Coop Alleanza 3.0 interviene nella campagna elettorale: il nuovo supermercato s’ha da fare!

23 aprile 2017

Il comunicato di Coop Alleanza 3.0 riportato con grande enfasi sulla stampa locale giovedì 20 aprile ha almeno un pregio: sgombera il campo dagli equivoci circa l’interesse di Coop a portare avanti il progetto. Qualcuno, tra i cittadini, pensava che il progetto di spostamento ed ampliamento del supermercato Coop di Vignola fosse caduto con l’amministrazione Smeraldi. Non è così (vedi). Qualcuno poi pensava che Coop Alleanza 3.0 fosse propensa a rinunciarvi – stante le polemiche e le proteste (da ultimo oltre 3.000 firme raccolte: vedi). Non è così. Ora è chiaro a tutti che, da parte di Coop, c’è l’intenzione di procedere. Che il nuovo progetto risponda pienamente agli interessi di Coop è chiaro da tempo (vedi). Coop vorrebbe però convincere i cittadini vignolesi che risponde anche agli interessi della città. E qui forse è il caso di non farsi incantare dalle sirene. Leggi il seguito di questo post »


Gran piroette di Smeraldi sulla fusione dei comuni

7 aprile 2017

Innesta la retromarcia, l’ex-sindaco ed ora neo-candidato Mauro Smeraldi. La fusione dei comuni non è più un tema da battaglia. Troppo rischioso. Troppo facile perdere voti – specie se non si sa dire perché il tema merita di essere affrontato seriamente. E soprattutto se non si vuole spiegare come mai lo “studio di fattibilità”, di cui l’allora presidente dell’Unione Terre di Castelli era il principale responsabile politico, è fatto talmente male da essere subito finito in un cassetto (vedi). Insomma prima vagheggiava la “grande fusione”, poi ridimensionata alla fusione ristretta Vignola-Marano (vedi). Ora Smeraldi approda alla posizione “nessuna fusione” – visto che lo studio di fattibilità (di cui è responsabile) è fatto troppo male. Il tutto in meno di un anno. Evidentemente coerenza e senso di responsabilità politica non sono di casa da quelle parti. Leggi il seguito di questo post »


Mauro Smeraldi alla riscossa? Uomo pubblico brillante, amministratore mediocre

21 marzo 2017

Mauro Smeraldi alla riscossa – così si legge su un volantino di una delle iniziative messe in campo in questi giorni dall’ex-sindaco con la sua lista civica, la “nuova” Vignola Cambia (vedi). Anticipando i tempi è già in campo, mentre altre forze arrancano (penosa la situazione del PD vignolese). Ed anche l’espressione “alla riscossa” esprime bene l’atteggiamento assunto: nessun indugio sul passato; si guarda avanti pronti a dare battaglia. E battaglia sarà. Qualcuno potrà rimanere affascinato da questo modo di fare, ne convengo. Avendo visto all’opera, da vicino, il sindaco Smeraldi in questa legislatura finita prematuramente (vedi) ne sono immune. Nel 2014 l’ho sostenuto convinto che potesse essere il candidato giusto per tenere assieme, esercitando una funzione egemonica, una coalizione civica eterogenea, ma nient’affatto impossibile, portandola magari alla vittoria (cosa che effettivamente è stata, in modo anche rocambolesco: vedi). Ho dovuto prendere atto di ciò che si dovrebbe già sapere: un conto è vincere le elezioni, un conto “vincere” nell’amministrazione quotidiana della città. Uomo pubblico brillante, amministratore mediocre – provo ad argomentare. Leggi il seguito di questo post »


Un convitato di pietra alle prossime elezioni comunali: l’Unione Terre di Castelli

16 marzo 2017

I candidati alle imminenti elezioni comunali faranno il possibile per distogliere l’attenzione da un problema irrisolto: il funzionamento dell’Unione Terre di Castelli. Sarà molto grande la tentazione di dimenticare il fatto che più del 50% della spesa corrente del comune di Vignola, come per gli altri comuni, è in realtà un grande trasferimento di denaro all’Unione Terre di Castelli (vedi). Ovvero il fatto che, come sindaco di Vignola, avrà un diretto controllo solo su metà del bilancio (parte corrente). Ricordarlo, infatti, significa anche dover dire qualcosa su come si pensa di far funzionare l’Unione, a partire dalla giunta in cui andrà a sedersi il futuro sindaco. Fino al 2019 il presidente dell’Unione sarà il sindaco di Marano, Emilia Muratori – e questo, visto i recenti trascorsi, è una garanzia. Ma il sindaco del comune capo distretto dovrà comunque dire ai cittadini vignolesi come pensa di far funzionare un’Unione che nel volgere di dieci anni è passata “dalle stelle alle stalle”, ovvero da una realtà dinamica ad una stagnante (vedi). Mauro Smeraldi ha già dimostrato, essendo stato presidente dell’Unione fino a quando non ha testardamente guidato la sua maggioranza al collasso (con conseguente termine anticipato della legislatura: vedi), di non essere in grado di cavare un ragno dal buco (vedi). Simone Pelloni, candidato di un raggruppamento di centrodestra, dovrà dimostrare di avere una visione un po’ più sofisticata rispetto al diktat “o fate come vogliamo noi oppure usciamo”. E il fantomatico candidato del PD (prima o poi dovrà emergere un nome!) non potrà più accontentarsi – come fatto in questi anni – di dire “va tutto bene”. Perché così non è più da tempo. Da tempo l’Unione ha perso il dinamismo dei primi anni, quando macinava progetto su progetto, ed è diventata una palude immobile, in cui ogni progetto ambizioso è bloccato dalle tensioni interne, dagli egoismi di campanile o anche più semplicemente dal non percepire che l’Unione è più della somma delle sue parti. Insomma, chi si candida a sindaco di Vignola dovrà dire qualcosa su come pensa di ottenere l’auspicato “cambio di passo”. Leggi il seguito di questo post »


Mauro Smeraldi si ricandida. E se guardassimo a come ha amministrato?

