Una stima del traffico generato dal nuovo supermercato Coop

19 marzo 2017

Nelle relazioni tecniche che accompagnano il progetto di spostamento ed ampliamento del supermercato Coop di Vignola ci sono alcune cose non convincenti. O, almeno, di cui è lecito dubitare. Meglio sarebbe dunque approfondire (e così avrebbe dovuto fare l’amministrazione Smeraldi avesse avuto l’intenzione di prendere sul serio i dubbi espressi da parte della sua maggioranza, dalle associazioni di categoria, da molti cittadini: vedi). Tra questi aspetti vi è quello relativo al numero di clienti (numero di scontrini emessi) e, conseguentemente, al traffico generato dal nuovo supermercato (che aumenta del 75% la superficie di vendita di quello attuale). Il progetto presentato da Coop stima mediamente 2.865 utenti al giorno. Dunque un centro attrattore di 2.865 automobili (gli accessi in bici o a piedi saranno assolutamente trascurabili) in un nodo già critico in quanto congestionato dal traffico di scorrimento (lungo l’asse nord-sud di via Circonvallazione e quello est-ovest di via per Sassuolo). Dovremmo fidarci di queste stime? Dubitarne è lecito. E qui proviamo a fare un ragionamento che, a partire dai posti auto del parcheggio a servizio del nuovo supermercato (588 posti auto contro i 310 del supermercato attuale), porta a stimare un impatto maggiore (3.800-5.500 automobili mosse dal nuovo supermercato). Dunque ancora più traffico ed ancora più inquinamento. Leggi il seguito di questo post »


Lunedì 13 marzo, ore 20.30 in municipio, incontro pubblico sul NO al progetto Coop

9 marzo 2017

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Lunedì 13 marzo, alle ore 20.30 in sala consiliare (municipio di Vignola), il Comitato NO nuova Coop Vignola invita i cittadini ad un incontro per illustrare le ragioni del NO al progetto. E’ previsto anche l’intervento di un rappresentante delle associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, Lapam-Licom, CNA di Vignola (vedi). L’iniziativa fa parte della campagna di mobilitazione (vedi) contro il progetto su cui dovrà necessariamente prendere posizione il consiglio comunale che si costituirà dopo le prossime elezioni (fine maggio-inizio giugno 2017) (vedi). Il progetto prevede la realizzazione dell’insediamento commerciale più grande della storia di Vignola (4.500 mq di superficie di vendita, ovvero +75% rispetto alla struttura attuale). E’ in gioco il futuro della città e della sua rete commerciale (tra le altre cose: vedi), quello che grazie ai tanti negozi distribuiti garantisce la vitalità del tessuto urbano. Partecipate! Leggi il seguito di questo post »


Sul progetto Coop sarà chiamato ad esprimersi il prossimo consiglio comunale

4 marzo 2017

Con atto del Commissario prefettizio n.3 del 28 febbraio 2017 il “progetto Coop” (ovvero, per stare al linguaggio tecnico: PUA in variante alla strumentazione urbanistica comunale e sovraordinata finalizzato alla delocalizzazione ed ampliamento della grande struttura di vendita esistente ecc. ecc.) è rimesso al prossimo consiglio comunale, quello che uscirà delle elezioni che plausibilmente si terranno tra fine maggio-inizio giugno (la data non è ancora fissata). Il Commissario, dunque, non prende posizione sul tema (come da prassi, trattandosi di un punto eminentemente politico). Con quest’atto rinvia “l’espressione dell’assenso preliminare all’accordo stesso, ovvero alla proposta di PUA come sopra presentata, all’eleggendo Consiglio comunale una volta che quest’ultimo si sia formalmente costituito” (pdf). Leggi il seguito di questo post »


Prima settimana: 675 firme contro il mega-supermercato Coop

28 febbraio 2017

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Prima settimana della campagna di raccolta firme, iniziata sabato 18 febbraio (vedi), contro il progetto di spostamento e ampliamento del supermercato Coop, il più grande insediamento commerciale della storia di Vignola (vedi). 675 le firme raccolte. E’ un buon risultato, ma bisogna fare molto di più. E c’è ancora tutto il mese di marzo per la petizione. Banchetti in piazza, negozi di Vignola, associazioni di categoria, singoli cittadini. Ne va del futuro della città e della vitalità della sua rete commerciale. Oltre a “consumare territorio” agricolo (cementificando circa 27.000 mq); oltre ad attrarre nuovo traffico in un’area già congestionata (l’incrocio tra via Circonvallazione e via per Sassuolo); oltre ad aumentare dunque il livello di inquinamento dell’aria che respiriamo; il nuovo mega-supermercato (4.500 mq di superficie di vendita, ovvero +75% rispetto ad oggi) punta a sottrarre ricavi per 17 milioni di euro all’anno alla rete commerciale esistente (supermercati più piccoli e negozi di vicinato), sia di tipo alimentare che extra-alimentare (abbigliamento, cartoleria, giocattoli, casalinghi, ferramenta, ecc.) (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Al via una petizione per dire NO allo spostamento ed ampliamento del supermercato Coop

