Futuro passato. Obiettivi centrati e mancati dal “piano strategico” del 1994

31 luglio 2008

Rileggere i documenti preliminari al Piano Regolatore Generale (PRG) di Vignola degli anni ’90 produce un effetto singolare. Si ritorna indietro nel tempo ad un momento in cui, grazie al lavoro di tecnici, esperti, amministratori e politici, si delineava un futuro per Vignola ed il suo territorio. Un futuro che oggi è passato. Ma il fascino di questa operazione sta proprio nel mettere a confronto il futuro che allora veniva delineato ed il futuro che, in questi anni, si è invece progressivamente realizzato (e che oggi è presente o, addirittura, passato recente). Questo esercizio è salutare anche perché interroga alla radice la capacità degli amministratori e delle forze politiche di pianificare, cioè di progettare lo sviluppo del territorio ed in tal modo il suo sviluppo sociale ed economico (oltre ad interrogare sulla capacità di implementare effettivamente quello che si è fissato nei documenti di piano). Recuperare la memoria di quel “futuro passato” getta dunque una luce nuova sull’operazione che stiamo compiendo oggi con l’attuale processo di pianificazione – la redazione, in corso d’opera, del nuovo Piano Strutturale interComunale (PSC) dell’Unione Terre di Castelli – in cui si prova a disegnare un futuro (“futuro futuro”) di questo territorio. Leggi il seguito di questo post »


Memoria del territorio nel “piano delle strategie” del 1994

29 luglio 2008

Data al 1994 il primo “piano delle strategie” relativo al territorio di Vignola. Come simboleggia la nottola di Minerva di hegeliana memoria è nel momento in cui si chiude un ciclo economico e sociale per la città che si acquista consapevolezza di ciò che (prima) si aveva e che (ora) si è perso (leggi: la produzione e, soprattutto, il commercio della frutta). Quel passaggio critico si coglie con chiarezza leggendo il documento redatto da Eco&Eco, La popolazione e le attività produttive dell’area. Storia, caratteri e scelte, febbraio 1994 (un documento preliminare al Piano Regolatore Generale in forma associata dei Comuni di Vignola, Savignano e Marano – PRG che poi il Comune di Vignola ha adottato nel 1998). E’ una lettura istruttiva, sia perché fornisce “memoria” ai cittadini di questo territorio, specie su una scelta decisiva (il rifiuto, negli anni ’60 e ’70 di ciò che allora era visto come un valore: l’industrializzazione, ovvero – nella sua manifestazione concreta – l’insediamento delle ceramiche che, in effetti, si sono fermate a Castelvetro e non hanno intaccato il territorio vignolese), sia perché costituisce il primo esercizio di pianificazione “strategica”, ovvero la prima esperienza di un’amministrazione che con strumenti nuovi pensa al futuro del territorio vignolese ed alle possibili opzioni in campo. Leggi il seguito di questo post »


PSC, PTCP …

24 luglio 2008

Martedì 22 luglio il Consiglio provinciale ha adottato il PTCP. Lo stesso giorno al Consiglio dell’Unione Terre di Castelli è stato presentato il documento preliminare del PSC intercomunale. Sigle astruse ai più. Ma la posta in gioco è il futuro del nostro territorio. Inizia dunque con questo post una presentazione, analisi, discussione di questi processi di pianificazione territoriale.

PSC, PTCP, POC, RUE, POIC … anche il linguaggio “gergale” (incomprensibile ai più) testimonia del livello di complessità raggiunto dall’attività politico-amministrativa. Complessità significa necessariamente opacità, ovvero non immediata comprensibilità per il non specialista, dunque per il cittadino comune. Questo è un dato di fatto ineliminabile della “politica” di oggi. Leggi il seguito di questo post »


IVG e donne straniere

20 luglio 2008

Una indagine promossa dall’Istituto Superiore di Sanità unitamente all’Agenzia di Sanità pubblica della Regione Lazio ha evidenziato la crescita della pratica dell’Interruzione Volontaria della Gravidanza (IVG) tra le donne immigrate straniere (vedi Il Sole 24 Ore – Sanità 27 dic.2005-2 gen.2006). L’indagine rilevava che le donne straniere ricorrenti all’IVG sono passate dalle 8.967 del 1995 alle 31.836 del 2003, arrivando a rappresentare il 25,9% del totale (si consideri che a livello nazionale le donne straniere nel 2003 non superavano il 4% delle donne residenti). L’indagine citata rilevava anche un quadro “desolante” per quanto riguarda la contraccezione e le elementari conoscenze sessuali (quasi la metà delle intervistate non era in grado di identificare correttamente il periodo fertile). Leggi il seguito di questo post »


Parola d’ordine: rendere conto!

15 luglio 2008

Venerdì 11 luglio, a Ponte Alto di Modena, l’assemblea regionale del Partito Democratico ha approvato lo statuto regionale (ecco il pdf). Diversi i punti di grande interesse e che segnano, finalmente, un’innovazione nella modalità di organizzazione del partito. E’ chiaro che le norme sono importanti, ma ciò che conta è che la prassi sia conseguente. Questa è la vera sfida del partito – soprattutto per chi ritiene che vi sia un nesso tra “forma partito” (democrazia interna, apertura e partecipazione, selezione dei gruppi dirigenti in base al “merito”, ecc.) e la capacità del partito stesso di stare in sintonia con la società. Leggi il seguito di questo post »


Ex-Sipe. Facciamo il punto

14 luglio 2008

Entro il mese di luglio verrà adottato in Consiglio Provinciale il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), ovvero lo strumento di pianificazione che definisce assetto e tutele del territorio dell’intera provincia di Modena. Il passaggio non è irrilevante ai fini del progetto ex-Sipe visto che da diverso tempo è aperta una discussione in merito alla possibilità o meno di realizzare in quell’area, nell’ambito della superficie prevista per attività commerciali o direzionali, un Retail Park, ovvero un agglomerato di strutture della grande distribuzione (ed in tal modo consentire la realizzazione e finanziare il Parco Scientifico Tecnologico previsto in quell’area). Leggi il seguito di questo post »


Libri in circolo

11 luglio 2008

Si sa che i libri, specie se buoni, è bene che circolino. I libri sono ancora oggi, all’epoca di Internet, un buon veicolo di idee, storie, emozioni. Vorrei dunque segnalare alcune piccole ma significative esperienze di “circolazione” libraria, la cui particolarità è proprio quella di far fare “altri giri” ai libri, dunque estenderne nel tempo e nello spazio la circolazione (ed in tal modo diffondere la lettura ed un po’ di cultura). Magari anche con una finalità di “raccolta fondi”. Così come avviene a Pontremoli (MS), ma non solo lì. Si chiamano “librerie degli onesti” (vedi): libri già letti disposti in uno scaffale a basso costo (in realtà costruito con cassette di legno o di plastica) e lasciati incustoditi dalla mattina alla sera lungo via Garibaldi, nel centro del paese vicino a piazza del Duomo. Leggi il seguito di questo post »