24 novembre 2019. Sergio Smerieri, fotografo, artista, … cittadino illustre

10 novembre 2019

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Un piccolo evento straordinario. Domenica 24 novembre, alle ore 16 presso la Sala dei Contrari nella Rocca di Vignola, viene presentato un libro sull’opera di Sergio Smerieri, fotografo e artista vignolese. Una monografia che ne ripercorre la carriera artistica. Scrivo dunque un breve invito all’evento cercando di mettere in luce la posta in gioco, non solo per l’artista, un amico, ma per la città. Leggi il seguito di questo post »


PoesiaFestival 2016. Un commento

25 settembre 2016

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Termina in queste ore il PoesiaFestival 2016. La formula collaudata degli anni scorsi è stata riproposta anche quest’anno ed ha funzionato tutto sommato bene. Gli aggiornamenti introdotti sono probabilmente percepiti ed apprezzati solo dagli organizzatori – immagino che per la stragrande maggioranza dei partecipanti anche il PoesiaFestival 2016 risulti all’insegna della continuità. Certo il budget sembra essersi ridotto ancora un po’ (170mila euro) – ma sono informazioni che non vengono mai dettagliate ad uso dei cittadini, evidentemente in questi casi considerati dei “minorati”. Anche per il budget – ma non certo solo per quello – rimane comunque di gran lunga l’evento culturale più importante dell’Unione Terre di Castelli. L’unico progettato sin dall’inizio a servizio di un intero territorio – un “originale festival diffuso”. E che con la XII edizione chiude, per così dire, il cerchio: l’assessore che nel 2005 lo ideò facendolo diventare il primo evento a livello di Unione, l’allora sindaco di Castelnuovo Roberto Alperoli (nonché poeta), da quest’anno veste i panni di direttore del festival (coadiuvato da Andrea Candeli come direttore di produzione). Eterno ritorno (vedi). Piccoli aggiustamenti alla macchina organizzativa. Così come piccoli aggiustamenti alla macchina istituzionale ci sono pure stati: via il comune di Maranello (ma confermato quello di Castelfranco Emilia), dentro invece i comuni di Guiglia e Zocca. Una piccola “rivoluzione recuperante” – avrebbe dovuto essere così dal 2010 quando l’Unione si ampliò da 5 ad 8 comuni (vedi). Piccoli aggiustamenti anche sui luoghi ed i modi: ai luoghi “poetici” della tradizione (Castello di Levizzano, Rocca Rangoni, Sala Contrari a Vignola i più affascinanti) si è aggiunto il trekking poetico. Primi tentativi di andare oltre alle solite location. Si può innovare certamente di più. Se è vero che, come ha affermato Jorie Graham, poetessa americana (ieri alle 18 nella Sala Contrari), “una volta che uno si innamora del silenzio si innamora anche della poesia”. Leggi il seguito di questo post »


Comuni incapaci di accedere ai finanziamenti del Piano biblioteche e musei

19 luglio 2016

Angelo Varni, presidente dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali dell’Emilia-Romagna, ha espresso soddisfazione per “la straordinaria attenzione riservata dagli Enti pubblici regionali allo sviluppo della propria dimensione culturale intesa quale fattore di crescita collettiva” – è il commento all’esito dell’ultimo bando per l’erogazione di contributi regionali alla cultura (Piano per biblioteche, archivi storici, musei e beni culturali) (vedi). Ma non dappertutto l’attenzione è stata “straordinaria”. Non così, ad esempio, sul territorio dell’Unione Terre di Castelli, dove un po’ troppi comuni si sono distratti, dimenticando di partecipare al bando, o dove hanno presentato progetti poi non ammessi al finanziamento (cosa che può succedere, ma se succede ti devi chiedere perché). Sarebbe interessante analizzare in modo dettagliato la partecipazione a bandi per l’ottenimento di finanziamenti da parte dei comuni dell’Unione Terre di Castelli. Fornirebbe, plausibilmente, argomenti a chi teme che comuni di queste dimensioni stiano perdendo in modo preoccupante la capacità di procacciarsi finanziamenti. Comunque, vediamo intanto cosa ci dice quest’ultimo bando regionale per il finanziamento di biblioteche, archivi, musei. Leggi il seguito di questo post »


