Un convitato di pietra alle prossime elezioni comunali: l’Unione Terre di Castelli

16 marzo 2017

I candidati alle imminenti elezioni comunali faranno il possibile per distogliere l’attenzione da un problema irrisolto: il funzionamento dell’Unione Terre di Castelli. Sarà molto grande la tentazione di dimenticare il fatto che più del 50% della spesa corrente del comune di Vignola, come per gli altri comuni, è in realtà un grande trasferimento di denaro all’Unione Terre di Castelli (vedi). Ovvero il fatto che, come sindaco di Vignola, avrà un diretto controllo solo su metà del bilancio (parte corrente). Ricordarlo, infatti, significa anche dover dire qualcosa su come si pensa di far funzionare l’Unione, a partire dalla giunta in cui andrà a sedersi il futuro sindaco. Fino al 2019 il presidente dell’Unione sarà il sindaco di Marano, Emilia Muratori – e questo, visto i recenti trascorsi, è una garanzia. Ma il sindaco del comune capo distretto dovrà comunque dire ai cittadini vignolesi come pensa di far funzionare un’Unione che nel volgere di dieci anni è passata “dalle stelle alle stalle”, ovvero da una realtà dinamica ad una stagnante (vedi). Mauro Smeraldi ha già dimostrato, essendo stato presidente dell’Unione fino a quando non ha testardamente guidato la sua maggioranza al collasso (con conseguente termine anticipato della legislatura: vedi), di non essere in grado di cavare un ragno dal buco (vedi). Simone Pelloni, candidato di un raggruppamento di centrodestra, dovrà dimostrare di avere una visione un po’ più sofisticata rispetto al diktat “o fate come vogliamo noi oppure usciamo”. E il fantomatico candidato del PD (prima o poi dovrà emergere un nome!) non potrà più accontentarsi – come fatto in questi anni – di dire “va tutto bene”. Perché così non è più da tempo. Da tempo l’Unione ha perso il dinamismo dei primi anni, quando macinava progetto su progetto, ed è diventata una palude immobile, in cui ogni progetto ambizioso è bloccato dalle tensioni interne, dagli egoismi di campanile o anche più semplicemente dal non percepire che l’Unione è più della somma delle sue parti. Insomma, chi si candida a sindaco di Vignola dovrà dire qualcosa su come pensa di ottenere l’auspicato “cambio di passo”. Leggi il seguito di questo post »


Strada dei vini e dei sapori. Il veleno nella coda

6 febbraio 2017

A smentire chi pensava che la vicenda della Strada dei vini e dei sapori “Città castelli ciliegi” fosse oramai un ricordo del passato provvede un articolo apparso oggi su Il Resto del carlino – Modena che ricorda che c’è ancora una coda velenosissima di quella vicenda (pdf). Perché come denuncia Tamara Monti, ex-dipendente dell’associazione (per lungo tempo operatrice impegnata a gestire lo IAT dell’Unione Terre di Castelli), al personale che ha lavorato alle dipendenze della strada o con contratti diversi debbono ancora essere pagati parecchi arretrati (stipendi e TFR). A marzo 2016 la Strada si è impegnata a corrispondere a Tamara oltre 13mila euro a fronte di oltre 20 mila euro dovuti. Sono seguite lettere ai vari sindaci con richieste di aiuto. Ad oggi, però, «l’unica risposta è stata il silenzio». Leggi il seguito di questo post »


Promuovere il turismo norvegese a Vignola e nelle Terre di Castelli

4 gennaio 2017
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Oslo City Hall

Una piccola impresa locale di servizi turistici, Made in Emilia Travel, sarà nei prossimi giorni in Norvegia nel tentativo di promuovere il turismo a Vignola e dintorni. L’iniziativa è interessante e merita di essere raccontata e seguita. «Per la prima volta sono stata invitata da tour operator norvegesi ad Oslo, dal 16 al 20 gennaio, per tenere due conferenze in cui spiegherò le particolarità e le tipicità del nostro territorio. Una conferenza, in particolare, sarà rivolta a rappresentanti di aziende norvegesi, che magari premiano i loro dipendenti con viaggi premio di quattro – cinque giorni, mentre la seconda conferenza sarà dedicata alle famiglie, interessate a trascorrere dalle nostre parti circa una settimana. A queste conferenze parlerò quindi del nostro territorio e delle tante cose che offre, calibrando il tutto sul pubblico norvegese, che ama il vino, l’aceto balsamico, le lasagne e preferisce i tortelli ai tortellini. E ovviamente non racconterò solo di gastronomia e prodotti tipici ma anche del territorio in sé, delle attività che si possono svolgere sulle nostre colline e nei comuni limitrofi, spaziando da Vignola a Fanano, da Castelvetro a Castello di Serravalle, dal mercato Albinelli di Modena al paesaggio di Villa Bianca di Marano. Non c’è nulla da inventarsi, ma solo da raccontare: il nostro territorio, del resto, ha una grande potenzialità» – così la titolare, Elisabetta Gilioli, alla Gazzetta di Modena che ha raccontato l’iniziativa (articolo uscito il 30 dicembre 2016: vedi). Leggi il seguito di questo post »