2 marzo 2017

La riedizione della candidatura di Mauro Smeraldi era stata annunciata il 28 gennaio scorso, già in occasione dell’ultimo consiglio comunale, quello che segnò la fine prematura della legislatura (vedi). La sortita alla Caffetteria Alice in via Libertà, con contorno di giornalisti della carta stampata e di una TV locale (ed uno sparuto gruppetto dei suoi), ha confermato innanzitutto quell’annuncio: l’ex-sindaco non si tira indietro. Si ripresenterà. Nel mese trascorso dal collasso della maggioranza e della legislatura alcuni fatti sono intervenuti: è nata la “nuova” Vignola Cambia (unico tratto certo: non più lista di cittadini, ma lista del sindaco: vedi). Ed è stata scaricata la lista civica del fedelissimo alleato (ma solo quando serviva a governare una maggioranza riottosa al progetto Coop) Francesco Rubbiani. Nessuna alleanza (almeno con questi): la “nuova” Vignola Cambia correrà da sola. Certo, il candidato Smeraldi si è dimenticato di “giustificare” la decisione. Ma pazienza. Evidentemente confida nel fatto che il corpo elettorale ancora distratto (le elezioni sono ancora lontane) eviti di fare domande scomode. Ma prima di meglio articolare questa domanda è il caso di provare a chiedersi, abbozzando una risposta, quali sono state davvero le realizzazioni dell’amministrazione Smeraldi in metà legislatura. Il commissariamento del comune ci evita almeno la sventura del marketing politico realizzato con i mezzi comunali, ovvero della collettività, come sarebbe successo se il sindaco avesse amministrato fino alle elezioni. Non ci evita però il compito di tentare una risposta sulla performance dell’amministrazione Smeraldi e, soprattutto, dell’ex-sindaco. Leggi il seguito di questo post »


Nasce la “nuova” Vignola Cambia. Non più lista di cittadini, ma lista del sindaco

26 febbraio 2017

Era nata nel 2009 per cambiare Vignola. Alla prima prova del governo della città ne è rimasta cambiata. Profondamente. Tanto da diventare un’altra cosa: non più lista di cittadini, ma lista del sindaco. Certo, in lista per le elezioni comunali saranno di nuovo presenti, come in passato, 16 cittadini. Ma non bisogna farsi ingannare: chi ha seguito l’evoluzione interna ha colto perfettamente il cambiamento (vedi). Ed ora, dopo quanto accaduto in questi mesi, passo dopo passo, diviene manifesto che la lista che si proporrà alle prossime elezioni comunali a sostegno di Mauro Smeraldi è diventata un’altra cosa. Il passaggio è stato sancito in un incontro tenutosi lunedì 20 febbraio, con una netta spaccatura della lista (quello che ne rimane). 15 ancora disponibili a sostenere Mauro Smeraldi candidato (con il compromesso, sul progetto Coop, di rimettere la decisione ai cittadini tramite un referendum consultivo). 10 che invece chiedevano innanzitutto un pronunciamento della lista contro il progetto Coop (e, conseguentemente, la scelta di un candidato coerente con questa posizione). In realtà quest’ultima posizione contava pure qualche sostenitore in più, ma il percorso decisionale in due step (prima di questa decisione, la scrematura di coloro che preferivano, dopo l’esperienza tribolata della legislatura appena terminata, il lavoro “fuori dalle istituzioni” – tutti anche fortemente contrari al progetto Coop) ha portato a quell’esito. Comunque sia è nata la “nuova” (sic) Vignola Cambia. Leggi il seguito di questo post »


AAA Amministratori capaci (e non solo) cercasi

4 febbraio 2017

James, il protagonista diciottenne di un bel libro di Peter Cameron (vedi), ha una famiglia un po’ strampalata. La madre, ad esempio, è al terzo matrimonio. Il primo era durato 15 anni. Il secondo tre anni. Il terzo solo quattro giorni. James sospetta che nella progressiva riduzione della durata viga una proporzione. “Comunque, proporzione o no, quattro giorni erano proprio desolanti. E semmai la curva dovrebbe andare nell’altro senso, i matrimoni dovrebbero migliorare, non peggiorare. Di questo passo mia madre, se mai ci avesse riprovato, sarebbe stata abbandonata all’altare.” (p.22) A ben vedere una proporzione sembra all’opera anche per la durata dei mandati dei sindaci di Vignola. Roberto Adani ha fatto due mandati pieni, dunque dieci anni (vedi). Daria Denti ha rinunciato dopo il primo mandato (5 anni: vedi). Mauro Smeraldi è arrivato appena a metà mandato (due anni e mezzo: vedi). Ma se dovesse valere questa regola della proporzione, quanto durerà il prossimo sindaco? Leggi il seguito di questo post »