Ferrovia Vignola-Bologna: i nodi del 2013

21 maggio 2013

Bisogna dare atto al vicepresidente della Provincia di Bologna, Giacomo Venturi, dell’impegno che sta mettendo nel coordinare il “tavolo di confronto” tra il comitato degli utenti (l’associazione In prima classe per Bologna-Vignola: vedi), i comuni interessati dalla linea, le due aziende che gestiscono il servizio (TPER Spa e FER Srl), oltre alla Regione. Oggi si è tenuto uno dei periodici incontri di questo “tavolo” (assente il comune di Vignola, evidentemente in altre faccende affacendato). E’ stata, dunque, l’occasione per fare il punto della situazione sui problemi rilevati e sui necessari interventi, a partire da quello programmato per luglio ed agosto nel tratto Bazzano-Muffa e che porterà alla sospensione del servizio ferroviario (con qualche positiva novità, però). In sintesi si tratta di questo. Leggi il seguito di questo post »


Gravi problemi sulla linea Vignola-Bologna: apparati tecnologici non funzionanti!

1 febbraio 2013

Se lunedì 21 gennaio abbiamo gioito per la presentazione dei nuovi treni ETR 350 (li vedremo tra qualche mese anche sulla linea Vignola-Bologna: vedi), già mercoledì 23 siamo piombati di nuovo nella disperazione, toccando con mano i problemi degli apparati tecnologici in funzione sulla Vignola-Bologna. Si potrebbe sintetizzare così lo stato d’animo dei passeggeri della linea ferroviaria. Mercoledì 23, infatti, si sono verificati guasti agli apparati tecnologici in alcune stazioni di interscambio, con conseguenti ritardi nella circolazione di molti treni. Ma il colmo della disperazione è stato raggiunto lunedì 28, martedì 29 e di nuovo oggi, venerdì 1 febbraio, quando la circolazione dei treni ha subito pesanti ritardi a causa di problemi ai passaggi a livello lungo l’intera tratta tra Vignola e Muffa. Leggi il seguito di questo post »


Un treno accessibile per i disabili: l’assessore regionale Peri se ne lava le mani

7 gennaio 2013

Confesso che non so darmi una spiegazione. Con la messa in funzione dei nuovi ATR220 si ha finalmente in circolazione sulla ferrovia Vignola-Bologna materiale rotabile pienamente accessibile ai disabili. Inoltre nei prossimi mesi, diciamo verso metà anno (vedi), si prevede la messa in funzione dei nuovi treni elettrici Flirt Stadler, anch’essi pienamente accessibili. Sono eventi programmati da tempo, anche se giungono con notevole ritardo rispetto alla tabella di marcia prestabilita (e sbandierata sulla stampa locale). Eppure ancora oggi la ferrovia Vignola-Bologna non è pienamente accessibile ai disabili, a chi è costretto a muoversi in carrozzina. E questo a causa di tre stazioni: Bazzano, Crespellano, Casalecchio Palasport. Le altre 15 stazioni sono sostanzialmente a posto (lo certifica anche l’Audit civico realizzato dall’associazione degli utenti In prima classe per Bologna-Vignola: vedi). Eppure questa situazione si trascina da anni. Ebbene, invece di prendere un impegno forte a percorrere speditamente “l’ultimo miglio” dell’accessibilità del servizio, l’assessore regionale alla mobilità Alfredo Peri fa spallucce. Così risulta dalla risposta ad un’interrogazione della consigliera regionale dell’UDC, Silvia Noè. Possiamo dedicargli  “Colpa d’Alfredo”, la bella canzone di Vasco Rossi? Leggi il seguito di questo post »


Anche nel 2011 la linea Bologna-Vignola rimane in testa alla classifica per treni soppressi!

