Centrale di cogenerazione e teleriscaldamento: pillola avvelenata dell’amministrazione Denti

28 aprile 2015

Verificato che il progetto così modificato consente comunque di raggiungere gli obiettivi originari posti alla base dello stesso in quanto, dal quadro economico di raffronto, si evince che l’Amministrazione, anche in seguito alla variante proposta, raggiunge comunque il duplice obiettivo di un risparmio di spesa in termini meramente economici rispetto alla situazione attuale e di una maggiore efficienza ed un uso più razionale degli impianti e dell’energia”. E’ questo il passaggio fondamentale della delibera della giunta municipale n.40 del 28 febbraio 2011 (pdf) con cui l’amministrazione Denti approvava il verbale di accordo e la modifica alla convenzione con Vignola Energia Srl (società di scopo di CPL Concordia Soc. Coop.), società incaricata del riscaldamento di diversi edifici pubblici vignolesi con contestuale produzione di energia elettrica. Purtroppo non è così. Lo ha rivelato oggi Il Resto del Carlino – Modena, grazie ad un dettagliato reportage del giornalista Valerio Gagliardelli (pdf). In sostanza l’amministrazione Denti ha lasciato in eredità ai nuovi amministratori una “pillola avvelenata”: grazie al nuovo sistema i costi sono lievitati, non diminuiti! Ed in questo modo ulteriori utenze che dovevano essere allacciate (dalla Piscina comunale all’Ospedale) si sono (comprensibilmente) sfilate dal progetto, facendone saltare gli equilibri economici. Una situazione da cui non sarà agevole uscire, innanzitutto per la nuova (e diversa) amministrazione comunale. Leggi il seguito di questo post »

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Art Bonus per la Rocca Rangoni a Spilamberto

26 aprile 2015

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Non sono molti i comuni che stanno cercando di mettere a frutto le agevolazioni fiscali per le donazioni alla cultura (il cosiddetto “Art-Bonus”) per promuovere progetti di raccolta fondi finalizzati a finanziare “interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici” di loro proprietà. Nei giorni scorsi a Bologna ha preso il via un’iniziativa di raccolta fondi (800mila euro è l’obiettivo) per il restauro della fontana del Nettuno realizzata da Jean Boulogne alla metà del XVI secolo (vedi). L’amministrazione comunale ha annunciato uno stanziamento di 200mila euro, ma la restante parte è affidata al sentimento civico dei cittadini bolognesi ed alla loro capacità economica. Il Resto del Carlino si è prontamente mobilitato (pdf), raccogliendo sin da subito una buona adesione (tra cui una donazione di 20.000 euro dell’ex-imprenditore Marino Golinelli: pdf). Qualche mese prima un ambizioso progetto di fundraising era stato avviato dal comune di Spilamberto (vedi) con l’obiettivo di raccogliere 200mila euro per il restauro della facciata della Rocca Rangoni, dal 2005 di proprietà dell’amministrazione comunale. In assenza del propellente garantito da un quotidiano locale il progetto spilambertese stenta però a decollare. E’ invece un progetto di grande interesse e sarebbe interesse di tutti (anche dei vignolesi) vederlo coronato da successo. Ecco dunque qualche suggerimento. Leggi il seguito di questo post »


L’inverno di Diego. Un fumetto di Roberto Baldazzini sulla Resistenza

25 aprile 2015

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E’ un compito arduo quello di trasmettere memoria e conoscenza di eventi oramai lontani nel tempo come quelli della Resistenza e della lotta di liberazione dell’Italia dal dominio fascista e dei nazisti. I testimoni diretti di quegli avvenimenti sono sempre più radi, per semplici ragioni anagrafiche (quest’anno festeggiamo il 70° anniversario della Liberazione). Le narrazioni fatte da testimoni (anche locali) sono state pure, qualche volta, fissate in video, senza però che si sia riusciti a volgerle in un prodotto comunicativamente efficace. Assieme ai libri degli storici (tra gli ultimi consiglierei Giovanni De Luna, La resistenza perfetta, Feltrinelli, Milano, 2015: vedi) è stato il cinema a mettere al servizio della memoria e dell’autocomprensione di una nazione la propria capacità di narrare rivolgendosi a grandi masse (a partire dal film capostipite, Roma città aperta di Roberto Rossellini: vedi). Negli ultimi anni anche i fumetti si sono fatti carico di questo compito (vedi). Del 2013 è il graphic novel del vignolese Roberto Baldazzini, L’inverno di Diego. Le quattro stagioni della Resistenza, The Box edizioni, Bologna (casa editrice che purtroppo ha chiuso: vedi), che racconta la fuga in montagna di un giovane (vignolese) per sfuggire alla chiamata alle armi da parte della Repubblica di Salò e del successivo incontro con le “bande” partigiane. Leggi il seguito di questo post »


Dislocata. Un anno di arte contemporanea a Vignola

22 aprile 2015
Alessandro Moreschini, Uomini al lavoro, 2000 (opera esposta presso la galleria d'arte Dislocata, Vignola; foto del 19 aprile 2015)

Alessandro Moreschini, Uomini al lavoro, 2000 (opera esposta presso la galleria d’arte Dislocata, Vignola; foto del 19 aprile 2015)

