Bibidibobidibu e la siepe non c’è più!, di Stefano Corazza

14 ottobre 2018

Pare però non trattarsi di una magia del pasticcione, ma tutto sommato abile, Mago Merlino disneyano, è invece il risultato di una straordinaria convergenza di errori, incapacità, indifferenza con cui viene abitualmente (vuol dire: da diverse amministrazioni nel corso del tempo) affrontato il tema della gestione del verde urbano a Vignola (ma non solo!). La storia di questa piccola siepe realizzata sulla Via Ponte Muratori più di 15 anni fa ne costituisce un caso esemplare tra i tanti.

In primo piano a sinistra la siepe di Viburno dopo alcuni anni di sviluppo (foto del dicembre 2012)

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Todo cambia, ma la sega no!, di Stefano Corazza

19 gennaio 2018

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Todo cambia, canta Mercedes Sosa, ma certo non vale per l’atteggiamento verso gli alberi degli amministratori comunali di Vignola di qualunque parte essi siano. E’ così che il primo vero intervento su un’area verde della città di questa amministrazione non si discosta molto da quanto fatto dalle precedenti. Nell’area attorno al campo da tennis coperto, in zona piscina, sono stati tagliati, tra ieri e oggi, almeno una trentina di alberi, una dozzina dei quali pioppi di grande dimensione alti fino a 20 metri e disposti principalmente in filare lungo il canale che delimita l’area. Due di essi, tra i più grandi, si trovavano accanto al Casale della Mora. Non dubito che si leveranno immediatamente a motivare l’intervento giustificazioni quali “messa in sicurezza”, “pulizia e sistemazione del verde pubblico”, addirittura “riqualificazione del verde”. Leggi il seguito di questo post »


Trump e i suoi trumpini vignolesi, di Stefano Corazza

4 giugno 2017

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Biasimo e discredito dell’opinione pubblica mondiale e dei politici europei e italiani hanno accolto l’annuncio del presidente degli Stati Uniti di denunciare l’accordo sul cambiamento climatico già firmato dal suo Paese a Parigi solo l’anno passato (vedi). Giusto! Mentre si annuncia, percepibile anche in questa nostra caldissima e secca primavera, un ennesimo anno record dell’innalzamento della temperatura media globale, il negazionismo Trumpiano, confortato anche dal capo di quella che fu ai suoi inizi un modello esemplare di struttura per lo studio e il controllo ambientale l’EPA (Agenzia per la Protezione Ambientale), sembra una rivolta bigotta e ignorante contro la scienza, una rivolta che solletica solo interessi arretrati e non può che condurre a catastrofi locali e globali. Ciò che mi conforta un poco in questa situazione certamente negativa è il vedere che negli stessi Stati Uniti interi stati come la California e grandi città come San Francisco e New York (vedi) hanno prontamente reagito confermando che non abbandoneranno e anzi approfondiranno le loro politiche verso le energie rinnovabili (la California ha il parco auto più elettrico del mondo) o verso la tutela delle risorse naturali (l’accurata pianificazione e gestione dell’intero bacino idrico da cui dipende la città fanno di New York la più grande città del mondo in cui l’acqua corrente sgorga dai rubinetti senza bisogno di alcun trattamento) capaci di opporsi al cambiamento climatico. Sono solo due esempi tra i tanti esistenti di cosa sia possibile fare localmente per affrontare grandi sfide globali. Certo nel nostro Paese i politici locali appaiono piuttosto, nei fatti al di là degli annunci, tanti piccoli emuli di Trump molto più che dei mini Jerry Brown (Governatore della California) o dei piccoli Bill De Blasio (Sindaco di New York). Vignola, non molto diversamente che altre città italiane, presenta casi esemplari. L’ultimo in ordine di tempo – si parla di piccole cose – è lo stato in cui sono stati ridotti i tigli di Via Libertà con l’ultimo intervento effettuato fra febbraio e marzo. Quasi a cavallo della crisi politica della città (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Il ritorno del Glifosato, di Stefano Corazza

