Nel Duecento la contesa tra Modena e Nonantola porta alla costruzione di due chiese contrapposte a Spilamberto. Una conferenza di Matteo Al Kalak

13 marzo 2017

Al Kalak

Spilamberto, un castello per due vescovi. La chiesa di San Giovanni e la chiesa di Sant’Adriano nella contesa tra Modena e Nonantola: nuovi documenti d’archivio – è questo il titolo della conferenza che Matteo Al Kalak, ricercatore e docente a contratto all’Università di Modena e Reggio Emilia (vedi), terrà mercoledì 15 marzo, ore 20.30, alla Spazio eventi L.Famigli di Spilamberto. L’iniziativa è promossa dall’associazione Archivivi e vuole dare evidenza all’importanza dei documenti d’archivio per la conoscenza della storia locale. A Spilamberto la chiesa di San Giovanni Battista e la chiesa di Sant’Adriano quasi si fronteggiano, collocate sulla medesima via a pochi metri l’una dall’altra. Si tratta di una collocazione singolare a cui non prestiamo più attenzione assuefatti dalla familiarità di questa conformazione. Eppure questa peculiare collocazione testimonia di un intento di presidio del territorio tra due fazioni in lotta. Da un lato Modena, dall’altro Nonantola (appoggiata a Bologna). Nuovi documenti d’archivio gettano nuova luce su quelle vicende – è di questo che parlerà Matteo Al Kalak nell’incontro spilambertese. Leggi il seguito di questo post »


Ricerche genealogiche nell’archivio storico comunale. I Paltrinieri a Vignola tra fine Ottocento ed inizio Novecento

26 dicembre 2016

Il cognome Paltrinieri è particolarmente diffuso nella bassa modenese (lo si ritrova soprattutto nei comuni di Mirandola, Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Carpi) e con ogni probabilità ha origine in quell’area. La concentrazione in un’area geografica ristretta può far pensare ad uno sviluppo relativamente recente (forse tra Seicento e Settecento). E’ dunque facile ipotizzare un movimento migratorio che ad un certo punto ha portato una o più persone di cognome Paltrinieri nella zona di Vignola. Alcune ricerche fatte nell’Archivio Storico Comunale, assolutamente preliminari, consentono di ricostruirne la storia fino agli inizi dell’Ottocento. Un compito facilitato dal nuovo Polo Archivistico (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Guida alla Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo di Campiglio, una pubblicazione di Maria Cristina Vecchi

1 dicembre 2016

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Venerdì 2 dicembre, ore 20.30 presso Palazzo Barozzi (Piazza Contrari 3) a Vignola, viene presentata la pubblicazione Guida alla Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo di Campiglio di Maria Cristina Vecchi. Assieme all’autrice interverranno Matteo Al Kalak, ricercatore presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (parlerà di Chiese ed edifici di culto dopo il Concilio di Trento), e Angelo Mazza, ispettore onorario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (presenterà la Guida alla Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo di Campiglio). Ad introdurre la serata Don Stefano Andreotti, già parroco di Campiglio. Leggi il seguito di questo post »


L’immagine della resurrezione di Cristo nella Cappella Contrari. Pillola di iconografia

28 ottobre 2016

n_contrari-3mar2016-026L’immagine della resurrezione di Cristo affrescata su una delle pareti della Cappella Contrari nella Rocca di Vignola è una raffigurazione per noi del tutto familiare. Come spesso succede, tuttavia, ciò che è familiare non è propriamente conosciuto. E’ infatti un’immagine che diamo per scontata e che non problematizziamo. In realtà la raffigurazione di Gesù nell’atto del risorgere, ovvero che fuoriesce dal sepolcro, così come è raffigurato negli affreschi della Cappella Contrari, è un’invenzione iconografica del XIII-XIV secolo. Dunque data di poco più di un secolo, un secolo e mezzo, rispetto agli anni in cui l’affresco venne realizzato (all’incirca nel 1425) (vedi). Per lungo tempo, fino al Trecento, la raffigurazione della resurrezione seguiva il racconto evangelico. Questo, pur nella diversità dei racconti dei quattro vangeli canonici (il più diverso è quello di Giovanni, ma ci sono differenze non trascurabili anche negli altri tre), non descrive l’atto della resurrezione, ma il ritrovamento del sepolcro vuoto (un sepolcro scavato nella roccia), custodito dalle guardie (questo secondo la sola versione di Matteo) da parte di una, due o più donne (tra di loro c’è sempre Maria di Magdala), con la presenza di uno o due angeli in veste bianca. Solo Giovanni aggiunge l’episodio dell’incontro di Maria di Magdala con il Gesù risorto che le dice “non mi trattenere” e la invita a riferire agli altri discepoli (è l’episodio del “noli me tangere”: vedi). Leggi il seguito di questo post »


