Alla sera, alle sere. Foscolo e altri amanti del tramonto – domenica 24 settembre ore 21 in Piazza Contrari a Vignola

16 settembre 2017

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Una prima iniziativa di un programma che sul finire del 2017 sarà dedicato ad Ugo Foscolo ed al suo “passaggio” da Vignola il 30 e 31 maggio 1799 (vedi). Si tiene domenica 24 settembre, ore 21 in Piazza dei Contrari a Vignola, quale evento collaterale del PoesiaFestival 2017 (vedi). E’ organizzato dal Gruppo di Documentazione Vignolese Mezaluna “Mario Menabue” (vedi) e dall’associazione Archivivi (vedi). Un percorso sulla poesia ‘crepuscolare’ a partire dalla stupenda “Alla sera”, meno ricordata dell’Infinito di Leopardi, ma non meno bella. Fu scritta da Foscolo dopo l’agosto 1802 e prima del 9 aprile 1803, quando dunque aveva 24-25 anni. Non mancate!

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Domenica 23 aprile ore 16.30 visita guidata alla chiesa di San Michele Arcangelo di Campiglio

22 aprile 2017

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Il 2 maggio 1845, in un tripudio di festa, la chiesa fu benedetta dall’arciprete di Vignola, don Angelo Cervi, con solennità e con la presenza di altri nove sacerdoti. Alla festa seguì, per alcuni giorni, un corso di sacre missioni, con “un numerosissimo concorso di individui” e con copiosi frutti spirituali.” Era la chiesa di San Michele Arcangelo di Campiglio, da poco ricostruita dopo il crollo del 1841 (causato da un intervento che doveva essere riparativo, ma che condotto da muratori di Marano che “operarono ignorantemente”, provocò il crollo del coperchio del presbiterio). La chiesa venne ricostruita in una diversa posizione, appoggiandosi a quanto rimaneva della rocca di Campiglio. Ed è così che noi la vediamo oggi – singolare chiesa con l’abside appoggiata al torrione dell’antica rocca. Domenica 23 aprile, ore 16.30, sarà possibile visitarla (la chiesa è di norma chiusa) e venire a conoscenza della sua storia, dei suoi parroci, degli arredi e delle opere d’arte che contiene. La visita guidata sarà condotta da Maria Cristina Vecchi, cultrice di storia locale (nonché socia fondatrice di Archivivi). La visita è gratuita, basta trovarsi alle 16.30 all’ingresso della chiesa. Occasione da non lasciarsi scappare per chi vuol conoscere davvero la vecchia chiesa parrocchiale di Campiglio. Leggi il seguito di questo post »


Medici del ‘400 e ‘500 tra Ferrara, Spilamberto e Vignola. Se ne parla venerdì 31 marzo in Rocca a Vignola

25 marzo 2017

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Venerdì 31 marzo, ore 20.30 presso la Sala Grassoni nella Rocca di Vignola (ingresso da via Ponte Muratori) Uliano Morandi e Achille Lodovisi parlano di medici vissuti tra Ferrara, Vignola e Spilamberto tra Quattrocento e Cinquecento. L’iniziativa è promossa dall’associazione Archivivi. Le ricerche d’archivio condotte da Uliano Morandi sono alla base della romanzo storico dedicato al medico spilambertese Nicolaus Machella (1494-1554) – il libro è pubblicato da Grandi e Grandi Editore, Savignano s.P., 2016 (vedi). Nelle ricerche storiche sui Contrari Achille Lodovisi ha invece più volte incrociato le vicende di Michele Savonarola (1384-1468) e Antonio Brasavola (1500-1555), medici al servizio della casa Estense, ma intervenuti anche a Vignola presso i Contrari. Come introduzione alla serata di venerdì 31 pubblichiamo qui questo schizzo, curato da Achille Lodovisi, su questi due medici al servizio dei signori di Ferrara. Leggi il seguito di questo post »


