Sei incontri con l’archivistica (a Vignola e Spilamberto)

27 settembre 2016

Sei incontri per parlare di archivistica e degli archivi storici comunali conservati presso il Polo archivistico dell’Unione Terre di Castelli. I primi tre incontri si tengono a Vignola, presso la biblioteca comunale F.Selmi (si inizia mercoledì 5 ottobre, ore 20.30, con la Dott.ssa Debora Dameri). Quindi altri tre incontri a Spilamberto (presso lo Spazio Eventi L.Famigli) per parlare di ricerche genealogiche, archivi storici e biblioteche, conservazione dei documenti. Gli incontri sono aperti a tutti gli interessati, sono organizzati dall’associazione Archivivi ed hanno ottenuto il patrocinio del Comune di Vignola e di Spilamberto e dell’Unione Terre di Castelli.

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Qui la versione stampabile (pdf) del volantino con il programma.


PoesiaFestival 2016. Un commento

25 settembre 2016

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Termina in queste ore il PoesiaFestival 2016. La formula collaudata degli anni scorsi è stata riproposta anche quest’anno ed ha funzionato tutto sommato bene. Gli aggiornamenti introdotti sono probabilmente percepiti ed apprezzati solo dagli organizzatori – immagino che per la stragrande maggioranza dei partecipanti anche il PoesiaFestival 2016 risulti all’insegna della continuità. Certo il budget sembra essersi ridotto ancora un po’ (170mila euro) – ma sono informazioni che non vengono mai dettagliate ad uso dei cittadini, evidentemente in questi casi considerati dei “minorati”. Anche per il budget – ma non certo solo per quello – rimane comunque di gran lunga l’evento culturale più importante dell’Unione Terre di Castelli. L’unico progettato sin dall’inizio a servizio di un intero territorio – un “originale festival diffuso”. E che con la XII edizione chiude, per così dire, il cerchio: l’assessore che nel 2005 lo ideò facendolo diventare il primo evento a livello di Unione, l’allora sindaco di Castelnuovo Roberto Alperoli (nonché poeta), da quest’anno veste i panni di direttore del festival (coadiuvato da Andrea Candeli come direttore di produzione). Eterno ritorno (vedi). Piccoli aggiustamenti alla macchina organizzativa. Così come piccoli aggiustamenti alla macchina istituzionale ci sono pure stati: via il comune di Maranello (ma confermato quello di Castelfranco Emilia), dentro invece i comuni di Guiglia e Zocca. Una piccola “rivoluzione recuperante” – avrebbe dovuto essere così dal 2010 quando l’Unione si ampliò da 5 ad 8 comuni (vedi). Piccoli aggiustamenti anche sui luoghi ed i modi: ai luoghi “poetici” della tradizione (Castello di Levizzano, Rocca Rangoni, Sala Contrari a Vignola i più affascinanti) si è aggiunto il trekking poetico. Primi tentativi di andare oltre alle solite location. Si può innovare certamente di più. Se è vero che, come ha affermato Jorie Graham, poetessa americana (ieri alle 18 nella Sala Contrari), “una volta che uno si innamora del silenzio si innamora anche della poesia”. Leggi il seguito di questo post »


Rigenerare una coalizione civica consumata

20 settembre 2016

Bisognerà provare a spiegare ciò che sta avvenendo all’interno della maggioranza “civica” vignolese. Attraversata come non mai da tensioni – non è ancora chiaro se e quanto superabili. Chi nel 2014 ha osteggiato questo progetto una spiegazione l’ha già pronta da tempo e non ha neppure bisogno di verificare se essa corrisponde a realtà: troppa eterogeneità. La deflagrazione sarebbe dunque un esito inevitabile – l’unica incognita era circa il quando. Io da tempo leggo in modo diverso la realtà. Non c’è un “peccato originale” da troppa diversità. C’è invece un mancato investimento in un adeguato “metodo di lavoro”, ovvero di confronto tra le parti in cui è articolata la maggioranza – oltre ad uno stile di leadership non ancora all’altezza di una tale complessità. Riconoscendo l’eterogeneità (e considerandola un elemento valorizzabile) occorre usare il dibattito argomentativo (il più allargato ed il meno rituale possibile – come invece è nei partiti tradizionali) per far emergere tramite di esso argomenti ed orientamenti decisionali più produttivi e lungimiranti per la città. Il presupposto è la disponibilità ad apprendere (e conseguentemente ad “aggiornare” le proprie posizioni). Per diversi motivi le cose non sono andate in questo modo (almeno non abbastanza). Leggi il seguito di questo post »


