Promozione turistica, qualche idea?

23 agosto 2016

L’industria del turismo sembra essere una delle poche a crescere in Italia, almeno secondo i mass media. In realtà il turismo italiano è in contrazione o stagnante (plausibilmente sente gli effetti della crisi economica), mentre crescono arrivi e presenze di stranieri (basta consultare i dati pubblicati annualmente dall’Istat: vedi). Per l’Italia è soprattutto l’Europa a rappresentare il bacino di domanda estera più importante, anche se non ha più le potenzialità di crescita quantitativa di un tempo o che adesso mostrano le “economie emergenti” (vedi). Interrogarsi sul potenziale turistico dei comuni dell’Unione Terre di Castelli può sembrare velleitario – ed in effetti si tratta di una micro realtà (nulla a che vedere con le città d’arte in regione; men che meno con la costiera romagnola o anche l’entroterra romagnolo). Ma è altrettanto vero che il potenziale esistente è tutt’altro che sfruttato. Politiche di promozione turistica non sono mai decollate – gli unici soggetti che si muovono sono i privati che operano nell’incoming e nella promozione di eventi. Si affaccia un certo protagonismo della Fondazione di Vignola, in primis con “tracce in luce” (vedi). Si tratta di un progetto promettente certo, ma embrionale. Le iniziative a livello di Unione Terre di Castelli sono state sino ad oggi solamente simboliche, quelle comunali insignificanti (anche se va riconosciuto il discreto posizionamento di Castelvetro in ambito provinciale: nel 2015 6° per gli arrivi, 8° per le presenze). A ciò si aggiunga che da oltre un anno il soggetto gestore delle politiche di promozione del territorio (la Strada dei vini e dei sapori “Città Castelli Ciliegi”) è fuorigioco (vedi), il nuovo IAT non è ancora decollato, manca un adeguato sito web di promozione turistica – ma qualcuno se n’è accorto? Leggi il seguito di questo post »


Il progetto Portoghesi verso il capolinea?

20 agosto 2016

Giovedì 1 settembre ore 15 è convocato il Comitato di Distretto di Vignola con all’ordine del giorno, oltre ad altro, “determinazioni in ordine al progetto di costruzione di una nuova struttura residenziale per anziani (progetto Portoghesi)” (qui la convocazione: pdf). E’ un peccato che le sedute del comitato non siano pubbliche, come lo sono, ad esempio, quelle di un consiglio comunale. Purtroppo è la “nuova opacità” della governance locale – con un comune che “affida” parti importanti dei servizi per i propri cittadini ad enti di secondo livello, di cui però il consiglio comunale (e con esso i cittadini) perde capacità di controllo. L’impegno alla trasparenza ed alla partecipazione in questi “snodi”, contenuto nel programma “civico” del sindaco Smeraldi, rimane tuttora inapplicato (si veda quanto scritto a pag.28 del programma elettorale). Comunque sia, è bene ribadire che la ristrutturazione della casa protetta di Vignola con progetto affidato ad una archistar (Paolo Portoghesi od altri) non è una delle priorità di questo territorio. E neppure dell’ASP G.Gasparini che quel progetto ha sin qui promosso (vedi). Il tema vero rimane la qualità della vita degli ospiti (anziani non autosufficienti) e più in generale la qualità dei servizi residenziali, semi-residenziali, domiciliari, ecc. E’ bene non cadere nell’equivoco secondo cui sono le strutture a fare la qualità dei servizi (vedi). C’è dunque da sperare vivamente che il Comitato di Distretto e soprattutto i sindaci che ne fanno parte in rappresentanza delle corrispondenti amministrazioni facciano proprio questo orientamento, dopo alcuni anni di incertezza ed ambiguità rispetto ad un progetto troppo enfatizzato (del progetto si parla dal 2013: vedi).
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Uno dopo l’altro si seccano i ciliegi di Corso Italia

17 agosto 2016

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8 ciliegi nel tratto centrale di Corso Italia. Furono piantati nel 2009 in occasione del restyling del Corso, quello che ne cambiò anche la viabilità. Erano gli ultimi mesi dell’amministrazione Adani. L’idea era condivisibile: riportare in centro, nell’area più frequentata di Vignola, alla confluenza tra viale Mazzini e Corso Italia, la pianta simbolo della città. Un po’ di scenografia nel periodo primaverile, quando i ciliegi sono in fiore (i ciliegi piantati hanno funzione solo ornamentale visto che non fanno frutti). Ora però si stanno seccando. Uno dopo l’altro. Il primo in realtà se n’è andato tre anni fa. Per qualche tempo l’aiuola entro la quale era inserito è rimasta vuota, fino a quando non è stata completamente eliminata dalla nuova amministrazione “civica”, che ha rimesso la pavimentazione in cubetti di porfido. Dei sette rimasti però 2 si sono seccati nelle scorse settimane. Altri due (almeno) stanno seguendo la stessa sorte. Bastava annaffiarli un po’? Leggi il seguito di questo post »


