Ferrovia Vignola-Bologna: i dati del “disastro”

31 maggio 2009

Il titolo è volutamente forte, ma quando ci vuole, ci vuole. Dopo lunghe peripezie è arrivata finalmente la risposta ad una mia interrogazione consiliare del 7 gennaio 2009 (ecco il testo dell’interrogazione: pdf). Vi chiedevo informazioni sui disservizi esplosi sulla ferrovia Vignola-Bologna con l’avvio dell’alta velocità, il 14 dicembre 2008 (una data che si è fissata nella memoria di molti pendolari dei rami ferroviari minori). Ecco i dati, crudi: nel gennaio 2009 42 treni soppressi. 30 treni soppressi nel mese di febbraio. A gennaio 172 corse con ritardo superiore a 5 minuti, 77 con ritardo superiore a 15 minuti. A febbraio 107 corse con ritardo superiore a 5 minuti; 31 con ritardo superiore a 15 minuti. Questa la débacle del servizio nei primi due mesi dell’anno. Certo, si tratta dei mesi peggiori (sino ad oggi). Essendo quelli i mesi immediatamente successivi all’avvio dell’alta velocità, che un po’ di scompiglio ha portato nel sistema ferroviario nazionale – come spesso succede scaricando i problemi sui livelli inferiori. Problemi che dunque hanno interessato anche – ed in modo pesante – gli utenti della ferrovia Vignola-Bologna. Da marzo in poi la situazione è (un po’) migliorata. Leggi il seguito di questo post »


Meno marketing, più democrazia! Per un’idea forte di democrazia locale

30 maggio 2009

La breve anticipazione di un saggio di Giuliano Amato sul tema della “democrazia deliberativa”, apparso su la Repubblica di ieri, 29 maggio (vedi), capita a fagiolo. Esso presenta in modo chiaro una posizione che è emersa, oramai da più di un decennio, nella teoria politica e della democrazia e che oggi, dopo essere fiorita soprattutto negli USA e nel resto d’Europa, si diffonde anche in Italia – ad esempio tramite i lavori di Nadia Urbinati (vedi). A chiunque voglia leggersi l’articoletto di Amato e mettere a confronto quella prospettiva con le proposte contenute nel programma di coalizione che sostiene Daria Denti risulta evidente il profondo scarto esistente. Che vorrei riassumere così: a livello locale né il PD, né le altre forze della coalizione hanno una concezione organica di che cosa significhi sviluppo o rinnovo della democrazia locale. Le proposte che sono state inserite nel programma mancano infatti di organicità, banalizzano il problema e non danno l’idea di una visione avanzata (e consapevole). Non si coglie un pensiero che dimostri di aver appreso dall’esperienza fatta in questi anni. Non si coglie un disegno compiuto di rafforzamento delle istituzioni rappresentative e di loro integrazione tramite nuovi istituti partecipativi. E’ dunque evidente che l’affastellamento di più proposte senza un disegno coerente serve essenzialmente per riempire un buco (con scarsa convinzione, però) e per provare a tamponare l’insoddisfazione crescente montata in questi ultimi anni dell’amministrazione Adani. Proviamo a vedere. Leggi il seguito di questo post »


“Vendere” un candidato a sindaco nell’era del marketing

29 maggio 2009

Lo si era già visto per le primarie del 25 gennaio. L’elemento di maggiore novità che ha accompagnato quella campagna elettorale di Daria Denti non stava nelle proposte, nei contenuti, bensì nella “confezione”. Anzi con i contenuti – allora ed ancor più oggi – viene esibita grande disinvoltura, tanto che qualcuno, di una lista contrapposta, ha avuto buon gioco a parlare di una candidata che si pone all’opposizione di se stessa. Ovvero all’opposizione rispetto alle posizioni sostenute fino a ieri. Il messaggio conta – dicono gli spin doctor. Dunque fermiamo l’attenzione su questo modo innovativo di confezionare il messaggio, che abbiamo visto campeggiare nei manifesti elettorali.

Rendere conto? Iniziamo da subito ...

Rendere conto? Iniziamo da subito ...