Disuguaglianza senza confini. Un testo di Ulrich Beck

6 marzo 2017

Disuguaglianza senza confini è il titolo di un libricino, pubblicato da Laterza nel 2011 (vedi), del sociologo tedesco Ulrich Beck, scomparso l’1 gennaio 2015 (vedi). Nato nel 1944, Beck divenne famoso nel 1986 con la pubblicazione del libro Risikogesellschaft, ovvero La società del rischio (Carocci, Roma, 2013: vedi). Era l’anno di Chernobyl e la particolare congiuntura richiamò l’attenzione su questo libro che interpretava la società moderna a partire dalla categoria di rischio (banalizzando: la consapevolezza che ciò che facciamo potrebbe produrre danni per qualcuno). Dunque non più società industriale o società capitalistica, ma società del rischio. Ambientale, economico, alimentare, medico, ecc. Una prosa fluida, accattivante, provocatoria aiutò la diffusione del libro che divenne un vero e proprio bestseller (in Germania e nel mondo anglosassone), dando popolarità all’autore. Disuguaglianza senza confini (57 pagine) riproduce la relazione introduttiva di Beck al congresso di sociologia su “Tempi incerti” nel 2008 a Jena. Anche se il testo non è recentissimo coglie con precisione alcuni processi in atto con cui dovremo confrontarci a lungo: il maggior dinamismo economico di paesi non occidentali e la perdita di posizioni della nostra economia, la disuguaglianza delle condizioni di vita su scala globale e gli effetti in termini di migrazioni; l’effetto del mutamento climatico in termini di rimescolamento tra disuguaglianza sociale e disuguaglianza naturale. Discorsi astratti, si potrebbe pensare. Invece interessano – dovrebbero interessare – anche le realtà locali. Anche gli amministratori comunali vignolesi (o chi si candida ad esserlo) dovrebbero cercare di aggiornare le  politiche ed i programmi di intervento all’interno di una siffatta cornice. Leggi il seguito di questo post »


Un affresco rinascimentale in Duomo a Modena. Di Cristoforo da Lendinara

12 febbraio 2017
Cristoforo Genesini da Lendinara, Madonna col Bambino, particolare dell'affresco della Cappella Bellincini (1476 circa) nel Duomo di Modena (foto del 10 agosto 2016)

Cristoforo Genesini da Lendinara, Madonna col Bambino, particolare dell’affresco della Cappella Bellincini (1476 circa) nel Duomo di Modena (foto del 10 agosto 2016)

E’ stato definito “il più grande ciclo di affreschi della Modena quattrocentesca” (così Daniele Benati, 1990, p.12). Ma è praticamente sconosciuto ai più, anche se si trova all’interno del Duomo di Modena, primo monumento cittadino. Si tratta dell’affresco, articolato su tre livelli, che trova posto nella Cappella Bellincini (la prima nella navata destra). E’ attribuito a Cristoforo Genesini (o Canozi) da Lendinara (è un piccolo borgo della provincia di Rovigo). La datazione è incerta, ma sembra attribuibile al 1476 circa. Coperto già a cinquant’anni dalla sua esecuzione da una grande pala del più moderno Dosso Dossi (1474-1542) e poi via via da altri dipinti, è stato riscoperto solo nell’Ottocento. Probabilmente anche a causa dei danni subiti nel tempo non attira in genere l’attenzione del visitatore. Eppure merita ancora una volta di essere “riscoperto”. Leggi il seguito di questo post »


Poesie per l’anno nuovo che arriva (2017)

31 dicembre 2016
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Marco Palmezzano, Annunciazione (particolare), 1495-97, Pinacoteca di Forlì (foto del 28 dicembre 2016)

E’ tradizione – su questo blog – accogliere l’anno nuovo che arriva condividendo con amici e lettori una o più poesie (vedi). Quelle per “celebrare” il 2017 che arriva sono di Wislawa Szymborska, poetessa polacca (1923-2012) premio Nobel per la letteratura nel 1996 (vedi). Una scelta facile, dunque. Chi già le conosce può passare oltre, oppure assaporare il piacere di rileggerle. Chi non le conosce farebbe bene a soffermarsi. Poi dirà. Auguri di un Felice Anno Nuovo! Ne abbiamo tutti bisogno. Leggi il seguito di questo post »


Ricerche genealogiche nell’archivio storico comunale. I Paltrinieri a Vignola tra fine Ottocento ed inizio Novecento

26 dicembre 2016

Il cognome Paltrinieri è particolarmente diffuso nella bassa modenese (lo si ritrova soprattutto nei comuni di Mirandola, Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Carpi) e con ogni probabilità ha origine in quell’area. La concentrazione in un’area geografica ristretta può far pensare ad uno sviluppo relativamente recente (forse tra Seicento e Settecento). E’ dunque facile ipotizzare un movimento migratorio che ad un certo punto ha portato una o più persone di cognome Paltrinieri nella zona di Vignola. Alcune ricerche fatte nell’Archivio Storico Comunale, assolutamente preliminari, consentono di ricostruirne la storia fino agli inizi dell’Ottocento. Un compito facilitato dal nuovo Polo Archivistico (vedi). Leggi il seguito di questo post »