Una petizione in difesa del Liceo Scientifico di Vignola

Francesco Montieri, tecnico dell’Istituto di Istruzione Superiore A.Paradisi di Vignola, mi ha trasmesso il testo di questa petizione (promossa da un gruppo di studenti e genitori, nonché personale scolastico) che chiede l’attivazione dell’opzione “scienze applicate” per il Liceo Scientifico “Mario Allegretti” – IIS Paradisi Vignola. Con la “riforma” Gelmini il liceo scientifico vignolese, il più importante investimento della provincia degli ultimi anni, costruito intorno a bellissimi laboratori, con un corpo docente giovane ed impegnato, subirà gravissime conseguenze dovuto al taglio delle ore, in particolare nell’area scientifica: da 6 ore attuali nel biennio si passerà a solo 2 ore con 3 materie, per non parlare del triennio. Tutte le attività laboratoriali elogiate anche dalle università di Modena e Bologna avranno un drastico ridimensionamento. Tramite la petizione si sta cercando di ottenere, oltre al Liceo scientifico normale, anche l’opzione “scienze applicate” che prevede un numero maggiore di ore scientifiche. Prenditi a cuore la sorte della scuola vignolese. Firma anche tu la petizione! Il testo della petizione sarà inviato al Presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani; all’Assessore Regionale scuola, formazione professionale, università lavoro, Giovanni Sedioli; al Al Presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabattini; all’ Assessore Provinciale Istruzione, Elena Malaguti; Al Sindaco di Vignola, Daria Denti.

Street art presso il Polo Scolastico superiore di Vignola (foto del 19 dicembre 2009)

Oggetto: Richiesta di attivazione Opzione “SCIENZE APPLICATE” per il Liceo Scientifico “Mario Allegretti” – IIS Paradisi Vignola.

La Riforma Gelmini della Scuola Superiore comporterà per il Nostro Liceo, gravissime conseguenze dovute al taglio delle ore, in particolare nell’area delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia). Le conseguenze così pesanti ricadranno sull’attuale indirizzo scientifico (Sperimentazione Brocca). Basti pensare che, dalle 6 ore annue attuali nel biennio si passerà a solo 2 ore. 2 ore settimanali per l’insegnamento di tre materie (laboratorio di chimica, biologia, scienze della terra).
Analoga sorte per il triennio, che vedrà precipitare le ore da 5 a 3 o persino da 6 a 3 nel quinto anno per chimica, biologia, sc. della terra, astronomia.
Tutto questo se al nostro liceo scientifico sarà attivato l’indirizzo di base.
Il liceo Allegretti, col suo attuale indirizzo scientifico, è uno dei più importanti investimenti della provincia degli ultimi anni, costruito intorno a eccellenti laboratori e sul supporto di un corpo docente giovane, dinamico, aggiornato e impegnato che purtroppo risulterà in esubero e subirà “tagli” già da quest’anno.
Gli investimenti compiuti parlano da soli e hanno permesso di costituire una “punta di diamante” della didattica dell’area scientifica, per strutture e docenza.
Un Liceo “Scientifico” con un bassissimo numero di ore dedicate alle materie scientifiche porterebbe:
– ad una profonda revisione della didattica, con un’inevitabile riduzione dei contenuti e una superficialità dell’approccio
– ad un utilizzo incomparabilmente più basso, se non solo rappresentativo, dei laboratori, vanto della scuola, della città di Vignola e della nostra Provincia.
Le attività di laboratorio scientifico, elogiate anche dagli Atenei di Modena e Bologna e la cui valenza e ben nota e preziosa a studenti e famiglie, subirebbero un drastico ridimensionamento.
La preparazione degli studenti dello scientifico del nostro liceo, che sino ad oggi li rende in prima linea tra i più pronti ed efficienti ad affrontare gli studi universitari, rischia di subire un duro colpo per le nuove leve.
La possibilità di variazione del 20% delle ore all’interno dei piani di studio nell’ambito dell’autonomia scolastica, prevista dal riordino dei Licei, non può risolvere questa situazione e anzi rischia di portare, come ovvio, ad uno scontro all’interno del corpo docente, che vede ridurre pesantemente l’ammontare delle ore di docenza. La riduzione colpisce inevitabilmente i singoli docenti e ogni misura interna di riassestamento non può che realizzarsi contendendo e togliendo ore ad altre materie o ambiti disciplinari, e quindi ad altri docenti. Come ovvio, ciò non facilita una discussione obiettiva sulla distribuzione delle ore e sull’elaborazione di proposte di mediazione o di riequilibrio dell’area scientifica.
È naturale che, per timore della perdita di ore e peso della propria materia, mettendo a rischio il proprio posto di lavoro, molti tendano ad agire non affrontando il problema dell’evidente e ingiusta penalizzazione subita dai docenti delle materie scientifiche.
Ciò premesso, dovendo far fronte per obbligo di legge ad un calo delle ore d’insegnamento e, nostro malgrado, ad una selezione e riduzione delle materie,
– per contenere le ricadute di questa riforma sull’insegnamento delle scienze,
– per salvaguardare gli investimenti fatti,
– per non cancellare l’attività sperimentale dalla didattica delle scienze,
– per mantenere un livello almeno accettabile di quell’alto investimento sulla formazione scientifica che costituisce una vocazione formativa già consolidata con successo per il nostro Liceo

