Maria Pia Bazzani in consiglio comunale a Vignola. Un bilancio fallimentare

31 luglio 2012

Si era presentata con “il botto”. Candidata a sindaco del PDL aveva scomodato nientemento che Rudolph Giuliani ed un programma per Vignola di tipo law and order. Era il 2 aprile 2009 (vedi). Se n’è andata sbattendo la porta e lamentando la mancanza di “dialogo efficace” con chi amministra la città. Le dimissioni sono dei giorni scorsi ed hanno colto di sorpresa altri consiglieri del suo partito. In mezzo, tra 2009 e 2012, il vuoto – in termini di attività politica e come consigliere comunale di opposizione. Stiamo parlando di Maria Pia Bazzani, candidata a sindaco del PDL che sarà ricordata per … non essere andata al ballottaggio pur godendo di un bacino elettorale teoricamente più ampio di quello della Lega Nord. Questa sera in consiglio comunale il suo posto è stato preso dal primo dei non eletti nella lista del PDL, Stefano Nadalini. La vicenda si presta ad una riflessione sulla “classe politica” locale, con speciale riferimento alle forze politiche d’opposizione. Che in troppa parte evidenziano grande inconsistenza. Leggi il seguito di questo post »


Il giardino dei tarocchi. Una mini-Disneyland dada?

29 luglio 2012

Giardino dei Tarocchi a Capalbio: il Papa e il Sole (foto del 23 luglio 2012)

In località Garavicchio, nel comune di Capalbio (GR), si trova il “Giardino dei Tarocchi” (vedi) realizzato ed interamente finanziato dall’artista franco-americana Niki de Saint Phalle (vero nome: Catherine Marie-Agnes Fal de Saint Phalle) (vedi). 22 sculture, alcune di enormi dimensioni (15 metri), riproducono le figure degli Arcani maggiori dei tarocchi, ricoperte di ceramica colorata, mosaici o specchi. Molte di queste sono penetrabili, percorribili o addirittura abitabili, come la grande sfinge che raffigura l’Imperatrice, all’interno della quale la stessa Niki de Saint Phalle ha vissuto durante la realizzazione del giardino. Tutto questo configura il Giardino dei Tarocchi non solo come un complesso artistico, ma come un vero e proprio “parco divertimenti”. Ed in effetti è così che è vissuto dalle migliaia di famiglie con bambini (moltissime straniere) che lo visitano nei mesi d’apertura (da maggio ad ottobre). Questa esperienza è anche un invito a riflettere sui luoghi della cultura (anche quelli presenti – o più spesso “mancati” – nel territorio dell’Unione Terre di Castelli) e sulla connessa “economia dell’esperienza” di cui parla Pier Luigi Sacco. Leggi il seguito di questo post »


Audit civico 2012! Gli utenti “danno le pagelle” alle stazioni della linea ferroviaria Bologna-Vignola

21 luglio 2012

Da giovedì 19 ad oggi,  sabato 21 luglio, si svolge l’audit civico 2012 sulla ferrovia Bologna-Vignola. Come nel  2011 anche quest’anno i componenti del consiglio direttivo dell’associazione “In prima classe per Bologna-Vignola” (vedi) hanno effettuato un check up delle 17 stazioni della linea, da Vignola a Borgo Panigale. Con l’ausilio di una check-list (qui il pdf) hanno verificato la dotazione di servizi (obliteratrici, informazioni all’utenza, parcheggi, ecc.) oltre alle condizioni di decoro (ma più spesso di degrado) delle stazioni. Per ogni stazione sarà quindi predisposta una scheda riepilogativa che poi confluirà in un report finale che verrà presentato all’azienda che gestisce il servizio (oggi TPER e FER Srl) ed alla stampa al rientro dalle vacanze (qui il report dell’Audit civico 2011: vedi). L’audit civico è una metodologia di controllo della qualità realizzata dagli utenti o da loro rappresentanti. E’ stata utilizzata più volte in sanità, anche in questa regione. Ora viene proposta per il monitoraggio del servizio ferroviario (vedi). Unisce rigore metodologico a “sensibilità civica”. Abitua gli utenti a vedere il servizio in modo sistematico e li fornisce di conoscenze utili per confrontarsi con l’ente erogatore del servizio. Dunque è anche un dispositivo di empowerment. Leggi il seguito di questo post »


Centrale di cogenerazione e rete di teleriscaldamento. Dopo un percorso tribolato partono i lavori

18 luglio 2012

Partono i lavori. L’area interessata è stata consegnata alla società, la Vignola Energia Srl, il 12 giugno scorso. Adesso nell’area “spettacoli”, in via per Sassuolo 565, si vede la delimitazione del cantiere che però nei prossimi due anni interesserà anche diverse vie cittadine (tra cui anche via Libertà). Infatti impiegherà 720 giorni per realizzare l’opera: una centrale di cogenerazione ed una rete di teleriscaldamento a servizio di diversi edifici pubblici vignolesi. Significativamente i cittadini di Vignola non sanno nulla di questo progetto, che pure ha seguito un iter di messa a punto e poi di autorizzazione lungo e tortuoso. Ma si sa: sono la “trasparenza” ed il “coinvolgimento” propinato dal sindaco Daria Denti. Tuttavia ora, visto che il cantiere ha preso il via e visto che alcune informazioni sull’iter autorizzatorio sono state ottenute grazie ad una interrogazione presentata da Vignola Cambia, possiamo sapere qualcosa di più. Non tutto però, poiché diversi elementi informativi rimangono chiusi dentro al “palazzo municipale”. Iniziamo comunque a dire qualcosa. Ci sarà tempo per approfondire. Leggi il seguito di questo post »


