Demografia 2017 a Vignola. Ancora stagnazione

8 febbraio 2018

25.313 erano i residenti nel comune di Vignola al 31 dicembre 2017. Sostanzialmente non vi sono variazioni sia rispetto all’anno prima (erano 25.383 al 31 dicembre 2016), sia rispetto all’anno prima ancora (25.353 al 31 dicembre 2015). Dopo poco meno di vent’anni di crescita, da qualche anno la popolazione vignolese è a “crescita zero”. La crisi economica (che da dieci anni morde il paese) ha fortemente ridimensionato la capacità di attrazione di questa parte dell’Emilia (e dunque anche di Vignola). Stagnazione economica produce stagnazione demografica – così si commentava la situazione demografica 2015 e 2016 (qui la rassegna demografica anno per anno: vedi). Nessun cambiamento anche per il 2017. Comunque, ecco l’aggiornamento 2017 dei principali dati demografici del comune di Vignola. Leggi il seguito di questo post »

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Demografia 2016 a Vignola: un quadro stagnante

1 febbraio 2017

25.383 sono i residenti nel comune di Vignola al 31 dicembre 2016. Erano 25.353 un anno prima (31 dicembre 2015: vedi). Una crescita di 30 unità è una crescita zero. Anzi, molto probabilmente la popolazione è diminuita – considerando il fatto che il dato complessivo è gonfiato da un po’ di persone che risultano ancora residenti a Vignola, ma hanno da tempo lasciato la città (soprattutto tra gli stranieri che vanno all’estero ve ne sono diversi che non provvedono a comunicare il loro trasferimento). In ogni caso è la variazione più piccola intervenuta da vent’anni a questa parte. La crisi economica (che da dieci anni morde il paese) ha fortemente ridimensionato la capacità di attrazione di questa parte dell’Emilia (e dunque anche di Vignola). Stagnazione economica produce stagnazione demografica – così si commentava la situazione demografica 2015 e quella 2016 non è cambiata. Semmai è ancora più “stagnante”. Comunque, ecco l’aggiornamento 2016 dei principali dati demografici del comune di Vignola. Leggi il seguito di questo post »


Demografia 2015 a Vignola: si è fermata la crescita della popolazione residente

28 febbraio 2016

25.353 residenti al 31 dicembre 2015. Questo è il dato ufficiale – si registra dunque un incremento di 109 unità rispetto al 31 dicembre 2014 (quando i residenti erano 25.244). In realtà i residenti sono probabilmente diminuiti visto che per più di 800 di essi è stata avviata la procedura di cancellazione dall’anagrafe per irreperibilità (plausibilmente il grosso di questi ha definitivamente lasciato il comune). Insomma, stagnazione economica produce stagnazione demografica. Ecco l’aggiornamento 2015 dei principali dati demografici del comune di Vignola. Leggi il seguito di questo post »


Politiche per l’integrazione degli stranieri: alcune cose da fare

27 gennaio 2016

L’episodio sciagurato della vigilia dell’Epifania (vedi) ha riacceso l’attenzione degli amministratori locali sul “che fare” per facilitare l’integrazione della popolazione straniera, complessivamente pari ad oltre il 17% della popolazione totale vignolese (vedi) – un dato che ci pone ai primi posti nella “graduatoria” provinciale. Non tutte le idee abbozzate in questi giorni sono però ugualmente valide – non lo è ad esempio la proposta del “consigliere aggiunto” (straniero) al consiglio comunale avanzata dagli organizzatori della manifestazione di sabato 23 gennaio (vedi). Anche il PD di Vignola prova a riprendere a pensare sul tema – questo vorrebbe testimoniare il comunicato del neosegretario Federico Clò e del consigliere comunale Niccolò Pesci – dopo che per almeno cinque anni ha assistito muto allo smantellamento delle politiche per l’integrazione da parte dei suoi amministratori (vedi). Ma se l’intenzione è encomiabile, il risultato è striminzito. Non basta infatti la volontà per progettare buone politiche per l’integrazione – servirebbe anche la competenza. Comunque, prima che l’attenzione al tema svanisca (dirottata su altro), sarebbe bene provare a fissare alcuni obiettivi e modalità operative che diano la misura di un rinnovato impegno dell’Unione Terre di Castelli (visto che è a questo livello che bisognerebbe muoversi) su un tema che ci accompagnerà ancora per molto tempo. Leggi il seguito di questo post »


Stranieri in corteo. I dilemmi dell’integrazione

24 gennaio 2016

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Erano italiane le uniche bandiere sventolate in occasione del corteo promosso da cittadini stranieri (“un gruppo di cittadini immigrati a Vignola da paesi Musulmani“), tenutosi ieri, sabato 23 gennaio, contro i recenti fatti di violenza a Vignola (vedi). Una settantina i partecipanti, tra cui anche diversi cittadini italiani. Non c’erano invece bandiere italiane, ma solo di partito, alla manifestazione promossa dalla Lega Nord a Vignola, assai più partecipata (qualche centinaio i presenti), del 9 gennaio scorso (vedi). Chi come me si interroga sul significato di “integrazione” non può non rimanere colpito da questo uso di simboli diversi. Leggi il seguito di questo post »


Forum e politiche per l’integrazione degli stranieri dell’Unione. Una replica, di Francesco Lamandini

11 gennaio 2016

Ricevo e quindi pubblico questa replica di Francesco Lamandini, ex-sindaco di Spilamberto ed ex-presidente dell’Unione Terre di Castelli, in merito allo “smantellamento” del Forum dei cittadini stranieri e delle politiche per l’integrazione di cui lo ritengo corresponsabile (vedi). Ringrazio Francesco per questo contributo a cui replico a mia volta. Leggi il seguito di questo post »


Episodio grave a Vignola. Ma la politica locale ha un’idea del ‘che fare’?

9 gennaio 2016

Vignola è oggi un caso nazionale. Un fatto di violenza avvenuto la vigilia dell’Epifania tra alcuni giovani stranieri ed alcuni adolescenti italiani ha avuto rilievo nazionale, entrando in risonanza con il frame “guerra all’occidente da parte del terrorismo islamico”. Poco importa che in realtà all’opera non fossero né terroristi, né fondamentalisti, ma semplicemente alcuni giovani stranieri (un marocchino, due tunisini, un albanese di età 20-24 anni) convinti che il loro gesto fosse semplicemente una “bravata” (si sono infatti presentati spontaneamente alle autorità, nella giornata di ieri, a seguito del clamore esploso una volta che l’episodio è stato raccontato alla stampa). Lega Nord e centrodestra hanno prontamente cavalcato il caso, con interventi di esponenti locali, ma anche nazionali. Ovviamente, anche se per gli autori era solo uno “scherzo”, si è trattato di un atto di violenza verso persone, peraltro minorenni – e per questo è giusto che siano puniti secondo la legge. Né di più, né di meno. Non è il caso di evocare pene “esemplari” (se con ciò si intende straordinarie – tutte le pene comminate devono essere “esemplari” allo stesso modo se vogliamo parlare di “giustizia”), né immediate “espulsioni” (le invoca a mezzo stampa il leghista Roberto Calderoli). In questa situazione la politica locale sembra smarrita, magari non priva di un giudizio adeguato sull’episodio, ma priva certamente della consapevolezza circa il “che fare”. Non che politiche di integrazione anche perseguite con determinazione possano azzerare il rischio di episodi di questo tipo. Ma è però vero che nell’Unione Terre di Castelli tali politiche sono state dismesse nella passata legislatura commettendo un grave errore. Che sarebbe bene rimediare. Leggi il seguito di questo post »