Un servizio di mailing sugli atti pubblicati all’albo pretorio online grazie all’azione di Vignola Cambia

30 novembre 2012

E’ stato attivato in questi giorni dall’amministrazione comunale di Vignola e dall’Unione Terre di Castelli. Si tratta di un servizio di mailing relativo agli atti pubblicati all’albo pretorio online. Registrandosi tramite un’apposita form i cittadini interessati possono chiedere di ricevere un’e-mail di notifica ogni volta che un nuovo atto viene pubblicato all’albo pretorio online ed in tal modo seguire l’attività dell’amministrazione comunale (e dell’Unione). Sino ad oggi chi voleva poteva consultare l’albo pretorio online, integrato nel sito web dell’ente (ed ancora organizzato in modo decisamente burocratico, ovvero assai poco user-friendly). Insomma, secondo una logica “pull”. Adesso, invece, si passa ad una logica “push”: le informazioni sono spinte all’utente e non è più quest’ultimo che deve andare a cercarle (con il rischio di perderle se sbaglia la finestra temporale di pubblicazione). Tutto ciò grazie ad una “sollecitazione” della lista di cittadini Vignola Cambia (vedi). Sollecitazione trasmessa sotto forma di mozione, ovvero come atto di indirizzo alla giunta approvato dal consiglio comunale. “Per una trasparenza attiva” – questo il titolo della mozione approvata l’1 agosto 2012 (pdf). Leggi il seguito di questo post »

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Comune unico anche nelle Terre di Castelli? Facciamo chiarezza

28 novembre 2012

Il 23 novembre una dichiarazione di Luca Gozzoli, coordinatore del PD per il distretto di Vignola, è apparsa sulla stampa locale per promuovere la causa del “comune unico” anche nelle Terre di Castelli. La scelta dei tempi non è lasciata al caso. Due giorni dopo, infatti, si sarebbe tenuto il referendum sul comune unico della Valsamoggia (vedi). E’ facile leggere in questo calcolo dei tempi l’intenzione di cavalcare l’onda montante della fusione dei comuni conseguente alla vittoria dei sì nei cinque comuni del bolognese. Ma i conti erano stati fatti senza l’oste. Fosse stato un surfista, Luca Gozzoli sarebbe stato spazzato via da un’onda rispetto a cui aveva preso male le misure. L’esito del referendum in Valsamoggia, infatti, ha messo nei guai chi pensava che la strada verso il comune unico fosse oramai spianata (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Referendum in Valsamoggia: un esito che inguaia il progetto del comune unico

26 novembre 2012

Ieri, domenica 25 novembre, si è tenuto il referendum consultivo sulla fusione dei 5 comuni della Valle del Samoggia (Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno). Complessivamente hanno vinto i sì. 5.726 sì contro 5.401 no. I sì ottengono dunque il 51,46% dei voti validi, sul complesso dei 5 comuni (qui i dati completi: pdf). Tuttavia i sostenitori del no vincono in due comuni: a Savigno, dove questo esito era atteso (i no ottengono il 56,80%); ma anche a Bazzano, secondo comune della vallata per numero di abitanti, dove invece la vittoria dei no è una sorpresa (i no ottengono il 58,52%). Se a tutto ciò aggiungiamo che il numero dei votanti non ha raggiunto, seppur per poco, il 50% (si è fermato al 49,15%), non possiamo non riconoscere che le urne consegnano qualche problema ai propugnatori del progetto. E’ vero che il referendum è solo consultivo e che, precauzionalmente, l’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna aveva pure eliminato il quorum (ci fosse stato, il referendum non sarebbe valido). Ma politicamente è tutt’altro che un successo: il progetto della fusione è bocciato in 2 comuni su 5 (Bazzano e Monteveglio) e, nel complesso, è approvato esplicitamente da 1 elettore su 4 (visto che a votare c’è andato 1 elettore su 2). E’ opportuno interrogarsi su questo risultato alla luce della conduzione della “campagna” per il sì dispiegata nell’ultimo anno e mezzo. Non c’è dubbio, a mio modo di vedere, che quest’esito tutt’altro che esaltante discenda anche da numerosi errori commessi dal “partito del sì”, sindaci in testa. Leggi il seguito di questo post »


