Dopo un tribolato percorso durato anni salta il progetto del canile intercomunale

28 ottobre 2015

E’ almeno dal 2002 che diversi comuni dell’Unione Terre di Castelli gestiscono in modo associato il canile comunale. E’ più o meno da quegli anni che, consapevoli dell’inadeguatezza delle strutture, è stata ipotizzata la realizzazione di un nuovo canile intercomunale (a servizio dei comuni dell’Unione con l’eccezione di Castelnuovo che in questo ambito è convenzionato con Modena e di Montese che nel frattempo si è sfilato). Nel corso degli anni il progetto ha subito diverse evoluzioni fino a quando, nel 2015, proprio nel momento in cui sembrava a portata di mano l’avvio dei lavori per la realizzazione della nuova struttura, è saltato. Causa ultima il venir meno del finanziamento assegnato dalla Regione, di fatto revocato dopo che per diversi anni era rimasto inutilizzato per le tribolate vicende del progetto. Per seguire l’evoluzione del progetto fino all’epilogo del fallimento è sufficiente una rassegna stampa minimale (vedi di seguito). La cosa più preoccupante, tuttavia, è la rissa “tutti contro tutti” che si è consumata nel consiglio dell’Unione del 22 ottobre scorso. Ulteriore manifestazione dello scollamento politico, ma anche personale, in cui versa oggi l’Unione (testimoniato anche dalla vicenda della Polizia Municipale: vedi). Urge voltare pagina. Leggi il seguito di questo post »


Ferrovia Bologna-Vignola: le richieste dell’associazione utenti per l’orario 2015-2016

27 ottobre 2015

Il 24 ottobre l’associazione degli utenti “In prima classe per Bologna-Vignola” ha trasmesso alle autorità regionali e metropolitane, oltre agli enti locali interessati ed a TPER Spa e FER Srl, le richieste degli utenti in vista del nuovo orario 2015/2016 che entrerà in vigore a metà dicembre. Ecco il testo del documento.

H_ETR Vignola 27nov2013 007La riduzione del tempo di viaggio del servizio ferroviario Bologna-Vignola è oggi certamente una delle priorità dell’utenza ed è oggetto di studio, da circa due anni, del “tavolo tecnico” costituito nell’ambito del Comitato Nodo di Bologna [si ricorda che nel 1939 i tempi di percorrenza erano inferiori! vedi]. In attesa che il lavoro del tavolo tecnico si concretizzi in un progetto che porti in tempi certi e ragionevoli a una significativa riduzione del tempo di percorrenza (in controtendenza quindi a quanto avvenuto dal 2003 a oggi nonostante gli investimenti fatti), questa rappresentanza chiede che nella programmazione dell’orario che entrerà in vigore il prossimo 13 dicembre siano introdotte alcune modifiche volte a valorizzare i seguenti elementi:

  • i recenti interventi infrastrutturali alla ferrovia Bologna-Vignola;
  • il rinnovo della maggior parte del materiale rotabile in uso sulla linea;
  • l’inserimento già programmato per i prossimi mesi di un ulteriore elettrotreno ETR350 tra quelli acquistati con i fondi ex metrò Comune di Bologna (Delibera CIPE del 14-2-2014) e destinati interamente al Servizio Ferroviario Metropolitano;
  • le esigenze dell’utenza, certamente mutate dal 2003 (anno di riattivazione del servizio) ad oggi.

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Polizia Municipale: uscire dalla gestione associata senza scassare l’Unione

25 ottobre 2015

E’ stata avviata la procedura per l’uscita del comune di Vignola dal corpo unico della Polizia Municipale dell’Unione Terre di Castelli. Per mercoledì 28 ottobre è infatti convocata la prima commissione consiliare del comune di Vignola per discutere il punto (pdf; seduta poi posticipata al 30 ottobre: pdf). Seguirà a breve la convocazione del consiglio comunale in cui la decisione verrà formalizzata. Come ho già argomentato si tratta di una sconfitta per tutte le amministrazioni coinvolte (vedi). Confidavo che infine, pur a seguito di un percorso più tribolato del dovuto, un accordo ragionevole per tutte le parti potesse essere raggiunto. Così non è stato. Il circuito perverso che si è innescato in questi mesi ci consegna oggi solo macerie. Il progetto dell’Unione Terre di Castelli segna non solo una battuta d’arresto, ma un arretramento. Tra l’altro proprio mentre la presidenza è in capo al “civico” Mauro Smeraldi. Alla criticità del momento dovrebbe corrispondere un di più di consapevolezza di ciò che in tal modo viene meno. Ed anche una grande accortezza sulla gestione di questa fase. Anche in occasione di una “separazione” non dovrebbero venire meno comportamenti improntati alla civiltà ed alla correttezza tra parti che non sono riuscite a trovare un accordo (pur avendolo cercato). Le prime dichiarazioni sono però di altro tenore. Ma poiché la collaborazione dovrà comunque continuare, se non sulla polizia municipale su molti altri fronti, è bene recuperare al più presto il dovuto fair play. E impegnarsi tutti a fermare il declino dell’innovazione istituzionale più importante per questo territorio degli ultimi quindici anni. E magari per invertire la rotta tra non molto. Leggi il seguito di questo post »


