Il museo di Castelvetro al castello di Levizzano? Ma anche no

31 dicembre 2015

La notizia è stata riportata su Il Resto del Carlino del 28 dicembre scorso (pdf). L’amministrazione comunale di Castelvetro sta elaborando un progetto per fare del castello di Levizzano, un antico castello Matildico (vedi), la sede di un museo “dedicato alle tradizioni castelvetresi, Lambrusco in primis”. Il progetto, per quanto è dato capire dall’articolo, è convincente per quanto riguarda la formula contenutistica (non “la solita esposizione di attrezzi agricoli corredata da cartelloni”). Non è convincente per altri. Non è convincente, ad esempio, la collocazione di un tale museo: dovrebbe stare in centro a Castelvetro, contribuendo così alla capacità di attrazione del borgo antico e del sottostante paese moderno. Un secondo limite è che questo progetto di utilizzo del bel castello di Levizzano non si inserisce in un “piano strategico” di territorio. Ovvero non è pensato in relazione con quanto altri comuni dell’Unione Terre di Castelli stanno progettando (certo, ad oggi manca un “piano di marketing territoriale” dell’Unione, ma questo non è una scusante per chi siede nella giunta dell’Unione). Leggi il seguito di questo post »

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Beppe Pesci ‘person of the year’ per Time!

27 dicembre 2015

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Confesso che per me è stata una grande sorpresa vedere Beppe Pesci sulla copertina di ‘Time’, come “person of the year 2015”, seppure per l’edizione “Unione Terre di Castelli”! Però a pensarci bene gli analisti di Time hanno buone ragioni a sostegno di questa scelta. Classe 1966, importante avvocato con studio a Bologna, fa parte degli organi della Fondazione di Vignola dal 2009, dapprima come consigliere (2009-2013), quindi, dal 2013, come vicepresidente. Che, nell’era della presidenza Manfredi, significa poi colonna portante dell’ente e, soprattutto, sua mente strategica. Leggi il seguito di questo post »


Sergio Smerieri Fotografie. A Vignola in via Muratori 2

20 dicembre 2015

E_bott 12dic2015 075Inaugura oggi, 20 dicembre ore 18, in via Muratori 2, nel cuore della Vignola antica. Inaugura con un … brindisino inaugurale. Si tratta dell’accoppiata “Made in Emilia Travel“ (by Betti Gilioli) e “Sergio Smerieri Fotografie” (by … Sergio Smerieri). Auguro loro buona fortuna. Per Vignola l’evento ha la sua importanza – un’altra tappa del difficile percorso di ripopolamento del centro storico. Con un’offerta nient’affatto banale. Apprezzabile soprattutto per gli intenditori. Comunque, Sergio Smerieri è per me un carissimo amico. Un incontro inaspettato nell’età matura. E poiché è un carissimo amico – oltre ad essere il miglior fotografo di Vignola (e nel momento in cui lo scrivo mi rendo conto che non è poi un così gran complimento … visto che Vignola non ha menzioni speciali nell’atlante della fotografia) – mi piace scrivere un veloce commento su questo evento. E cogliere l’occasione per pubblicare un paio di foto scattate in questi anni nei suoi paraggi (una selezione delle sue foto, invece, la trovate qui: vedi). Leggi il seguito di questo post »


C’è qualcuno in grado di guidare l’Unione verso il marketing territoriale?

19 dicembre 2015

Doveva prendere il testimone da EXPO 2015, ma il passaggio è sfumato per via dell’allungamento dei tempi di realizzazione. Ciò nonostante il progetto va avanti e si prospetta come uno dei più interessanti di questa regione. Mi riferisco alla Disneyland del cibo in via di realizzazione al CAAB di Bologna (ovvero FICO – Fabbrica Italiana Contadina: vedi). Non dunque a novembre 2015, ma tra la fine 2016 e l’inizio 2017 è prevista la sua apertura. 80.000 mq di superficie. 6 milioni di visitatori all’anno oggi ipotizzati (ma anche fossero la metà o la metà della metà si tratterebbe di una cifra impressionante visto che i parchi tematici italiani, nel complesso, di visitatori ne fanno 16 milioni all’anno – dati 2014: vedi). Partiamo da qui, ovvero dal progetto di una “cittadella del cibo” – una formula lanciata qualche anno fa anche su questo territorio quando si ipotizzava la realizzazione di un megastore-vetrina dei prodotti tipici del territorio nell’area ex-SIPE (vedi). Ovviamente la “cittadella del cibo” nostrana era soltanto una boutade. Era comunque il riflesso di un’idea che sarebbe stato opportuno non lasciare cadere. Che sarebbe opportuno non lasciare cadere, visto che da allora nulla è stato fatto. L’idea di sviluppare un vero progetto di marketing territoriale. Certo rinunciando alla “cittadella” (costruita ex-novo) a favore della “rete” (visto che il nostro territorio, quello dell’Unione, è composto da più centri, variamente dotati sotto il profilo storico-monumentale, culturale, commerciale) (vedi). E’ una prospettiva su cui si inserisce anche la progettualità esibita dalla Fondazione di Vignola nell’era Manfredi-Pesci (e illustrata nell’incontro del 9 dicembre scorso). E che meriterebbe un dibattito di qualità. Leggi il seguito di questo post »


