Alberi e sicurezza. Di cosa parliamo, di Stefano Corazza

30 agosto 2010

Nell’ultimo anno e mezzo a Vignola sono morte tre persone a causa di incidenti stradali. Erano pedoni o ciclisti. Epperò nella vicenda di via Barella l’amministrazione ha cercato di far valere, in modo non del tutto commisurato, l’argomento della “insicurezza” derivante dagli alberi. Certo il tema della sicurezza va affrontato seriamente – anche per gli alberi in città. Ed è certamente vero che una cultura della sicurezza non è oggi sufficientemente robusta e diffusa, tanto a livello dei cittadini, quanto delle istituzioni. Allora è il caso di iniziare ad analizzare il problema, innanzitutto dai dati disponibili. Magari in attesa che uguale attenzione venga messa dall’amministrazione comunale nei confronti della sicurezza sulle strade o sugli effetti dell’inquinamento dell’aria che respiriamo. Per stimolare qualche riflessione pubblichiamo qui un testo di Stefano Corazza.

Per avere qualche dato sul tema non si può rivolgersi altro che ad una letteratura scientifica anglosassone, copiosa e interessante e attenta anche al mutare dei tempi tanto da trattare negli ultimi anni con crescente interesse il tema della opinione dei cittadini e delle comunità. Leggi il seguito di questo post »


L’insostenibile leggerezza del PD di Vignola

26 agosto 2010

E’ rischioso, lo so. Mi ero già esposto con alcuni “consigli non richiesti” (vedi) e prima ancora con qualche suggerimento (vedi). Senza grande successo. Quindi con un commento “a caldo” sull’elezione del segretario cittadino del PD di Vignola, Claudio Bazzani (vedi). Una valutazione che mi sembra esca confermata dopo il primo semestre dei nuovi organi dirigenti (sic!) cittadini. Recidivo, insisto nel commentare – e criticare – il PD di Vignola che mi sembra, con riferimento alla capacità di analisi, di conduzione politica, di elaborazione di strategie per il futuro della città, abbastanza inconsistente. E questo è preoccupante. Visto che si tratta comunque del partito che esprime il governo della città. Non penso che questa valutazione sia il frutto di un pregiudizio. Per questo provo ad argomentare. Così che ogni lettore sia messo nella condizione di farsi una propria opinione. Leggi il seguito di questo post »


Astambéin? Rapida ascesa ed ancor più rapido declino del design urbano a Vignola

22 agosto 2010

Nella seconda metà del 2007 l’Unione Terre di Castelli lanciava un concorso di design per i “centri commerciali naturali” dei comuni dell’Unione. Astambéin – questo il titolo del concorso (qui una presentazione: vedi). “Si sta bene” (traduzione in italiano). “We are ok” (traduzione in inglese). L’iniziativa era promossa assieme alla Facoltà di design del Politecnico di Milano, grazie al coinvolgimento dell’Arch. Andrea Branzi, fiorentino, architetto, designer (uno dei massimi esponenti del design neomoderno), professore universitario (qui l’ultimo suo libro: Ritratti e autoritratti di design, Marsilio, Venezia, 2010, 272 pp., 28 euro: vedi) – insomma un “guru” del design.

Astambéin - il logo

Oggetto del concorso era la progettazione di un sistema di “valorizzazione espressiva” dei centri storici dei comuni coinvolti, attraverso “simboli territoriali”, “scenografie urbane” e servizi da integrare con il programma di sviluppo dei “centri commerciali naturali” dell’Unione (quella ancora composta dai 5 comuni di Castelnuovo, Castelvetro, Savignano, Spilamberto, Vignola). Di che cosa si tratta, esattamente? Di un concorso di design per l’arredo urbano, ovvero: urban lounge (aree di relax e sosta urbana, coperte ed attrezzate); tavoli; sedute (sedie!); coperture (tettoie & C.); simboli territoriali (elementi identificativi dell’Unione Terre di Castelli); cestini per rifiuti; supporti al commercio outdoor (postazioni per ambulanti); wi-fi spot (elementi, “grafici o materici”, che segnalino la presenza di aree wi-fi). Leggi il seguito di questo post »


Scoop! In anteprima i nuovi alberi per via Barella

20 agosto 2010

In modo occasionale, presso un vivaista-laboratorio ceramico di Faenza, abbiamo avuto l’opportunità (in esclusiva) di vedere in anteprima i nuovi alberi che l’amministrazione comunale intende piantare in via Barella, in sostituzione dei 27 tigli oggi esistenti. I nuovi alberi non lasciano cadere le foglie, non rovinano i marciapiedi con le radici, non disturbano i passanti, né i proprietari, non richiedono manutenzione, garantiscono il livello di sicurezza auspicato dall’agronomo Antonaroli, svolgono un’importante funzione estetica, sono coordinati con la linea di arredi urbani “Astambéin” (vedi) … Cosa si vuole di più? Sono infatti in ceramica! Perché non averci pensato prima?

