Giornata contro la violenza sulle donne nell’Unione Terre di Castelli. Occasione mancata

25 novembre 2015

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Si è celebrata oggi la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne. Se guardiamo alle iniziative locali pochi se ne debbono essere accorti (anche se, è vero, alcuni eventi si terranno nei prossimi giorni). Probabilmente l’iniziativa più impattante, almeno dal punto di vista simbolico, sarà l’installazione artistica (con letture) Zapatos rojos – Scarpe rosse in piazza, in piazza Matteotti a Marano domenica 29 novembre dalle 10 alle 12 (in cui i cittadini sono invitati a portare in piazza un paio di scarpe rosse come simbolo della violenza subita da una donna: vedi). Tuttavia, in generale, l’impressione è che le istituzioni locali non sappiano bene cosa fare su un tema certo non facile come quello del contrasto alla violenza alle donne. E ciò non solo con riferimento a come celebrare una giornata. Ma anche al cosa fare nei restanti 364 giorni dell’anno. Certo, gli appositi servizi (la Casa delle donne contro la violenza di Modena: vedi; il Centro LDV dell’Azienda USL di Modena: vedi) operano senza sosta, ma le istituzioni locali cosa fanno per “dare una mano”? Il tema vero è infatti la “prevenzione”, ovvero il cambiamento culturale nella società. E su questo localmente qualcosa in più si potrebbe fare. Leggi il seguito di questo post »


Un incontro sull’affido familiare promosso dall’associazione Piccoli Passi

28 aprile 2014

Ricevo ed accolgo volentieri l’invito di Giovanni Costanzini a pubblicizzare una bella iniziativa dell’associazione Piccoli Passi – Camminare con la scuola di Vignola (vedi) e della Direzione Didattica di Vignola, in collaborazione con la Struttura Welfare Locale dell’Unione Terre di Castelli. Si tratta di un incontro dedicato all’affido familiare che si terrà domani, martedì 29 aprile, ore 20.30 presso la scuola primaria “G.Mazzini” di Vignola. Il titolo dell’iniziativa è: “Crisi economica e genitoriale, la famiglia come risorsa educativa: l’affido familiare” (qui la locandina: pdf). Leggi il seguito di questo post »


Violenza sulle donne. Tentativi di politiche locali

4 novembre 2010

Nell’ultimo consiglio comunale (articolato in due serate, l’ultima il 2 novembre) è stato presentato e poi discusso il primo avvio locale di una politica coordinata di contrasto al fenomeno della violenza sulle donne (promossa dal distretto sanitario e dall’Unione Terre di Castelli – Centro per le famiglie e Polizia municipale). Siamo davvero agli inizi e l’occhio attento lo vede. Lo si vede soprattutto perché le azioni messe in campo in questi ultimi mesi sono tutte sul lato dei servizi. Che indubbiamente hanno bisogno di “fare rete”, definire modelli di coordinamento e di attivazione “sistemica”, sviluppare cultura, professionalità, modelli operativi comuni e trasversali tra gli operatori (medici ed assistenti sociali, vigili ed educatrici, ecc.). Per questo è importante investire nella formazione degli operatori. Meglio se trasversale, ovvero inter-istituzionale, come si sta facendo. Ma se su questo lato delle politiche si muove, finalmente, qualcosa, dall’altro lato – quello delle azioni di sensibilizzazione, attivazione, cambiamento culturale – siamo ancora all’anno zero. In effetti anche nella seduta consiliare vignolese questo aspetto – quali sono i gruppi target della popolazione (vittime più probabili, aggressori più probabili) e quali modelli efficaci di intervento possono essere messi in campo, soprattutto sul piano della formazione di atteggiamenti, della capacità di riconoscere il fenomeno (contrastando la tendenza a minimizzarlo, tipico dei contesti familiari), insomma della “prevenzione” e del mutamento culturale – è rimasto decisamente nell’ombra. Un contributo può venire dalla circolazione di materiale di “sensibilizzazione”? Io ho trovato particolarmente ben fatto questo video (diretto da Alessio Rupalti) di cui sono venuto a conoscenza grazie all’azione di un’associazione femminile milanese (Amiche di ABCD, che sta per Ateneo-Bicocca Coordinamento Donne: vedi). Partiamo da qui.

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Barbapapà/4. Come fare brutta figura con un asilo nido nuovo

10 giugno 2010

Nel consiglio comunale di martedì 8 giugno una mozione del PDL è stata votata all’unanimità. Sindaco incluso. Cosa succede? Succede che quella mozione invitava l’amministrazione comunale a porre rimedio con urgenza alla situazione di forte disagio che si verifica da tempo all’asilo d’infanzia Barbapapà, un asilo nido nuovissimo, funzionante solo dal 21 settembre 2009 (vedi). Anche il gruppo consiliare del PD, dopo che la capogruppo Maurizia Rabitti aveva provato a richiedere il ritiro della mozione (senza successo), non ha potuto far altro che riconoscere che lì, in quel nido, qualche problema c’è ed è giusto – come richiesto dal primo firmatario PDL, Antonio Guarro – porvi rimedio con celerità. Anche perché è un problema che si trascina da un anno oramai, ovvero da quando la struttura è entrata in funzione. Di cosa parliamo? Parliamo dell’area verde esterna ancora inutilizzabile dopo 9 mesi dall’avvio dell’asilo nido e che anziché essere “prevalentemente pianeggiante”, come richiede la legge regionale n.1 del 10 gennaio 2000 – Norme in materia di servizi educativi per la prima infanzia – all’art.25, comma 2, è prevalentemente in pendenza! Leggi il seguito di questo post »


Non fate morire il Centro per le famiglie!