Fusione dei comuni: esortazione agli amministratori locali, di Roberto Adani

17 settembre 2016

Le difficoltà ed anzi le insufficienze dello studio di fattibilità sulla fusione dei comuni dell’Unione Terre di Castelli erano ampiamente prevedibili (vedi). Già la conoscenza della macchina amministrativa è spesso ignota anche alle migliori università italiane e ancor di più alle varie società di consulenza. Se a questo si aggiunge che ogni amministrazione ha una propria storia e un’organizzazione peculiare, l’ignoranza di uno studioso esterno diventa completa. Le consulenze esterne hanno senso quando ci si voglia confrontare con elementi esterni alle amministrazioni, quando si vogliono trasferire meccanismi e cultura in uso nelle imprese all’interno delle amministrazioni, per esempio, oppure quando è necessario investigare gli effetti sul territorio o sull’architettura istituzionale delle proprie scelte organizzative. Leggi il seguito di questo post »


Ecco perché non si farà la fusione dei comuni (anche se fosse la cosa giusta)

13 settembre 2016

La bozza dello studio di fattibilità sulla fusione dei comuni nel territorio dell’Unione Terre di Castelli è stata presentata e discussa dalla Commissione consultiva nella seduta di ieri, lunedì 12 settembre (pdf). Non vi sono grandi novità rispetto a quanto già visto ad inizio agosto. Qualche aggiustamento e perfezionamento del documento. Che però rimane viziato da impostazioni metodologiche fortemente errate (spiegate qui: vedi) – lo riconoscono tutti, anche i redattori, che però provano comunque a giustificare (relativizzandola) la scelta strampalata di utilizzare la spesa media nazionale come benchmark per le ipotesi di fusione al vaglio. Oltre a questo grave vulnus vi sono altri aspetti trattati in modo approssimativo ed altre questioni di capitale importanza a cui non si è neppure cercato di dare una risposta convincente (che sarebbe stata alla portata di studiosi competenti). E’ così per l’architettura della rappresentanza, per il raccordo tra i nuovi comuni-fusi e l’Unione che rimarrà, per le stime delle economie di personale (anche si voglia poi semplicemente impiegare gli “esuberi” in funzioni oggi non presidiate), ecc. Insomma chi si aspettava – come me – un documento di qualità che potesse aiutare l’avvio di un serio dibattito locale (superando la fase delle prese di posizione aprioristiche: vedi) non può che essere deluso. Facile dunque arrivare alla conclusione che non se ne farà nulla. Leggi il seguito di questo post »


Si può fare! Con il nuovo orario si riducono i tempi di percorrenza sulla ferrovia Vignola-Bologna

9 settembre 2016

Sembrava impossibile. Quando per la prima volta l’associazione degli utenti “In prima classe per Bologna-Vignola” ha posto il tema della riduzione dei tempi di percorrenza del servizio ferroviario sulla linea (era il novembre 2013: vedi) erano in pochi a crederci. Anzi pochissimi. Invece ci siamo. Da domenica 11 settembre 2016 entra in funzione un nuovo orario (pdf). Per la prima volta da quando la linea è stata riattivata nel 2003-2004 si riducono i tempi di percorrenza! Si passerà da una percorrenza “standard” di 62 minuti ad una di 56 minuti. Insomma, 6 minuti “liberati” dal viaggio (un conto per i pendolari: 12 minuti al giorno per 200 giorni lavorativi fanno 2.400 minuti all’anno, ovvero 40 ore). Non tutti i treni avranno questa riduzione, ma la maggior parte sì. E non è finita. Visto che sabato 10 settembre, in occasione della cerimonia per celebrare queste novità (quarto treno elettrico ETR350 messo in esercizio e nuovo orario ferroviario), l’assessore regionale Raffaele Donini presenterà pubblicamente il “piano di velocizzazione” della linea (qui il programma della giornata: pdf). L’obiettivo, già dichiarato alcuni mesi fa (vedi), è quello di giungere tra non molto a tempi di percorrenza inferiori a 50 minuti. Insomma, un vero e proprio “miracolo”. Leggi il seguito di questo post »


Nuova vita al Parco delle Città Gemellate e Amiche grazie all’impegno dei cittadini

6 settembre 2016

Un gruppo di cittadini si è impegnato per migliorare le condizioni del Parco delle Città Gemellate e Amiche (l’ex-parco di via di Mezzo: vedi). Da oltre un anno è al lavoro ed ha macinato una grande quantità di iniziative. L’ultima è stata una campagna di raccolta fondi per dotare il parco di un gioco attrezzato per bambini con disabilità: il Castello di Re Caramella (vedi). L’operazione è andata in porto (e la cosa non era affatto scontata): sono stati raccolti circa 12mila euro che serviranno per coprire le spese di acquisto e posa della struttura (all’insegna della trasparenza è disponibile un rendiconto economico dell’iniziativa). A ben pensarci si tratta di una notizia davvero straordinaria! Ogni area verde minimamente significativa dovrebbe avere il proprio “comitato di cittadini” (vedi). Qui l’auspicio è diventato realtà. Un breve resoconto delle cose fatte e dei progetti futuri è tracciato da Elisa Montanini, portavoce dell’associazione. Ecco qua. Leggi il seguito di questo post »