65° anniversario dell’eccidio di Pratomavore. Un commento

14 febbraio 2010

Il 65° anniversario dell’eccidio di Pratomavore ha visto l’introduzione di alcuni elementi di novità nella celebrazione dell’evento. Non uno ma due i giorni dedicati al ricordo. Sabato 13 febbraio con la manifestazione sul luogo dell’eccidio. Domenica 14 febbraio con la celebrazione di una messa, presso la Chiesa di Pratomavore, a suffragio dei caduti. Ancora più significativa è la partecipazione degli alunni delle classi quinte della scuola elementare di Vignola, resa possibile dallo svolgimento della manifestazione nella giornata di sabato (oltre che dalla sensibilità del Circolo Didattico di Vignola e del suo dirigente). Queste innovazioni testimoniano della volontà dell’amministrazione comunale di dare maggiore rilevanza sociale all’evento, promuovendo una più ampia partecipazione della cittadinanza. Leggi il seguito di questo post »

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Dare vitalità al rito. Ancora riflessioni sulla commemorazione dell’eccidio di Pratomavore

3 agosto 2009
Monumento ai caduti di Pratomavore (foto del 31 maggio 2009)

Monumento ai caduti di Pratomavore (foto del 31 maggio 2009)

Anche i riti muoiono. Sono “caduchi”, come tutti i prodotti “sociali”. Una lingua non parlata muore, così come muore un comportamento sociale non reiterato. Muoiono piano piano, quando la “popolazione” dei praticanti si assottiglia sempre più e, dunque, quando se ne perde la misura della rilevanza. Anche in questo post il tema è dunque quello del mantenere vitale uno dei riti civili più importanti della comunità vignolese: la commemorazione dell’eccidio di Pratomavore, avvenuto il 13 febbraio 1945. Ma in questo caso la sollecitazione non proviene dall’invito di Aldo Balzanelli a rinnovare la cerimonia del 2 agosto a Bologna (vedi). Tema di riflessione è invece il confronto tra il rito civile della commemorazione del 13 febbraio e la processione religiosa del primo sabato di maggio, rito celebrato dalla Parrocchia di Vignola a seguito di un voto fatto alla Madonna della Pieve nel 1775. Leggi il seguito di questo post »


2 agosto 1980 Bologna, 13 febbraio 1945 Pratomavore

2 agosto 2009

Il 2 agosto 1980 alle ore 10.25 una bomba esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna. Lo scoppio fu violentissimo, provocò il crollo delle strutture sovrastanti le sale d’aspetto di prima e seconda classe. 85 furono i morti, 200 i feriti – l’atto terroristico più grave mai compiuto in Italia. La prima volta che mi fermai nella sala d’aspetto ricostruita, a guardare la lapide con l’elenco delle vittime, rimasi colpito dalla presenza di persone straniere: persone che non c’entravano niente con il nostro paese, ma che in quel preciso istante si trovarono lì (tra loro Iwao Sekiguchi, 20 anni, giapponese e Kai Mader, tedesco, di 8 anni; Angela Fresu fu la vittima più piccola, 3 anni, residente in provincia di Firenze – per l’elenco completo delle vittime vedi). Il 13 febbraio 1945 a Pratomavore a Vignola vennero impiccati per rappresaglia 8 partigiani. Ne venne imposta la esposizione per due giorni per terrorizzare la popolazione. Non c’è forse altro che unisce questi due episodi se non l’esigenza di ricordare i morti e di “celebrare” civilmente quegli episodi. Ventinove anni sono passati dalla strage di Bologna. Ancora di più – 64 – dall’eccidio di Pratomavore. Ci si interroga oggi sul come mantenere viva la memoria di questi ed altri episodi che punteggiano la storia civile e politica del nostro paese. Leggi il seguito di questo post »