Raccolta differenziata dei rifiuti. Perché Vignola non è un comune virtuoso?

28 febbraio 2012

La Relazione sullo stato dell’ambiente 2011 del comune di Vignola è un po’ reticente su alcuni punti (vedi). Specie per chi vuol capire come mai, nella realizzazione di politiche ambientali, ci sono amministrazioni comunali più virtuose ed altre meno. E’ questo il caso della gestione dei rifiuti. Come abbiamo visto (vedi), cresce nel tempo a Vignola la produzione pro-capite di Rifiuti Solidi Urbani (da 595 kg/abitante del 2003 a 645 kg/ab del 2010) – e questo non è certo un buon segnale (visto che i rifiuti vanno smaltiti e che quello che non viene riciclato viene incenerito). Cresce in verità anche la quota di raccolta differenziata (dal 30,8% del 2004 al 45,4% nel 2010), ma Vignola rimane pur sempre ampiamente al di sotto della media provinciale (52,1% nel 2010). E, soprattutto, rimane molto al di sotto dell’obiettivo che le amministrazioni comunali dovevano raggiungere nel 2010 in termini di raccolta differenziata, secondo il vigente Piano Provinciale Rifiuti: 55% (65% per il 2012). Se questi sono i dati è facile convenire che l’impegno dell’amministrazione comunale, in questi anni, è risultato insufficiente. La quota della raccolta differenziata è cresciuta, ma troppo lentamente. Nel frattempo, inoltre, è cresciuta la produzione complessiva e pro-capite di rifiuti. Il confronto con altre amministrazioni comunali evidenzia che si poteva fare decisamente meglio.

Percentuali di raccolta differenziata a Vignola, Bomporto e Nonantola (e media provincia di Modena): anni 2004-2010

Leggi il seguito di questo post »


Relazione sul (cattivo) stato dell’ambiente a Vignola. Edizione 2011

26 febbraio 2012

Ogni volta che un’amministrazione comunale pubblica dati relativi ad un settore delle politiche locali (economia, ambiente, sociale) fa una buona cosa. Sia perché informa i cittadini su aspetti importanti della vita locale. Sia perché dimostra di preoccuparsi di acquisire conoscenze che possono essere utili per l’impostazione delle politiche locali. Ciò che spesso colpisce nell’operare delle amministrazioni locali è infatti la scarsa rilevanza del momento conoscitivo nell’impostare i programmi amministrativi e nel definire gli obiettivi perseguiti (vedi). Molto spesso è così anche per il comune di Vignola (pensiamo all’indisponibilità di un’analisi sistematica sul principale e cruciale tema di questi anni: la crisi economica ed il suo impatto sull’economia e sul mercato del lavoro locale). Dunque è da salutare positivamente l’impegno a raccogliere, organizzare e rendere pubblici i dati sullo “stato dell’ambiente” a Vignola. Certo è che se analizziamo il lavoro fatto emergono con forza anche motivi di perplessità e di insoddisfazione. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Impianto a biomasse Inalca. Ecco perché occorre ringraziare il Comitato per il no

22 febbraio 2012

Ieri sera si è tenuta a Castelvetro la commissione consiliare congiunta (Castelvetro, Spilamberto, Castelnuovo) dedicata al progetto dell’Inalca relativo ad un impianto per la produzione di energia elettrica e termica da biomasse (rifiuti) di origine animale. Assieme al sindaco di Castelvetro, Giorgio Montanari, a diversi consiglieri comunali dei tre comuni interessati ed agli “esperti” delle diverse parti erano presenti circa 150 cittadini. E qui vien subito da dire che il colpo d’occhio sulla sala diceva già tanto sul modo di intendere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini da parte dell’amministrazione comunale: sindaco e consiglieri tutti a sedere, la maggior parte dei cittadini in piedi per le quasi cinque ore di dibattimento! Sovranità popolare, si chiama. Magari la prossima volta facciamo il possibile per mettere tutti a sedere, senza distinzione tra cittadini di serie A e di serie B. Esprimo invece apprezzamento per la decisione del sindaco, nient’affatto scontata, di impostare la seduta consiliare sotto forma di dibattimento tra esperti delle parti contrapposte (Inalca e Comitato No Impianto Biomasse Inalca) ed anche esperti in rappresentanza delle istituzioni. E’ la strada giusta per avere chances maggiori di una giusta deliberazione – che, comunque, dovrà essere assunta dalla Conferenza di servizi coordinata dalla Provincia di Modena. Ma non c’è dubbio che dati ed argomenti sviluppati in sede locale potranno riverberare sul procedimento provinciale. Leggi il seguito di questo post »


Neve a Vignola: febbraio 2012

18 febbraio 2012

Le intense nevicate avvenute anche a Vignola nel periodo tra martedì 31 gennaio a domenica 12 febbraio sono state indubbbiamente un evento eccezionale. Ma non più eccezionale di quello che, negli stessi giorni, ha colpito Bologna (96 cm di neve). A Bologna però già venerdì 3 febbraio il 50% delle strade cittadine (più importanti) erano libere dalla neve. Le altre sono state progressivamente liberate nei giorni successivi. A Vignola la gestione dell’emergenza neve è stata invece assai meno efficiente (vedi). Come testimoniano queste foto. Le scuole sono state riaperte definitivamente martedì 14 febbraio, ma nessun intervento sistematico di pulizia degli accessi era stato organizzato. Solo oggi, ad esempio, i mezzi meccanici sono intervenuti per pulire via Libertà a fianco delle scuole elementari J.Barozzi!