Amianto: i primi dati del censimento a Vignola, di Monica Maisani

25 novembre 2012

Sabato scorso , 17 novembre , si è tenuta a Vignola, presso il Circolo Paradisi , un’interessante conferenza  organizzata , assieme al Circolo che la ospitava , dall’Associazione Prozetesis  per il sostegno alla ricerca sui tumori del polmone e impegnata da anni in un’encomiabile attività di informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi all’amianto. All’incontro,   avente per  titolo “Amianto (asbesto): un “rischio immacolato” e difficilmente eliminabile”,  hanno partecipato in qualità di relatori  Luigi Zanotti – Presidente Associazione Prozetesis e alcuni membri del Comitato Scientifico dell’associazione.  Il Dott. Ciro Ruggiero – Cattedra di Chirurgia Toracica Policlinico di Modena  ha affrontato il tema “Conoscere l’Asbesto”, il Dott. Cristian Casali – Cattedra di Chirurgia Toracica del Policlinico di Modena  ha parlato del “ Danno biologico” e  il Prof. Uliano Morandi – Direttore della Cattedra di Chirurgia Toracica Università di Modena e Reggio  ha trattato il tema “Malattie Asbesto – correlate”. Leggi il seguito di questo post »


Perché Luca Gozzoli non riconosce i problemi del centro storico di Vignola?

22 novembre 2012

Alle opposizioni (PdL, Lega Nord, lista civica Città di Vignola) che lanciano l’allarme sulle condizioni del centro storico di Vignola (“negozi chiusi e strade ghetto”, Il Resto del Carlino del 20 novembre 2012, p.13) risponde Luca Gozzoli, coordinatore per il PD del territorio dell’Unione Terre di Castelli, in un comunicato stampa ripreso dai quotidiani locali ieri e oggi. E’ solo perché sono accecate da furore ideologico – questo in sostanza il contenuto della replica – e dunque risultano incapaci di vedere che il centro storico di Vignola è vivo, vitale, visitato e a misura d’uomo. E’ davvero così? Innanzitutto varrebbe la pena ricordare a Gozzoli che è stata Daria Denti stessa, quando correva per diventare candidato a sindaco del PD (erano le primarie del febbraio 2009) a parlare di un centro storico “degradato” (vedi) – tra l’altro in un incontro pubblico in cui era contrapposta proprio a Gozzoli. Per uscire dalla triste (ed inutile) dialettica in cui ci si attribuisce malafede l’un l’altro (per squalificare le opposizioni Gozzoli afferma: “a volte, mere ragioni di parte ed elettoralistiche impediscono di vedere quello che tutti quanti sono in grado di apprezzare con i propri occhi” – al che viene da chiedersi: per quale singolare motivo proprio lui, politico di professione, dovrebbe risultare immune da questa sindrome?) bisogna recuperare un onesto rapporto con la realtà. E fare questo significa riconoscere che il centro storico di Vignola, quello dentro al tracciato delle mura medioevali, non gode di buona salute. Leggi il seguito di questo post »


Cosa succederà alla sanità vignolese? Una mozione di Vignola Cambia ottiene un percorso decisionale trasparente

20 novembre 2012

Alzi la mano chi sa cosa prevede il Piano Attuativo Locale (PAL) 2011-2013 per l’ospedale di Vignola e per la sanità del nostro distretto. Lo so, non ne sa niente nessuno (intanto nel 2011 sono già stati tagliati 10 posti letto per acuti: vedi) – tranne pochi addetti ai lavori. E cosa succederà ai servizi sanitari del distretto di Vignola dopo lo tsunami della cosiddetta spending review (decreto legge n.95/2012) e affini? Al momento non si sa, anche se all’Azienda USL di Modena sono già al lavoro per ridurre la spesa, con soluzioni che probabilmente toccheranno non solo il back office, ma anche la “prima linea” dei servizi erogati ai cittadini. L’assessore alla sanità della Regione Emilia-Romagna, Carlo Lusenti, ha comunicato che la sanità regionale riceverà nel 2013 260 milioni di euro in meno rispetto al fabbisogno. E se, come prevede la norma di legge da poco approvata, ci si dovrà attestare ad una dotazione di 3,7 posti letto per mille abitanti, per l’Emilia-Romagna vorrà dire un taglio di 2.543 posti letto. Secondo le prime stime 600 di questi riguardano la sanità bolognese. E Modena? E Vignola? Leggi il seguito di questo post »


Il mio voto NO alla fusione dei comuni della Valsamoggia, di Alessandro Lolli, sindaco di Bazzano dal 1992 al 2004

19 novembre 2012

Ho ricevuto questo testo contro “questa” fusione dei 5 comuni della Valle del Samoggia da  Alessandro Lolli, sindaco di Bazzano dal 1992 al 2004. Non conosco Alessandro, ma le sue considerazioni sono molto simili a quelle di molti altri cittadini che ho avuto l’occasione di incontrare in questi mesi, seguendo il progetto della fusione. Non è un NO pregiudiziale e per gli argomenti che svolge merita considerazione. Leggi il seguito di questo post »