Fusione dei comuni: due episodi da prendere sul serio

10 aprile 2016

A Spilamberto un variegato fronte del “no alla fusione” (Comitato Spilamberto, No Fusione) ha promosso una raccolta di firme che ha avuto l’adesione di 2.166 cittadini. “Una enormità” – ribadiscono giustamente (vedi). Così è infatti dal punto di vista quantitativo (il 29,6% dei 8.988 elettori o il 31,8% dei 6.821 votanti delle comunali 2014). L’operazione rimane discutibile (è poco sensato prendere posizione prima di un’analisi dei pro e dei contro – a questo servirebbe lo studio di fattibilità: vedi; ed è raccontare balle dire che fare lo studio significa avere già deciso …), ma la “prova di forza” ha indubbiamente avuto successo. Leggi il seguito di questo post »


Intorno a noi le fusioni di comuni vanno avanti. E non riguardano solo piccoli comuni

9 febbraio 2016

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A Spilamberto la raccolta di firme contro la “fusione” è già partita prima ancora che potesse iniziare la discussione. Anzi, ancora prima della fine dello studio di fattibilità. E’ evidente che l’intento del clan Bonezzi & soci è altro – l’importante è essere contro l’amministrazione Costantini (vedi). Tutt’intorno però il mondo va avanti. Fusioni incluse. Il prossimo 6 marzo si terrà un referendum sulla fusione di due comuni in provincia di Piacenza. Nel momento in cui scrivo altre 6 fusioni sono in itinere in questa regione (vedi). Ed un certo dinamismo si riscontra anche nel resto del paese. 25 nuovi comuni sono sorti l’1 gennaio 2016 da percorsi di fusione (vedi). Erano stati 7 all’inizio del 2015 (vedi); 24 all’inizio del 2014 (vedi). Un’impennata rispetto alla stagnazione degli anni precedenti. Insomma, dal 2014 qualcosa si è mosso. Segno che amministratori e cittadini, in molte realtà, si sono convinti dei vantaggi di una tale operazione. In larga maggioranza riguardano comuni di piccole dimensioni, ma non solo. Tra i nuovi comuni in via di costituzione c’è anche “Nuova Pescara”, nato dalla fusione del comune di Pescara con due comuni più piccoli, per complessivi 190mila abitanti circa (vedi). Tutto questo per ribadire – ancora una volta – che è saggio cercare di capire quali sono i pro ed i contro della fusione anche per i comuni dell’Unione Terre di Castelli. Solamente questo. E non pare poco visti i figuri che sono in giro (a raccogliere firme). Leggi il seguito di questo post »


Colto in fallo Omer Bonezzi le spara ancora più grosse. Non resta che un duello sotto il Torrione?

11 settembre 2015

L’escalation di invettive e mistificazioni (eufemismo) pronunciate da Omer Bonezzi sul blog Condividere Spilamberto (vedi) è la reazione scomposta all’essere stato scoperto a “spacciare bufale” pur di contrastare lo studio di fattibilità sulla fusione dei comuni (vedi). Brutto modo di fare. Tuttavia questa reazione porta con sé anche una “buona notizia”: Bonezzi non ha argomenti. Non ha argomenti per rispondere alle critiche avanzate su questo blog circa l’uso dello “studio ministeriale sulle fusioni dei piccoli comuni” per contrastare l’ipotesi di aggregazione dei (non-piccoli) comuni di questo territorio (vedi). Lo “studio ministeriale” esce così di scena. E per occultare questa dipartita cosa c’è di meglio che sollevare un gran polverone? Messo alle strette le alternative erano due: riconoscere l’errore fatto o buttarla in caciara. Ha scelto la seconda. Una “strategia” che fa dubitare della volontà di affrontare una vera discussione. Questa presuppone il prender sul serio gli argomenti della controparte e provare a rispondervi (essendone capaci). Cosa che Bonezzi si è ben guardato di fare (vedi). In realtà il suo obiettivo è un altro: mettere i bastoni tra le ruote (in primo luogo al sindaco di Spilamberto – le ragioni le conoscono tutti: vedi). Insomma, a questo punto della “discussione” non rimane che un modo per concluderla: un bel duello all’alba sotto il Torrione, anche solo al “primo sangue”. Scherzo ovviamente (meglio precisarlo). Al “duello” mi dico sin d’ora disponibile, ma da condurre a suon d’argomenti e di fronte ad un po’ di pubblico. Vogliamo farlo? Leggi il seguito di questo post »