Incontri con l’archivistica a Spilamberto. Giovedì 27 ottobre si parla di ricerche genealogiche

26 ottobre 2016

Tre incontri a Spilamberto (presso lo Spazio Eventi L.Famigli) completano il ciclo di incontri dedicato all’archivistica promosso dall’associazione Archivivi (qui il programma completo: pdf). Giovedì 27 ottobre, ore 20.30, Achille Lodovisi parlerà di come fare ricerche negli archivi storici per ricostruire l’albero genealogico. Quali sono le tipologie di fonti documentali presenti negli archivi che sono indispensabili per condurre con la maggiore accuratezza possibile le ricerche genealogiche. Verrà anche esaminato un caso concreto di ricerca riguardante la famiglia del grande architetto vignolese Jacopo Barozzi, di cui è stato ricostruito in parte l’albero genealogico. A conclusione dell’incontro si farà cenno alle nuove frontiere della genealogia genetica. Leggi il seguito di questo post »


Sei incontri con l’archivistica (a Vignola e Spilamberto)

27 settembre 2016

Sei incontri per parlare di archivistica e degli archivi storici comunali conservati presso il Polo archivistico dell’Unione Terre di Castelli. I primi tre incontri si tengono a Vignola, presso la biblioteca comunale F.Selmi (si inizia mercoledì 5 ottobre, ore 20.30, con la Dott.ssa Debora Dameri). Quindi altri tre incontri a Spilamberto (presso lo Spazio Eventi L.Famigli) per parlare di ricerche genealogiche, archivi storici e biblioteche, conservazione dei documenti. Gli incontri sono aperti a tutti gli interessati, sono organizzati dall’associazione Archivivi ed hanno ottenuto il patrocinio del Comune di Vignola e di Spilamberto e dell’Unione Terre di Castelli.

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Qui la versione stampabile (pdf) del volantino con il programma.


Francesco Zaganelli da Cotignola, pittore del Rinascimento in Romagna

15 agosto 2016

Home 7mag2016 332Presso il Museo d’Arte della città di Ravenna (MAR) sono esposte diverse opere di Francesco Zaganelli, pittore nato a Cotignola (RA) tra il 1460 ed il 1470 e morto nel 1532, sconosciuto ai più. Tra queste una Crocifissione con i Santi Antonio Abate e Francesco, un’opera degli ultimi anni, davvero notevole. Stiamo parlando di un pittore di secondo piano nel ricco panorama rinascimentale italiano – le sue opere lo testimoniano chiaramente. Ma quella Crocifissione presenta alcune parti davvero belle. La prima cosa che colpisce è il gruppo delle tre donne dolenti ai piedi della croce, composto allineandone le figure in modo che i tre volti risultino perfettamente in verticale. Una soluzione straordinaria. Straordinariamente d’impatto anche lo squarcio di cielo azzurro, sullo sfondo del crocifisso, che appare sotto una fitta coltre di nubi assai scure. E poi il panno che cinge Gesù, sollevato dal vento (una soluzione che si afferma nella prima metà del XV secolo con i fiamminghi – si vedano ad esempio le crocifissioni di  Rogier Van der Weyden) e con un lembo che gli passa tra le gambe. Un dipinto che incuriosisce e che spinge a cercare di conoscere l’artista, proveniente da Cotignola “questo borgo rurale di Romagna che è stato fra il Quattrocento e il Cinquecento una piccola, piccolissima «capitale» della pittura del Rinascimento” – così Antonio Paolucci (vedi). Leggi il seguito di questo post »