A Vignola la Giornata della democrazia!

22 febbraio 2015

Domenica 1 marzo si terrà a Vignola la prima Giornata della democrazia (presso la sala parrocchiale di Brodano). Non si tratta della celebrazione cittadina di un aspetto importante della vita contemporanea, ma piuttosto di una vera giornata di confronto e discussione con l’obiettivo di rinnovare gli strumenti di partecipazione dei cittadini alle decisioni dell’amministrazione comunale. Il lavoro che inizierà l’1 marzo andrà dunque a tradursi in modifiche allo statuto comunale o al regolamento di funzionamento del consiglio comunale. Il tema è importante e merita qualche considerazione. L’invito, comunque, è quello di partecipare!

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Percorso partecipato per Villa Trenti. Una valutazione

26 dicembre 2014

Il 4 ottobre scorso l’amministrazione Smeraldi ha dato il via ad un percorso partecipativo (“Partecipattiva”: vedi) per decidere l’utilizzo di Villa Trenti (vecchia sede della biblioteca comunale), dopo che la destinazione a sede degli archivi storici comunali era stata rigettata dai nuovi vertici della Fondazione di Vignola (vedi). Questo percorso si è poi concluso martedì 25 novembre con un voto del consiglio comunale che ha scelto, tra i tre progetti infine rimasti, il progetto numero 3 “Biblioteca/Centro culturale” (che in sostanza prevede l’uso del piano rialzato come ampliamento degli spazi, divenuti insufficienti, della biblioteca Auris, e la collocazione ai piani superiori di variegate attività culturali ad oggi definite solo in modo approssimativo). Trattandosi di un progetto “sperimentale” è bene analizzarlo con attenzione cercando di volgerlo anche in occasione di apprendimento. Mancano infatti modelli consolidati di rigenerazione della democrazia locale e dunque è normale scontare qualche incertezza nella fase iniziale. Per questo l’analisi critica e la valutazione di queste esperienze è importante. A chi, come il PD vignolese, esprime solo insoddisfazione bisognerebbe ricordare che perlomeno questa esperienza ha avuto “costo zero”, mentre la famigerata “Via della Partecipazione” dell’amministrazione Denti (vedi) era costata 23.868 euro (Gasparini consenziente). Leggi il seguito di questo post »


Questionario online sul PSC: ultimo bluff?

6 aprile 2013

Qui non siamo nella situazione in cui “la montagna ha partorito il topolino”. Di meno. Mi riferisco all’ultima trovata di Andrea Pillon e di Avventura Urbana, l’associazione di professionisti incaricata di organizzare “ascolto strategico e partecipazione” (sic) per il PSC. Per rispondere alle critiche ricevute, anche da questo blog (vedi), sulla scarsa qualità del percorso partecipativo messo in campo, hanno pensato di aggiungere una “toppa” ad un tessuto già mal rammendato. E così hanno proposto un questionario online, a disposizione degli interessati dal 4 al 29 marzo sul sito web dedicato al PSC. 131 i questionari raccolti (compilati anonimamente). Il cui valore, tuttavia, è pari a zero. Leggi il seguito di questo post »


PSC e partecipazione. Lettera aperta ad Andrea Pillon di Avventura Urbana

14 febbraio 2013

Caro Pillon, ho svolto critiche severe, ma argomentate, circa il percorso di “partecipazione” dei cittadini al nuovo PSC dell’Unione Terre di Castelli che tu e l’équipe di Avventura Urbana avete progettato e gestito (vedi). Certamente all’origine c’è la richiesta di un committente che non ha chiari i requisiti di una buona ed efficace partecipazione (e forse neppure è interessato a promuoverla) (vedi). Ma è indubbio che la responsabilità della definizione del progetto è vostra. Io penso che il progetto sia di bassa qualità. Non perché tu ed i tuoi colleghi non abbiate svolto in modo professionale il compito di facilitatori nella conduzione delle assemblee o dei gruppi di lavoro. Avete certamente assicurato una buona conduzione delle interviste e degli incontri pubblici, ed anche tempestività ed accuratezza nella predisposizione dei resoconti. Ma converrai che non basta questo per assicurare qualità ad un percorso di partecipazione alla definizione o valutazione dei principali contenuti di un PSC. Leggi il seguito di questo post »