Good news da di là dell’acqua. Due progetti innovativi a Savignano

15 luglio 2012

Nelle news locali della settimana appena trascorsa ve ne sono due, certamente minori, che rappresentano una delle funzioni che la politica dovrebbe svolgere. Ma che sempre più spesso si rivela incapace di svolgere. Entrambe riguardano Savignano sul Panaro. Una concerne la decisione di chiudere alle auto il centro storico, l’area del borgo medioevale, nei fine settimana. Si tratta di una sperimentazione appena partita e che proseguirà fino a settembre. Ricalca, in un qualche modo, i T-days bolognesi. Tutte cose che a Vignola non vengono neppure prese in considerazione e di cui neppure si parla. Al “blocco degli interessi” (in primo luogo le associazioni di categoria e parte dei commercianti, decisamente contrari) corrisponde un “blocco del pensiero”. La seconda news riguarda un progetto di raccolta differenziata, limitata alle bottiglie in plastica, svolto dall’Istituto comprensivo di Savignano, con il supporto attivo dell’amministrazione comunale. Una sorta di “gioco a somma positiva” in cui tutti guadagnano (o quasi: ci rimette, in prospettiva, HERA, ma in fondo questa è un’azienda di servizi – se la comunità si auto-organizza e di servizi non ha bisogno dove sta il problema?). Poca cosa, lo riconosco. Progetti di limitate dimensioni. Nessun stravolgimento. Ma anche questi piccoli esempi di innovazione fanno apparire l’amministrazione comunale di Savignano come lungimirante ed innovatrice – se posta a confronto con quella vignolese, che a dispetto del simbolo politico è decisamente conservatrice. Conservatorismo “degli interessi”. A scapito del futuro della comunità tutta. Leggi il seguito di questo post »


Ferrovia Vignola-Bologna: anche con i treni elettrici il servizio non migliorerà

10 luglio 2012

Sembra che la spending review promossa dal governo Monti introduca ulteriori tagli al trasporto pubblico locale – uno dei pochi settori che meriterebbe invece una crescita della spesa. Insomma, piove sul bagnato. Intanto il Servizio Ferroviario Metropolitano non decolla – e sono passati vent’anni dalla sua originaria progettazione. Probabilmente però nel 2013 verranno messi in funzione i nuovi treni elettrici sulla linea Vignola-Bologna. Ma tutto il resto è fermo. A partire dalla nuove società (TPER e FER), oggi più impegnate a mettere ordine e fare chiarezza al loro interno che a migliorare il servizio agli utenti. Tanto che – succede davvero! – occorrono più di 6 mesi per sostituire una obliteratrice guasta, lasciando sguarnita una delle stazioni della linea (così a Savignano comune). Ed anche i forti investimenti in nuovi mezzi non sono sufficienti per migliorare in modo tangibile il servizio e dunque per accrescere significativamente il numero degli utenti. Si evidenzia sempre più, invece, l’inadeguatezza del sistema di governance. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Sul primo stemma del Comune di Savignano, di Fabio Sirotti

7 luglio 2012

Fabio Sirotti, consigliere comunale di Savignano s.P. e socio dell’Associazione Borgo Castello, ripercorre in questo testo le vicende dello stemma del Comune di Savignano, primo stemma comunale concesso in uso nel nuovo stato italiano di cui abbiamo celebrato da poco i 150 anni. L’importanza di questi frammenti di consapevolezza storica sulla realtà amministrativa locale risiede per me anche nel contributo che possono dare a confermare o invece a ripensare l’articolazione amministrativa a governo di questo territorio. Unione di comuni o “fusione” dei comuni stanno dunque sullo sfondo (vedi). Recuperare la memoria della realtà amministrativa locale è infatti di fondamentale importanza per proiettarla nel futuro, eventualmente ripensandola.

Gli scritti del Crespellani parlano di “comune” a Savignano già dai primi del 1600, ovvero sotto il Marchesato dei Boncompagni. Seguì a questo periodo l’arrivo di Napoleone (1796) e Savignano cessò di essere Capoluogo di Podesteria e divenne uno dei municipi del Cantone di Bazzano, aggregato alla Repubblica Cispadana. In quel clima di continuo cambiamento il 15 luglio 1814  il Duca Francesco IV rientrò trionfalmente in Modena e Savignano venne spogliato dei suoi affari comunali e fu aggregato a Vignola subendo l’onta di un’ennesima sottomissione. Ma in quell’occasione ci sentiamo di affermare che avvenne qualcosa d’importante, si iniziava a percepire la consapevolezza che i tempi stavano cambiando, i sacrifici e le esperienze fatte avrebbero portato anche a Savignano la possibilità di realizzare un comune indipendente. Leggi il seguito di questo post »