2019, anno della Fondazione di Vignola. Forse

6 aprile 2019

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Entro il 30 aprile dovranno essere designati i nuovi vertici della Fondazione di Vignola: presidente, vicepresidente, comitato di gestione. Scade infatti a norma del nuovo statuto con due anni di anticipo la presidenza di Valerio Massimo Manfredi, presidente per due mandati (2013-2017 e 2017-2019). Non ne sentiremo la mancanza. Con Manfredi la presidenza della Fondazione ha raggiunto il punto più basso (precedenti presidenti sono stati il notaio Giorgio Cariani e l’avv. Giovanni Zanasi): nessun legame con il territorio (Manfredi risiede a San Cesario ed in questi 6 anni ha dimostrato che preferisce fare altro), nessuna visione strategica del ruolo che la Fondazione di Vignola può giocare, dunque una presidenza “catturata” dalla struttura interna. Questi 6 anni ci consegnano comunque cose positive: il nuovo polo archivistico (vedi), la faticosissima acquisizione di Palazzo Barozzi in dirittura d’arrivo (vedi), la bella esperienza di “Tracce in luce” ovvero le videoproiezioni delle antiche decorazioni affrescate sulle pareti esterne della Rocca (vedi); ma questo – è bene essere chiari – è per merito del vicepresidente 2013-2017 Giuseppe Pesci (vedi). Non a caso non appena è subentrata alla vicepresidenza Gloria Vignali (2017-2019) la capacità realizzativa della Fondazione è crollata. Il 2019, dunque, può davvero essere un punto di svolta per la Fondazione di Vignola. Oppure rivelarsi un’occasione mancata. Leggi il seguito di questo post »


Una statua di Jacopo Barozzi. Ma la raffigurazione non convince

7 maggio 2017

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L’idea di realizzare una statua di Jacopo Barozzi da collocare nel cortile di Palazzo Barozzi (la denominazione che si è infine imposta per Palazzo Contrari-Boncompagni) è senz’ombra di dubbio assolutamente condivisibile. Fa parte di quelle azioni che si iniziano finalmente a dispiegare, grazie alla Fondazione di Vignola, al fine di valorizzare la figura dell’illustre architetto vignolese (1507-1573). Detto questo debbo però rilevare che la realizzazione, affidata all’artista Nicola Zamboni (vedi), è problematica visto che si discosta in modo significativo dalle poche immagini che abbiamo di Barozzi. Più fedele risulta invece la scultura – un altorilievo – realizzato da Giuseppe Graziosi nel 1907 in occasione del quarto centenario della nascita di Barozzi ed ora collocata sulla facciata di Palazzo Barozzi. Leggi il seguito di questo post »


Nuovi vertici della Fondazione di Vignola. Possiamo indignarci?

3 maggio 2017

E’ avvenuta oggi, nel tardo pomeriggio, l’elezione dei vertici della Fondazione di Vignola. Valerio Massimo Manfredi è presidente (come previsto: vedi). Gloria Vignali vicepresidente. Per chi scrive è il punto più basso toccato dalla Fondazione di Vignola dalla sua istituzione – bisognerà dirlo apertamente. Si può essere un ottimo archeologo e buon romanziere, ma non sono titoli che bastano per guidare adeguatamente una fondazione, foss’anche di piccole dimensioni come la Fondazione di Vignola. Ed in effetti nei quattro anni appena trascorsi il presidente Manfredi è stato di fatto presidente “onorario”: qualche discorso e qualche nastro tagliato. La funzione di governo, quella sostanziale, è stata svolta dal vicepresidente Giuseppe Pesci (vedi). Ma sono ripieghi che hanno un prezzo. Il fatto singolarissimo che al vicepresidente uscente (e non più “rinnovabile”) la Fondazione assegnerà un incarico per seguire alcuni progetti è il segno evidente che c’è un problema di vertici – altrimenti di questo non ci sarebbe bisogno (come di solito non c’è bisogno di tali espedienti nelle istituzioni). Discorso simile per quanto riguarda il nuovo vicepresidente. Difficile pensare che esprima al massimo livello – come sarebbe opportuno, anzi necessario (ancora di più viste le caratteristiche del presidente) – i requisiti di professionalità fissati dall’art.13 dello Statuto (vedi). E’ vero che i nuovi vertici rimarranno in carica solo due anni (vedi), ma nulla toglie che si tratti di un’occasione mancata. Leggi il seguito di questo post »


Ancora due anni di presidenza Manfredi alla Fondazione di Vignola. E’ proprio necessario?

