Politiche per la cultura a Vignola e nell’Unione Terre di Castelli

30 novembre 2008

Il Forum Cultura e Sapere del PD di Modena, coordinato da Roberto Franchini, ha elaborato un documento su scuola, università e cultura. Il documento sarà presentato pubblicamente nei prossimi giorni. La parte relativa alle politiche culturali, intitolata “Senza cultura non c’è futuro”, elabora una prima visione delle politiche culturali del PD modenese – visione la cui realizzazione sarà affidata alle amministrazioni comunali e provinciale dopo le elezioni amministrative del 2009 (si tratta di una bozza, di un materiale di lavoro, comunque ecco il pdf). E’ interessante metterlo a confronto con un documento sviluppato a livello locale, redatto da chi scrive assieme a Giancarlo Gasparini a fine luglio 2006. Il documento fu oggetto di una discussione della segreteria DS (il 25 agosto 2006) – discussione non molto entusiasmante, condotta da alcuni all’insegna del “va già tutto bene, non c’è nulla di più da fare”. Ora come allora sono convinto che così non è. Sono convinto, soprattutto, che l’Unione Terre di Castelli non abbia ancora giocato appieno un suo ruolo in questo settore. La proposta più innovativa era quella dei Piani di Zona per la Cultura, ovvero un percorso di pianificazione partecipata delle politiche culturali (sull’esempio del Comune di Trento; vedi). Ecco quel documento, tuttora attuale e dunque ancora utile in vista del prossimo Forum tematico sulla scuola (e la cultura) che si terrà a Vignola l’11 dicembre prossimo (vedi). Leggi il seguito di questo post »


IL PD chiama i cittadini vignolesi a costruire il programma per il governo della città. I forum tematici al via

26 novembre 2008

Il Comitato Direttivo del Partito Democratico di Vignola, nella seduta del 25 novembre, ha preso alcune importanti decisioni. Innanzitutto in merito alle primarie che, nel caso di presentazione di più di una candidatura (è possibile raccogliere le firme dal 24 novembre fino al 3 gennaio 2009, ore 12), saranno primarie del PD e si terranno il 25 gennaio 2009, secondo l’indicazione provinciale (nel precedente post ho riepilogato le informazione essenziali: vedi). E’ dunque definito il numero di sottoscrizioni necessarie per presentare una candidatura: 22 firme di iscritti al PD (3% di 702 iscritti) o 8 firme di componenti del Comitato Direttivo (10% di 73 componenti il Comitato Direttivo di Vignola, tra eletti e membri di diritto). Soglie basse dunque, sempre nello spirito di favorire la partecipazione (e dunque la competizione). La seconda decisione di rilievo è in merito ai “Forum tematici”. Leggi il seguito di questo post »


Primarie del PD anche a Vignola?

24 novembre 2008

Da oggi, lunedì 24 novembre 2008, chi intende candidarsi alla carica di sindaco (del PD), a Vignola e negli altri comuni dove i sindaci uscenti hanno già svolto il secondo mandato, può iniziare a raccogliere le firme per presentare la propria candidatura (vedi). Si avvia così il percorso che porta alle primarie per la selezione dei candidati a sindaco nelle elezioni amministrative del 2009. O meglio: il percorso che può portare alle primarie, visto che prerequisito indispensabile per tenere le primarie è che ci sia più di un candidato! Facciamo il punto della situazione, almeno sul versante delle regole (già fissate) e delle decisioni ancora da assumere a livello locale. Ovviamente ci limitiamo al caso che interessa Vignola: l’individuazione di un nuovo candidato a sindaco nel caso in cui il sindaco uscente non è più nelle condizioni di ricandidarsi, avendo già svolto il secondo mandato. Leggi il seguito di questo post »


Il Presidente del Senato Schifani a Vignola per l’inaugurazione della mostra scolastica “Buon compleanno costituzione!”

22 novembre 2008

Sabato 22 novembre il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha preso parte alla cerimonia d’inaugurazione della mostra “Buon compleanno costituzione!”. La mostra è stata organizzata dalla Direzione Didattica di Vignola ed è ospitata, dal 22 novembre al 13 dicembre, presso la scuola primaria J.Barozzi. A Vignola il Presidente Schifani ha dapprima ascoltato il saluto del Dirigente scolastico Gianni Ravaldi e del Sindaco di Vignola, Roberto Adani. Dopo un breve intervento ha consegnato alcune copie della Costituzione Italiana ad alunni rappresentanti dei diversi plessi di scuola primaria (vedi la slideshow su flickr.com). Quindi il taglio del nastro e la visita alla mostra. Un evento che mi ha sollecitato tre considerazioni. Leggi il seguito di questo post »


