vorrei fare dell’archeologia un tema di richiamo e di diffusione culturale, ma le risorse che il comune di Savignano riesce a mettere in campo sono così striminzite che ne può risultare solo una mini-mostra (realizzata essenzialmente grazie al contributo finanziario della Fondazione di Vignola). E’ su questo scarto tra i desideri e la capacità realizzativa che è opportuno – di nuovo – richiamare l’attenzione. Leggi il seguito di questo post »