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Suggerimenti al PD di Vignola: due cose da cambiare

27 maggio 2009

Piuttosto che nei piccoli o grandi eventi, l’identità di un partito si vede dalle routines, dai comportamenti quotidiani. Io ritengo importante il ruolo che i partiti giocano in un sistema democratico. Penso però anche che alcune delle critiche ad essi rivolte colpiscano nel segno. Ho cercato di contribuire, assieme ad altri, per fare del PD un partito in grado di interpretare in modo nuovo il “fare politica”. Ci sono però ancora diverse cose da mettere a posto, anche a livello locale. Vorrei suggerire, ad esempio, una più netta distinzione tra ruoli “istituzionali” e ruoli di partito. Non mi sembra opportuno che in alcune persone questi si sovrappongano. Penso, innanzitutto, alle persone nominate negli organi direttivi della Fondazione di Vignola e che al tempo stesso fanno parte degli organi dirigenti del PD. Vorrei suggerire anche, inoltre, una maggiore coerenza tra le regole che ci si dà ed i comportamenti che poi si adottano. Mi riferisco, ad esempio, alla “questione di genere”, ovvero alla norma dello statuto del PD che prevede parità tra uomini e donne in tutti gli organi dirigenti. Mi chiedo perché il PD di Vignola ha scelto consapevolmente di violare quella norma. Leggi il seguito di questo post »


Una modesta proposta/2. Orti pubblici in ogni quartiere

25 maggio 2009

Ci voleva Michelle Obama, impegnata a trasformare parte del giardino della Casa Bianca in orto per pomodori, zucchine e carote, a ricordarci che in Emilia gli orti “per gli anziani” sono da tempo un fattore di socialità e di economia (autoproduzione). Sappiamo che per fronteggiare la crisi in corso, almeno per la parte che riguarda la contrazione della ricchezza familiare, possiamo imboccare due percorsi diversi. Il primo, volto a comprimere i consumi oggi per risospingerli domani, se e quando il reddito oggi ridotto tornerà a salire. Il secondo, volto a promuovere anche qualche cambiamento negli stili di vita verso una maggiore “sobrietà” e “sostenibilità” (vedi). Perché non agevolare questa seconda prospettiva? Perché non andare incontro alle esigenze di contenimento della spesa anche con percorsi di incentivazione dell’autoproduzione di beni alimentari? Dunque moltiplichiamo gli orti urbani! Orti pubblici in ogni quartiere! Leggi il seguito di questo post »


“Stop a nuove aree di espansione edilizia”. Davvero?

25 maggio 2009

“Stop a nuove aree di espansione edlizia”: così si legge a pagina 13 del Programma elettorale del PD. “Stop al consumo di territorio non compromesso”: afferma a sua volta il Programma della coalizione che sostiene Daria Denti (PD, IdV, PRC, Comunisti Italiani, Vignola Noi). “Occorre fermare il consumo di territorio non compromesso e recuperare l’esistente” aggiunge Daria Denti dalle colonne de Il Resto del Carlino del 19 maggio scorso, nella sua replica a critiche ricevute. “Occorre evitare che il territorio venga consumato ulteriormente da nuove costruzioni …” recita la prima bozza di programma della lista civica Vignola Noi (frase che non trovo più nella versione definitiva del volantino programmatico). Dunque i cittadini vignolesi sanno che il decennio di espansione edilizia di Vignola finisce qui. Punto. Dopo si avrà solo riqualificazione di aree già edificate. E’ davvero così? Sarà davvero così? E’ giusto chiederselo ed approfondire l’argomento, al fine di evitare sorprese future. Leggi il seguito di questo post »


L’erosione del fiume Panaro mette a rischio il ponte della ferrovia

24 maggio 2009
L'erosio del fiume Panaro ha raggiunto uno dei piloni del ponte della ferrovia (foto del 24 maggio 2009)

L'erosione del fiume Panaro ha raggiunto uno dei piloni del ponte della ferrovia (foto del 24 maggio 2009)

Uno sguardo al ponte della ferrovia tra Vignola e Savignano, oggi alle 15 mentre rientro in bicicletta dalla giornata di festa del gruppo scout dei miei figli, pochi km più in là. Risulta evidente che l’erosione del fiume è arrivata a filo di uno dei piloni del ponte. Leggi il seguito di questo post »