Vignola e il quarto principio della termodinamica. Un intervento su cogenerazione e teleriscaldamento, di Flavio Quintavalli

17 ottobre 2013

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Cittadini vignolesi e non avranno notato nei mesi scorsi il paese messo a dura prova da interminabili lavori stradali un po’ dappertutto e la nascita di un bel capannone di non modeste dimensioni con due scintillanti ciminiere dove prima al massimo schiamazzava ad ogni fine anno scolastico un luminoso ottovolante. Secondo gli amici di CPL Concordia (vedi) tutto ciò serve a far risparmiare all’ambiente 360 tonnellate all’anno di CO2 (il famigerato gas effetto serra) e 0,56 tonnellate di NOx (altre schifezze chimiche non amiche dell’uomo), in parole povere  il teleriscaldamento, con la postilla di energia verde, secondo il non esaustivo depliant messo a disposizione di noi abitanti e fruitori di questa meraviglia tecnologica. Leggi il seguito di questo post »


Centrale di cogenerazione e rete di teleriscaldamento. Dopo un percorso tribolato partono i lavori

18 luglio 2012

Partono i lavori. L’area interessata è stata consegnata alla società, la Vignola Energia Srl, il 12 giugno scorso. Adesso nell’area “spettacoli”, in via per Sassuolo 565, si vede la delimitazione del cantiere che però nei prossimi due anni interesserà anche diverse vie cittadine (tra cui anche via Libertà). Infatti impiegherà 720 giorni per realizzare l’opera: una centrale di cogenerazione ed una rete di teleriscaldamento a servizio di diversi edifici pubblici vignolesi. Significativamente i cittadini di Vignola non sanno nulla di questo progetto, che pure ha seguito un iter di messa a punto e poi di autorizzazione lungo e tortuoso. Ma si sa: sono la “trasparenza” ed il “coinvolgimento” propinato dal sindaco Daria Denti. Tuttavia ora, visto che il cantiere ha preso il via e visto che alcune informazioni sull’iter autorizzatorio sono state ottenute grazie ad una interrogazione presentata da Vignola Cambia, possiamo sapere qualcosa di più. Non tutto però, poiché diversi elementi informativi rimangono chiusi dentro al “palazzo municipale”. Iniziamo comunque a dire qualcosa. Ci sarà tempo per approfondire. Leggi il seguito di questo post »


Una centrale ad olio di colza a Vignola? Possiamo dire di no?

19 Maggio 2011

Non è improbabile che Vignola abbia presto la sua centrale di cogenerazione ad olio di colza, un olio vegetale utilizzato come combustibile (vedi). E’ infatti in corso il procedimento per il rilascio di un’autorizzazione, richiesta dalla società Boschi Gino Srl alla provincia di Modena, titolare del procedimento. L’impianto (da 0,5 MW) sorgerebbe in via Garofolana, angolo via Confine, poco distante dal tracciato della Pedemontana. La società, evidentemente certa di ottenere l’autorizzazione richiesta, ha comunque già iniziato i lavori (poi sospesi a seguito di una richiesta di chiarimenti avanzata dal comune di Vignola). L’uso della colza e dunque del suo olio fa ricadere il progetto tra quelli ammessi a incentivi statali (i “certificati verdi”, titoli spendibili sul mercato) – la centrale userebbe infatti fonti rinnovabili (non combustibile fossile). Insomma, si tratterebbe di un pezzo di green economy. Dunque, dove sta il problema? Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Impianto di cogenerazione e teleriscaldamento: si scrive energia, si legge democrazia, di Monica Maisani e Eleonora Mariotti

13 aprile 2011

Lo spunto per il titolo di questo post viene dalla Campagna Referendaria per l’acqua pubblica. L’energia, come l’acqua, è un bene comune: la sua produzione e il suo utilizzo devono essere oggetto di decisioni democratiche. Come Lista di cittadini “Vignola Cambia” abbiamo più volte affrontato l’argomento energia, nel programma elettorale e nei nostri recenti emendamenti al Bilancio,  sia dal punto di vista del risparmio che dal punto di vista della sua produzione ed utilizzo più efficiente, ribadendo la necessità, prima di tutto, di un Piano energetico, che vuol dire definire insieme ai cittadini una “politica energetica”. La conoscenza di dati e problemi, infatti,  consente ai cittadini di partecipare alle scelte strategiche , come quelle relative all’energia, di trovare delle soluzioni in modo informato e quindi consapevole. Vignola Cambia ha presentato in Consiglio Comunale delle proposte concrete che sono state bocciate con giustificazioni pretestuose, col fare di chi non ama dialogare. Mentre gli eventi catastrofici in Giappone hanno portato le più grandi potenze economiche del mondo a rivedere i propri programmi nucleari, rilanciando politiche energetiche di risparmio connesso all’uso di fonti rinnovabili, l’Italia ha fatto un timido e truffaldino (solo per affondare il referendum)  passo indietro approvando una moratoria di un anno, senza peraltro porsi il problema di ridefinire la sua politica energetica. Il prezzo del petrolio sale alle stelle e l’uso delle fonti fossili viene drasticamente ridotto dai programmi energetici europei anche allo scopo di raggiungere gli obiettivi del Protocollo di Kyoto ( 20/20/20); anche la Regione Emilia Romagna si muove approvando un Piano energetico tutto improntato sull’uso delle fonti rinnovabili, invece a livello locale l’Amministrazione Comunale di Vignola resuscita il Progetto M.E.T.E. del 2004 peggiorandolo e rendendolo oggi l’opera più inutile per i cittadini, dannosa per l’ambiente ed economicamente svantaggiosa. Leggi il seguito di questo post »


Affonda la centrale a Biomasse, ma il gas fa galleggiare CPL Concordia e una Giunta “non rinnovabile”, di Stefano Corazza

11 aprile 2011

Con una recente decisione di Giunta  (delibera n.40 del 28 febbraio 2011) il Comune di Vignola ha deliberato una modifica alla concessione a Vignola Energia (una società costituita da CPL Concordia) per una centrale a cogenerazione (produce cioè elettricità e acqua calda) con annessa rete di teleriscaldamento. Ma con lo stesso atto ha fatto indirettamente di più. La Giunta di Vignola ha cancellato, è vero, una disgraziata idea (mancante di ogni requisito di reale fattibilità come già discusso ampiamente su questo blog: vedi) di realizzare un impianto a biomasse, ma ha mantenuto la previsione di una centrale che utilizza un combustibile fossile come il gas.

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