La prima volta del centrodestra a Vignola

2 luglio 2017

La vittoria della coalizione di centrodestra alle elezioni comunali (ballottaggio del 25 giugno) è un fatto straordinario – giustifico così la ripresa una tantum di questo blog per un commento. La vicenda era iniziata il 28 gennaio scorso con le dimissioni di dieci consiglieri comunali su sedici (Vignola per tutti, PD, M5S) (vedi). Allora il sindaco uscente Mauro Smeraldi aveva ‘minacciato’ il suo pronto ritorno, ma le cose sono andate diversamente. Dall’altra parte, di fronte ad una coalizione che esplodeva, il PD si aspettava di chiudere in fretta la parentesi e ritornare al governo della città (dopo la sconfitta del 2014: vedi), ma, anche in questo caso, le cose sono andate diversamente. Senza l’assillo del commento a caldo, ma traendo beneficio dalle analisi condotte sulle elezioni comunali 2017 (in primo luogo quelle condotte dall’Istituto Cattaneo di Bologna: vedi) proviamo a svolgere qualche considerazione su quest’esito da molti inatteso. Ed anche a fornire qualche informazione supplementare su cosa è avvenuto tra primo turno e ballottaggio. Leggi il seguito di questo post »

Annunci

Progetto Coop e sviluppo economico nei programmi elettorali 2017

2 giugno 2017

Diversi sono i temi importanti della campagna elettorale vignolese. Tra questi c’è certamente anche il progetto di spostamento e ampliamento del supermercato Coop (vedi). Poche settimane fa Coop Alleanza 3.0 ha chiarito che non intende rinunciare al progetto (vedi) ed in ogni caso una decisione dovrà essere assunta dal nuovo consiglio comunale – il procedimento avviato dovrà essere concluso con un voto a favore o contro (vedi). In questa campagna elettorale per molti versi deprimente (nulla di buono si prefigura all’orizzonte della città) le posizioni in merito al progetto Coop dicono comunque qualcosa. Innanzitutto in merito al percorso di sviluppo della città: chi parla di rilancio del commercio cittadino e poi si dichiara a favore di un supermercato Coop quasi raddoppiato (così i candidati Smeraldi e Rubbiani) sta vendendo fumo. Il ragionamento è molto semplice: chi vuole sostenere od eventualmente sviluppare la vocazione commerciale della città deve investire nella riqualificazione urbana e nel ripopolamento degli esercizi commerciali nel tessuto urbano (in primis in centro). La realizzazione di un nuovo megasupermercato da 4.500 mq è in contraddizione con questa politica. Eppure qualcuno che prova a raccontarla c’è. Leggi il seguito di questo post »


Per fare chiarezza: Abbiamo lasciato Vignola Cambia

25 maggio 2017

Al fine di evitare confusioni e fraintendimenti, le persone sottoscritte desiderano comunicare che non fanno più parte della lista Vignola Cambia, lista che abbiamo contribuito a far nascere nel 2009 ed a far vincere alle elezioni del 2014. Leggi il seguito di questo post »


Coop Alleanza 3.0 interviene nella campagna elettorale: il nuovo supermercato s’ha da fare!

23 aprile 2017

Il comunicato di Coop Alleanza 3.0 riportato con grande enfasi sulla stampa locale giovedì 20 aprile ha almeno un pregio: sgombera il campo dagli equivoci circa l’interesse di Coop a portare avanti il progetto. Qualcuno, tra i cittadini, pensava che il progetto di spostamento ed ampliamento del supermercato Coop di Vignola fosse caduto con l’amministrazione Smeraldi. Non è così (vedi). Qualcuno poi pensava che Coop Alleanza 3.0 fosse propensa a rinunciarvi – stante le polemiche e le proteste (da ultimo oltre 3.000 firme raccolte: vedi). Non è così. Ora è chiaro a tutti che, da parte di Coop, c’è l’intenzione di procedere. Che il nuovo progetto risponda pienamente agli interessi di Coop è chiaro da tempo (vedi). Coop vorrebbe però convincere i cittadini vignolesi che risponde anche agli interessi della città. E qui forse è il caso di non farsi incantare dalle sirene. Leggi il seguito di questo post »