CHIEDIAMO

che al Liceo Scientifico Mario Allegretti sia concessa l’attivazione dell’Opzione “SCIENZE APPLICATE” per l’Anno Scolastico 2010-2011, come prevista dall’Allegato B al nuovo e provvisorio regolamento, in aggiunta al Liceo Scientifico e Classico, già previsti quali sbocchi “naturali” dall’applicazione della Riforma per questo Istituto.

Vignola, 15 febbraio 2010

Ecco il link al sito web dell’I.I.S. Paradisi (vedi). E qui c’è il testo della petizione, in pdf, da stampare e firmare (vedi)!

Il piano di studi dell'opzione "scienze applicate", richiesta con una petizione per il Liceo Scientifico M.Allegretti di Vignola

9 Responses to Una petizione in difesa del Liceo Scientifico di Vignola

  1. francesco montieri ha detto:

    vorrei solo precisare che la petizione e’ nata da una richiesta di genitori, insegnanti, personale e studenti.
    personalmente, condividentola ho trasmesso a paltrinieri il materiale inerente la richiesta.
    mi piacerebbe che fosse specificato.
    ti ringrazio
    francesco

    • chiara cavedoni ha detto:

      scusate la domanda, ma sono piuttosto ignorante in materia: è necessario un numero minimo di firme affinché la petizione venga presa in considerazione dagli organi competenti?
      in questo caso, gli ex studenti possono firmare? Immagino che le firme si stiano raccogliendo al liceo.

      grazie,

      Chiara

      • Andrea Paltrinieri ha detto:

        Ciao Chiara, grazie per l’interessamento. Non c’é un numero minimo di firme necessario affinché la petizione sia valida. E’ chiaro che più è alto il numero dei firmatari, più la petizione ha forza. Non c’é però alcuna garanzia del risultato. E’ comunque importante provarci e sensibilizzare il numero maggiore di persone possibile, visto che il tema è la qualità della scuola (e le opportunità offerte agli studenti). Tutti coloro che sono interessati possono firmare. Studenti attuali ed ex-studenti, genitori attuali ed ex-genitori …, professori ed operatori scolastici attuali ed ex, semplici cittadini, residenti a Vignola e nei comuni del circondario …

  2. Giacomo Lamberti ha detto:

    Che voi sappiate, chi è competente a decidere e in base a quali criteri?
    A me hanno detto la provincia, ma ci sarebbe anche una specie di conversione automatica, per cui questa opzione verrebbe data solo a chi ha già un maxisperimentale o un liceo tecnologico.

    Grazie,
    Giacomo Lamberti

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Se ricordo bene la competenza in merito all’applicazione delle nuove norme sull’istruzione superiore e su eventuali “rimodulazioni” è in effetti della Provincia. Anche per questo motivo in data odierna la Giunta dell’Unione Terre di Castelli ha assunto un atto di indirizzo politico volto ad intervenire sull’assessore provinciale all’istruzione, Elena Malaguti, affinché si modifichino le decisioni assunte sul Liceo Scientifico di Vignola. Ma altri punti di sofferenza sono inerenti la soppressione dell’indirizzo Erica all’ITC Paradisi. Inoltre c’é il tema della mancanza di un liceo linguistico a Vignola. Mi sembra di avere inteso che sia il Presidente dell’Unione, Lamandini, sia il sindaco di Vignola, Denti, interverranno per provare a garantire il mantenimento di alcuni elementi di qualità delle scuole superiori vignolesi.