Nuove fusioni di comuni in Emilia-Romagna

19 ottobre 2015

Non solo le fusioni di comuni si possono fare, ma effettivamente … si fanno! Domenica 11 ottobre 6 comuni dell’Emilia-Romagna sono stati chiamati al voto per un referendum sulla fusione di comuni. In tutti i comuni coinvolti il sì alla fusione ha ottenuto la maggioranza dei votanti (vedi). Si tratta di Granaglione e Porretta Terme in provincia di Bologna; di Montescudo e Monte Colombo in provincia di Rimini; di Zibello e Polesine Parmense in provincia di Parma. Entro 60 giorni l’Assemblea legislativa delibererà definitivamente sui tre progetti di legge di fusione. Nel giro di pochi mesi i tre nuovi comuni saranno realtà. Ovviamente questo non ipoteca nulla sul “dibattito” in corso nel nostro territorio e per lo studio di fattibilità, in fase di avvio (vedi), sulla “riorganizzazione istituzionale” (fusione di comuni? manutenzione straordinaria dell’Unione?). Però chiarisce due cose: l’assetto istituzionale è in cambiamento (alle province subentrano le “aree vaste”; diversi comuni decidono di aggregarsi); la decisione è già oggi in mano ai cittadini (checché ne dica Omer Bonezzi & soci) e dunque il progetto di fusione procede solo se la maggioranza dei cittadini lo trova convincente. Per questo è di fondamentale importanza fare bene lo “studio di fattibilità”, considerando con il massimo di attenzione i pro ed i contro delle diverse opzioni. Leggi il seguito di questo post »


Casa della cultura nel magazzino ex-Toschi: che fine ha fatto?

14 ottobre 2015

F_home 24ago2012 049Fare cose con le parole – a questo si potrebbe ridurre, in sostanza, l’attività politica. La sua degenerazione si manifesta allora quando alle “parole” non seguono le “cose”. Quando cioè le “parole” hanno essenzialmente una funzione auto-promozionale, ovvero di “marketing”. Ne abbiamo avuti numerosi esempi nella passata legislatura con l’amministrazione Denti, tra cui quello della “casa della cultura” presso il magazzino comunale “ex-Toschi”. Data per fatta ad inizio 2013, dopo che il progetto aveva ottenuto un finanziamento regionale di poco più di 50mila euro (uno dei 46 progetti finanziati dalla Regione Emilia-Romagna a fine 2012: vedi). Ma mai realizzata. Tant’è che oggi il vecchio magazzino comunale (ora non più utilizzato) è esattamente come tre anni fa. Lo stesso dicasi per l’area-parcheggio su cui sorge (e che doveva essere riqualificata). Eppure il progetto era già stato “venduto” ai cittadini vignolesi (a mezzo stampa) come cosa fatta! Leggi il seguito di questo post »


Doppio handicap per Jacopo Barozzi

11 ottobre 2015

Nelle Vite di Giorgio Vasari (1511-1574) non vi è un capitolo specificamente dedicato a Jacopo Barozzi detto il Vignola (vedi). La biografia di Barozzi, che Vasari conosceva in quanto “collega” artista, per di più coetaneo (Jacopo Barozzi era più anziano di lui di soli 4 anni essendo nato nel 1507), è invece disseminata nei capitoli dedicati ad altri artisti: Taddeo Zuccari (pittore manierista nato nella provincia di Urbino nel 1529, poi al servizio dei Farnese per l’affrescatura del palazzo di Caprarola) e, in misura minore, in quelle di Michelangelo, Francesco Primaticcio detto il Bologna (pittore bolognese con cui Jacopo Barozzi collaborò nella parte iniziale della carriera) e dello stesso Vasari. Sappiamo però che Vasari non è un osservatore neutrale della realtà artistica della metà del ‘500. Il trattamento che egli riserva a Barozzi riflette sia la tesi di fondo secondo cui l’innovazione vera nel campo artistico è dovuta al “gruppo fiorentino” massimamente rappresentato da Michelangelo (e ciò squalifica automaticamente il gruppo dei bolognesi: Sebastiano Serlio, Primaticcio, Prospero Fontana, Barozzi, Pellegrino Tibaldi – i primi due però terminarono la loro carriera artistica alla corte del re di Francia, chiamati a Fontainebleau da Francesco I), sia una certa “gelosia” che egli nutriva verso il Vignola derivante anche da una diretta competizione nell’acquisire committenze nella Roma pontificia di allora. Ciò nonostante offre elementi importanti per mettere a fuoco sia le virtù, sia i “limiti” dell’architetto vignolese. Tra questi ultimi, in primo luogo la mancanza di quell’ambizione ed abilità relazionali che in quel contesto erano requisiti fondamentale per un’ascesa sociale e per la conquista di fama e ricchezza. L’handicap di allora si unisce, nella promozione del Barozzi, ad un handicap di oggi, conseguenza della disattenzione dei contemporanei ed in primo luogo dei suoi concittadini – noi vignolesi – e delle locali istituzioni. Leggi il seguito di questo post »


Cronaca di una morte annunciata: il PD di Vignola

7 ottobre 2015

Infragilito negli anni per le troppo amorevoli cure della “lobby degli ex-sindaci” (Albertini, Quartieri) è infine spirato il PD di Vignola dopo un inutile tentativo di rianimazione condotto dal “delegato” Andrea Sirotti. E’ deceduto nei giorni scorsi, definitivamente stroncato dalle maldestre manovre rianimatorie, nell’indifferenza generale. Lascia gli amici (pochi), sconsolati e inconsolabili. Pochi anche i nemici (ma tutti interni). Non fiori ma opere (politiche) di bene.” Potrebbe essere questo l’epitaffio – ironizzando, ma neanche troppo – del PD di Vignola. Politicamente scomparso. Ovvero inconsistente ed inconcludente. Privo di una guida. Mai ripresosi dopo la batosta della sconfitta al ballottaggio nel giugno 2014 (vedi). Ed è un peccato che le poche energie rimaste siano state così rapidamente dissipate. Perché la democrazia, pure localmente, vive anche grazie al ruolo dell’opposizione. Un’opposizione che … meglio se non urla, ma pensa. Questa però, né urla, né pensa. Leggi il seguito di questo post »