11 marzo 2012

Con 979 corse soppresse nel 2011 la linea ferroviaria Vignola-Bologna si conferma al primo posto nella triste classifica delle linee meno affidabili dell’Emilia-Romagna. Si tratta del 7,2% delle corse programmate. Circa 3 corse al giorno sono state cancellate. Insomma, un conto è il servizio come risulta dall’orario ufficiale, un conto è quello effettivamente messo a disposizione degli utenti. Anche nel 2011 non sono stati raggiunti gli standard minimi di qualità previsti dal contratto di servizio. Vediamo in dettaglio cos’è successo l’anno scorso, dopo che questo non entusiasmante primato era già stato conseguito nel 2010 e nel 2009 (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Incredibile! Si rompe la chiave della cabina di guida ed il treno delle 7.48 da Vignola non parte!

21 novembre 2011

Come troppo spesso succede in questo paese la realtà supera la fantasia. Questo almeno nel mondo dei servizi ferroviari gestiti da FER Srl, l’azienda controllata dalla Regione Emilia-Romagna e che gestisce diverse linee del servizio ferroviario regionale, tra cui anche la Vignola-Bologna. E’ infatti davvero stupefacente quanto successo oggi, lunedì 21 novembre, ai passeggeri del treno in partenza alle 7.48 da Vignola (treno regionale 11442). Il personale di bordo ha rotto la chiave della cabina di guida del treno nel tentativo di aprirla. Era l’unica chiave di cui disponevano e dunque sono rimasti “chiusi fuori”, senza possibilità di accedere alla cabina. Leggi il seguito di questo post »


Possiamo valutare in modo trasparente gli amministratori di FER Srl? E mandarli a casa se incapaci?

2 settembre 2011

A fine luglio ho scritto su facebook che il CdA di FER Srl (l’azienda della Regione Emilia-Romagna che gestisce il servizio ferroviario) in questi anni ha dato “pessima prova” e che dalla qualità del nuovo management si capirà se la Regione intende seriamente rilanciare il servizio ferroviario in Emilia-Romagna (l’attuale CdA, infatti, è scaduto il 30 luglio scorso). Nel rispondermi piccato il segretario del PD dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, osservava: “mi sarei aspettato che tu aggiungessi qualcosa di più “politico”, invece che solo nominalistico”. Chiedere che nei posti di vertice delle aziende pubbliche si mettano persone di qualità (che poi vuol dire competenti e con capacità acclarate) sarebbe dunque “nominalistico”. Una risposta che segna o una grande fragilità della cultura politica o un forte imbarazzo. Sono convinto che l’assemblea dei soci (dominata dalla Regione stessa che detiene il 92% del capitale sociale) oggi si troverebbe un po’ in difficoltà nel sostenere che ai vertici di questa azienda regionale sono stati messi “i migliori” in questo settore. Così anche il PD, principale stakeholder di riferimento (ovviamente secondo la logica politica), prova qualche imbarazzo quando si tratta di misurare la performance dell’azienda e di valutare l’operato degli amministratori di FER Srl. So bene che non è così in tutti i casi di aziende comunali, provinciali o regionali, ma in questo sì. Così almeno mi hanno portato a pensare gli elementi che ho raccolto in due anni da “militante” del comitato degli utenti del servizio ferroviario Vignola-Bologna (vedi). Se come cittadino-utente fossi chiamato ad esprimere un giudizio od un voto in merito al management di FER questo sarebbe di netta insufficienza. Provo a dire perché. Leggi il seguito di questo post »


L’odissea dei pendolari e il nodo della trasparenza, di Gianfranco Baldini

14 agosto 2011

In questi giorni di polemiche sui costi della politica ci sono problemi che toccano la vita di un gran numero di cittadini di questa regione, a cui le istituzioni potrebbero forse dare una risposta adeguata. Secondo il rapporto regionale annuale di monitoraggio della mobilità e del trasporto in Emilia-Romagna (maggio 2011; vedi), nel 2010 quasi 20.000 cittadini ogni giorno hanno utilizzato una delle nove linee del trasporto regionale, direttamente gestite da Ferrovie Emilia Romagna (FER). Quasi la metà di questi pendolari viaggia verso Bologna da Ovest (linea Vignola-Bologna) e da Est (Portomaggiore-Bologna). Cosa si desume dal rapporto? Oltre a un positivo incremento dell’utenza negli ultimi cinque anni, spicca però l’ammissione sui disservizi (soppressioni, utilizzo di treni diesel obsoleti, assenza di accesso per i disabili: insomma, cose gravi), contro i quali si sono costituiti diversi blog di pendolari. È di questi giorni, per la prima linea, un importante esperimento di audit civico (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Chi ha paura dell’audit civico?