Francesco Zaganelli da Cotignola, pittore del Rinascimento in Romagna

15 agosto 2016

Home 7mag2016 332Presso il Museo d’Arte della città di Ravenna (MAR) sono esposte diverse opere di Francesco Zaganelli, pittore nato a Cotignola (RA) tra il 1460 ed il 1470 e morto nel 1532, sconosciuto ai più. Tra queste una Crocifissione con i Santi Antonio Abate e Francesco, un’opera degli ultimi anni, davvero notevole. Stiamo parlando di un pittore di secondo piano nel ricco panorama rinascimentale italiano – le sue opere lo testimoniano chiaramente. Ma quella Crocifissione presenta alcune parti davvero belle. La prima cosa che colpisce è il gruppo delle tre donne dolenti ai piedi della croce, composto allineandone le figure in modo che i tre volti risultino perfettamente in verticale. Una soluzione straordinaria. Straordinariamente d’impatto anche lo squarcio di cielo azzurro, sullo sfondo del crocifisso, che appare sotto una fitta coltre di nubi assai scure. E poi il panno che cinge Gesù, sollevato dal vento (una soluzione che si afferma nella prima metà del XV secolo con i fiamminghi – si vedano ad esempio le crocifissioni di  Rogier Van der Weyden) e con un lembo che gli passa tra le gambe. Un dipinto che incuriosisce e che spinge a cercare di conoscere l’artista, proveniente da Cotignola “questo borgo rurale di Romagna che è stato fra il Quattrocento e il Cinquecento una piccola, piccolissima «capitale» della pittura del Rinascimento” – così Antonio Paolucci (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Più di mille firme contro il progetto Coop. Presentata la prima petizione

13 agosto 2016

E’ stata consegnata all’amministrazione comunale di Vignola l’8 agosto scorso. Si tratta di una petizione che chiede di “sospendere la realizzazione” del nuovo supermercato Coop – quello che da via di Mezzo dovrebbe trasferirsi in via Circonvallazione ed ampliarsi dagli attuali 2.550 mq di superficie di vendita a 4.500 mq (vedi). E con annesso distributore di carburante a gestione Coop. E’ in particolare contro quest’ultimo elemento del progetto Coop che si rivolge la petizione. Che in effetti è stata promossa dalla FAIB-Federazione Autonoma Italiana Benzinai, una delle sigle della Confesercenti di Modena, e dai suoi associati del territorio. E’ facile prevedere che petizioni e forme di protesta non si fermino qui visto che il progetto è particolarmente controverso e che il sindaco non è riuscito a convincere della sua “bontà” neppure la sua maggioranza. Comunque, la petizione è stata firmata da 1.091 cittadini, la maggior parte di questi residenti a Vignola. Nella lettera che accompagna la trasmissione della petizione si parla di “un primo gruppo di firme raccolte”. Plausibilmente, dunque, altre ne seguiranno. Leggi il seguito di questo post »


Che ci fanno 32 scout di Vignola a Reggio Calabria? Accoglienza profughi

12 agosto 2016

Domenica 31 luglio Clan e Noviziato del gruppo scout Agesci Vignola 1 (per intenderci i ragazzi più grandi, dai 16 ai 22 anni) sono partiti per la route estiva. 32 persone tra ragazzi e capi (tra loro anche mio figlio, un “ragazzo del ‘99”: vedi), destinazione Reggio Calabria. A fare servizio per una settimana a supporto del gruppo di volontari diocesani che accolgono i profughi convogliati nel porto della città. Profughi in carne ed ossa, non astratte immagini dei mass media. Profughi che giungono sulle coste italiane dopo un viaggio di qualche migliaio di chilometri e di qualche mese (in alcuni casi qualche anno), eventuale soggiorno nelle prigioni libiche (con violenze annesse), traversata del Mar Mediterraneo su improbabili barconi. Quelli che sopravvivono, insomma. Profughi che puzzano, soffrono, qualcuno con scabbia, qualcuno (pochi per fortuna) con tubercolosi. Profughi che parlano lingue diverse (a volte arabo, a volte francese, a volte inglese) e raccontano, se ne hanno voglia, la loro “avventura”. Uomini, donne. Ma anche tanti “minori non accompagnati” – più impegnativi da gestire. Esseri umani. Forse è meglio ricordarlo. Il caso ha voluto che lo stesso giorno, domenica 31 luglio, sulla Repubblica (edizione Bologna) una pagina intera ospitasse le dichiarazioni dei sindaci delle più importanti città dell’Emilia-Romagna. “Siamo al limite, tocca ad altri” – questo in sintesi il loro messaggio. Le solite “due Italie” – niente di nuovo. In cui i rappresentanti delle istituzioni non sono quelli che fanno la figura migliore. Vediamo perché. Leggi il seguito di questo post »


Poesiafestival 2016. Buone le novità, ma insistere nell’innovazione

11 agosto 2016
Prima edizione del PoesiaFestival. Era il 2005. Il sindaco Roberto Adani con Neri Marcoré, presentatore di "Per un pugno di poesie" (foto del 2 ottobre 2005)

Prima edizione del PoesiaFestival. Era il 2005. Il sindaco Roberto Adani con Neri Marcoré, presentatore di “Per un pugno di poesie” (foto del 2 ottobre 2005)

E’ stato annunciato nei giorni scorsi il programma del PoesiaFestival giunto alla XII edizione (vedi). Si terrà dal 19 al 25 settembre nei comuni dell’Unione Terre di Castelli (save the date!). Per la prima volta in tutti i comuni, visto che una delle novità positive di questa edizione è l’ingresso nel circuito del festival dei comuni di Guiglia e Zocca (fatto singolare non invitati sino ad ora), anche se si deve registrare la defezione di Maranello. Diamo atto all’assessore alla cultura dell’Unione nonché sindaco di Spilamberto Umberto Costantini di aver prestato attenzione al tema del coinvolgimento della “parte di montagna” dell’Unione. Giustamente può rimarcare: “finalmente abbiamo riunito tutti gli otto comuni dell’Unione, oltre a Castelfranco, e dopo 12 anni possiamo dire che questo è il festival delle Terre di Castelli” (Prima Pagina, 5 agosto 2016, p.9: pdf). L’ingresso di Guiglia e Zocca, tra l’altro, è accompagnato anche dall’introduzione di una formula innovativa: il trekking poetico lungo i sentieri del parco dei Sassi di Roccamalatina (domenica 25 settembre ore 10). Innovazioni interessanti, specie se non si esauriranno qui. Leggi il seguito di questo post »


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