Una mostra a Ferrara sull’Orlando furioso. Ci dice qualcosa?

30 ottobre 2016
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Piero di Cosimo, Liberazione di Andromeda (particolare), 1510 circa (foto del 23 ottobre 2016)

A Palazzo dei Diamanti a Ferrara è in corso una bella mostra (vedi) per i 500 anni dalla prima edizione dell’Orlando furioso (che è del 1516: vedi), il poema che Ludovico Ariosto (Reggio Emilia 1474 – Ferrara 1533: vedi) scrisse alla corte Estense. Il sottotitolo della mostra – Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi – dichiara quale vuol essere il filo conduttore di un’esposizione che propone testi, libri, dipinti e sculture, altri oggetti della vita della nobiltà d’allora. E’ il tentativo di far percepire l’immaginario delle élite di allora tra avventura cavalleresca (in declino, dunque mitologizzata), battaglie, amor cortese, vita di corte, intrighi e incantesimi, labirinti e prove della vita, teatro, ecc. D’altro canto l’opera di Ariosto, nella sua complessità, ben si presta a questo: mescola romanzo, epica e lirica, contiene molte linee narrative, è ricca di personaggi dalle molte sfaccettature. All’epoca fu un vero bestseller – evidentemente aveva gli ingredienti per entrare in risonanza con un vasto pubblico, come ogni tanto succede in letteratura (pensiamo a La Nouvelle Héloise di Rousseau: vedi). Ma oltre allo scontato invito a visitare la mostra (qui i “5 motivi per non perdere la mostra dell’anno” secondo l’Huffington Post: vedi) vorrei suggerire un motivo in più di interesse: quale spunto per gli organizzatori della mostra permanente dedicata a Jacopo Barozzi che si prevede di realizzare in un prossimo futuro a Palazzo Barozzi. Leggi il seguito di questo post »


Lunedì 17 ottobre incontro sulla cartografia manoscritta negli archivi, di Achille Lodovisi

13 ottobre 2016

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Esiste un tesoro fatto di immagini e informazioni riguardanti la storia ambientale, sociale, economica e delle relazioni politiche, che giace tra le carte degli archivi e sovente viene trascurato o considerato superficialmente in chiave estetica o pittoresca. Tale tesoro è la cartografia manoscritta prodotta da stati, enti amministrativi, religiosi e privati per le più disparate necessità. Sinora, la storia della cartografia ha analizzato soprattutto le mappe a stampa, concentrandosi sporadicamente sulle mappe manoscritte, incappando così in un errore ingenuo. Le informazioni geografico/ambientali/sociali veicolate mediante la cartografia stampata, infatti, sono in moltissimi casi la sintesi e l’interpretazione (a volte volutamente errata) del contenuto di elaborati cartografici manoscritti che restavano gelosamente custoditi nelle cancellerie e negli archivi. Leggi il seguito di questo post »


Ma il PD di Vignola è ancora vivo?

4 ottobre 2016

Una delle opere iconiche della Pop Art è il disegno di una pistola dalla cui canna si srotola il fumetto “bang!”. E’ la metafora perfetta del PD di Vignola. Che oramai ha rinunciato a fare qualsiasi “rumore”. Così non disturba. Lo si è visto chiaramente in quest’ultimo mese e mezzo, segnato da tensioni fortissime nella maggioranza “civica” (vedi). Con il rischio concreto – lo ha affermato il sindaco – di una fine prematura della legislatura. Eppure in tutto questo bailamme il PD di Vignola è riuscito nella strepitosa impresa di non dire nulla. Nulla. N-U-L-L-A. Insomma, non sono neppure stati capaci di fare “bang!”. Ovvero di chiedere conto alla maggioranza di quello che stava succedendo. Di impegnarla a dimostrare alla città d’essere ancora una maggioranza e di essere in grado di realizzare il programma con cui si è presentata agli elettori. Di risolvere le proprie tensioni in modo trasparente, senza accordi sottobanco. Negli ultimi 4 mesi sono stati capaci solo di un comunicato su via Libertà (vedi). Fatto senza troppa convinzione. Evidentemente per dimostrare innanzitutto a se stessi d’essere vivi. “Vedete? Abbiamo fatto pure un comunicato su via Libertà, per contrastare (sic) il progetto del senso unico!” Vivi? C’è da dubitarne. Di sicuro non vitali. E in ogni caso, ugualmente di sicuro, non sono rilevanti. Eppure il neo-segretario Federico Clò si era atteggiato a castigatore della maggioranza civica (vedi). Ed il neo-capogruppo in consiglio comunale, Niccolò Pesci, aveva solennemente dichiarato, all’atto dell’insediamento nella carica, che non avrebbe “fatto sconti all’attuale maggioranza al governo della città” (vedi). Per fortuna! Mai si era vista nella storia di Vignola un’opposizione più irrilevante e più povera d’idee. Leggi il seguito di questo post »