18 febbraio 2017

Si è costituito in questi giorni il Comitato NO nuova Coop Vignola per promuovere una raccolta di firme tra i cittadini vignolesi per dire NO allo spostamento ed ampliamento del supermercato Coop di Vignola (come prospettato dalla delibera della giunta municipale n.2 del 17 gennaio scorso). La fine prematura della legislatura ha infatti solo sospeso l’iter decisionale che dovrà vedere necessariamente il pronunciamento da parte del consiglio comunale che uscirà dalle prossime elezioni cittadine tra maggio e giugno. Da oggi, sabato 18 febbraio, e fino a fine marzo il Comitato raccoglierà le firme per la petizione in piazza Corso Italia ed in altri punti della città. Sarà possibile firmare la petizione anche presso diversi negozi cittadini e presso le sedi vignolesi di Confcommercio, Confesercenti, Lapam-Licom e CNA. Le associazioni di categoria si erano già espresse in passato contro il progetto (da ultimo: vedi) e sostengono dunque la petizione. Leggi il seguito di questo post »


R.I.P. Vignola Cambia

22 gennaio 2017

Nello svolgimento del dramma di una maggioranza che va in pezzi rischia di passare inosservato un altro “piccolo” dramma: la morte della “lista di cittadini” Vignola Cambia. In realtà la metafora della morte non è del tutto adeguata visto che nominalmente ancora esiste. Si tratta però di una radicale trasformazione in qualcos’altro. Non più “lista di cittadini”, ma lista “personale” del sindaco. Ed in realtà, non è neppure un evento delle ultime ore. E’ avvenuto progressivamente nel corso del tempo. Parecchi militanti della prima ora l’hanno “sentito”. Sulla base di un sentimento di insoddisfazione hanno abbandonato, praticando l’opzione exit. Io ed altri, per stare alle categorie di A.O.Hirschman (vedi), abbiamo invece a lungo praticato l’opzione voice (protesta), pur senza renderci pienamente conto di ciò che stava avvenendo (lo confesso). Ma è stato solo ieri, nel corso della “rappresentazione” di quella che doveva essere un incontro di lista per decidere il da farsi a fronte della defezione di Vignola per tutti dalla maggioranza “civica”, che ho messo a fuoco concettualmente cosa era avvenuto in questi due anni e mezzo, passo dopo passo, impercettibilmente. Rendendomi conto d’aver fatto la fine della famosa rana bollita (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Chi paga il conto del progetto Coop? La città

20 gennaio 2017

Questo post è stato originariamente pubblicato domenica 18 dicembre 2016. Lo si ripropone oggi in considerazione dell’attualità del tema. Una delle tante sollecitazioni affinché il sindaco Smeraldi abbandoni il progetto, esplorando finalmente scenari alternativi per il finanziamento delle opere pubbliche.

Non sarà sfuggito ai vignolesi l’articolo su Il Resto del Carlino – Modena, apparso il 6 dicembre scorso (pdf), in cui si raccontano le evoluzioni in atto del progetto Coop, il più grande insediamento commerciale nella storia di Vignola (vedi). Evoluzioni che avvengono carsicamente – il tema è destinato a riemergere presto però (febbraio 2017). Il sindaco Mauro Smeraldi e l’assessore Francesco Rubbiani, principali sostenitori dell’iniziativa, stanno manovrando per renderlo, per così dire, “compatibile”. E l’articolo, plausibilmente promosso da loro, ha la funzione di sondare gli umori della maggioranza a fronte di alcune variazioni al progetto non trascurabili: lo stralcio del distributore di benzina (definitivamente?), la revisione della viabilità almeno alla confluenza di via Prada con via Circonvallazione (accesso che dovrebbe essere utilizzato dai mezzi di trasporto per le merci), una vaga ipotesi di allacciamento del nuovo supermercato alla rete di teleriscaldamento realizzata da CPL (risolvendo così un problema di disequilibrio economico dell’intervento ricevuto in eredità dall’amministrazione Denti: vedi). Tutto bene dunque? Certo che no. Indipendentemente dalla capacità di “convincimento” di questi ed altri “argomenti” (del genere do ut des) rimangono intatti gli argomenti di fondo contro al progetto (vedi), anche tralasciando il tema della coerenza del progetto con quello che fu (in un’era politica lontana anni luce) il programma dell’amministrazione “civica” (vedi). Tra questi, tuttavia, uno merita di essere enfatizzato: chi paga “davvero” il contributo straordinario che verrebbe girato all’amministrazione comunale a fronte dell’approvazione del progetto?
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