  3. Marco Bini ha detto:

    Questo tipo di problemi sulla riorganizzazione dei cicli di studio ne sottende uno strategico molto importante: cosa vogliamo fare “da grandi”? Cioè, cosa vogliamo che siano le scuole di Vignola: un punto di riferimento importante per un comprensorio popoloso o un parcheggio, mentre chi vuole qualcosa di più deve fare il pendolare. Io stesso, per fare il liceo con sperimentazione linguistica, ho dovuto fare 5 anni di pendolare con Modena (con costi e problemi che molti conoscono). E questo riguarda anche chi ha voluto frequentare certi indirizzi di istituti tecnici o altro.
    Puntare su un certo tipo di formazione significa anche fare una scommessa economica e sociale. Non sapevo del dibattito sul liceo linguistico a Vignola. Se venisse aperto quell’indirizzo, lo sosterrei in pieno.

    Intanto, anche se credo che lo abbiano già visto in tanti, metto il link a questo bel reportage (si fa per dire…) di Presa diretta su Rai Tre. Pur nella sua parzialità ci mostra quanto lavoro (concreto e di mentalità) ci resta da fare: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a20d3078-c510-4407-8b63-b616d0695247.html?p=0.

    Buona visione (sempre si fa per dire…)!

  4. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Ciao Marco, grazie della segnalazione. Contraccambio segnalando a te ed agli altri lettori del blog questo articolo di Chiara Saraceno, una delle sociologhe più brave in Italia, apparso su la Repubblica del 24 febbraio:
    http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=Q3W7S
    E’ un quadro molto lucido della deriva della scuola italiana e dei “soggetti” che ne portano la responsabilità. In primo luogo la classe politica, ma poi, forse molto dopo, un posto in questo elenco è riservato anche ai genitori. Troppe volte – lo ha segnalato anche Daniela in un commento – si guarda solo al proprio “particulare”. Così si lotta con i denti per far entrare il proprio figlio nella classe migliore, mentre la scuola-transatlantico affonda! Molto impegnativo è il tema che tu sollevi: cosa fare da grandi? Ricordo che, quando facevo il sociologo, mi è capitato di fare una ricerca sugli studenti delle classi quinte a Lugo e dintorni (RA):
    http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=7729&Tipo=Libro&strRicercaTesto=&titolo=giovani+e+lavoro%3A+rappresentazioni+e+percorsi.+scelte+formative+ed+opportunita+occupazionali+al+femminile+ed+al+maschile+nel+comprensorio+lughese
    Intervistati in quinta (797 interviste) il 35% degli studenti ha risposto che, potendo tornare indietro, avrebbe fatto una scuola diversa. Testimonia che il tema è impegnativo ed abbiamo strumenti alquanto limitati per affrontarlo (non dico per risolverlo, visto che il problema sottostante – come si formano gli orientamenti scolastici e poi lavorativi – è difficilmente risolvibile). E’ certo che le scuole usano ancora oggi strumenti alquanto artigianali! Ogni volta che partecipo – oggi da genitore – ad un incontro scolastico di “orientamento” mi rendo conto che, purtroppo, è solo retorica. Proprio perché è un ambito alquanto difficile, merita un forte investimento (che però oggi non c’é). Ma essendo uno di quei problemi poco percepibili e senza lobbies che premono, è come se non ci fosse. Le istituzioni possono permettersi di ignorarlo. Che è quanto sostanzialmente avviene.

  5. MANUELA CASTALDINI ha detto:

    Sono d’accordo con la petizione, pur essendo una mamma di un ragazzo che va in terza liceo scientifico non ne ero a conoscenza, altrimenti l’avrei firmata. Se fosse possibile ancora firmare a chi mi posso rivolgere? Grazie

    Un’altra cosa, se possibile condividerlo su facebook dove parecchi alunni della stessa scuola possono leggerlo.
    Grazie ancora

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ciao Manuela, la petizione è stata diffusa anche su facebook a cura di Francesco Montieri. Essa però non ha prodotto risultati. La richiesta di attivazione dell’opzione di “scienze applicate” non è stata accolta per Vignola, diversamente che per qualche altro territorio.

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