E’ in Via Cantelli 3/1 a Vignola: “ex garage, ex laboratorio meccanico, ex deposito. Uno spazio di 25 mq in una delle strade più intrise di storia della città di Vignola, immerso in un complesso contesto multietnico” – come recita la presentazione (vedi). E già in questo si intuisce l’esistenza di un chiaro “programma culturale” dell’associazione WunderKammer che quello spazio espositivo gestisce (vedi). Sostanzialmente mettere in contatto due mondi lontani: quello dell’arte contemporanea e una realtà cittadina di provincia come Vignola. Lo spazio espositivo Dislocata è atterrato a Vignola, in centro storico, grazie al matching di due elementi: l’intenzionalità delle animatrici e l’opportunità dischiusa dall’incubatore d’impresa per il centro storico Armilla (possiamo anzi dire che si tratta di uno dei pochi reali casi di successo dell’incubatore: vedi). Comunque, si è trattato di una bellissima notizia per la città. Ed oggi, a poco più di un anno dell’avvio di questa esperienza, merita un commento. Leggi il seguito di questo post »


Storie di vita e di lavori. Tre incontri al Circolo Ribalta

20 aprile 2015

Jobs act o meno in questo paese da molto non si discute altro che di flessibilità, tagli, privatizzazioni e costo del lavoro. Tra i molti sottintesi del discorso dominante l’idea che i lavoratori, le loro vite, siano poco altro che comparse sulla scena della competizione internazionale. Il circolo Ribalta e la libreria Castello di carta propongono di andare in direzione ostinatamente contraria e provare ad incrociare le vite dei lavoratori, le loro storie. Come? Con un ciclo di tre incontri, ciascuno dedicato ad un libro, ad un autore, ad una o più storie che ruotano attorno al lavoro ed alla vita di lavoratori.

F_Letteratura Ribaltabile Leggi il seguito di questo post »


Omer Bonezzi. L’opposizione nell’ombra a Spilamberto?

18 aprile 2015

Il caso più eclatante di “effetto boomerang”, nella politica locale, si è verificato a Spilamberto alcuni giorni fa. L’assessore spilambertese Daniele Mandrioli viene messo sotto accusa, dalle pagine di un blog, circa un presunto “gigantesco conflitto d’interessi”. Il tema ottiene risonanza e oltre a finire sulle pagine della Gazzetta di Modena (31 marzo 2015, p.25: pdf) investe la politica locale, finendo con l’essere discusso in consiglio comunale. Che però certifica, all’unanimità, che il presunto “conflitti d’interessi” non esiste. Concordi, su questo, tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione! Insomma, la “sparata” del blog Condividere Spilamberto è restituita al mittente, avendo prodotto come unico effetto un compattamento di tutto (ribadisco: tutto!) il consiglio comunale (qui i chiarimenti forniti dal PD: vedi). Un capolavoro di strategia politica! Visto il gran risultato una domanda sorge spontanea: chi è l’artefice di tutto ciò? Forse Omer Bonezzi, compassato dirigente scolastico a Vignola, ma a Spilamberto “rissoso, irascibile, [carissimo?]” (cit.) esponente dell’opposizione nell’ombra? L’opposizione che c’è, che opera, ma che non presenta il proprio volto e non firma i propri “comunicati”? Di certo Bonezzi è il presidente dell’associazione “Spilamberto, Cittadinanza Attiva” che quel blog ha promosso. Ma possibile che nessuno voglia pubblicamente – mettendoci la faccia, ovvero nome e cognome – assumersi la responsabilità di quello che sul blog scrive? Dai Omer, un po’ di trasparenza! Leggi il seguito di questo post »


Palazzo Barozzi alla Fondazione di Vignola: un accordo che dischiude grandi opportunità per Vignola

17 aprile 2015
Il palazzo di Hercole Contrari, poi palazzo Boncompagni, detto comunemente "Palazzo Barozzi" (foto del 21 gennaio 2012)

Il palazzo fatto costruire da Hercole Contrari il vecchio, poi palazzo Boncompagni, detto comunemente “Palazzo Barozzi” (foto del 21 gennaio 2012)

Ci sta pure il piccolo incidente diplomatico, con l’ex-parroco che contraddice la versione rilasciata dalla Fondazione di Vignola circa la tempistica delle trattative (vedi Il Resto del Carlino di oggi, 17 aprile 2015: pdf). Aspetti minori che non possono offuscare la portata dell’operazione. Da tempo custode e gestrice della Rocca di Vignola  (prima metà del XV secolo), ora la Fondazione di Vignola avrà la possibilità di gestire anche il dirimpettaio Palazzo Barozzi (seconda metà del XVI secolo). In questo modo gli unici due gioielli monumentali che la storia vignolese ci ha lasciati potranno pienamente giocare in squadra, con grandissime potenzialità circa la capacità d’attrazione turistica. Se poi a questo si aggiunge che nell’estate di quest’anno è attesa la prima videoriproduzione degli affreschi esterni della Rocca (vedi), allora risulta chiaro che l’anno 2015 può davvero essere l’anno di svolta per Vignola ed il suo centro storico. Leggi il seguito di questo post »