Cresce la concentrazione dei residenti stranieri nel centro di Vignola

28 febbraio 2010

Bisogna avere la capacità di chiamare i problemi per nome. Ma anche di non vendere fumo, ovvero soluzioni illusorie (o palesemente false). Da questo punto di vista le cose non vanno affatto bene quando si parla di immigrazione e cittadini stranieri. Ed ancora di più quando si parla dei temi correlati della sicurezza, della lotta alla clandestinità, delle politiche di integrazione, della società multiculturale. Una politica seria dovrebbe usare ogni occasione possibile per ricordare ai cittadini che l’immigrazione è un dato di fatto non evitabile ed anzi, per certi aspetti, necessario per le società occidentali e per il nostro paese. Dovrebbe anche ricordare in ogni occasione che l’immigrazione porta con sé nuovi problemi che possono però, in larga misura, essere affrontati a due condizioni: che si abbia l’onestà intellettuale di riconoscerli e di “studiare” alla ricerca delle migliori soluzioni possibili (facendo tesoro dell’esperienza degli altri paesi); che si abbia la capacità di investire risorse per realizzare serie politiche di integrazione. L’integrazione degli stranieri nella società italiana non è un fatto naturale, la conseguenza del fato o del destino, ma il risultato delle politiche che il nostro paese mette in campo (anche o soprattutto a livello locale!): politiche di accoglienza, politiche di formazione civica, politiche di riduzione delle disuguaglianze, politiche di formazione linguistica, politiche di accesso ad una dotazione minima di beni e opportunità ritenuti indispensabili per vivere dignitosamente in società (è il welfare state!). Uno dei nodi critici che periodicamente entra nell’arena dei mass media riguarda la concentrazione territoriale dei cittadini stranieri, ovvero il formarsi di cosiddetti “quartieri ghetto” (per un esempio: vedi). Leggi il seguito di questo post »

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Dibattito sull’Unione Terre di Castelli: possibile che siamo ancora all’anno zero?

27 febbraio 2010

Giovedì 25 febbraio al consiglio dell’Unione Terre di Castelli c’è un nutrito ordine del giorno: ben 14 i punti da trattare! Affogato tra questi ve n’è uno che ha un po’ più di importanza rispetto agli altri. Non solo per il suo contenuto. Ma anche perché è una sorta di termometro dello stato di salute “politica” dell’Unione. Si tratta del punto n.6: “Esame e approvazione delle convenzioni per il trasferimento di funzioni e servizi all’Unione Terre di Castelli. Provvedimenti”. Qui il testo della delibera (vedi) – della cui descrizione o presentazione non trovate nulla neppure nel sito web dell’Unione. Si tratta, comunque, di un aggiornamento del trasferimento di funzioni e servizi dai comuni all’Unione, reso necessario anche a seguito del suo allargamento e, dunque, dall’acquisizione di funzioni precedentemente in capo alla Comunità Montana Modena Est, ora disciolta. E’ un atto la cui importanza non va taciuta, ma di cui probabilmente non c’è grande consapevolezza neppure in chi siede nei banchi del consiglio. Anche per il fatto che la discussione vera si è svolta nella giunta dell’Unione – il Consiglio ha svolto indubbiamente un ruolo del tutto marginale (ma non c’è da stupirsi: è stato scientemente “costruito” per questo). Gli aspetti rilevanti della questione sono due: la non adesione del Comune di Savignano alla gestione unitaria della Polizia Municipale e, secondariamente, il dibattito-valutazione sullo stato dell’Unione, con la “solita” polarizzazione tra maggioranza e opposizione. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Amministrazione Denti: i primi 225 giorni

22 febbraio 2010

Dall’insediamento della nuova amministrazione comunale di Vignola, retta dal sindaco Daria Denti, sono passati 225 giorni. L’insediamento della nuova giunta è avvenuto infatti l’11 luglio 2009, in occasione della prima seduta del consiglio comunale (vedi). E’ oramai costume, tanto dei mass media quanto del mondo politico, focalizzare l’attenzione sui primi 100 giorni. In effetti anche a livello locale è avvenuto così. Dapprima il periodico “Comunica” (n.4, settembre-ottobre 2009) ha messo a confronto il sindaco eletto e lo sfidante del ballottaggio (Graziano Fiorini della Lega Nord) proprio sul “bilancio” dei primi 100 giorni della nuova amministrazione. Quindi è stata soprattutto la lista civica “Città di Vignola”, tramite alcuni comunicati stampa ripresi dai quotidiani locali, a formulare una valutazione dei primi 100 giorni dell’amministrazione Denti (18 e 22 novembre rispettivamente su Modena Qui e L’Informazione di Modena). In questi interventi sia Fiorini della Lega Nord, sia Rubbiani di Città di Vignola hanno criticato la mancanza di discontinuità con la precedente amministrazione Adani. Questa valutazione è poi stata ripresa da queste ed altre forze politiche di opposizione in occasione della presentazione del bilancio di previsione 2010. “In questo bilancio manca ancora un progetto che segni la discontinuità con la precedente amministrazione Adani” ha dichiarato Graziano Fiorini su Il Resto del Carlino del 30 dicembre 2009. Continuità? Discontinuità? Questo modo di porre la questione non è affatto convincente. Leggi il seguito di questo post »


Partecipazione dei cittadini: una nuova legge regionale!