La Fondazione di Vignola per lo sviluppo locale. Grandi speranze o grandi illusioni?

13 dicembre 2015

Con onestà intellettuale il vicepresidente della Fondazione di Vignola, Giuseppe Pesci, ha manifestato l’insoddisfazione per le realizzazioni del “programma” sviluppo locale, uno dei quattro “settori rilevanti” in cui opera la Fondazione (e che è stato aggiunto ai tre “tradizionali” nel 2013, all’inizio di questo mandato: vedi). Così durante l’incontro “La Fondazione aggiorna” che si è tenuto alla Rocca mercoledì 9 dicembre ore 20.30 (vedi). La slide dedicata alla “sviluppo locale” presenta infatti soprattutto delle criticità: “i bandi e l’esito insoddisfacente”, “Le iniziative della Fondazione e le difficoltà di interlocuzione”. Unica nota positiva, così pare, “la collaborazione con Democenter-Sipe” (manifestatasi anche in data odierna con l’inaugurazione della nuova sede dell’incubatore di imprese Knowbel: vedi). E’ difficile sfuggire all’idea del fallimento di questo programma d’azione stando a quanto visto in questi due anni. Ma non si deve – è bene dirlo con grande chiarezza – prendersela con “un destino cinico e baro”, quanto piuttosto con l’inadeguatezza della Fondazione stessa nel progettare ed implementare l’intervento. E’ bastato guardare ai primi passi per rendersene conto (vedi). Oggi la stessa Fondazione riconosce l’esito insoddisfacente dei primi due anni anche se sembra essere ben lungi dall’aver individuato il modo per evitare in futuro i fallimenti del recente passato. Le idee al proposito espresse nell’incontro del 9 dicembre lasciano preoccupati: sono infatti “poche e ben confuse”. Che fare dunque? Leggi il seguito di questo post »


Il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale di Luigi Bondioli

8 dicembre 2015

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Il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale, opera dello scultore vignolese Luigi Bondioli, inaugurato nel 1923 ed attualmente collocato nel giardino del municipio, è il frutto di quella “politica della memoria” promossa negli anni del dopoguerra anche con intento di parte. La vicenda del monumento, se adeguatamente interrogata, ci dice cose importanti sulla comunità vignolese di allora. Essa testimonia anche la partecipazione di Vignola ad un movimento su scala più ampia, nazionale, in cui la retorica della memoria della Prima Guerra Mondiale e dei suoi caduti produce una “nazionalizzazione delle masse” ed è usata per la promozione di un nuovo sentimento nazionale che porterà, abilmente usato, al fascismo. Anche per questo meriterebbe una adeguata ricostruzione. Leggi il seguito di questo post »


Un regalo equo e solidale per Natale!

5 dicembre 2015

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Se per il Natale che è alle porte pensate di fare regali non dimenticatevi di passare alla bottega del commercio equo e solidale di Vignola, in via del Portello 3 (è all’ingresso del centro storico, lato ovest: vedi google maps). Che anche quest’anno tra le opzioni per l’acquisto di regali natalizi vi sia la bottega vignolese del Commercio equo e solidale è una buona notizia. La cosa non è scontata. Ma subito dopo la seconda buona notizia è che è così da dieci anni! Quest’anno infatti si è celebrato il decennale della bottega vignolese, inaugurata il 12 marzo 2005. Dieci anni di presenza a Vignola sono cosa nient’affatto banale, visto che la bottega è gestita da volontari! Leggi il seguito di questo post »