27 marzo 2017

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Il giorno prima del collasso della legislatura, il 27 gennaio, l’allora sindaco Mauro Smeraldi ha pensato bene di nominare nuovamente Valerio Massimo Manfredi nel consiglio di indirizzo della Fondazione di Vignola, passaggio propedeutico ad averlo nuovamente presidente (anche se solo per due anni, vista la recente modifica dello statuto che introduce uno sfasamento tra il mandato della presidenza e quello del consiglio: vedi). Una piccola poison pill per i futuri amministratori. C’è molto poco di “civico” in questa nomina e tanto invece di cortesie tra “potenti” (o dispetti politici ad ex-alleati, se si preferisce). Manfredi è infatti organico al PD (vedi). Ovviamente il presidente non è ancora eletto (occorre prima completare la formazione del consiglio), ma è alquanto improbabile ci siano sorprese in merito (sulla procedura di nomina si veda l’articolo 18 dello statuto: vedi). Ci si dovrebbe chiedere, in ogni caso, quale “contributo” ha dato al governo della Fondazione di cui è presidente in questi quattro anni (2013-2017). Una valutazione di chi ricopre cariche pubbliche – la più oggettiva possibile – dovrebbe infatti essere la prassi. Leggi il seguito di questo post »


Al via il rinnovo degli organi della Fondazione di Vignola

8 gennaio 2017

Diverse sono le ragioni per seguire con attenzione il rinnovo delle cariche della Fondazione di Vignola, rinnovo previsto (da statuto) entro il 30 aprile 2017. La prima, più scontata, è l’importanza dell’attività della fondazione per le comunità di riferimento (Vignola, Spilamberto, Marano, Savignano). Pur trattandosi di una fondazione di piccole dimensioni nel panorama italiano, eroga annualmente circa 1,5 milioni di euro (in larga parte per attività proprie, ma anche a progetti di scuole, enti locali, associazioni, ecc. tramite appositi bandi). Insomma, contribuisce alla “ricchezza” di questo territorio. Si tratta, inoltre, del primo test di applicazione delle nuove norme sulle nomine entrate in vigore nel giugno 2016: riduzione del numero dei consiglieri (da 15 a 13) e modifica del dispositivo di nomina, con anche l’elezione “popolare” di 2 consiglieri (per un commento: vedi). E’ ugualmente un test per la nuova amministrazione vignolese e, soprattutto, per il sindaco Mauro Smeraldi (a cui appartiene il potere di nomina di 2 consiglieri). Infine ci sono implicazioni per la politica locale (leggere il seguito). Meglio dunque focalizzare l’attenzione su questo importante (e delicato) passaggio: sarebbe stato così anche in passato, questa volta lo è ancora di più. Leggi il seguito di questo post »


Mercoledì 16 novembre presentazione del nuovo statuto della Fondazione di Vignola

16 novembre 2016

Oggi, mercoledì 16 novembre, ore 20.30 presso la Sala dei Contrari – Rocca di Vignola, la Fondazione di Vignola presenta il nuovo statuto in vigore dal 7 giugno scorso. Non proprio tempestivi, dunque. Modifiche in parte obbligate, conseguenti ad un protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Economia e l’Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio (ACRI). Ma modifiche non meno significative (anzi probabilmente ancora più importanti) sono avvenute, un po’ in sordina, a discrezione degli attuali vertici (vedi). Tra queste merita di essere ricordata la rivisitazione del dispositivo di nomina del consiglio di indirizzo (riduzione del numero di consiglieri da 15 a 13, ridefinizione degli enti con potere di nomina, ed anche qualche innovazione importante sulle modalità). E’ dunque bene che le comunità di riferimento (cittadini di Vignola, Spilamberto, Savignano e Marano) prestino attenzione ed anzi partecipino a questo momento pubblico. Nell’aprile 2017 decadono gli attuali organi di governo ed è opportuno cercare di valutare il loro operato e pensare al futuro. Leggi il seguito di questo post »