20 febbraio 2010

Proprio allo scadere della legislatura l’Assemblea regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato una legge sulla partecipazione. L’aveva già fatto la Regione Toscana nel 2007, prima regione italiana a dotarsi di una legge sulla partecipazione (vedi). Poco più di due anni dopo, in extremis, anche la Regione Emilia-Romagna si dota di una legge volta a sostenere alcune modalità di “democrazia partecipativa” (vedi). Questo fatto è rilevante anche per Vignola visto che, soprattutto grazie alla lista civica Vignola Cambia, il tema della partecipazione dei cittadini è entrato nell’agenda politica locale. Reagendo alle sollecitazioni della campagna elettorale del 2009, l’amministrazione comunale retta dal sindaco Daria Denti ha annunciato il proprio impegno anche sul fronte della partecipazione dei cittadini alle scelte più importanti della città. Il primo banco di prova – gestito in modo non esaltante, in verità – è stato “Via della partecipazione”, il percorso di partecipazione per la messa a punto del progetto di risistemazione di via Libertà e via Barella. Il percorso è stato concluso il 12 dicembre 2009 – ora la scelta spetta all’amministrazione comunale. In prospettiva si annunciano, però, banchi di prova assai più impegnativi. L’amministrazione comunale ha già annunciato di voler fare un percorso partecipato anche per la riqualificazione dell’ex-mercato ortofrutticolo. Sullo sfondo, poi, sta il grande tema della partecipazione dei cittadini a disegnare il futuro di questo territorio, tramite il nuovo PSC (vedi). Proprio in riferimento a queste prospettive la nuova legge della Regione Emilia-Romagna risulta assai rilevante. Per questo conviene darle un’occhiata. Leggi il seguito di questo post »


Una petizione in difesa del Liceo Scientifico di Vignola

15 febbraio 2010

Francesco Montieri, tecnico dell’Istituto di Istruzione Superiore A.Paradisi di Vignola, mi ha trasmesso il testo di questa petizione (promossa da un gruppo di studenti e genitori, nonché personale scolastico) che chiede l’attivazione dell’opzione “scienze applicate” per il Liceo Scientifico “Mario Allegretti” – IIS Paradisi Vignola. Con la “riforma” Gelmini il liceo scientifico vignolese, il più importante investimento della provincia degli ultimi anni, costruito intorno a bellissimi laboratori, con un corpo docente giovane ed impegnato, subirà gravissime conseguenze dovuto al taglio delle ore, in particolare nell’area scientifica: da 6 ore attuali nel biennio si passerà a solo 2 ore con 3 materie, per non parlare del triennio. Tutte le attività laboratoriali elogiate anche dalle università di Modena e Bologna avranno un drastico ridimensionamento. Tramite la petizione si sta cercando di ottenere, oltre al Liceo scientifico normale, anche l’opzione “scienze applicate” che prevede un numero maggiore di ore scientifiche. Prenditi a cuore la sorte della scuola vignolese. Firma anche tu la petizione! Il testo della petizione sarà inviato al Presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani; all’Assessore Regionale scuola, formazione professionale, università lavoro, Giovanni Sedioli; al Al Presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabattini; all’ Assessore Provinciale Istruzione, Elena Malaguti; Al Sindaco di Vignola, Daria Denti. Leggi il seguito di questo post »


65° anniversario dell’eccidio di Pratomavore. Un commento

14 febbraio 2010

Il 65° anniversario dell’eccidio di Pratomavore ha visto l’introduzione di alcuni elementi di novità nella celebrazione dell’evento. Non uno ma due i giorni dedicati al ricordo. Sabato 13 febbraio con la manifestazione sul luogo dell’eccidio. Domenica 14 febbraio con la celebrazione di una messa, presso la Chiesa di Pratomavore, a suffragio dei caduti. Ancora più significativa è la partecipazione degli alunni delle classi quinte della scuola elementare di Vignola, resa possibile dallo svolgimento della manifestazione nella giornata di sabato (oltre che dalla sensibilità del Circolo Didattico di Vignola e del suo dirigente). Queste innovazioni testimoniano della volontà dell’amministrazione comunale di dare maggiore rilevanza sociale all’evento, promuovendo una più ampia partecipazione della cittadinanza. Leggi il seguito di questo post »


Ferrovia Vignola-Bologna. Un anno di gestione FER

12 febbraio 2010

E’ passato un anno. Un anno da quando FER Srl, azienda controllata dalla Regione Emilia-Romagna (che ne detiene l’87% del capitale sociale), ha preso il posto di ATC Spa come gestore della linea ferroviaria Bologna-Vignola (vedi). E’ dunque opportuno tracciare un primo bilancio di questa esperienza. Un motivo a cui si aggiunge quello della quasi concomitante costituzione di una associazione degli utenti, dal nome ironico In prima classe per Bologna-Vignola (vedi). L’associazione è formalmente costituita dal 21 maggio 2009 ed ha cercato, in questi mesi, di “contribuire” al miglioramento del servizio. Con quali risultati? Non entusiasmanti – questo va detto –, ma non certo per la mancanza di impegno delle numerose persone che la compongono. Comunque, riflettere sul percorso fatto dal servizio ferroviario Vignola-Bologna è cosa salutare.  Vediamo.

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