L'albero in ceramica, nuovo prototipo per via Barella? (MIC-Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, foto del 19 agosto 2010)

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La voce degli alberi. Poesie di Jacques Prévert, di Stefano Corazza

16 agosto 2010

Da poche settimane è stato ristampato da Guanda (La Fenice) un bel libro di poesie di Jacques Prévert, pubblicato per la prima volta nel 1968, dal titolo “Alberi”; raccolta che possiede ancora, se mai l’aveva persa,  la pienezza  di senso, di attualità, di pregnanza politica che aveva al tempo della sua composizione. Semmai di più, dato che oggi viviamo un tempo in cui l’«essere altro» degli alberi, messa in versi e quasi pretesa da Prévert, è divenuta “essere alieno” nel senso che dà al termine Zygmunt Bauman, cioè una diversità di cui si ha paura e contro cui si leva la sega di una “sicurezza” presuntamente garantita agli uomini dalle istituzioni solo nei loro confronti dato che in nessun altro caso lo è e lo può essere (né nel/sul lavoro, né sulla strada o in casa …).

Opera di Eva Jospin (ArteFiera, Bologna, 31 gennaio 2010)

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PSC, si (ri)parte! Chi sale in carrozza?

13 agosto 2010

Con la delibera n.77 del 15 luglio scorso la giunta dell’Unione Terre di Castelli ha dato avvio “alla ripresa delle attività di formazione di PSC e RUE dei Comuni dell’Unione” (qui il testo della delibera con il principale allegato). Si chiude così una parentesi troppo lunga, visto anche il tribolato e tortuoso percorso seguito nel periodo 2005-2009 dal procedimento più importante di pianificazione territoriale di Vignola e degli altri comuni dell’Unione (il riferimento è ancora ai 5 comuni dell’Unione originaria: Castelnuovo, Castelvetro, Savignano, Spilamberto, Vignola). IL PSC, infatti, è destinato a subentrare ai PRG vigenti, cambiandone però in modo profondo la logica di funzionamento (a questo risponde la distinzione tra PSC e POC – il primo con prospettiva di 15-20 anni, il secondo limitato ad una singola legislatura; il primo con le scelte di strategia, il secondo con le scelte “operative”), come previsto dalla L.R. n.20/2000 (vedi). La delibera del luglio scorso, passata un po’ troppo in sordina, evita di affrontare il tema della partecipazione dei cittadini (singoli o associati). Evita di prendere impegni precisi in merito al “coinvolgimento dei cittadini” (un obbligo peraltro previsto, seppure in modo generico, dalla L.R. n.6/2009). Non sarebbe il caso di esplicitare modalità e tempi di questo impegno? Non sarebbe il caso di dichiarare sin d’ora come si pensa di coinvolgere la città nella definizione del suo futuro? Leggi il seguito di questo post »


Buona e cattiva politica dalle parti di via Barella (e di Vignola)

12 agosto 2010

La vicenda di via Barella sta offrendo una serie inesauribile di occasioni per valutare la capacità di amministrare e di “fare politica” dell’amministrazione comunale vignolese, capeggiata dal sindaco Daria Denti. L’ultima occasione, particolarmente gustosa, è fornita dalla risposta del 4 agosto scorso ad una interrogazione presentata da Chiara Smeraldi, della lista di cittadini “Vignola Cambia”. E da una dichiarazione del vicesindaco Montanari a Modena Qui dell’11 agosto. E’ di questo che qui ci occupiamo: delle piccole pratiche del potere locale. Sì, del “potere”. Non certo dei tigli di via Barella (e di via Libertà), di cui abbiamo già detto tutto quello che c’era da dire in numerosi post (vedi). Qui ci occupiamo dell’esercizio del potere. Di come si amministra o “si dovrebbe” amministrare una città. Perché è questo il tema che sin dall’inizio sta dietro alla vicenda degli “alberi in città” ed a tante altre vicende che hanno punteggiato il primo anno dell’amministrazione Denti. Ovvero come si coinvolgono i cittadini, come li si “aiuta” a ragionare sui valori in campo (a questo doveva servire l’ausilio di Genius Loci Sas), come si costruisce (grazie anche alla “partecipazione”) il massimo consenso possibile verso una delle diverse opzioni in campo, come si prende una decisione che oltre ad essere ampiamente condivisa risulti anche trasparente (a tutti sono chiare le motivazioni) ed efficace (consente davvero di centrare l’obiettivo della riqualificazione di un pezzetto di città). Leggi il seguito di questo post »