Come non farsi infinocchiare dai “professionisti” della partecipazione

27 gennaio 2013

Negli ultimi anni si è aperta un nuovo ambito di business: quello dei servizi di consulenza in tema di  partecipazione dei cittadini. Il tema va di moda e dunque le amministrazioni locali si sentono in dovere di dimostrare di fare qualcosa al proposito. D’altro canto i cittadini chiedono effettivamente di contare di più nel governo locale: chiedono informazione, trasparenza, partecipazione (ed è buona cosa! vedi). E’ così che si è aperto un nuovo mercato: quello dei “professionisti” della partecipazione. Ovvero quello di singoli, associazioni professionali o imprese che si propongono di aiutare gli enti locali ad organizzare la partecipazione. E che con questa attività ci campano. In questi ultimi anni ne ho visti all’opera tre: Genius Loci Sas con “Via della Partecipazione”, la “progettazione partecipata”  (sic) di via Barella e via Libertà (vedi) – costo alla collettività 25.000 euro; LuoghiNonComuni Srl di Cristiano Bottone, incaricata della gestione dell’Iniziativa di Revisione Civica (IRC) sul progetto del comune unico di Valsamoggia (vedi); Andrea Pillon e Avventura Urbana, che per conto dell’Unione Terre di Castelli stanno conducendo il percorso di “ascolto strategico e partecipazione” sul PSC – costo alla collettività “fino a 70.000 euro” (vedi). Ho analizzato in dettaglio (e criticamente) queste esperienze di partecipazione (anche prendendovi parte – tranne l’IRC della Valsamoggia, che ho solo osservato, interloquendo con alcuni partecipanti e supervisori scientifici). E’ ora di proporre alcune semplici regole per cittadini che non vogliono farsi infinocchiare. Una sorta di Vademecum della “buona” partecipazione. Per evitare di spendere tempo ed energie e poi scoprire di essere stati presi per il naso. Leggi il seguito di questo post »


I cittadini son desti. I comitati di difesa dell’ambiente e del territorio si incontrano venerdì 23 novembre, ore 20.30 a Savignano s.P.

15 novembre 2012

L’evento non è di quelli che possono passare inosservati. Sei comitati di cittadini, di quelli sorti per difendere il territorio, l’ambiente, la salute, e distribuiti nella porzione di territorio tra via Emilia e colline, in provincia di Modena e di Bologna, si trovano per riflettere sulla loro esperienza e per mettere a punto una strategia comune. I cittadini son desti. I comitati protagonisti del cambiamento” – questo il titolo dell’incontro che si terrà venerdì 23 novembre, ore 20.30, al Teatro La Venere di Savignano sul Panaro. Tutti i cittadini, ovviamente, sono invitati a partecipare. Leggi il seguito di questo post »


Iniziativa di Revisione Civica: prime valutazioni dei ricercatori dell’Australian National University

10 novembre 2012

Un terzo post dedicato all’Iniziativa di Revisione Civica (IRC) condotta il 5-7 ottobre scorso in merito al progetto di fusione dei 5 comuni della valle del Samoggia può sembrare roba da cultori della materia. Ed in effetti lo è. Ma la diffusione di pratiche “deliberative” o “partecipative”, anche se spesso condotte all’italiana, suggerisce ai cittadini attenti di formarsi una propria competenza in materia. Inoltre abbiamo la possibilità di svolgere ancora qualche considerazione sul caso concreto di IRC svolta a Monteveglio, sul quesito referendario che il 25 novembre interesserà i cittadini dei 5 comuni coinvolti nel progetto di “fusione”. Come risaputo a seguire i lavori, il 5-7 ottobre, c’era un’équipe di ricercatori del Centre for Deliberative Democracy and Global Governance dell’Australian National University (ANU),  con sede a Camberra. I ricercatori hanno redatto un report preliminare dove svolgono considerazioni sull’IRC – il report è stato trasmesso agli amministratori locali che hanno deciso (fatto singolare!) di non renderlo pubblico. Lo facciamo dunque qui, aggiungendo qualche considerazione. Leggi il seguito di questo post »


Come coinvolgere i cittadini nella definizione del PSC?