Gran piroette di Smeraldi sulla fusione dei comuni

7 aprile 2017

Innesta la retromarcia, l’ex-sindaco ed ora neo-candidato Mauro Smeraldi. La fusione dei comuni non è più un tema da battaglia. Troppo rischioso. Troppo facile perdere voti – specie se non si sa dire perché il tema merita di essere affrontato seriamente. E soprattutto se non si vuole spiegare come mai lo “studio di fattibilità”, di cui l’allora presidente dell’Unione Terre di Castelli era il principale responsabile politico, è fatto talmente male da essere subito finito in un cassetto (vedi). Insomma prima vagheggiava la “grande fusione”, poi ridimensionata alla fusione ristretta Vignola-Marano (vedi). Ora Smeraldi approda alla posizione “nessuna fusione” – visto che lo studio di fattibilità (di cui è responsabile) è fatto troppo male. Il tutto in meno di un anno. Evidentemente coerenza e senso di responsabilità politica non sono di casa da quelle parti. Leggi il seguito di questo post »


Mauro Smeraldi alla riscossa? Uomo pubblico brillante, amministratore mediocre

21 marzo 2017

Mauro Smeraldi alla riscossa – così si legge su un volantino di una delle iniziative messe in campo in questi giorni dall’ex-sindaco con la sua lista civica, la “nuova” Vignola Cambia (vedi). Anticipando i tempi è già in campo, mentre altre forze arrancano (penosa la situazione del PD vignolese). Ed anche l’espressione “alla riscossa” esprime bene l’atteggiamento assunto: nessun indugio sul passato; si guarda avanti pronti a dare battaglia. E battaglia sarà. Qualcuno potrà rimanere affascinato da questo modo di fare, ne convengo. Avendo visto all’opera, da vicino, il sindaco Smeraldi in questa legislatura finita prematuramente (vedi) ne sono immune. Nel 2014 l’ho sostenuto convinto che potesse essere il candidato giusto per tenere assieme, esercitando una funzione egemonica, una coalizione civica eterogenea, ma nient’affatto impossibile, portandola magari alla vittoria (cosa che effettivamente è stata, in modo anche rocambolesco: vedi). Ho dovuto prendere atto di ciò che si dovrebbe già sapere: un conto è vincere le elezioni, un conto “vincere” nell’amministrazione quotidiana della città. Uomo pubblico brillante, amministratore mediocre – provo ad argomentare. Leggi il seguito di questo post »


Un convitato di pietra alle prossime elezioni comunali: l’Unione Terre di Castelli

16 marzo 2017

I candidati alle imminenti elezioni comunali faranno il possibile per distogliere l’attenzione da un problema irrisolto: il funzionamento dell’Unione Terre di Castelli. Sarà molto grande la tentazione di dimenticare il fatto che più del 50% della spesa corrente del comune di Vignola, come per gli altri comuni, è in realtà un grande trasferimento di denaro all’Unione Terre di Castelli (vedi). Ovvero il fatto che, come sindaco di Vignola, avrà un diretto controllo solo su metà del bilancio (parte corrente). Ricordarlo, infatti, significa anche dover dire qualcosa su come si pensa di far funzionare l’Unione, a partire dalla giunta in cui andrà a sedersi il futuro sindaco. Fino al 2019 il presidente dell’Unione sarà il sindaco di Marano, Emilia Muratori – e questo, visto i recenti trascorsi, è una garanzia. Ma il sindaco del comune capo distretto dovrà comunque dire ai cittadini vignolesi come pensa di far funzionare un’Unione che nel volgere di dieci anni è passata “dalle stelle alle stalle”, ovvero da una realtà dinamica ad una stagnante (vedi). Mauro Smeraldi ha già dimostrato, essendo stato presidente dell’Unione fino a quando non ha testardamente guidato la sua maggioranza al collasso (con conseguente termine anticipato della legislatura: vedi), di non essere in grado di cavare un ragno dal buco (vedi). Simone Pelloni, candidato di un raggruppamento di centrodestra, dovrà dimostrare di avere una visione un po’ più sofisticata rispetto al diktat “o fate come vogliamo noi oppure usciamo”. E il fantomatico candidato del PD (prima o poi dovrà emergere un nome!) non potrà più accontentarsi – come fatto in questi anni – di dire “va tutto bene”. Perché così non è più da tempo. Da tempo l’Unione ha perso il dinamismo dei primi anni, quando macinava progetto su progetto, ed è diventata una palude immobile, in cui ogni progetto ambizioso è bloccato dalle tensioni interne, dagli egoismi di campanile o anche più semplicemente dal non percepire che l’Unione è più della somma delle sue parti. Insomma, chi si candida a sindaco di Vignola dovrà dire qualcosa su come pensa di ottenere l’auspicato “cambio di passo”. Leggi il seguito di questo post »