Prima settimana: 675 firme contro il mega-supermercato Coop

28 febbraio 2017

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Prima settimana della campagna di raccolta firme, iniziata sabato 18 febbraio (vedi), contro il progetto di spostamento e ampliamento del supermercato Coop, il più grande insediamento commerciale della storia di Vignola (vedi). 675 le firme raccolte. E’ un buon risultato, ma bisogna fare molto di più. E c’è ancora tutto il mese di marzo per la petizione. Banchetti in piazza, negozi di Vignola, associazioni di categoria, singoli cittadini. Ne va del futuro della città e della vitalità della sua rete commerciale. Oltre a “consumare territorio” agricolo (cementificando circa 27.000 mq); oltre ad attrarre nuovo traffico in un’area già congestionata (l’incrocio tra via Circonvallazione e via per Sassuolo); oltre ad aumentare dunque il livello di inquinamento dell’aria che respiriamo; il nuovo mega-supermercato (4.500 mq di superficie di vendita, ovvero +75% rispetto ad oggi) punta a sottrarre ricavi per 17 milioni di euro all’anno alla rete commerciale esistente (supermercati più piccoli e negozi di vicinato), sia di tipo alimentare che extra-alimentare (abbigliamento, cartoleria, giocattoli, casalinghi, ferramenta, ecc.) (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Strada dei vini e dei sapori. Il veleno nella coda

6 febbraio 2017

A smentire chi pensava che la vicenda della Strada dei vini e dei sapori “Città castelli ciliegi” fosse oramai un ricordo del passato provvede un articolo apparso oggi su Il Resto del carlino – Modena che ricorda che c’è ancora una coda velenosissima di quella vicenda (pdf). Perché come denuncia Tamara Monti, ex-dipendente dell’associazione (per lungo tempo operatrice impegnata a gestire lo IAT dell’Unione Terre di Castelli), al personale che ha lavorato alle dipendenze della strada o con contratti diversi debbono ancora essere pagati parecchi arretrati (stipendi e TFR). A marzo 2016 la Strada si è impegnata a corrispondere a Tamara oltre 13mila euro a fronte di oltre 20 mila euro dovuti. Sono seguite lettere ai vari sindaci con richieste di aiuto. Ad oggi, però, «l’unica risposta è stata il silenzio». Leggi il seguito di questo post »


Chi paga il conto del progetto Coop? La città

20 gennaio 2017

Questo post è stato originariamente pubblicato domenica 18 dicembre 2016. Lo si ripropone oggi in considerazione dell’attualità del tema. Una delle tante sollecitazioni affinché il sindaco Smeraldi abbandoni il progetto, esplorando finalmente scenari alternativi per il finanziamento delle opere pubbliche.

Non sarà sfuggito ai vignolesi l’articolo su Il Resto del Carlino – Modena, apparso il 6 dicembre scorso (pdf), in cui si raccontano le evoluzioni in atto del progetto Coop, il più grande insediamento commerciale nella storia di Vignola (vedi). Evoluzioni che avvengono carsicamente – il tema è destinato a riemergere presto però (febbraio 2017). Il sindaco Mauro Smeraldi e l’assessore Francesco Rubbiani, principali sostenitori dell’iniziativa, stanno manovrando per renderlo, per così dire, “compatibile”. E l’articolo, plausibilmente promosso da loro, ha la funzione di sondare gli umori della maggioranza a fronte di alcune variazioni al progetto non trascurabili: lo stralcio del distributore di benzina (definitivamente?), la revisione della viabilità almeno alla confluenza di via Prada con via Circonvallazione (accesso che dovrebbe essere utilizzato dai mezzi di trasporto per le merci), una vaga ipotesi di allacciamento del nuovo supermercato alla rete di teleriscaldamento realizzata da CPL (risolvendo così un problema di disequilibrio economico dell’intervento ricevuto in eredità dall’amministrazione Denti: vedi). Tutto bene dunque? Certo che no. Indipendentemente dalla capacità di “convincimento” di questi ed altri “argomenti” (del genere do ut des) rimangono intatti gli argomenti di fondo contro al progetto (vedi), anche tralasciando il tema della coerenza del progetto con quello che fu (in un’era politica lontana anni luce) il programma dell’amministrazione “civica” (vedi). Tra questi, tuttavia, uno merita di essere enfatizzato: chi paga “davvero” il contributo straordinario che verrebbe girato all’amministrazione comunale a fronte dell’approvazione del progetto?
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Promuovere il turismo norvegese a Vignola e nelle Terre di Castelli

4 gennaio 2017
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Oslo City Hall

Una piccola impresa locale di servizi turistici, Made in Emilia Travel, sarà nei prossimi giorni in Norvegia nel tentativo di promuovere il turismo a Vignola e dintorni. L’iniziativa è interessante e merita di essere raccontata e seguita. «Per la prima volta sono stata invitata da tour operator norvegesi ad Oslo, dal 16 al 20 gennaio, per tenere due conferenze in cui spiegherò le particolarità e le tipicità del nostro territorio. Una conferenza, in particolare, sarà rivolta a rappresentanti di aziende norvegesi, che magari premiano i loro dipendenti con viaggi premio di quattro – cinque giorni, mentre la seconda conferenza sarà dedicata alle famiglie, interessate a trascorrere dalle nostre parti circa una settimana. A queste conferenze parlerò quindi del nostro territorio e delle tante cose che offre, calibrando il tutto sul pubblico norvegese, che ama il vino, l’aceto balsamico, le lasagne e preferisce i tortelli ai tortellini. E ovviamente non racconterò solo di gastronomia e prodotti tipici ma anche del territorio in sé, delle attività che si possono svolgere sulle nostre colline e nei comuni limitrofi, spaziando da Vignola a Fanano, da Castelvetro a Castello di Serravalle, dal mercato Albinelli di Modena al paesaggio di Villa Bianca di Marano. Non c’è nulla da inventarsi, ma solo da raccontare: il nostro territorio, del resto, ha una grande potenzialità» – così la titolare, Elisabetta Gilioli, alla Gazzetta di Modena che ha raccontato l’iniziativa (articolo uscito il 30 dicembre 2016: vedi). Leggi il seguito di questo post »