20 maggio 2017

Ho già segnalato in passato quello che ritengo un abuso degli erbicidi al glifosato nelle nostre campagne. Proprio nello stesso luogo di cui ho documentato in precedenza la situazione, anche quest’anno “qualcuno” (di cui è facile conoscere nome e cognome) ha riempito i campi e soprattutto i fossi di disseccante. Questi fossi si trovano nella parte terminale degli scoli che servono all’irrigazione a scorrimento delle campagne proprio in prossimità (poche decine di metri) del loro ritorno nell’alveo fluviale. In questo caso specifico le acque sono sversate in una lanca fossile dell’alveo (ove probabilmente un tempo scorreva il canale dei mulini) in cui, per la presenza stabile di acque, si è insediata una interessante vegetazione igrofila e in cui si possono spesso osservare (nelle fasi di secca) caprioli all’abbeverata. L’International Agency for Research on Cancer (IARC), con sede a Lione (Francia), ha condotto un’analisi delle ricerche sulla cancerogeneità del glifosato (pubblicato su The Lancet Oncology: vedi) evidenziando un legame tra il glifosato e i suoi metaboliti nelle acque e l’insorgenza tumorale negli animali. Il glifosato è stato dunque inserito nella scala IARC  2A, probably carcinogenic to humans (qui la presentazione dello stato della ricerca e delle valutazioni IARC su Nature: vedi). Leggi il seguito di questo post »


Verde al verde? A quando buone pratiche di cura del “bene comune” verde pubblico?, di Stefano Corazza

15 giugno 2015

Penso che ogni cittadino di Vignola che guardi la sua città con un minimo di attenzione non possa non porsi, prima o poi, la domanda sul perché ogni forma di verde pubblico, dalle alberature stradali alle aiuole spartitraffico, all’arredo verde (sempre molto scarso) dei parcheggi, dai parchi (anche sedicenti o presunti tali) ai percorsi attrezzati, ecc. versi in uno stato di manutenzione così deplorevole sul piano della qualità e della continuità. Leggi il seguito di questo post »


Scriccioli. Devastato il loro habitat in Panaro, di Stefano Corazza

26 febbraio 2015

Lo Scricciolo (Troglodytes troglodytes: vedi) è un minuscolo uccellino lungo appena dieci centimetri e del peso di pochi grammi che vive nei boschi ripariali del Panaro (assieme a numerosi altri passeriformi e silvidi). Ama particolarmente gli ambienti arbustati in cui si cela mimetizzandosi e costruisce il suo nido già a partire dalla fine dell’inverno (si veda la descrizione in Rabacchi R., Cavani E., Tosatti G., Panèra, Grandi e Grandi editori, Savignano s.P., 2009, pp.153-154). “Scricciolo” è un epiteto (oggi un po’ desueto) attribuito a bambini minuti o neonati, sempre con intenzione affettuosa e protettiva.

Quel che rimane del bosco dopo il taglio (foto del 25 febbraio 2015)

Quel che rimane del bosco dopo il taglio (foto del 25 febbraio 2015)

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Scuola media L.A.Muratori: serve una soluzione per l’entrata e l’uscita degli alunni!, di Stefano Corazza

3 marzo 2014

Moltissimi genitori e, come nel caso della classe nel cui  Consiglio sono rappresentante dei genitori, anche diversi professori hanno da tempo segnalato l’insostenibilità della situazione che si determina all’entrata e all’uscita della scuola media Muratori. Dal lato di Via Resistenza la strada  rimane per circa 15 minuti prima e dopo il suono della campanella quasi bloccata dalle auto che sostano o si fermano per scaricare gli scolari. Dal lato di Via Di Vittorio gli alunni autotrasportati e quelli che vi giungono a piedi sono costretti a camminare in mezzo alla strada per la mancanza di un qualsiasi spazio destinato ai pedoni sulla strada e le traverse che vi terminano. L’effetto di congestione è visibile e percepibile  nei fumi degli scarichi e nel rischio che i bambini affrontano slalomando tra le auto e ciò, ripeto,  sia all’entrata che all’uscita della scuola. Leggi il seguito di questo post »