Un sasso nello stagno della campagna elettorale/1. Pedonalizzare il centro storico?

18 febbraio 2014

Un po’ troppo spesso i programmi dei candidati alle elezioni comunali sono infarciti di parole d’ordine tanto accattivanti, quanto generiche ed inconcludenti. “Rilanciare la qualità del centro storico” ne è un perfetto esempio. Se poi a pronunciare questa frase banale – chi non sarebbe d’accordo? chi vorrebbe meno qualità? – è l’assessore uscente Mauro Scurani, allora c’è davvero qualcosa che non va. Se una campagna elettorale deve servire a qualcosa non può essere che ci se la cava con qualche banalità. Vediamo allora di aggiungere un po’ di sale. Io sono convinto che per dare qualità al centro storico bisogna togliere di lì un po’ di auto: di quelle circolanti e di quelle parcheggiate. Ed in questo modo restituire spazi ai cittadini (ed anche agli esercenti): per la socialità, per attività ricreative, per iniziative culturali. Leggi il seguito di questo post »


Astambéin? Rapida ascesa ed ancor più rapido declino del design urbano a Vignola

22 agosto 2010

Nella seconda metà del 2007 l’Unione Terre di Castelli lanciava un concorso di design per i “centri commerciali naturali” dei comuni dell’Unione. Astambéin – questo il titolo del concorso (qui una presentazione: vedi). “Si sta bene” (traduzione in italiano). “We are ok” (traduzione in inglese). L’iniziativa era promossa assieme alla Facoltà di design del Politecnico di Milano, grazie al coinvolgimento dell’Arch. Andrea Branzi, fiorentino, architetto, designer (uno dei massimi esponenti del design neomoderno), professore universitario (qui l’ultimo suo libro: Ritratti e autoritratti di design, Marsilio, Venezia, 2010, 272 pp., 28 euro: vedi) – insomma un “guru” del design.

Astambéin - il logo

Oggetto del concorso era la progettazione di un sistema di “valorizzazione espressiva” dei centri storici dei comuni coinvolti, attraverso “simboli territoriali”, “scenografie urbane” e servizi da integrare con il programma di sviluppo dei “centri commerciali naturali” dell’Unione (quella ancora composta dai 5 comuni di Castelnuovo, Castelvetro, Savignano, Spilamberto, Vignola). Di che cosa si tratta, esattamente? Di un concorso di design per l’arredo urbano, ovvero: urban lounge (aree di relax e sosta urbana, coperte ed attrezzate); tavoli; sedute (sedie!); coperture (tettoie & C.); simboli territoriali (elementi identificativi dell’Unione Terre di Castelli); cestini per rifiuti; supporti al commercio outdoor (postazioni per ambulanti); wi-fi spot (elementi, “grafici o materici”, che segnalino la presenza di aree wi-fi). Leggi il seguito di questo post »


Sirio e centro chiuso: ambizioni e mezzi. Un articolo di Giuseppe Sciortino

31 dicembre 2008

Riporto un articolo di Giuseppe Sciortino, sociologo dell’Università di Trento, ma residente a Bologna, sul centro storico di Bologna e sul controllo degli accessi delle auto al centro. A parte la mancanza di un sistema telematico di controllo degli accessi (il famigerato Sirio), non giustificabile per la realtà vignolese, le altre considerazioni possono essere calate nella nostra realtà. In attesa che l’amministrazione comunale elabori il Piano operativo per la sicurezza del centro storico (come annunciato nella Relazione programmatica-previsionale 2009 dal sindaco; vedi) – un piano che è anche un piano per la qualità del centro storico – è bene proseguire la riflessione sul centro storico, la sua funzione ed il suo rapporto con il resto della città. Sarebbe bene anche riuscire a conseguire il titolo di “Città d’arte” per Vignola, proprio in virtù delle possibilità importanti che ciò dischiude per la valorizzazione della parte centrale della città. Ma l’obiettivo sembra essere destinato a non essere colto nel corso di questa legislatura. Leggi il seguito di questo post »