Un’unica card per i musei della città metropolitana di Bologna

8 aprile 2016

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E’ in vendita da mercoledì 6 aprile. Si tratta della Card Musei Metropolitani di Bologna, ovvero l’abbonamento ai musei della città e dell’area metropolitana, costa 25 euro (20 euro ridotto), vale 12 mesi (vedi). Precisamente: accesso illimitato alle collezioni permanenti (e riduzioni sugli ingressi a quelle temporanee) di 21 musei di Bologna e provincia (musei comunali e del circuito Genus Bononiae: vedi). Per chi come me frequenta Bologna ed i suoi musei, decisamente un affare. Ho fatto l’acquisto il 6 aprile stesso. L’assessore alla cultura Davide Conte (subentrato ad Alberto Ronchi nell’ottobre 2015: vedi) vede l’operazione non solo come un’agevolazione turistica, ma come un elemento della moderna cittadinanza: «Abbiamo voluto approfittare dei 900 anni del Comune di Bologna [vedi] per rendere ancora più accessibile il patrimonio della nostra città. Questa non è semplicemente una tessera sconto, ma un elemento di cittadinanza culturale» (vedi). C’è indubbiamente enfasi in questa affermazione, ma anche del vero. Specie se le istituzioni museali intendono la loro “missione” con dinamismo, come in effetti succede nella realtà bolognese. Non solo luoghi di conservazione ed esposizione di oggetti (come se la “fruizione” culturale venisse di conseguenza in automatico). Ma vere e proprie “imprese” di diffusione di cultura. Davvero un’altra galassia rispetto alla misera realtà dell’Unione Terre di Castelli. Leggi il seguito di questo post »


Dislocata. Un anno di arte contemporanea a Vignola

22 aprile 2015
Alessandro Moreschini, Uomini al lavoro, 2000 (opera esposta presso la galleria d'arte Dislocata, Vignola; foto del 19 aprile 2015)

Alessandro Moreschini, Uomini al lavoro, 2000 (opera esposta presso la galleria d’arte Dislocata, Vignola; foto del 19 aprile 2015)

E’ in Via Cantelli 3/1 a Vignola: “ex garage, ex laboratorio meccanico, ex deposito. Uno spazio di 25 mq in una delle strade più intrise di storia della città di Vignola, immerso in un complesso contesto multietnico” – come recita la presentazione (vedi). E già in questo si intuisce l’esistenza di un chiaro “programma culturale” dell’associazione WunderKammer che quello spazio espositivo gestisce (vedi). Sostanzialmente mettere in contatto due mondi lontani: quello dell’arte contemporanea e una realtà cittadina di provincia come Vignola. Lo spazio espositivo Dislocata è atterrato a Vignola, in centro storico, grazie al matching di due elementi: l’intenzionalità delle animatrici e l’opportunità dischiusa dall’incubatore d’impresa per il centro storico Armilla (possiamo anzi dire che si tratta di uno dei pochi reali casi di successo dell’incubatore: vedi). Comunque, si è trattato di una bellissima notizia per la città. Ed oggi, a poco più di un anno dell’avvio di questa esperienza, merita un commento. Leggi il seguito di questo post »


Medioevo pop a Vignola. Una replica

2 luglio 2014

Il commento critico alla “rievocazione storica” “Un viaggio nel medioevo. A.D. 1239 assalto alla Rocca” ha raccolto soprattutto critiche, tra cui quelle del comitato direttivo dell’associazione che ha realizzato l’evento (vedi), la Compagnia Cavalieri del Fiume (vedi). Che la discussione si accenda sulla correttezza della riproposizione di un evento storico locale non è certo cosa malvagia, potrebbe addirittura servire a chiarire la posta in gioco. Io rimango comunque convinto che quella rievocazione sia un falso. Come rimango convinto che le politiche culturali della Fondazione di Vignola dovrebbero avere una diversa caratterizzazione. Sono le risposte che ho dato ai commenti al post. Qui le presento in modo più organico. Leggi il seguito di questo post »


Medioevo pop a Vignola. Ne abbiamo bisogno?

29 giugno 2014

L_home medioevo in RoccaSabato 31 maggio e domenica 1 giugno Vignola ha avuto il suo momento di medioevo pop. “Un viaggio nel medioevo. A.D. 1239 assalto alla Rocca” il titolo della manifestazione promossa dalla Fondazione di Vignola in collaborazione con Compagnia Cavalieri del Fiume e Associazione Eidos (vedi). Lo dico chiaramente (e brutalmente): dalla Fondazione di Vignola mi aspetterei altro. Né la Rocca, né la città hanno bisogno di queste “pataccate”. La Fondazione ha risorse – innanzitutto conoscitive, quindi economiche – per non dover scimmiottare i tanti spacciatori di un falso medioevo. Leggi il seguito di questo post »