1956. Libro bianco su Bologna

29 agosto 2015

Rispondendo alla richiesta (perentoria) dell’Arcivescovo Card. Giacomo Lercaro Giuseppe Dossetti si candidò per la DC a sindaco di Bologna alle elezioni comunali del 1956. Sapeva che avrebbe perso e così avvenne (venne riconfermato il PCI Giuseppe Dozza, sindaco della città dal 1945). Ma l’esperienza di quella campagna elettorale è uno dei punti più alti della lotta politica locale nella Prima Repubblica visto che Dossetti volle presentarsi agli elettori con un programma per la città costruito in modo “partecipato” e, soprattutto, messo a punto grazie ad un’intensa attività di indagine guidata da alcune delle migliori menti della Bologna di allora (tra cui Achille Ardigò, allora trentacinquenne: vedi). E’ il Libro Bianco su Bologna. Esperienza esemplare di “mobilitazione cognitiva” (vedi) di un partito (esso contiene, tra l’altro, un avanguardistico programma di decentramento amministrativo – l’istituzione dei quartieri – poi realizzato dall’amministrazione comunista negli anni ’60). Purtroppo rimasto privo di imitatori. Tuttora ottimo insegnamento per chi intende fare politica, dentro o fuori dai partiti. Leggi il seguito di questo post »


Via Libertà un anno dopo

27 agosto 2015

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Una buona ed una cattiva notizia su via Libertà. La buona notizia è che sono iniziati i lavori per la realizzazione della rotatoria alla confluenza con via Circonvallazione. La rotatoria andrà finalmente a “disciplinare” un incrocio rischioso, quello appunto tra via Libertà e via Circonvallazione. L’intervento era già in programma con l’amministrazione Adani (era previsto nel Piano Urbano del Traffico del 2004), ma era stato poi cancellato dall’amministrazione Denti. Viene ora opportunamente riproposto e realizzato dall’amministrazione Smeraldi. La cattiva notizia non è in realtà una news, nel senso che è nota da tempo. E riguarda i limiti del progetto di risistemazione di via Libertà (frutto dell’amministrazione Denti). In particolare è oggi chiarissimo il problema della difficoltà di svolta su via Libertà dalle vie trasversali. Lo testimonia il numero crescente di “pali” di protezione che hanno avuto con le auto un incontro ravvicinato del … terzo tipo. Con conseguente necessità d’intervento ed aumento dei costi di manutenzione. Insomma, un progettista davvero geniale! A poco più di un anno dal completamento della “sistemazione” di via Libertà (solo mezza, peraltro!) ritorniamo sulla vicenda con qualche considerazione. Leggi il seguito di questo post »


Vignola e l’Expo mancato. Sguardo retrospettivo ad una polemica di primavera

26 agosto 2015

Che la polemica sulla mancata partecipazione del comune di Vignola al tour “Discover Ferrari & Pavarotti Land” fosse cosa da poco lo si poteva capire già allora, nell’aprile di quest’anno, quando ebbe una fiammata sulla stampa locale (vedi), trainata da poco avvedute (ma molto interessate) dichiarazioni del senatore PD Stefano Vaccari. Ovviamente interessato mica a rilanciare il turismo dalle nostre parti, ma a cercare di mettere in difficoltà la nuova amministrazione civica. Oggi è chiaro a tutti che è stato un bene per l’amministrazione vignolese destinare diversamente i 25mila euro richiesti per la partecipazione al Tour. L’indotto turistico dell’Expo 2015 in terra di Modena è una chimera: tutti ne parlano, nessuno l’ha visto. Anzi, dopo quattro mesi di Expo, si è pure smesso di parlarne. I programmi di accoglienza e valorizzazione dei turisti-Expo sono stati ridimensionati, quando non proprio smontati. Come era facile intuire già allora (vedi), meglio dedicarsi a programmi di medio-lungo termine, resistendo al canto della sirena-Expo. Per il PD vignolese, che allora non rinunciò a far caciara, una sonora lezione. Ma tanto questi non imparano. Leggi il seguito di questo post »


Risvolti demografici della crisi economica

20 agosto 2015

Hanno avuto risonanza i dati della provincia di Modena (vedi) sull’andamento demografico nei 47 comuni in cui è articolata. Sulla stampa locale qualche titolo è stato decisamente gonfiato (“Residenti in caduta libera” ha titolato la Gazzetta di Modena del 19 agosto – ma si tratta di una diminuzione dello 0,2% nel trimestre!), ma il senso del messaggio è corretto: la popolazione residente non è più in crescita, così come anche la componente straniera. Una tendenza pluridecennale improntata alla crescita demografica sembra essersi arrestata ed invertita. La lunga crisi economica ha dunque cambiato di segno al trend demografico della popolazione modenese. Lo stesso avviene a Vignola e dintorni. Dappertutto in provincia di Modena si è arrestata la crescita demografica (per alcuni comuni sarebbe più corretto parlare di forte riduzione della crescita), anche se alcune aree sono più colpite di altre (continua lo svuotamento della montagna; ad esso si aggiunge una più marcata contrazione nella bassa modenese, colpita dal terremoto – con l’eccezione di Carpi). Leggi il seguito di questo post »


