PSC, si (ri)parte! Chi sale in carrozza?

13 agosto 2010

Con la delibera n.77 del 15 luglio scorso la giunta dell’Unione Terre di Castelli ha dato avvio “alla ripresa delle attività di formazione di PSC e RUE dei Comuni dell’Unione” (qui il testo della delibera con il principale allegato). Si chiude così una parentesi troppo lunga, visto anche il tribolato e tortuoso percorso seguito nel periodo 2005-2009 dal procedimento più importante di pianificazione territoriale di Vignola e degli altri comuni dell’Unione (il riferimento è ancora ai 5 comuni dell’Unione originaria: Castelnuovo, Castelvetro, Savignano, Spilamberto, Vignola). IL PSC, infatti, è destinato a subentrare ai PRG vigenti, cambiandone però in modo profondo la logica di funzionamento (a questo risponde la distinzione tra PSC e POC – il primo con prospettiva di 15-20 anni, il secondo limitato ad una singola legislatura; il primo con le scelte di strategia, il secondo con le scelte “operative”), come previsto dalla L.R. n.20/2000 (vedi). La delibera del luglio scorso, passata un po’ troppo in sordina, evita di affrontare il tema della partecipazione dei cittadini (singoli o associati). Evita di prendere impegni precisi in merito al “coinvolgimento dei cittadini” (un obbligo peraltro previsto, seppure in modo generico, dalla L.R. n.6/2009). Non sarebbe il caso di esplicitare modalità e tempi di questo impegno? Non sarebbe il caso di dichiarare sin d’ora come si pensa di coinvolgere la città nella definizione del suo futuro? Leggi il seguito di questo post »


PSC, PTCP …

24 luglio 2008

Martedì 22 luglio il Consiglio provinciale ha adottato il PTCP. Lo stesso giorno al Consiglio dell’Unione Terre di Castelli è stato presentato il documento preliminare del PSC intercomunale. Sigle astruse ai più. Ma la posta in gioco è il futuro del nostro territorio. Inizia dunque con questo post una presentazione, analisi, discussione di questi processi di pianificazione territoriale.

PSC, PTCP, POC, RUE, POIC … anche il linguaggio “gergale” (incomprensibile ai più) testimonia del livello di complessità raggiunto dall’attività politico-amministrativa. Complessità significa necessariamente opacità, ovvero non immediata comprensibilità per il non specialista, dunque per il cittadino comune. Questo è un dato di fatto ineliminabile della “politica” di oggi. Leggi il seguito di questo post »