Nuova presa di posizione delle associazioni di categoria contro il progetto Coop

29 dicembre 2016

Nonostante le migliorie apportate rispetto al progetto iniziale, rimangono forti le preoccupazioni che le nostre Associazioni hanno espresso più volte e nel loro documento del 26 luglio scorso, in merito all’impatto che questa nuova struttura avrà sul tessuto commerciale del settore alimentare e soprattutto extralimentare del centro storico di Vignola” – è questo uno dei passaggi salienti del documento che Rete Imprese Italia (Confcommercio – Confesercenti – CNA – FAM – LAPAM Confartigianato Imprese – LICOM) ha indirizzato all’amministrazione comunale, ovvero sindaco, giunta, consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione. La questione dell’impatto dell’ampliamento (reso possibile dallo spostamento), ovvero il passaggio dagli attuali 2.550 mq di superficie di vendita ai futuri 4.500 mq (se lo spostamento sarà autorizzato),  è sino ad ora stata trascurata dall’amministrazione Smeraldi. Eppure un ragionamento dovrebbe essere fatto in merito. L’ampliamento della superficie di vendita del supermercato Coop dovrà conseguire un incremento dei ricavi di circa 17 milioni di euro all’anno, ricavi che saranno sottratti al resto della rete commerciale (altri supermercati, ma anche negozi di vicinato), sia nel territorio comunale che fuori (vedi). Rispetto a questo “tema” l’amministrazione Smeraldi è stata sino a qui muta. Ora la nota delle associazioni di categoria sollecita fortemente una risposta. Anzi, sollecita fortemente un ripensamento. Leggi il seguito di questo post »


Il progetto FICO-Eataly World prenderà il via nel 2017. Nell’Unione invece tutto fermo.

21 dicembre 2016

Lunedì 12 dicembre il progetto di FICO-Eataly World (vedi) è stato presentato al pubblico nell’Aula di Santa Lucia a Bologna. A fine 2017 è atteso l’avvio di questa “cittadella del cibo”, realizzata nell’area del Centro Agro-Alimentare di Bologna (CAAB). Sembra dunque che sia prossima l’apertura del primo parco tematico italiano dedicato al cibo, dopo che la data di avvio è stata posticipata più volte (vedi). Qualcuno storce il naso, ma è bene guardare con attenzione a questo progetto dai numeri imponenti: 80.000 mq di superficie interessata, 40 “fabbriche” contadine insediate, 25 ristoranti (coordinati dallo chef modenese Massimo Bottura), 9.000 mq dedicati alla vendita, 10 aule didattiche, 700 nuovi posti di lavoro (circa 3.000 con l’indotto), 44.000 mq di tetti fotovoltaici, 6 milioni di visitatori attesi. Zero consumo di territorio, visto che il parco si insedia nell’area CAAB riqualificandola. Avrà successo? Difficile dirlo. Comunque, per i comuni dell’Unione Terre di Castelli c’è un motivo particolare di interesse: anche qui da noi si era prospettata la realizzazione di una “cittadella del cibo” (presso l’area ex-Sipe: vedi). Idea balzana, inevitabilmente surclassata dalla “cittadella” bolognese. Il fatto è che, caduta questa, si è anche rinunciato ad un progetto vero di marketing territoriale (vedi). E pare che neppure la sfida di FICO desti i nostri amministratori, evidentemente incapaci di condividere un progetto forte per il nostro territorio. Leggi il seguito di questo post »


Goodbye Armilla!

30 novembre 2016

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Nel 2013, dopo tre anni di meditazioni, riflessioni, studi, l’amministrazione Denti avviava il programma di incubatore d’impresa in centro storico. Con tanto di denominazione, logo e gadget, secondo i principi del marketing (politico). Era nato Armilla! (vedi) Dopo pochi mesi era evidente che la montagna aveva partorito il classico topolino (vedi). 50.000 euro di finanziamento regionale, di cui una parte non proprio trascurabile girata all’incubatore, ovvero Democenter-Sipe. Comunque, tutto ciò bastava al sindaco Daria Denti per vantarsi dell’operato nel suo “bilancio di mandato” (vedi lettera A-Armilla): “Contribuisce a rigenerare la parte commerciale del centro storico, a riaccendere gli ‘occhi bui’ sotto i portici del centro storico e si accompagna alle misure di sostegno all’insediamento culturale …” eccetera eccetera. Purtroppo nessuna seria valutazione a posteriori è stata fatta. Nel 2016, dopo tre anni, il progetto si è completamente liquefatto – stavolta sotto l’amministrazione Smeraldi. Dapprima con la delibera di giunta n.71 del 21 giugno 2016 l’area di intervento è stata estesa: non più “solo” il centro storico, ma anche gli altri due Centri Commerciali Naturali (CCN) di Vignola (Fuori le mura e Le Vie Ensamble-via Resistenza). Ovvero svapora l’obiettivo della riqualificazione del centro storico (obiettivo fondamentale visto che l’area continua ad avere gli stessi caratteri di degrado di sempre). In più, ora, con delibera di giunta del 29 novembre 2016, i termini di partecipazione vengono estesi retroattivamente. Capovolgendo la logica dell’intervento. Leggi il seguito di questo post »