Economia della seta a Vignola tra ‘600 e ‘700

18 agosto 2015

E_Home 1796 28lug2010 285Mia nonna, Sola Rosa, classe 1916, la cui famiglia (contadina) risiedeva nei pressi di Ca’ de Barozzi, raccontava che quand’era giovane metteva “in seno” (avvolte in una pezzolina di lino) le uova del baco da seta per facilitarne la schiusa. Erano gli anni ’30. La coltivazione dei bachi da seta (filugelli: vedi) costituiva allora un’importante fonte aggiuntiva di reddito nell’economia contadina. Come ricorda Augusta Redorici Roffi (Terre di Vignola, Vignola, 1994, p.19) “l’allevamento dei bachi da parte dei mezzadri vignolesi è documentato a tutto il 1930” (riporta anche che tramite ferrovia vennero spediti da Vignola, nel 1880, 1.043 kg. di bozzoli). Con anche ricadute industriali sul territorio, come la filanda di Spilamberto (di proprietà del milanese Erba Giuseppe; la cronaca dello sciopero delle filandiere di Spilamberto, del 1907, è riportata in “Gente di Panaro”, n.1, 1999, pp.143-162). Corrispondentemente anche la campagna di questo territorio ha risentito dello sviluppo dell’industria della seta, con la diffusione degli alberi di gelso (con i cosiddetti “suoli morati”), delle cui foglie veniva alimentato il baco (vedi). Questa produzione veniva quindi raccolta in mercati locali normalmente denominati “pavaglione”. Di uno di questi mercati locali, il pavaglione di Campiglio, vi sono documenti amministrativi nell’Archivio Storico Comunale di Vignola. La loro analisi potrebbe gettare un po’ di luce su quest’aspetto non molto conosciuto dell’economia locale del XVII-XVIII secolo. Leggi il seguito di questo post »


Il sindaco di Castelnuovo, Carlo Bruzzi, chiede un “tagliando” sulla gestione dell’Unione

17 agosto 2015

Grido d’allarme, appello, invito. Comunque sia le affermazioni di Carlo Bruzzi, sindaco di Castelnuovo, meritano di essere prese sul serio. Se non altro perché fu proprio lui a proporre la candidatura del civico Mauro Smeraldi, appena divenuto sindaco di Vignola, a presidente dell’Unione Terre di Castelli (vedi). Anche a costo di suscitare qualche mal di pancia nel suo partito, il PD. E ora, anche se in modo decisamente irrituale (dalle colonne de Il Resto del Carlino dell’11 agosto scorso: pdf) e con una ricostruzione delle difficoltà del primo anno un po’ di parte, chiede un “tagliando” al patto tra i sindaci dell’Unione di un anno fa. In effetti il bicchiere dell’Unione è a metà: mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda dell’umore e delle aspettative di chi osserva. In ogni caso l’auspicio di Bruzzi è condivisibile: “le potenzialità per cambiare marcia ci sono tutte”. Leggi il seguito di questo post »


Omer Bonezzi, sorpreso un’altra volta a spacciare “bufale”!

12 agosto 2015

Perde il pelo, ma non il vizio. E continua a spacciare “bufale”. Mi riferisco ad Omer Bonezzi, titolare del blog Condividere Spilamberto e presidente della relativa associazione. Esponente dell’opposizione nell’ombra a Spilamberto, sorpreso già una volta a “spacciare bufale” (vedi) circa un documento ministeriale che, a suo dire, squalificherebbe l’ipotesi di uno studio di fattibilità dell’aggregazione di comuni nelle Terre di Castelli. Peccato che così non sia, come già abbondantemente argomentato (vedi), dopo averlo letto non nel modo superficiale fatto da Bonezzi e soci. Se la discussione, certamente accesa, non avesse una posta in gioco importante (il ragionamento su un diverso assetto istituzionale degli enti locali di questo territorio) si potrebbe lasciare cadere senza rimpianti. Invece è bene dire ancora qualcosa, cercando di far emergere ancora qualcosa di utile da un commento ai commenti. Leggi il seguito di questo post »