La Fondazione di Vignola ha un nuovo statuto che in diversi punti non convince

25 ottobre 2016

Senza dare troppo nell’occhio è stato modificato lo statuto della Fondazione di Vignola. La nuova versione è in vigore dal 7 giugno scorso (vedi), ma il lavoro di revisione era iniziato a metà 2015 per adempiere a quanto previsto da un apposito protocollo tra il Ministero dell’Economia e l’ACRI (Protocollo di intesa tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa del 22 aprile 2015: vedi). Gli organi della Fondazione hanno colto l’occasione per un’azione di restyling più estesa di quanto richiesto. Ne è risultato uno statuto modificato in punti decisivi, purtroppo sotto gli occhi distratti degli enti locali interessati (quelli con potere di nomina: Vignola, Spilamberto, Savignano e Marano). Non sempre le innovazioni introdotte risultano convincenti. Ecco qualche considerazione. Leggi il seguito di questo post »


Tracce in luce 2016. Nuove straordinarie videoproiezioni alla Rocca di Vignola

8 luglio 2016

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Sembrava impossibile. Eppure le videoproiezioni 2016 sulla Rocca di Vignola sono ancora più belle di quelle del 2015 (vedi)! Uno straordinario videoracconto che narra del cantiere che nei primi anni del ‘400 portò ad intonacare e poi affrescare le pareti esterne della Rocca e che infine ci restituisce le immagini di quelle straordinarie pareti affrescate, come apparivano allora. 400-500 persone ad assistere alla prima serata di “Tracce in luce”, il ciclo di eventi, musica e spettacoli, ma non solo (Moni Ovadia sarà in piazza dei Contrari domenica 10 luglio; Salvatore Settis sabato 16 luglio – qui il programma completo della manifestazione che va dall’8 al 17 luglio: vedi) che accompagna le videoproiezioni. Leggi il seguito di questo post »


Partecipazione alla definizione degli indirizzi della Fondazione di Vignola? Un dibattito del 2005

5 gennaio 2016

Una delle rare occasioni (o forse l’unica) in cui considerazioni critiche ed inviti ad una correzione di rotta, indirizzati alla Fondazione di Vignola, sono stati formulati a mezzo stampa è stata nella primavera del 2005, alla vigilia di un rinnovo dei vertici. Essendo uno degli intervenuti (in qualità di capogruppo DS) ho rinvenuto le carte di quel “dibattito” in uno dei faldoni di cui è composto il mio archivio, in uno dei frequenti momenti di riordino. “Dibattito” decisamente monco, visto che allora non vi fu una presa di posizione degli organi della Fondazione. Ma ancora interessante a più di dieci anni di distanza, visto che alcune delle sollecitazioni di allora attendono ancora di essere raccolte. All’origine vi fu una presa di posizione di Ivano Baldini, vignolese, presidente dell’associazione di volontariato “Per non sentirsi soli” (nonché vicepresidente della Consulta del volontariato cittadina). Baldini lamentava allora la marginalità del settore sociale in termini di erogazioni (solo il 12,39% delle erogazioni del 2003). Ma la sua presa di posizione fu l’occasione per alcuni successivi interventi – uno dei quali con considerazioni ancora attuali sui meccanismi di governance. In previsione di qualche prossima considerazione sulle recenti modifiche statutarie vale la pena ricordare quel momento. Leggi il seguito di questo post »


Beppe Pesci ‘person of the year’ per Time!

27 dicembre 2015

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Confesso che per me è stata una grande sorpresa vedere Beppe Pesci sulla copertina di ‘Time’, come “person of the year 2015”, seppure per l’edizione “Unione Terre di Castelli”! Però a pensarci bene gli analisti di Time hanno buone ragioni a sostegno di questa scelta. Classe 1966, importante avvocato con studio a Bologna, fa parte degli organi della Fondazione di Vignola dal 2009, dapprima come consigliere (2009-2013), quindi, dal 2013, come vicepresidente. Che, nell’era della presidenza Manfredi, significa poi colonna portante dell’ente e, soprattutto, sua mente strategica. Leggi il seguito di questo post »