Studio di fattibilità sulla fusione dei comuni. Un primo passo

2 settembre 2015

Giovedì 3 settembre, ore 20.30 (presso il municipio di Vignola), è prevista la prima seduta della Commissione consultiva per il progetto di riorganizzazione istituzionale (studio di fattibilità sulla fusione dei comuni). La seduta è pubblica e dunque tutti gli interessati vi possono partecipare (come uditori) – qui l’ordine del giorno (vedi). Ci si mette avanti con i lavori, insomma. Plausibilmente entro settembre si avrà conoscenza del finanziamento o meno, da parte della Regione, dello studio di fattibilità. Se le cose andranno per il verso giusto si potrà dunque procedere a studiare il se ed il come di un’eventuale riorganizzazione degli enti locali di questo territorio. A quel punto il contributo della Commissione a definire il mandato verso i professionisti incaricati dello studio (Nomisma Spa) potrà essere importante, avendo già potuto raccogliere ed articolare una serie di quesiti per orientare il confronto tra l’ipotesi della fusione di comuni e quella di una riorganizzazione dell’Unione Terre di Castelli. Sino ad oggi la “discussione” è avvenuta in circoli ristretti e non ha certo brillato per obiettività (vedi). Il tema è però assai importante e meriterebbe un minimo di “autodisciplina” da parte di tutti i partecipanti (primo, non spacciare “bufale”: vedi). Sollecitato dalla presa di posizione contraria del blog Condividere Spilamberto (di Omer Bonezzi & C.) vorrei aggiungere ancora qualche considerazione, nell’ennesimo tentativo di sgombrare il campo dagli equivoci. Leggi il seguito di questo post »


Omer Bonezzi, sorpreso un’altra volta a spacciare “bufale”!

12 agosto 2015

Perde il pelo, ma non il vizio. E continua a spacciare “bufale”. Mi riferisco ad Omer Bonezzi, titolare del blog Condividere Spilamberto e presidente della relativa associazione. Esponente dell’opposizione nell’ombra a Spilamberto, sorpreso già una volta a “spacciare bufale” (vedi) circa un documento ministeriale che, a suo dire, squalificherebbe l’ipotesi di uno studio di fattibilità dell’aggregazione di comuni nelle Terre di Castelli. Peccato che così non sia, come già abbondantemente argomentato (vedi), dopo averlo letto non nel modo superficiale fatto da Bonezzi e soci. Se la discussione, certamente accesa, non avesse una posta in gioco importante (il ragionamento su un diverso assetto istituzionale degli enti locali di questo territorio) si potrebbe lasciare cadere senza rimpianti. Invece è bene dire ancora qualcosa, cercando di far emergere ancora qualcosa di utile da un commento ai commenti. Leggi il seguito di questo post »


Occhio alle bufale! Cosa dice davvero lo studio ministeriale sulla fusione dei piccoli comuni

5 luglio 2015

Nonostante sia addirittura il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero degli Interni, nella sua relazione del febbraio 2015, a sostenere che le dimensioni dei nostri Comuni, in Unione Terre Castelli, siano ottimali nel rapporto costi/ benefici” – inizia così la “lettera aperta” ai consiglieri dell’Unione Terre di Castelli firmata da Omer Bonezzi, presidente dell’associazione “Spilamberto, Cittadinanza Attiva” (e opposizione nell’ombra a Spilamberto: vedi), volta ad esortare il rigetto dello studio di fattibilità sulla “fusione di comuni” qui da noi (qui il testo in pdf). Peccato che lo studio ministeriale non dica affatto così. Insomma, lo studio ministeriale non contiene alcun dato che possa essere usato contro lo studio di fattibilità sulla fusione di comuni nelle Terre di Castelli. Omer Bonezzi ha preso un granchio e però, con grande determinazione, … spaccia “bufale”. Non è l’unico, per la verità. Lo stesso è successo a Maurizio Tedeschi, consigliere “civico” di Savignano (vedi). Vediamo dunque cosa dice “per davvero” il citato (e oramai famigerato) documento ministeriale. Leggi il seguito di questo post »


Omer Bonezzi. L’opposizione nell’ombra a Spilamberto?

18 aprile 2015

Il caso più eclatante di “effetto boomerang”, nella politica locale, si è verificato a Spilamberto alcuni giorni fa. L’assessore spilambertese Daniele Mandrioli viene messo sotto accusa, dalle pagine di un blog, circa un presunto “gigantesco conflitto d’interessi”. Il tema ottiene risonanza e oltre a finire sulle pagine della Gazzetta di Modena (31 marzo 2015, p.25: pdf) investe la politica locale, finendo con l’essere discusso in consiglio comunale. Che però certifica, all’unanimità, che il presunto “conflitti d’interessi” non esiste. Concordi, su questo, tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione! Insomma, la “sparata” del blog Condividere Spilamberto è restituita al mittente, avendo prodotto come unico effetto un compattamento di tutto (ribadisco: tutto!) il consiglio comunale (qui i chiarimenti forniti dal PD: vedi). Un capolavoro di strategia politica! Visto il gran risultato una domanda sorge spontanea: chi è l’artefice di tutto ciò? Forse Omer Bonezzi, compassato dirigente scolastico a Vignola, ma a Spilamberto “rissoso, irascibile, [carissimo?]” (cit.) esponente dell’opposizione nell’ombra? L’opposizione che c’è, che opera, ma che non presenta il proprio volto e non firma i propri “comunicati”? Di certo Bonezzi è il presidente dell’associazione “Spilamberto, Cittadinanza Attiva” che quel blog ha promosso. Ma possibile che nessuno voglia pubblicamente – mettendoci la faccia, ovvero nome e cognome – assumersi la responsabilità di quello che sul blog scrive? Dai Omer, un po’ di trasparenza! Leggi il seguito di questo post »