Anche da noi. Le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore edilizio

22 novembre 2008

Negli ultimi giorni due eventi di rilievo provinciale hanno richiamato l’attenzione sul tema delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel nostro tessuto economico, con particolare riferimento al settore dell’edilizia. Si tratta di un convegno tenuto il 14 novembre dall’Associazione Piccole e Medie Industrie (APMI) di Modena e provincia e di un convegno, il 17 novembre, promosso dai sindacati regionali delle costruzioni Fillea (Cgil), Filca (Cisl), Feneal (Uil). Che si parli del tema è di grandissima importanza. Il parlarne, il fare informazione, il sollecitare una prassi più attenta è infatti fondamentale per evitare il rischio che le infiltrazioni della criminalità organizzata in provincia di Modena siano oggetto solo delle pagine di cronaca e non anche delle politiche della Regione, degli enti locali, delle forze economiche del territorio. Bene dunque i due convegni anche se, viene da pensare, avrebbe dato un segnale diverso un unico convegno in cui associazioni imprenditoriali ed organizzazioni sindacali, unitamente alle rappresentanze degli enti locali, avessero trattato il tema confrontandosi alla ricerca di soluzioni efficaci e praticabili. In ogni caso, ribadisco, il richiamare l’attenzione sul fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata ed il ricercare strumenti legislativi e prassi operative più efficaci per contrastarlo è assolutamente positivo. Leggi il seguito di questo post »


Ferrovia Vignola-Bologna: problemi con il treno 11440

18 novembre 2008

Dal 2004, anno dell’attivazione della linea ferroviaria Vignola-Bologna, i cittadini vignolesi dispongono di una importante opportunità di mobilità verso l’area bolognese e la città di Bologna (vedi il sito web Suburbana FBV). E però qualche problema c’è, come evidenziato periodicamente dagli utenti (e come ripreso regolarmente dalla stampa locale). Il locomotore ha un motore diesel, dunque significativamente inquinante (e più lento). Le carrozze sono obsolete e prive di un adeguato livello di comfort. Le corse hanno cadenza solo oraria (per la fase 2 – quella con la motrice elettrica – è previsto si arrivi ad una corsa ogni 30 minuti). I tempi di percorrenza, stante l’assenza dell’elettrificazione nel tratto Savignano-Bazzano (ma la Regione Emilia-Romagna ha stanziato 4 milioni di euro per risolvere il problema; vedi), non sono proprio brevissimi (60 minuti, ma con le locomotrici elettriche si dovrebbe andare a 50 minuti). Tuttavia questo trenino è certamente una risorsa preziosa (provate ad andare a Bologna con il bus 671 e vi convincerete)! In attesa che Regione, Enti locali e gestore riescano a superare il problema (un edificio troppo vicino ai binari) che ha impedito l’elettrificazione dell’ultimo tratto mancante (Mulino di Savignano-Bazzano) occorre adattarsi all’esistente. Ma anche così qualche problema c’é. Ne segnalo uno particolarmente fastidioso, relativo al treno Vignola-Bologna delle 6.45 (il treno 11440) che viene utilizzato da studenti che frequentano le scuole medie superiori di Bologna e da lavoratori pendolari. Leggi il seguito di questo post »


Domenica a pranzo si mangia il cous cous!

16 novembre 2008

Vignola, nel cuore dell’Emilia. Al centro di una terra, tra Modena e Bologna, ricca di una tradizione gastronomica di tutto rispetto. Tortellini, lasagne, crespelle, tagliatelle, tortelloni. Poi i salumi e gli altri prodotti frutto della “cultura del maiale”: zampone, cotechino, prosciutto, coppa, ciccioli, mortadella, pancetta e altro ancora. Formaggio grana. Alimenti tipici realizzati con la farina, come tigelle e borlenghi. Aceto balsamico. Tutti cibi che ancora oggi segnano l’identità di questo territorio, dal punto di vista gastronomico. Epperò qualcosa sta cambiando. Può succedere, infatti, che un giorno festivo, una domenica, un giorno in cui di solito a tavola si celebra la “tradizione” gastronomica, una famiglia anche di questo territorio si trovi a pranzare con un cibo che rompe la catena delle eredità del passato. Ebbene sì. Oggi, domenica 16 novembre, a pranzo c’é il cous cous. Ed i figli ne sono entusiasti. Un segno che stiamo perdendo il “conflitto delle civiltà”? Che ci siamo malamente arresi al fenomeno del multiculturalismo? L’ennesima testimonianza di una identità debole e dell’incombere del relativismo? Una manifestazione del “declino dell’Occidente” di spengleriana memoria? Vediamo. Leggi il seguito di questo post »