Promozione turistica, qualche idea?

23 agosto 2016

L’industria del turismo sembra essere una delle poche a crescere in Italia, almeno secondo i mass media. In realtà il turismo italiano è in contrazione o stagnante (plausibilmente sente gli effetti della crisi economica), mentre crescono arrivi e presenze di stranieri (basta consultare i dati pubblicati annualmente dall’Istat: vedi). Per l’Italia è soprattutto l’Europa a rappresentare il bacino di domanda estera più importante, anche se non ha più le potenzialità di crescita quantitativa di un tempo o che adesso mostrano le “economie emergenti” (vedi). Interrogarsi sul potenziale turistico dei comuni dell’Unione Terre di Castelli può sembrare velleitario – ed in effetti si tratta di una micro realtà (nulla a che vedere con le città d’arte in regione; men che meno con la costiera romagnola o anche l’entroterra romagnolo). Ma è altrettanto vero che il potenziale esistente è tutt’altro che sfruttato. Politiche di promozione turistica non sono mai decollate – gli unici soggetti che si muovono sono i privati che operano nell’incoming e nella promozione di eventi. Si affaccia un certo protagonismo della Fondazione di Vignola, in primis con “tracce in luce” (vedi). Si tratta di un progetto promettente certo, ma embrionale. Le iniziative a livello di Unione Terre di Castelli sono state sino ad oggi solamente simboliche, quelle comunali insignificanti (anche se va riconosciuto il discreto posizionamento di Castelvetro in ambito provinciale: nel 2015 6° per gli arrivi, 8° per le presenze). A ciò si aggiunga che da oltre un anno il soggetto gestore delle politiche di promozione del territorio (la Strada dei vini e dei sapori “Città Castelli Ciliegi”) è fuorigioco (vedi), il nuovo IAT non è ancora decollato, manca un adeguato sito web di promozione turistica – ma qualcuno se n’è accorto? Leggi il seguito di questo post »


Prima bozza dello studio di fattibilità sulla fusione dei comuni. Nomisma rimandata a settembre

6 agosto 2016

Seduta agostana (il 3 agosto scorso: pdf) della commissione consultiva per il progetto di riorganizzazione istituzionale (fusione dei comuni ecc. ecc. vedi). Giustificata dal fatto che le prima bozze dei diversi documenti che compongono lo “studio di fattibilità” sono pronte e meritano di essere distribuite ai consiglieri (e sperabilmente anche di essere rese pubbliche). Diciamo subito che il lavoro fatto da Nomisma è tutt’altro che soddisfacente (non è una bocciatura, ma un “rinvio a settembre” sì). In alcuni casi, anzi, vi sono impostazioni metodologiche davvero strampalate che in effetti conducono “fuori strada”. Ovviamente lo studio non fornisce una risposta in termini sì/no alla domanda sull’opportunità di una fusione dei comuni dell’Unione Terre di Castelli. Dovrebbe però mettere a disposizione dei decision maker un po’ di dati ed argomenti di ausilio alla decisione. Un lavoro ad oggi fatto solo a metà. E, come si diceva, con parti nient’affatto convincenti. E’ bene dunque che la giunta dell’Unione, i componenti della “commissione consultiva”, i consiglieri tutti – e pure i cittadini interessati – inizino a vagliare criticamente il materiale. Che per essere ritenuto accettabile (nel senso, innanzitutto, di corretto dal punto di vista metodologico) necessita di una significativa “rilavorazione”. Qui limitiamo le considerazioni a tre punti. Leggi il seguito di questo post »


Il segretario del PD di Vignola come novello Orlando Furioso?