Niente finanziamenti POR FESR per la sistemazione di Palazzo Barozzi

29 ottobre 2016

Non risulta tra i progetti finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con fondi europei POR FESR 2014-2020 il progetto di sistemazione di Palazzo Barozzi. Peccato. L’amministrazione comunale di Vignola, prima distratta poi riluttante, si era infine convinta a presentare un progetto per accedere a tali finanziamenti su (forte) pressione della Fondazione di Vignola. Non c’è alcun dubbio che oggi la maggior capacità di visione strategica risieda in questa (vedi), piuttosto che in quella. Ma degli oltre 32 milioni di euro disponibili per questa regione per progetti di qualificazione di beni ambientali e culturali (il bando è stato da ultimo perfezionato con la Delibera della Giunta Regionale 290 del 29 febbraio 2016: vedi, aveva scadenza 30 aprile e poneva come requisito per noi l’essere città d’arte – fatto che spiega l’impegno in tal senso dell’amministrazione vignolese: vedi) nulla è arrivato su questo territorio. Certo, la sfida era impegnativa. In provincia di Modena, dove la competizione era probabilmente più accesa che altrove, sono stati finanziati solo due progetti: la realizzazione della sede di ERT Fondazione (un progetto presentato dal comune di Modena) per 2,85 milioni di euro e la riqualificazione del Castello estense di Sassuolo con annessa Galleria Estense per 452.295 euro (qui l’elenco dei progetti finanziati: pdf). Non finanziati con le risorse di questo bando – stando ai progetti presentati da nostri vicini – anche i progetti di riqualificazione di Rocca Rangoni a Spilamberto ed il progetto di una “casa dei sapori” a Villa Sorra (Castelfranco Emilia). Leggi il seguito di questo post »


Verso gli ‘stati generali’ dell’Unione Terre di Castelli

24 luglio 2016

Tra le poche iniziative politiche nel caotico quadro locale una in particolare merita di essere seguita e incoraggiata. Prende il via da una mozione presentata dai due capigruppo della “strana maggioranza” (vedi), ovvero Iacopo Lagazzi (gruppo consiliare PD ecc.) e Mauro Minozzi (gruppo liste civiche – dopo l’uscita del M5S che ha costituito un proprio autonomo gruppo) e che verrà posta in approvazione al consiglio dell’Unione nella prossima seduta, il 28 luglio (qui l’ordine del giorno – si tratta del punto 8: pdf). Con l’obiettivo di rimettere in moto, innanzitutto in termini di elaborazione programmatica (ma anche in termini di “condivisione del potere”) una delle Unioni di comuni più importanti d’Italia. Che l’Unione Terre di Castelli passi un momento di grave difficoltà è cosa nota (vedi). Ed è anche noto che le difficoltà sono responsabilità diffusa – dal presidente, il civico Mauro Smeraldi, agli assessori (gli altri 7 sindaci dei comuni che ne fanno parte), ai consiglieri tutti (sino ad ora incapaci di giocare un ruolo minimamente significativo e, sperabilmente, positivo). Insomma, non esiste “un cattivo”, ma un sistema di “incapacità” diffuse. Ed è questo che occorre scardinare – sapendo che gli “attori” sono questi e che, a breve, non possono essere sostituiti (almeno sino alle prossime elezioni comunali del 2019 – del 2017 per Castelnuovo Rangone). Leggi il seguito di questo post »


Si complica ulteriormente il governo dell’Unione Terre di Castelli

8 giugno 2016

Anche le elezioni comunali di Zocca riguardano i cittadini vignolesi, così come quelli degli altri comuni dell’Unione Terre di Castelli. In una situazione in cui più della metà del bilancio comunale (parte corrente) è costituita da trasferimenti all’Unione è evidente che occorre prestare particolare attenzione a ciò che succede a quel “tavolo”. Anche perché la situazione dell’Unione è oggettivamente “complicata”, come hanno evidenziato i primi due anni di questa legislatura – tutt’altro che entusiasmanti. Come già detto: l’Unione Terre di Castelli sta passando un grave momento di difficoltà. Il peggiore da quando è nata (vedi). Ed ulteriori “sviluppi” sono attesi a breve: nel 2017 si vota a Castelnuovo Rangone e, soprattutto, dall’1 gennaio 2017 è previsto l’ingresso in Unione del comune di Montese. Risulta allora evidente quanto grave sia stato l’errore strategico commesso nella passata legislatura dai presidenti Lamandini e Denti: il non aver impostato un metodo di lavoro che accettasse come un dato di fatto l’eterogeneità politica e territoriale. Eterogeneità che da allora è ulteriormente cresciuta. Una politica incapace di un’adeguata visione strategica presenta inevitabilmente il conto a tutti, anche se magari con qualche anno di ritardo. Ora siamo nella palude senza che alcuno (neppure il presidente Mauro Smeraldi) sappia bene cosa fare. Leggi il seguito di questo post »


Rendere conto ai cittadini. Un tema sottovalutato dall’amministrazione civica

14 maggio 2016

Per il secondo anno consecutivo l’amministrazione comunale di Vignola ha rinunciato a “rendere conto” tramite il Bilancio di missione, come invece prevede lo statuto comunale (art.2), come modificato nel 2009 (vedi). E’ vero che le prime edizioni del bilancio di missione realizzate sotto l’amministrazione Denti sono state tutt’altro che entusiasmanti, anzi piuttosto deludenti (vedi). Ma ci sono buone ragioni per non rinunciare a questo strumento di rendicontazione, ma provare invece, per la prima volta, ad implementarlo come si deve. E sono ragioni a cui dovrebbe essere sensibile soprattutto un’amministrazione comunale che si intende come “civica”. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »