Perché occuparsi oggi di Ugo Foscolo a Vignola nel 1799

17 dicembre 2017

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E’ lecito provare un certo orgoglio per il fatto che per la prima volta a Vignola si racconta la vicenda del passaggio di Ugo Foscolo nella primavera del 1799. Due associazioni vignolesi – Gruppo di Documentazione Vignolese “Mezaluna – Mario Menabue” e Archivivi – hanno creduto che dietro a questo episodio marginalissimo della vita di Ugo Foscolo ci fosse una storia interessante da raccontare. Ed è così. Anzi le storie sono due, per così dire. La prima è quella del passaggio vignolese di Ugo Foscolo, qui prigioniero di una pattuglia austriaca il 30 e 31 maggio 1799. Ugo Foscolo allora aveva 21 anni. Era già conosciuto come letterato, ma non era ancora l’Ugo Foscolo che abbiamo studiato sui banchi di scuola (le Ultime lettere di Jacopo Ortis furono pubblicate, nell’edizione riconosciuta dall’autore, nel 1802, le Poesie nel 1803, Dei Sepolcri nel 1807). Leggi il seguito di questo post »

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1799 Ugo Foscolo prigioniero in Bazzano e Vignola: il video

6 dicembre 2017

In un video di pochi minuti la ricostruzione delle vicende che portarono Ugo Foscolo, allora ventunenne, prigioniero in Vignola il 30 e 31 maggio 1799. Realizzazione a cura di Morena Orsini.


1799 Ugo Foscolo prigioniero in Vignola. Un libro, una mostra, un video

3 dicembre 2017

Molte delle persone a cui riferisco del progetto di ricerca su Ugo Foscolo a Vignola – per comodità lo chiamo così – mi guardano stupite e poi dicono: “ma sarà poi vero”? Sì, è vero. Il 30 e 31 maggio 1799 Ugo Foscolo fu prigioniero in Vignola. La vicenda è stata ricostruita – non era la prima volta, in verità, ma in questa occasione lo si è fatto in modo più accurato ed approfondito che in passato – grazie ad un lavoro di indagine di ricercatori di storia locale. Tale indagine ha portato alla pubblicazione di un libro (sarà presentato in Rocca a Vignola giovedì 14 dicembre ore 20.30), alla realizzazione di una mostra (inaugurerà sabato 16 dicembre ore 15.30, anch’essa in Rocca) e di un video (lo trovate su you tube). Qui una breve introduzione alla vicenda che ha per sfondo quanto avveniva nel Nord Italia nella primavera del 1799, ovvero il disfacimento della Repubblica Cisalpina e la sconfitta dell’armata francese ad opera dell’esercito austro-russo.

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Alla sera, alle sere. Foscolo e altri amanti del tramonto – domenica 24 settembre ore 21 in Piazza Contrari a Vignola

16 settembre 2017

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Una prima iniziativa di un programma che sul finire del 2017 sarà dedicato ad Ugo Foscolo ed al suo “passaggio” da Vignola il 30 e 31 maggio 1799 (vedi). Si tiene domenica 24 settembre, ore 21 in Piazza dei Contrari a Vignola, quale evento collaterale del PoesiaFestival 2017 (vedi). E’ organizzato dal Gruppo di Documentazione Vignolese Mezaluna “Mario Menabue” (vedi) e dall’associazione Archivivi (vedi). Un percorso sulla poesia ‘crepuscolare’ a partire dalla stupenda “Alla sera”, meno ricordata dell’Infinito di Leopardi, ma non meno bella. Fu scritta da Foscolo dopo l’agosto 1802 e prima del 9 aprile 1803, quando dunque aveva 24-25 anni. Non mancate!

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Domenica 23 aprile ore 16.30 visita guidata alla chiesa di San Michele Arcangelo di Campiglio

22 aprile 2017

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Il 2 maggio 1845, in un tripudio di festa, la chiesa fu benedetta dall’arciprete di Vignola, don Angelo Cervi, con solennità e con la presenza di altri nove sacerdoti. Alla festa seguì, per alcuni giorni, un corso di sacre missioni, con “un numerosissimo concorso di individui” e con copiosi frutti spirituali.” Era la chiesa di San Michele Arcangelo di Campiglio, da poco ricostruita dopo il crollo del 1841 (causato da un intervento che doveva essere riparativo, ma che condotto da muratori di Marano che “operarono ignorantemente”, provocò il crollo del coperchio del presbiterio). La chiesa venne ricostruita in una diversa posizione, appoggiandosi a quanto rimaneva della rocca di Campiglio. Ed è così che noi la vediamo oggi – singolare chiesa con l’abside appoggiata al torrione dell’antica rocca. Domenica 23 aprile, ore 16.30, sarà possibile visitarla (la chiesa è di norma chiusa) e venire a conoscenza della sua storia, dei suoi parroci, degli arredi e delle opere d’arte che contiene. La visita guidata sarà condotta da Maria Cristina Vecchi, cultrice di storia locale (nonché socia fondatrice di Archivivi). La visita è gratuita, basta trovarsi alle 16.30 all’ingresso della chiesa. Occasione da non lasciarsi scappare per chi vuol conoscere davvero la vecchia chiesa parrocchiale di Campiglio. Leggi il seguito di questo post »


Medici del ‘400 e ‘500 tra Ferrara, Spilamberto e Vignola. Se ne parla venerdì 31 marzo in Rocca a Vignola

25 marzo 2017

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Venerdì 31 marzo, ore 20.30 presso la Sala Grassoni nella Rocca di Vignola (ingresso da via Ponte Muratori) Uliano Morandi e Achille Lodovisi parlano di medici vissuti tra Ferrara, Vignola e Spilamberto tra Quattrocento e Cinquecento. L’iniziativa è promossa dall’associazione Archivivi. Le ricerche d’archivio condotte da Uliano Morandi sono alla base della romanzo storico dedicato al medico spilambertese Nicolaus Machella (1494-1554) – il libro è pubblicato da Grandi e Grandi Editore, Savignano s.P., 2016 (vedi). Nelle ricerche storiche sui Contrari Achille Lodovisi ha invece più volte incrociato le vicende di Michele Savonarola (1384-1468) e Antonio Brasavola (1500-1555), medici al servizio della casa Estense, ma intervenuti anche a Vignola presso i Contrari. Come introduzione alla serata di venerdì 31 pubblichiamo qui questo schizzo, curato da Achille Lodovisi, su questi due medici al servizio dei signori di Ferrara. Leggi il seguito di questo post »


Disuguaglianza senza confini. Un testo di Ulrich Beck

6 marzo 2017

Disuguaglianza senza confini è il titolo di un libricino, pubblicato da Laterza nel 2011 (vedi), del sociologo tedesco Ulrich Beck, scomparso l’1 gennaio 2015 (vedi). Nato nel 1944, Beck divenne famoso nel 1986 con la pubblicazione del libro Risikogesellschaft, ovvero La società del rischio (Carocci, Roma, 2013: vedi). Era l’anno di Chernobyl e la particolare congiuntura richiamò l’attenzione su questo libro che interpretava la società moderna a partire dalla categoria di rischio (banalizzando: la consapevolezza che ciò che facciamo potrebbe produrre danni per qualcuno). Dunque non più società industriale o società capitalistica, ma società del rischio. Ambientale, economico, alimentare, medico, ecc. Una prosa fluida, accattivante, provocatoria aiutò la diffusione del libro che divenne un vero e proprio bestseller (in Germania e nel mondo anglosassone), dando popolarità all’autore. Disuguaglianza senza confini (57 pagine) riproduce la relazione introduttiva di Beck al congresso di sociologia su “Tempi incerti” nel 2008 a Jena. Anche se il testo non è recentissimo coglie con precisione alcuni processi in atto con cui dovremo confrontarci a lungo: il maggior dinamismo economico di paesi non occidentali e la perdita di posizioni della nostra economia, la disuguaglianza delle condizioni di vita su scala globale e gli effetti in termini di migrazioni; l’effetto del mutamento climatico in termini di rimescolamento tra disuguaglianza sociale e disuguaglianza naturale. Discorsi astratti, si potrebbe pensare. Invece interessano – dovrebbero interessare – anche le realtà locali. Anche gli amministratori comunali vignolesi (o chi si candida ad esserlo) dovrebbero cercare di aggiornare le  politiche ed i programmi di intervento all’interno di una siffatta cornice. Leggi il seguito di questo post »