Trent’anni di errori sul fiume Panaro. E ora?

29 aprile 2017

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La situazione in cui versa oggi il fiume è il frutto di decenni di rapina, di abbandono e di interventi a dir poco errati nella sua gestione complessiva” – è un passaggio del testo di presentazione dell’incontro tenutosi a Marano il 20 aprile scorso dedicato a “Il fiume vivente … trent’anni dopo”, iniziativa promossa dall’associazione AmbientInForma (AIF) ed altre associazioni locali (vedi). L’iniziativa, focalizzata sul tratto del medio Panaro (sostanzialmente il tratto che attraversa il territorio dell’Unione Terre di Castelli), ha messo in luce i guasti della cattiva modernizzazione: sfruttamento del fiume per fini economici privati senza preoccupazione per la sostenibilità del lungo periodo (ovvero produzione di ricchezza privata e di danni per la collettività, es. con l’estrazione ghiaia), frammentazione del corso del fiume tramite le traverse in alveo, conseguente erosione ed abbassamento del letto fluviale con relativa alterazione di flora e fauna, inadeguatezza dei dispositivi di amministrazione della tutela e manutenzione (frammentazione delle competenze con conseguente inefficienza del “governo”). Ma se tutto il medio Panaro è in sofferenza, è indubbiamente il tratto vignolese (quello tra il ponte Muratori ed il ponte della ferrovia) il tratto che ha subito gli sconvolgimenti maggiori, tanto da risultare assolutamente irriconoscibile (vedi).
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Coop Alleanza 3.0 interviene nella campagna elettorale: il nuovo supermercato s’ha da fare!

23 aprile 2017

Il comunicato di Coop Alleanza 3.0 riportato con grande enfasi sulla stampa locale giovedì 20 aprile ha almeno un pregio: sgombera il campo dagli equivoci circa l’interesse di Coop a portare avanti il progetto. Qualcuno, tra i cittadini, pensava che il progetto di spostamento ed ampliamento del supermercato Coop di Vignola fosse caduto con l’amministrazione Smeraldi. Non è così (vedi). Qualcuno poi pensava che Coop Alleanza 3.0 fosse propensa a rinunciarvi – stante le polemiche e le proteste (da ultimo oltre 3.000 firme raccolte: vedi). Non è così. Ora è chiaro a tutti che, da parte di Coop, c’è l’intenzione di procedere. Che il nuovo progetto risponda pienamente agli interessi di Coop è chiaro da tempo (vedi). Coop vorrebbe però convincere i cittadini vignolesi che risponde anche agli interessi della città. E qui forse è il caso di non farsi incantare dalle sirene. Leggi il seguito di questo post »


Domenica 23 aprile ore 16.30 visita guidata alla chiesa di San Michele Arcangelo di Campiglio

22 aprile 2017

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Il 2 maggio 1845, in un tripudio di festa, la chiesa fu benedetta dall’arciprete di Vignola, don Angelo Cervi, con solennità e con la presenza di altri nove sacerdoti. Alla festa seguì, per alcuni giorni, un corso di sacre missioni, con “un numerosissimo concorso di individui” e con copiosi frutti spirituali.” Era la chiesa di San Michele Arcangelo di Campiglio, da poco ricostruita dopo il crollo del 1841 (causato da un intervento che doveva essere riparativo, ma che condotto da muratori di Marano che “operarono ignorantemente”, provocò il crollo del coperchio del presbiterio). La chiesa venne ricostruita in una diversa posizione, appoggiandosi a quanto rimaneva della rocca di Campiglio. Ed è così che noi la vediamo oggi – singolare chiesa con l’abside appoggiata al torrione dell’antica rocca. Domenica 23 aprile, ore 16.30, sarà possibile visitarla (la chiesa è di norma chiusa) e venire a conoscenza della sua storia, dei suoi parroci, degli arredi e delle opere d’arte che contiene. La visita guidata sarà condotta da Maria Cristina Vecchi, cultrice di storia locale (nonché socia fondatrice di Archivivi). La visita è gratuita, basta trovarsi alle 16.30 all’ingresso della chiesa. Occasione da non lasciarsi scappare per chi vuol conoscere davvero la vecchia chiesa parrocchiale di Campiglio. Leggi il seguito di questo post »


Consegnate in municipio oltre 3.000 firme per dire NO allo spostamento e ampliamento del supermercato Coop di Vignola