10 luglio 2011
Sono uno dei soci fondatori dell’associazione “In prima classe per Bologna-Vignola”, l’associazione degli utenti della ferrovia Bologna-Vignola costituita nel giugno 2009 (vedi). E come pendolare sperimento quotidianamente lo stato di disservizio delle ferrovie regionali, gestite da FER Srl (vedi) – non che quelle gestite da Trenitalia vadano meglio, anzi. Comprensibilmente, all’associazione sta particolarmente a cuore il tema della qualità del servizio ferroviario e per questo ha proposto oramai un anno fa a FER Srl di istituire un sistema congiunto, azienda-cittadini, di controllo della qualità. Più precisamente la proposta riguarda l’istituzione dell’audit civico, un sistema di valutazione dei servizi pubblici che coinvolge direttamente i cittadini. Si tratta di una metodologia messa a punto da Cittadinanzattiva (vedi) e che è già applicata da anni in sanità, seppure con esiti non sempre soddisfacenti (dirò dopo il perché). L’azienda regionale ha declinato l’invito, senza neppure fornire una spiegazione. La Regione Emilia-Romagna, a cui abbiamo sottoposto il progetto, tace anch’essa. Alcuni consiglieri regionali del PD, in risposta ad una missiva inviata a tutti i 50 consiglieri dell’Assemblea legislativa, hanno incontrato una rappresentanza dell’associazione dimostrando un iniziale interessamento (ed apprezzamento) e poi non si sono più fatti vivi. L’associazione degli utenti, dopo 6 mesi, sta ancora aspettando una risposta in merito alla proposta di sperimentare la metodologia dell’audit civico sulla linea ferroviaria Vignola-Bologna. Oggi la politica va così. Eppure ci sarebbero buone ragioni per sperimentare un nuovo sistema di controllo della qualità del servizio, visto il fallimento di quelli sin qui usati. Paradossalmente, inoltre, il disegno di legge su “trasparenza e valutazione dell’efficienza e del rendimento delle strutture pubbliche” (ddl n.746 della XVI legislatura presentato da Pietro Ichino, senatore PD, assieme ad Anna Finocchiaro, capogruppo del PD in Senato, e ad altri: pdf) è stato introdotto riconoscendo che i “controlli interni” non sono in grado di generare i cambiamenti attesi nella pubblica amministrazione italiana, per cui sono invece necessari “controlli esterni”, tra cui l’audit civico (vedi anche la valutazione di Labsus sul disegno di legge Ichino-Brunetta: vedi). Quello che il PD propone in Parlamento (e che non può realizzare in quanto minoranza), si guarda bene dall’attuarlo in Regione, dove invece è al governo. Singolare esempio di (in)coerenza. Comunque sia, pur senza la collaborazione di FER Srl e della Regione Emilia-Romagna, il primo caso di “audit civico ferroviario” avrà presto luogo, proprio sulla linea Vignola-Bologna. E’ giustificato questo timore o comunque questo disinteresse che Regione ed azienda ferroviaria regionale (di proprietà della Regione stessa per circa il 92% del capitale sociale) mostrano verso il coinvolgimento dei cittadini nel controllo della qualità del servizio? Vediamo. Leggi il seguito di questo post »

Trasporto Pubblico Locale sulla direttrice Vignola-Bologna: si tagliano le corse del bus 671, mentre per il potenziamento del servizio ferroviario ci sono ancora 2-3 anni da attendere.