28 agosto 2012

Come la tela di Penelope il PSC dell’Unione Terre di Castelli è un’opera interminabile. Dopo quasi 8 anni siamo ancora in mezzo al guado e, per certo, non verrà approvato prima del 2013. Ci sarebbe stato, dunque, tutto il tempo necessario per coinvolgere adeguatamente i cittadini nel definire le linee strategiche del più importante documento di pianificazione territoriale dei 5 comuni interessati (Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Savignano, Spilamberto e Vignola), quello che disegna il futuro del territorio da qui al 2025. E probabilmente il tempo c’è ancora. In ogni caso trattandosi – il “coinvolgimento” dei cittadini – di un obbligo di legge, di cui la giunta dell’Unione ha infine preso atto come testimonia la delibera n.14/2012. Ma perché non si tratti solo di un impegno formale occorre che determinati requisiti siano soddisfatti, ad esempio realizzando modalità innovative di informazione, di dibattito, di risposta alle “osservazioni” dei cittadini, singoli o associati. Ad esempio tramite l’abbinamento di iniziative web e offline o recuperando una modalità tipo “workshop”, sulla falsariga di quello promosso dall’amministrazione Adani a fine 2008 (ai cui elaborati si riferiscono le immagini: vedi). Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Partecipazione dei cittadini? L’amministrazione Denti prende impegni che non mantiene

20 aprile 2012

L’amministrazione Denti aveva preso l’impegno davanti agli elettori di presentare “il bilancio comunale previsionale, prima dell’approvazione, nei diversi quartieri”. Con il bilancio di previsione 2011 non l’ha fatto. Con quello 2012 neppure. Il bilancio di previsione 2012 viene infatti approvato questa sera dal consiglio comunale senza che i cittadini siano stati minimamente coinvolti (per una presentazione sintetica: vedi). Sempre l’amministrazione Denti aveva preso l’impegno di “creare una direttiva sull’attivazione e la gestione dei nuovi processi partecipativi, in modo da qualificare, così come già accade in altri comuni d’Italia, una serie di indirizzi e criteri guida da applicare ogniqualvolta emergano questioni che coinvolgono i cittadini”. Questa dichiarazione è stata ripetuta più volte nell’autunno 2009. Da allora però l’amministrazione non ha fatto niente. La “direttiva” o “protocollo” per i nuovi processi partecipativi è ancora di là da venire. E sono passati due anni e mezzo. Avrebbe potuto essere applicata nella progettazione del parco di via di Mezzo (vedi) o nel coinvolgimento dei cittadini per progettare le azioni di miglioramento del centro storico (vedi) o nel PSC dalla lunga gestazione (vedi). Insomma, avrebbe consentito di precisare le “regole del gioco” della partecipazione “in salsa vignolese”. Invece no. Sono due impegni a costo zero che il sindaco Daria Denti non ha mantenuto in tema di partecipazione dei cittadini vignolesi al governo della città. Un sindaco, dunque, che non mantiene gli impegni. Chi aveva ancora dei dubbi ora ha prove inequivocabili. Un sindaco ed una giunta che prendono impegni, ma poi non li rispettano. Leggi il seguito di questo post »


Democrazia/1. Scongelare l’idea della democrazia rappresentativa

18 marzo 2012

Da un po’ di tempo c’è fermento nel campo della teoria della democrazia. Si è ridotta la presa della concezione egemone, quella che identifica la democrazia con la “democrazia rappresentativa” e quest’ultima semplicemente con la competizione elettorale tra partiti, limitando la partecipazione dei cittadini essenzialmente all’elezione dei propri rappresentanti (essendo questi chiamati a fare le leggi). Sono infatti emerse e cresciute altre concezioni, identificate da espressioni quali  “democrazia partecipativa” e “democrazia deliberativa” – espressioni che richiamano l’attenzione su aspetti del processo democratico in precedenza trascurati. Queste innovazioni teoriche stanno lentamente alimentando un certo numero di “sperimentazioni” (il “bilancio partecipativo” di Porto Alegre è il caso più significativo). Si tratta di esperienze sino ad oggi decisamente minoritarie, marginali, anche confuse. Ma questo fermento segnala l’insoddisfazione per una concezione di democrazia ritenuta troppo striminzita e testimonia della ricerca di nuove configurazioni. La crisi economica in atto ha messo in discussione l’egemonia liberista in economia. Qualcosa di analogo si registra sul fronte politico. Anche in questo ambito è oggi necessario chiedersi se davvero questa democrazia rappresentativa sia l’unica modalità di implementazione della democrazia o se, invece, questa supposta esclusività non sia ideologia. Nulla di meglio, per introdurre il tema, che una canzone di Giorgio Gaber, da lui magnificamente interpretata: Le elezioni (1976). Una condensazione malinconica di quella concezione della democrazia rappresentativa che vorrebbe lasciare all’elettore solo il potere di fare una croce sulla scheda elettorale e, magari, di … rubare la matita dalla cabina elettorale come sotterranea espressione di “protesta” nei confronti del sistema.

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