Vodpod videos no longer available.

Neve a Vignola: febbraio 2012, posted with vodpod

Daria Denti eletta presidente dell’Unione Terre di Castelli

16 febbraio 2012

Dopo ben due rinvii causa neve, questa sera il consiglio dell’Unione Terre di Castelli ha eletto Daria Denti presidente dell’Unione Terre di Castelli, in sostituzione di Francesco Lamandini, dimessosi senza darne ragione il 20 gennaio scorso (vedi). Il nuovo presidente è stato eletto a maggioranza. Il risultato era ampiamente scontato. Non scontato, ma fortemente probabile, il voto favorevole di tutti i sindaci, anche di quelli anti-PD: Germano Caroli, civico di Savignano e Monica Amici, sindaco di Guiglia di centrodestra. Circa due ore di dibattito, non molto entusiasmante, anche perché è quasi completamente mancata la voce dei consiglieri di maggioranza. Eccezion fatta per i sindaci, dei consiglieri di maggioranza sono intervenuti solo il capogruppo Maurizio Piccinini ed Umberto Costantini. Non molto entusiasmante perché la “rendicontazione” del presidente uscente, Francesco Lamandini, è stata un po’ rituale. La presentazione “programmatica” del presidente entrante, Daria Denti, assai disordinata. Alla fine il commento più pertinente, nella sua candida trasparenza, l’ha fatto il sindaco di Castelvetro, Giorgio Montanari, nel suo breve intervento: “C’è dietro [a questo avvicendamento] una chiarissima strategia politica”. Ecco. Partiamo da qui. Leggi il seguito di questo post »


Il favoloso mondo di Mislei, segretario del PD di Vignola

14 febbraio 2012

Come un perfetto funzionario di partito dell’epoca brezneviana Daniele Mislei, giovane neo-segretario del PD di Vignola (vedi), vorrebbe insegnare “al popolo” (i cittadini vignolesi) qual è la realtà. Quella vera. L’unica a poter essere legittimamente detta: a Vignola le strade sono pulite dalla neve! Lo sono oggi, lo sono state ieri, lo saranno domani! Con sommo sprezzo del ridicolo afferma infatti che l’amministrazione comunale avrebbe gestito in modo ottimale l’emergenza neve di questi giorni (1-12 febbraio), con particolare riferimento alla pulizia delle strade. Meglio non si poteva fare. E chi si azzarda a criticare l’amministrazione lo fa strumentalmente – su questo non ha dubbi Mislei. “Forse – conclude il segretario del PD vignolese – si trattava di un attacco generico all’amministrazione” (così su Il Resto del Carlino Modena del 13 febbraio 2012, p.11). Forse no, vorrei provare a suggerire io.

Mondi da favola (foto del 14 febbraio 2012)

Leggi il seguito di questo post »


Una modesta proposta/8. Cinque modi per promuovere senso civico (ed avere così cittadini che spalano la neve)

12 febbraio 2012

La neve in città con i suoi disagi e le numerose inadempienze (dell’amministrazione, dei cittadini) ha riattivato il tema dell’erosione delle virtù civiche. Sempre meno cittadini sono pronti a fare il proprio dovere in queste situazioni di emergenza. Sempre più si diffondono comportamenti da free rider o di passiva rassegnazione, magari accompagnati da fiammate polemiche su facebook rispetto alle istituzioni inadempienti (cosa pure vera: vedi). Certo gli episodi non sono mancati. Anzi. Marciapiedi ricoperti di neve senza che i frontisti provvedessero alla pulizia, auto parcheggiate lungo la via divenute un unico cumulo di neve di ostacolo al lavoro dei mezzi spazzaneve, accessi impraticabili, auto circolanti non adeguatamente attrezzate e così via. Difficile stimare la percentuale di cittadini che si sono prontamente mobilitati per adempiere ai propri “doveri” in merito alla gestione dell’emergenza neve. Non semplice anche fare un confronto con il passato, anche se i più – ripetendo un ritornello che dalle antiche polis greche sino ad oggi non ci ha più lasciato (riecheggia nella commedia Le rane di Aristofane) – sono pronti a testimoniare circa la decadenza del senso civico e la “corruzione dei costumi”. Dunque, per stare all’oggi, scarseggiano i cittadini impegnati a tener pulito dalla neve il marciapiede di fronte a casa od al negozio (che pure è un obbligo). E così via. Se anche fosse così non è detto che questo debba essere un destino ineluttabile. Ovvero che non si possa invertire il trend. E’ già successo in passato e potrebbe di nuovo succedere oggi. Lo ha ricordato Robert D.Putnam con un bel libro-riflessione sulla vicenda americana (vedi). Cosa possiamo fare dunque per avere più cittadini impegnati ad adempiere ai propri doveri verso la collettività? Leggi il seguito di questo post »