25 marzo 2011

Novità importanti in vista, ma non tutte positive, per il trasporto pubblico locale (bus e treno) sulla direttrice Vignola-Bologna. Si manifestano i primi effetti del taglio ai trasferimenti decisi dal governo e prende il via la conseguente “razionalizzazione” del servizio da parte delle aziende gestrici (FER Srl e ATC Spa). Si comprende meno, invece, il disegno che le autorità locali (Regione, Provincia di Bologna e di Modena) hanno per il “sistema della mobilità” tra Vignola e Bologna. Risulta evidente, infine, il costo che tutti gli interessati, dai pendolari agli utenti saltuari, sono chiamati a “pagare” per i ritardi nell’adeguamento della linea ferroviaria Vignola-Bologna (ritardi di 4-5 anni, non di pochi mesi). Per intenderci. Entrano in funzione i nuovi ATR220 Pesa – ma non tutti e 4 i nuovi treni promessi (e si palesano subito pregi e difetti dei nuovi treni). Dall’1 aprile 2011 ATC sopprime diverse corse dell’autobus 671 (Vignola-Bologna). Dal canto suo FER aveva già provveduto a tagliare le corse nei giorni festivi con l’orario entrato in vigore il 12 dicembre 2010. Mentre dall’1 febbraio era scattato il rincaro dei biglietti (passato, per la corsa Vignola-Bologna, da 2,90 a 3,60 euro: + 24%). Può darsi che dietro a tutto ciò ci sia un disegno che punta a costruire un futuro migliore per la mobilità nell’area metropolitana di Bologna (e lungo la direttrice Vignola-Bologna). Se è così sarebbe buona cosa rendere trasparente tale disegno ad utenti e cittadini – cosa che invece non avviene. Proviamo qui a leggere cosa sta succedendo. Leggi il seguito di questo post »


Almanacco ferroviario 2010/2. L’incubo del cattivo servizio sulla linea Vignola-Bologna

21 gennaio 2011

Risentito per le critiche che riceve con continuità dai pendolari, il presidente di FER Srl, Gino Maioli, ha snocciolato le cifre che dovrebbero testimoniare che va (quasi) tutto bene: “Sulla linea Vignola-Bologna, nel 2010 il 98% circa dei nostri treni è arrivato puntuale o con ritardi entro i 5 minuti.” (Gazzetta di Modena del 19 gennaio 2011, p.22). E bravo Gino! Ovviamente praticamente nessuno conosce il dato preciso e quindi non c’è tema di smentita. Questo è il bello della “modernità” di questa Regione. Che gli utenti – pur essendo coloro che pagano il servizio – non hanno nessuna possibilità di verificare la performance dell’azienda da cui acquistano i servizi (vedi). L’associazione degli utenti della linea (“In prima classe per Bologna-Vignola”) in realtà qualche dato ce l’ha. Fornito direttamente da FER. Non coprono l’intero anno 2010, ma sono sufficienti a comprendere qual è la performance. Si scopre così che i treni con ritardo superiore ai 5 minuti sono il 3,7%. A cui si aggiunge un altro 3,5-4% di treni soppressi. Cancellati. Insomma, se avete un appuntamento importante a Bologna, sappiate che viaggiare in treno non è proprio affidabile (nel 10% dei casi – un po’ meno in verità – non arrivereste per tempo). Per chi usa il treno per andare a scuola o al lavoro non è proprio il massimo. Sono i dati dei primi 6 mesi del 2010: 7.285 corse effettuate di cui 269 arrivate a destinazione con ritardo superiore a 5 minuti (in alcuni casi anche di mezz’ora). A queste, però, si aggiungono 272 corse soppresse (alcune per sciopero) ed altre 19 “soppresse parzialmente” (ovvero il treno viene fermato a Casalecchio, non arriva cioè alla stazione centrale di Bologna, e da lì vi dovete arrangiare). Leggi il seguito di questo post »