22 aprile 2017

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Sono 3.053 le firme raccolte dal Comitato NO nuova Coop Vignola nell’ambito della petizione “NO alla realizzazione della più grande struttura commerciale della storia di Vignola!”. I 161 moduli con le firme sono stati consegnati ieri mattina, venerdì 21 aprile, in comune a Vignola con una lettera indirizzata al Commissario prefettizio Dott. Bruno Scognamillo affinché vengano trasmesse al sindaco ed al consiglio comunale che si insedieranno dopo le prossime elezioni comunali dell’11 giugno (è infatti il nuovo consiglio comunale che dovrà decidere in merito: vedi). Questo straordinario risultato è stato possibile grazie alla mobilitazione di cittadini e negozianti, impegnati a raccogliere firme per alcune settimane, anche con la collaborazione delle associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, Lapam-Licom, CNA di Vignola. Con ogni probabilità si tratta della più grande petizione della storia di Vignola. Leggi il seguito di questo post »


1799. Ugo Foscolo dalla battaglia di Cento alla prigione in Vignola

17 aprile 2017

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Il 27 aprile 1799 a Cassano d’Adda gli Austro-Russi, comandati dal maresciallo russo Suvorov, battono l’esercito francese ed il 28 aprile entrano a Milano determinando la caduta della Repubblica Cisalpina (per le vicende militari del periodo: vedi). Qualche giorno prima la notizia della discesa dell’esercito austriaco verso il Po aveva acceso la miccia ad una serie di insurrezioni in provincia di Ferrara, prima, e poi nel mantovano, nella bassa modenese, in Romagna (qui importanti episodi di “insorgenza” – moti di protesta alla dominazione francese ed alle idee repubblicane ed anticattoliche – si erano verificati sin dal 1796: vedi). Tra queste si colloca anche l’episodio di Cento (in provincia di Ferrara). Il 17 aprile 1799 “insorgenti” anti-francesi si impadroniscono di Cento (FE) e Pieve di Cento (BO). Il comandante generale della Guardia Nazionale bolognese, Sebastiano Tattini, organizza subito un battaglione (“700 guardie e 500 soldati di linea fra cui cisalpini, francesi e piemontesi”) per riconquistare Cento. E’ in quei giorni – esattamente il 2 Fiorile dell’anno VIII (21 aprile 1799) – che Foscolo lascia il suo ufficio presso il Dipartimento del Reno a Bologna per rientrare volontario nei ranghi dell’esercito come luogotenente della Guardia Nazionale di Bologna e partecipare alla riconquista di Cento. Leggi il seguito di questo post »


Nasce la rete regionale pubblica wi-fi. Ma Vignola è fuori

15 aprile 2017

E’ stata presentata al pubblico qualche giorno fa. E’ la nuova rete pubblica wi-fi della Regione Emilia-Romagna distribuita su larga parte del territorio regionale (vedi). La localizzazione dei nuovi punti di accesso (hotspot) è il risultato di un bando regionale appena chiuso rivolto agli enti locali e finanziato con un milione e 400 mila euro da Regione Emilia-Romagna e Lepida Spa. Il bando finanzia 1.103 nuovi hotspot wi-fi su 183 comuni (anche tramite Unioni di comuni). Solo che Vignola è rimasta fuori. I suoi punti wi-fi non sono stati ammessi al finanziamento (caso unico assieme al comune di Riccione). Non è dato sapere di chi la responsabilità, se dell’amministrazione Smeraldi o della gestione commissariale. Sta di fatto che Vignola “perde un giro”, perde un’opportunità. Leggi il seguito di questo post »


Menù vegano nelle scuole. Come l’Unione ha perso la bussola

9 aprile 2017

La vicenda andrebbe iscritta d’ufficio nell’annuario del folklore della politica locale. Non meriterebbe dunque grande attenzione. Mi riferisco al dietro-front dell’Unione Terre di Castelli, per voce del presidente Emilia Muratori (nonché sindaco di Marano), in merito all’inserimento nel menù scolastico (scuole dell’infanzia e primaria) di una giornata a settimana con menù vegano (detto altrimenti: completamente privo di proteine animali). Non è la questione della lotta sulla dieta che qui preme enfatizzare (pur trattandosi di tema serissimo). Ma invece la leggerezza – per usare un eufemismo – dei processi decisionali dell’Unione Terre di Castelli che in questa vicenda si è palesata. L’impressione è che non si tratti di un unicum nell’Unione di questi anni di declino istituzionale (vedi). Solo che in questo caso il pasticcio è divenuto di pubblico dominio. In breve: prima il consiglio dell’Unione approva (praticamente all’unanimità: 25 voti favorevoli su 28) un ordine del giorno che modifica il menù scolastico introducendo la “giornata vegana” (la chiameremo così per chiarezza). Qualche mese dopo, quando la decisione diventa operativa (dal 3 aprile 2017), è bastata la prima protesta di qualche genitore (assolutamente legittima ed opportuna) e tutti gli amministratori sono caduti dalle nuvole. Accettando di fare retromarcia in gran fretta (saggiamente). Però la domanda sorge spontanea: è con questa leggerezza che si prendono le decisioni? Leggi il seguito di questo post »