AAA Cercasi buone pratiche!, di Stefano Corazza

8 settembre 2019

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Da oltre un ventennio si è affermata e affinata la tecnica di costruzione di “giardini verticali” realizzati su pareti altrimenti anonime sia con funzioni di qualificazione estetica che soprattutto con un ruolo di miglioramento della qualità ambientale. L’esempio più noto e famoso è la parete verde sulla facciata del palazzo degli uffici lungo la Senna a Parigi creata nel 2005 da Patrick Blanc nel complesso del Museée du Quai Branly per la cui realizzazione hanno lavorato sia l’architetto Jean Nouvel che il botanico e progettista di giardini Gilles Clement. Sfortunatamente non è però questa la buona pratica utilizzata a Vignola sul nuovo edificio ormai quasi ultimato tra Via Nino Tavoni e Via Portello (dopo parcheggio Piscina) per “qualificare” gli alti muri in calcestruzzo con i quali l’edificio si affaccia sul parcheggio. Leggi il seguito di questo post »

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2019, anno della Fondazione di Vignola. Forse

6 aprile 2019

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Entro il 30 aprile dovranno essere designati i nuovi vertici della Fondazione di Vignola: presidente, vicepresidente, comitato di gestione. Scade infatti a norma del nuovo statuto con due anni di anticipo la presidenza di Valerio Massimo Manfredi, presidente per due mandati (2013-2017 e 2017-2019). Non ne sentiremo la mancanza. Con Manfredi la presidenza della Fondazione ha raggiunto il punto più basso (precedenti presidenti sono stati il notaio Giorgio Cariani e l’avv. Giovanni Zanasi): nessun legame con il territorio (Manfredi risiede a San Cesario ed in questi 6 anni ha dimostrato che preferisce fare altro), nessuna visione strategica del ruolo che la Fondazione di Vignola può giocare, dunque una presidenza “catturata” dalla struttura interna. Questi 6 anni ci consegnano comunque cose positive: il nuovo polo archivistico (vedi), la faticosissima acquisizione di Palazzo Barozzi in dirittura d’arrivo (vedi), la bella esperienza di “Tracce in luce” ovvero le videoproiezioni delle antiche decorazioni affrescate sulle pareti esterne della Rocca (vedi); ma questo – è bene essere chiari – è per merito del vicepresidente 2013-2017 Giuseppe Pesci (vedi). Non a caso non appena è subentrata alla vicepresidenza Gloria Vignali (2017-2019) la capacità realizzativa della Fondazione è crollata. Il 2019, dunque, può davvero essere un punto di svolta per la Fondazione di Vignola. Oppure rivelarsi un’occasione mancata. Leggi il seguito di questo post »