Lettera aperta di Mauro Smeraldi ai Sindaci e ai Consiglieri dei Comuni della Provincia di Modena per mantenere la maggioranza pubblica nel capitale sociale di Hera

14 aprile 2015

Pubblichiamo la lettera aperta che il sindaco di Vignola, Mauro Smeraldi, ha indirizzato ai Sindaci ed ai Consiglieri dei Comuni della Provincia di Modena per mantenere la maggioranza pubblica nel capitale sociale di Hera. Vista l’importanza del tema la lettera merita ampia risonanza. Spesso la sinistra ha riconosciuto solo a posteriori la sua subalternità ad un pensiero “mercatista” divenuto nel frattempo egemone. Anche per questo è bene non lasciare cadere temi ed argomenti sollevati dal sindaco “civico” di Vignola.

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Cari colleghi, il percorso e l’esito dei due referendum per la pubblicizzazione dell’acqua e per i servizi pubblici locali, nell’anno 2011, ai quali molti di voi hanno partecipato, rappresenta un raro esempio di effettiva partecipazione dei cittadini alla vita politica del nostro Paese, un ben riuscito esercizio di democrazia diretta, ai sensi del superstite articolo 75 della Costituzione. Ben diverso da quello delle ultime elezioni regionali, disertate dai cittadini emiliani, sul quale mi auguro che molti di voi abbiano riflettuto. Del resto anche i recenti episodi giudiziari che coinvolgono il mondo della cooperazione sono l’ultimo esempio di alcuni effetti del venir meno della democrazia e della partecipazione. Lo spiegano le parole di Roberto Vezzelli, ex Presidente di Lega Coop: “… occorre una profonda e concreta opera di rigenerazione culturale, valoriale e dei principi, delle forme di partecipazione dei soci e delle forme di gestione e di governance…”. E di fronte a queste situazioni voi volete con un semplice voto nei Consigli Comunali cancellare la volontà di tanti milioni di cittadini che si sono espressi per la pubblicizzazione del bene comune acqua? Leggi il seguito di questo post »


Unione Terre di Castelli e proroga del contratto con HERA. Una replica di Marco Villa

20 gennaio 2015

Innanzitutto, vorrei ringraziare Andrea per la possibilità di replicare su questo blog ad un suo precedente post che mi chiamava direttamente in causa (vedi). Penso che anche le polemiche più aspre possano dare un valore aggiunto se si parte dal dare parola all’altro e sentire la sua opinione. Entrando nel merito, credo che svariate affermazioni di Andrea siano sbagliate e, per usare un eufemismo, imprecise. Proviamo a partire dall’inizio. Leggi il seguito di questo post »


Contro la manomissione delle parole: bastano dieci cassonetti nuovi a fare decoro urbano?

1 febbraio 2014

Viene subito in mente un bel libro di Gianrico Carofiglio: La manomissione delle parole (vedi). Una manomissione praticata in abbondanza dall’amministrazione Denti che ha interpretato spesso la politica come marketing (vedi). Con l’illusione che la comunicazione ed il marketing potessero bastare anche in assenza di un “prodotto” di qualità. Ma così non è stato, come ha certificato la valutazione – mai così severa nei confronti di un’amministrazione locale – dei cittadini intervistati in occasione del sondaggio promosso dallo stesso PD (il famoso “trevirgolacinque”: vedi). Un esempio-capolavoro di “manomissione delle parole” è il modo in cui l’amministrazione ha raccontato, con il comunicato stampa n.141 del 30 dicembre 2013, un nuovo progetto (sic!) di “decoro urbano” (qui il pdf). Leggi il seguito di questo post »


Sistema informativo sulla gestione dei rifiuti. Una replica di Francesco Lamandini

15 ottobre 2013

Andrea Paltrinieri, autore dell’articolo (vedi), pone vari quesiti e sviluppa alcuni ragionamenti sul problema della gestione dei rifiuti urbani. Di questo lo ringrazio e vorrei provare a dare alcune risposte e rappresentare un quadro il più completo possibile. Anzitutto partirei dalla constatazione che con Andrea Paltrinieri abbiamo condiviso, come consiglieri dell’Unione, l’approvazione di 5 bilanci dell’Unione stessa (2005-2009) e tutti sanno che il tema dell’ambiente e in particolare quello della gestione dei rifiuti era, in quel momento, a completa gestione comunale. L’Unione non se ne occupava. Dopo le elezioni del 2009, nel settembre, diedi la delega all’ambiente al sindaco di Castelnuovo, Lalla Reggiani (deceduta nel 2011), e che, a seguito e durante la sua malattia, presi l’interim dell’ambiente, ovviamente in modo non organico. Leggi il seguito di questo post »


L’inceneritore di Modena autorizzato a bruciare rifiuti di fuori provincia. Un comunicato di ModenaAttiva

21 agosto 2013

Da inceneritore ad impianto recupero. Con una determina dirigenziale, un atto tecnico, si decide una modifica definita “non sostanziale” all’autorizzazione per l’inceneritore che di fatto apre le porte alla realizzazione della quarta linea per bruciare a Modena 240.000 t/anno di rifiuti, di cui la metà provenienti da tutta Italia. Così durante le ferie scopriamo che l’inceneritore di Modena è diventato un impianto di recupero, e che quindi decade il vincolo autorizzativo che limita il conferimento da fuori Regione. A conferma che chi ha programmato un impianto della capacità superiore al doppio della produzione di rifiuti modenese ha visto giusto. Leggi il seguito di questo post »