3 luglio 2016

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Questa sera a Vignola presso la Festa della Lega Nord sarà presente Matteo Salvini. Mi aspetto di vedere in prima fila al comizio il Sindaco di Vignola Mauro Smeraldi, che assieme alla Lega Nord governa la nostra comunità, nonostante si vergogni ad ammetterlo. Immagino, quindi, che il sindaco e il noto europarlamentare festeggeranno insieme la Brexit, inneggiando con vigore ad una futura indipendenza dell’Italia e, chissà, promuovendo Vignola a nuova capitale della Padania” – sono le parole di Federico Clò, segretario del PD di Vignola (su facebook, 25 giugno 2016). Bullshit, commenterebbero gli inglesi (vedi). Non è la prima volta che il segretario del PD vignolese imbrocca l’autostrada delle iperboli per amplificare eterogeneità (e qualche contraddizione) della maggioranza “civica”. Senza entrare nel merito, ho l’impressione che la strategia sia perdente, visto che viene immediatamente rubricata dalla gente come “propaganda di partito” (ovvero credibilità zero), peraltro in una “zona ex-rossa” in cui si stanno affermando maggioranze di ogni colore (anche con candidati riconducibili alla Lega Nord, come a Finale Emilia: vedi). Certo, sarebbe ingeneroso verso l’impegno profuso dal giovane segretario per rianimare un PD cadaverico (dopo lo shock della sconfitta e la “cura” del reggente “straniero” Andrea Sirotti) ridurre i primi mesi del nuovo corso PD a questo. Il PD vignolese ha ripreso a fare iniziative – e questo è un bene. Ma non è ancora in grado di dire alcunché di significativo alla città. E se l’atteggiamento rimane quello delle iperboli non è chiaro come ciò possa accadere. Leggi il seguito di questo post »


Sulle modifiche allo statuto comunale il PD è senza bussola!

23 giugno 2016

Martedì 21 il consiglio comunale di Vignola ha approvato consistenti modifiche allo statuto comunale, con particolare riferimento alla sezione del Titolo I (Disposizioni generali e norme di principio) ed al Titolo II (Istituti di partecipazione e di democrazia diretta). Rimandiamo ad un secondo momento un commento su questa importante modifica (alcune innovazioni sono convincenti, ma c’è anche qualche punto debole) per soffermarci invece sulla posizione assunta dal gruppo consiliare PD, l’unico che ha votato contro alle modifiche statutarie (approvate invece dai tre gruppi consiliari civici e dal M5S). In verità non è tanto il voto contro ad apparire singolare (è ovviamente una delle possibilità), ma la completa assenza di una proposta alternativa. Eppure il percorso di modifica dello statuto si è sviluppato per parecchi mesi con il coinvolgimento (e la possibilità di proposta) di tutti i consiglieri a ciò interessati (oltre ai cittadini, ovviamente). Dopo oltre 6 mesi di lavoro il PD non è stato in grado di formulare alcuna controproposta. Men che meno di proporre emendamenti sui punti che riteneva meno convincenti. Altro che armata Brancaleone! Insomma encefalogramma piatto.Il PD ha detto ‘no’ a questo statuto perché la città ha altre priorità” – sono queste le parole del segretario PD di Vignola Federico Clò. Una foglia di fico sull’evidente incapacità di pensare al rinnovamento della democrazia locale (altro che “sinistra pensante”: vedi; o “mobilitazione cognitiva”: vedi). Leggi il seguito di questo post »