14 marzo 2010

Il Centro per le famiglie dell’Unione Terre di Castelli (vedi) è a rischio chiusura. Qualche giorno fa è stata comunicata la decisione di spostare le tre educatrici in organico presso il servizio di nuovo ai servizi per l’infanzia, da dove provenivano. In tal modo il personale del Centro per le famiglie, già assai contenuto, viene dimezzato. Lo spostamento delle educatrici, però, toglie completamente il “braccio operativo” del Centro: le educatrici, infatti, sono quelle che principalmente svolgono direttamente o coordinano larga parte delle attività con gli “utenti”, ovvero con i genitori. Perché una scelta così drastica? Perché una scelta che, di fatto, significa lo smantellamento del Centro? Leggi il seguito di questo post »


Barbapapà/2. Il nuovo nido nel sistema dei servizi per l’infanzia vignolesi

22 novembre 2009

La novità dell’asilo nido Barbapapà non sta solo nelle soluzioni strutturali o nel ricorso a modalità innovative di finanziamento (il project financing). Per il sistema dei servizi per l’infanzia del Comune di Vignola ed anzi di tutta l’Unione Terre di Castelli esso costituisce una novità anche dal punto di vista gestionale. La gestione dell’asilo nido e dello Spazio bambini genitori è infatti affidato ad una società privata, la Cooperativa sociale Società Dolce Scarl (vedi), uno dei soci di Vignolazerosei Consorzio Cooperativo. Questa soluzione consente di introdurre alcune innovazioni nell’organizzazione del servizio, come, ad esempio, un’orario più esteso (il servizio è aperto dalle 7.30 alle 18). Si tratta di privatizzazione dei servizi? Leggi il seguito di questo post »


Barbapapà. Un nuovo asilo nido per Vignola

21 novembre 2009

Sabato 7 novembre, ore 16, si è svolta l’inaugurazione del nuovo asilo nido del Comune di Vignola, in località “Il Poggio”. Barbapapà, questo il nome scelto per il nuovo nido. Si tratta del nome del protagonista di una serie di fumetti creata da Annette Tison e Talus Taylor e pubblicata in Francia nel 1970 (nome che deriva dall’espressione francese Barbe à papa, che significa “zucchero filato”) (vedi).

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L’asilo nido Barbapapà sostituisce dall’anno scolastico 2009/2010 il vecchio asilo nido “Le Coccinelle”, ricavato nell’edificio dell’Opera Nazionale Maternità e Infanzia (ONMI) costruito negli anni ’30 ed ubicato in via G.Galilei. La “rottamazione” del vecchio asilo nido è giustificata da evidenti ragioni strutturali che lo ponevano in contrasto con i requisiti previsti dalla normativa regionale sugli asili nido – per questo negli ultimi anni ospitava solo sezioni part time. Molto bene dunque l’arrivo del nuovo asilo nido. L’evento è l’occasione, oltre che per descriverne sinteticamente la struttura ed il percorso di realizzazione, anche per fare il punto sul consistente impegno del Comune di Vignola nello sviluppo dei servizi per l’infanzia sotto l’amministrazione Adani. Leggi il seguito di questo post »


Violenza etnica. Quale risposta?

25 ottobre 2009

La notizia è apparsa sulla Gazzetta di Modena di ieri, 24 ottobre: “Tenta di stuprarla in un garage”. Giovedì 22 ottobre, verso le ore 15, “una ragazza marocchina di 19 anni è stata immobilizzata da un connazionale in una palazzina di piazza Carducci. Condotta in uno scantinato, la violenza non è stata consumata solo per la reazione della vittima.” Un episodio avvenuto in pieno centro a Vignola. Ci sono diverse ragioni per cui questo episodio dovrebbe far riflettere. Proviamo a vederle. Leggi il seguito di questo post »


IVG e donne straniere

20 luglio 2008

Una indagine promossa dall’Istituto Superiore di Sanità unitamente all’Agenzia di Sanità pubblica della Regione Lazio ha evidenziato la crescita della pratica dell’Interruzione Volontaria della Gravidanza (IVG) tra le donne immigrate straniere (vedi Il Sole 24 Ore – Sanità 27 dic.2005-2 gen.2006). L’indagine rilevava che le donne straniere ricorrenti all’IVG sono passate dalle 8.967 del 1995 alle 31.836 del 2003, arrivando a rappresentare il 25,9% del totale (si consideri che a livello nazionale le donne straniere nel 2003 non superavano il 4% delle donne residenti). L’indagine citata rilevava anche un quadro “desolante” per quanto riguarda la contraccezione e le elementari conoscenze sessuali (quasi la metà delle intervistate non era in grado di identificare correttamente il periodo fertile). Leggi il seguito di questo post »


Norvegia – Italia 3 a 0 (nelle politiche familiari)

20 marzo 2008

Alcuni amici si sono lamentati dell’assenza, in questo blog, del tema calcistico, che invece impazza in altri luoghi “virtuali” vignolesi. Non potendo accontentarli nei contenuti, ho provato almeno a sedurli con il titolo. Chissà.

Se confrontiamo Italia e Norvegia in merito alle politiche statali di sostegno al “costo dei figli” (e dunque in merito alle politiche che contrastano l’effetto di impoverimento economico che la nascita di uno o più figli inducono) il risultato è il seguente. “Una veloce comparazione con i paesi scandinavi porta alla conclusione che la famiglia italiana non gode di grande salute. Leggi il seguito di questo post »