Accordo in extremis sulla gestione associata della Polizia Municipale

1 novembre 2015

Infine un accordo è stato raggiunto e Vignola, con ogni probabilità, non uscirà dalla gestione associata della Polizia Municipale, come si apprestava a fare (vedi). Un troppo lungo e troppo tortuoso percorso – responsabilità di tutte le amministrazioni coinvolte – ha infine portato ad un accordo. Che questo fosse possibile ed auspicabile, che fosse a portata di mano guardando al merito delle cose e non alle dinamiche relazionali della giunta dell’Unione era chiaro (vedi). Ed infine è stato possibile. Alla proposta di riorganizzazione approvata dalla giunta dell’Unione la settimana scorsa (ma con il voto contrario del sindaco di Vignola) si aggiunge ora un “addendum” tecnico (approvato all’unanimità) che modifica in modo non marginale l’organizzazione della polizia municipale, dando più potere nella gestione degli agenti ai singoli territori. Ed è questa mediazione che consente a Vignola di proseguire nella gestione associata, poiché ora può confidare di far percepire ai cittadini una maggiore presenza degli agenti a tutela del territorio e della sicurezza della città. Questa diventa la sfida (non solo per Vignola, ma per tutta l’Unione – come peraltro scritto nel programma di legislatura: vedi). Ma un troppo lungo e tortuoso processo negoziale ha anche lasciato qualche malumore di troppo anche nella maggioranza civica vignolese. Di questo il sindaco farebbe bene a tenere conto, rinnovando le modalità di confronto di una maggioranza nata da una coalizione tra tre liste di peso elettorale non troppo dissimile. Non c’è bisogno, invece, di tenere in considerazione le critiche che provengono dal PD di Vignola (per bocca del “delegato” Andrea Sirotti) che anche in questa vicenda ha dimostrato la sua irrilevanza (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Polizia Municipale: uscire dalla gestione associata senza scassare l’Unione

25 ottobre 2015

E’ stata avviata la procedura per l’uscita del comune di Vignola dal corpo unico della Polizia Municipale dell’Unione Terre di Castelli. Per mercoledì 28 ottobre è infatti convocata la prima commissione consiliare del comune di Vignola per discutere il punto (pdf; seduta poi posticipata al 30 ottobre: pdf). Seguirà a breve la convocazione del consiglio comunale in cui la decisione verrà formalizzata. Come ho già argomentato si tratta di una sconfitta per tutte le amministrazioni coinvolte (vedi). Confidavo che infine, pur a seguito di un percorso più tribolato del dovuto, un accordo ragionevole per tutte le parti potesse essere raggiunto. Così non è stato. Il circuito perverso che si è innescato in questi mesi ci consegna oggi solo macerie. Il progetto dell’Unione Terre di Castelli segna non solo una battuta d’arresto, ma un arretramento. Tra l’altro proprio mentre la presidenza è in capo al “civico” Mauro Smeraldi. Alla criticità del momento dovrebbe corrispondere un di più di consapevolezza di ciò che in tal modo viene meno. Ed anche una grande accortezza sulla gestione di questa fase. Anche in occasione di una “separazione” non dovrebbero venire meno comportamenti improntati alla civiltà ed alla correttezza tra parti che non sono riuscite a trovare un accordo (pur avendolo cercato). Le prime dichiarazioni sono però di altro tenore. Ma poiché la collaborazione dovrà comunque continuare, se non sulla polizia municipale su molti altri fronti, è bene recuperare al più presto il dovuto fair play. E impegnarsi tutti a fermare il declino dell’innovazione istituzionale più importante per questo territorio degli ultimi quindici anni. E magari per invertire la rotta tra non molto. Leggi il seguito di questo post »


L’uscita di Vignola dalla gestione associata della Polizia Municipale segna una sconfitta della politica locale

4 ottobre 2015

La tribolata vicenda della Polizia Municipale dell’Unione Terre di Castelli si chiude lasciando sul campo un cumulo di macerie. Per ragioni non immediatamente comprensibili la giunta dell’Unione ha infatti dato vita ad uno di quei giochi a somma negativa in cui alla fine tutti i partecipanti perdono. Non ci sono vincitori, infatti, in questa vicenda, ma solo sconfitti. E questo vale in primo luogo per l’Unione stessa che ne esce indebolita come progetto politico. Insomma, si va all’indietro. Si smonta per la prima volta un pezzo significativo di gestione associata (è questo il senso dell’uscita non di un comune minore, ma del comune capofila). La filosofia che intelligentemente aveva sin qui guidato (non senza problemi: vedi) il progetto dell’Unione Terre di Castelli – assieme è meglio, assieme si può fare di più – non trova più attori in grado di metterla in pratica, pur rimanendo vera (anzi oggi, nella situazione di crisi economica e riassetto istituzionale, essa è vera più che in passato). E’ questo il messaggio devastante che ci consegna questa vicenda. Qualcuno nelle file delle rispettive tifoserie (PD da una parte, civici dall’altra) potrà esultare, la stragrande maggioranza dei cittadini potrà restare indifferente a questa vicenda, ma ciò nonostante essa segna un evidente arretramento della politica locale – un danno non immediatamente misurabile, ma comunque certo per tutte le comunità di questo territorio. Leggi il seguito di questo post »


Polizia Municipale: serve una diversa organizzazione, serve un nuovo comandante

1 ottobre 2015

Cosa deve ancora succedere affinché si prenda definitivamente atto che è opportuno un cambio del comandante del corpo unico della polizia municipale? In questi ultimi mesi gli elementi emersi ed a disposizione dell’opinione pubblica sono più che sufficienti per giungere a ritenere che un avvicendamento sia salutare. E va realizzato il più presto possibile. Si è infatti determinato una sorta di corto-circuito tra il comandante del corpo unico Fabio Venturelli e la sigla sindacale (il SULPL) a cui il comandante appartiene: il segretario provinciale, Federico Coratella, fa parte dell’organico dell’Unione – è dunque un sottoposto di Venturelli, ma è anche il suo principale “sponsor”! In questi mesi, dunque, il pressing di questa organizzazione sindacale sembra essere stato finalizzato più alla conferma del comandante che alla risoluzione delle vertenze sindacali con l’amministrazione dell’Unione. Dando così l’idea che la nomina del comandante (l’incarico è scaduto a giugno ed è stato riproposto a Venturelli per soli 6 mesi, così da avere un po’ di tempo per una “riflessione”) possa essere imposta alla giunta dell’Unione (ed all’assessore competente, il sindaco di Castelvetro Fabio Franceschini) dalla sigla sindacale maggioritaria. Leggi il seguito di questo post »


Corpo unico di Polizia Municipale: no alla riduzione dell’organico! Un comunicato del Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale

14 gennaio 2013

Ricevo e volentieri pubblico un comunicato del Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale (S.I.L.Po.L.) in merito alla riduzione dell’organico di PM del presidio di Spilamberto, avvenuto in questi giorni. Il tema è importante e merita attenzione.
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