Fusione Hera-Acegas. La debolezza culturale del PD

16 ottobre 2012

Il consiglio dell’Unione Terre di Castelli se n’è occupato il 26 settembre scorso, tramite due delibere: la prima relativa al nuovo “contratto di sindacato di voto ecc.” fra i soci pubblici di HERA Spa, la seconda alle modifiche dello statuto sociale della società HSST-MO, tramite cui gli enti locali della provincia di Modena partecipano ad HERA Spa. Atti propedeutici alla fusione tra HERA Spa e Acegas-APS, la società che fornisce servizi di pubblica utilità nelle province di Trieste e Padova (sulla fusione vedi il comunicato stampa sul sito web di Hera: vedi). Diversamente che in altre amministrazioni, pur governate dal PD, da noi le domande vere che suscita il progetto di fusione sono state eluse. Non che non siano state poste – si vedano in primo luogo gli interventi di Chiara Smeraldi e Germano Caroli, sindaco “civico” di Savignano. Ma gli amministratori PD hanno preferito non rispondere. A loro è bastato ci fosse la maggioranza dei voti – ed in effetti le “truppe” consiliari della maggioranza hanno votato con disciplina. Se anche con convinzione non si sa.  Eppure il disagio del PD è evidente. In alcune realtà (soprattutto della Romagna, ma non solo) i gruppi consiliari PD hanno votato contro, evidenziando perplessità sugli assetti sia attuali che futuri della “nostra” multiutilitiy del Nord-Est. Non è segnale di poco conto, anche se ciò non impedirà il processo di fusione. La convivenza di diverse linee politiche tra loro contraddittorie all’interno del PD è il segno di un deficit di elaborazione politica, della mancanza di un adeguato confronto interno, dell’incapacità di fare sintesi dei nuovi orientamenti in via di maturazione nella società italiana. Questo è il vero “partito liquido”! Leggi il seguito di questo post »


HERA. Piccole increspature sul compenso dei top manager

6 Maggio 2012

Nell’assemblea dei soci di HERA spa del 27 aprile 2012, convocata per approvare il bilancio d’esercizio 2011 (pdf), si è consumata una piccola vicenda, sostanzialmente trascurata dal circuito mediatico. Alcuni sindaci di piccoli Comuni azionisti hanno chiesto un “segnale” al management: una riduzione delle indennità. Visti i tempi di crisi, vista la contrazione generalizzata dell’economia e della ricchezza degli italiani, non sembrava una proposta irricevibile. Invece è stata considerata tale. “Non mi sento in debito con nessuno” – avrebbe detto il presidente del CdA Tomaso Tommasi di Vignano (secondo quanto riportato dal Corriere di Bologna del 29 aprile: pdf) mettendo una pietra tombale sull’argomento. Questo piccolo episodio è un buon punto di partenza per una riflessione sul nostro mondo di multiutilities di cui anche buona parte degli amministratori locali hanno perso il controllo (sempre ammesso che abbiano provato ad esercitarlo). Leggi il seguito di questo post »


Che fine ha fatto il piano per il risanamento delle acque sotterranee?, un comunicato di Legambiente

2 novembre 2011

L’1 novembre Legambiente Modena ha rilasciato un comunicato in cui critica duramente l’ipotesi di utilizzo delle acque del fiume Secchia per alimentare l’acquedotto della città. L’evento non riguarda il territorio vignolese, ma un territorio poco distante da noi. E’ il segno di una difficoltà crescente nella gestione del “bene comune” acqua. Ed è bene prestare attenzione a questi eventi, visto che tale soluzione potrebbe essere proposta successivamente per altri territori. Per questo riteniamo opportuno pubblicare il comunicato stampa di Legambiente anche su AmareVignola.

Senza alcun confronto con i cittadini ma, a quanto sembra, anche con l’Autorità d’Ambito, a cui per legge spetta il compito di organizzare, affidare e controllare il servizio idrico, il Comune di Modena e quello che dovrebbe essere il mero gestore del servizio idrico integrato, la multiutility HERA, hanno proposto di realizzare un impianto per potabilizzare l’acqua del Secchia e per immetterla nell’acquedotto cittadino in sostituzione delle acque delle falde inquinate dai nitrati. Si tratta di una proposta che rappresenta una vera e propria inversione di rotta rispetto alle pluridecennali politiche locali di uso delle risorse idriche, che destinavano le acque sotterranee al consumo umano riservando agli altri usi quelle superficiali, meno pregiate. La traversa di Castellarano e l’acquedotto industriale sono il frutto di tali politiche. Leggi il seguito di questo post »


Vignola Grandi Eventi: prima festa delle foglie morte

14 novembre 2010

Non fa in tempo a terminare la partecipatissima (sic!) settimana dedicata agli “alberi in città” che già Vignola diventa teatro di una nuova festa a tema ambientale: la Festa delle foglie morte. Tipica festa autunnale a soggetto, ma prima edizione dell’amministrazione Denti. L’amministrazione comunale, infatti, l’ha voluta con forza, organizzandola in collaborazione con (o con la complicità di?) HERA SOT Modena.

Festa delle foglie morte. Qui via Matteotti (foto del 13 novembre 2010)

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