C’è qualcuno in grado di guidare l’Unione verso il marketing territoriale?

19 dicembre 2015

Doveva prendere il testimone da EXPO 2015, ma il passaggio è sfumato per via dell’allungamento dei tempi di realizzazione. Ciò nonostante il progetto va avanti e si prospetta come uno dei più interessanti di questa regione. Mi riferisco alla Disneyland del cibo in via di realizzazione al CAAB di Bologna (ovvero FICO – Fabbrica Italiana Contadina: vedi). Non dunque a novembre 2015, ma tra la fine 2016 e l’inizio 2017 è prevista la sua apertura. 80.000 mq di superficie. 6 milioni di visitatori all’anno oggi ipotizzati (ma anche fossero la metà o la metà della metà si tratterebbe di una cifra impressionante visto che i parchi tematici italiani, nel complesso, di visitatori ne fanno 16 milioni all’anno – dati 2014: vedi). Partiamo da qui, ovvero dal progetto di una “cittadella del cibo” – una formula lanciata qualche anno fa anche su questo territorio quando si ipotizzava la realizzazione di un megastore-vetrina dei prodotti tipici del territorio nell’area ex-SIPE (vedi). Ovviamente la “cittadella del cibo” nostrana era soltanto una boutade. Era comunque il riflesso di un’idea che sarebbe stato opportuno non lasciare cadere. Che sarebbe opportuno non lasciare cadere, visto che da allora nulla è stato fatto. L’idea di sviluppare un vero progetto di marketing territoriale. Certo rinunciando alla “cittadella” (costruita ex-novo) a favore della “rete” (visto che il nostro territorio, quello dell’Unione, è composto da più centri, variamente dotati sotto il profilo storico-monumentale, culturale, commerciale) (vedi). E’ una prospettiva su cui si inserisce anche la progettualità esibita dalla Fondazione di Vignola nell’era Manfredi-Pesci (e illustrata nell’incontro del 9 dicembre scorso). E che meriterebbe un dibattito di qualità. Leggi il seguito di questo post »

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Expo 2015, ma anche dopo

8 aprile 2015

L’intensa, ma scarsamente significativa, tempesta mediatica sulla “mancata” partecipazione del comune di Vignola al tourDiscover Ferrari & Pavarotti Land” si è esaurita in un paio di giorni. La classica tempesta in un bicchier d’acqua. E’ vero che essa è stata scatenata da poco opportune dichiarazioni del sindaco Mauro Smeraldi (pdf) verso il suo collega spilambertese (una mossa che subito ha prestato il fianco – e il senatore PD Stefano Vaccari non ha perso l’occasione per un’azione di disturbo a mezzo stampa). Ma si tratta davvero di poca cosa. La sintesi fatta dall’esponente PD (vedi Gazzetta di Modena del 3 aprile scorso: “Ciliegia di Vignola esclusa dall’Expo“) – è decisamente fuori luogo. Non riflette la realtà, insomma. Come spesso succede le questioni vere rimangono nell’ombra. Va dato dunque merito all’assessore vignolese al turismo Kathrine Ciardullo aver riportato il “dibattito” (sic) in un ambito di ragionevolezza: la mancata partecipazione del comune di Vignola (al pari di altri 40 su 47 comuni modenesi) ad una (pur significativa) delle tante iniziative create in occasione dell’Expo non significa affatto la rinuncia ad una presenza all’Expo di questo territorio e dei suoi prodotti (vedi il comunicato stampa n.26 del 2 aprile 2015: pdf). Altre iniziative sono in cantiere (vedi il comunicato stampa n.27 del 3 aprile 2015: pdf). Ma, soprattutto, bisogna impostare un programma di rilancio del turismo sul territorio del “distretto di Vignola” che guardi sì all’Expo, ma anche al dopo. E di cose importanti da fare ce ne sarebbero. Leggi il seguito di questo post »


Strada dei vini e dei sapori: le responsabilità di Federici

25 febbraio 2015

Fabio Federici, presidente della Strada dei vini e dei sapori “Città Castelli Ciliegi”, continua a strepitare a mezzo stampa contro l’uscita dalla Strada dei comuni modenesi. Il comune di Vignola, in effetti, ha già deliberato il recesso dalla Strada (pdf). Spilamberto e Castelvetro hanno annunciato analogo provvedimento. Savignano già non aveva rinnovato l’adesione nel 2013. Tanta insistenza del presidente della Strada potrebbe risultare a qualcuno inspiegabile. E’ bene, dunque, fornirne un’interpretazione.

Fabio Federici, presidente della Strada, strepita contro il recesso dei comuni di parte modenese dalle pagine della Gazzetta di Modena (qui il 23 febbraio 2015)

Fabio Federici, presidente della Strada, strepita contro il recesso dei comuni di parte modenese dalle pagine della Gazzetta di Modena (qui il 23 febbraio 2015)

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Strada dei vini e dei sapori: verso l’uscita?

14 febbraio 2015

Nel programma di legislatura dell’Unione Terre di Castelli, approvato dal consiglio il 22 gennaio scorso (26 voti favorevoli su 28), è scritto chiaramente: “superamento della Strada dei vini e dei sapori, ente fortemente indebitato e poco funzionale per lo sviluppo turistico dei nostri territori”. Insomma, gli enti locali di parte modenese giudicano oggi insoddisfacente quell’esperienza e vogliono liberarsene. Anche perché stanno lavorando ad un diverso progetto di marketing territoriale (e dei prodotti del territorio) ed è giusto destinare a questo tutte le risorse possibili. Questa prospettiva ha suscitato le proteste dell’attuale presidente della Strada, Fabio Federici (già vicesindaco di Crespellano e ora assessore del nuovo comune di Valsamoggia: vedi), che ha però dovuto riconoscere l’esistenza di un debito di 800mila euro (è la prima volta che l’importo del debito viene reso pubblico!). Molto lentamente viene così alla luce la situazione di malagestione della Strada (certo, non imputabile all’attuale cda). Ma la domanda vera rimane: chi paga? Leggi il seguito di questo post »


Fare di più con meno. Imperativo delle politiche culturali e di marketing territoriale dell’Unione Terre di Castelli

30 dicembre 2014

Una visita a Palazzo Te a Mantova (grandiosa opera di Giulio Romano: vedi, così come Palazzo Farnese di Caprarola lo è di Jacopo Barozzi) è l’occasione per riflette ulteriormente su musei e luoghi della cultura e sul marketing territoriale (in una fase in cui l’annunciata iniziativa di marketing territoriale finanziata dalla Fondazione di Vignola sconta qualche difficoltà). Palazzo Te ha avuto 151mila visitatori nel 2012, risultando al 54° posto nella graduatoria dei musei italiani (ultimi dati disponibili: vedi) – i musei di Bologna e Modena sono molto più indietro, per intenderci. E Mantova è una città importante dal punto di vista storico-culturale (grazie alla signoria dei Gonzaga: vedi), ma oggi conta circa 48mila abitanti (è più piccola di Carpi, Imola o Faenza). L’economia del turismo ha un rilievo importante per la ricchezza della città, tanto che le lesioni prodotte dal terremoto “modenese” del 2012 su alcuni importanti monumenti cittadini (in primis il Palazzo Ducale dove è ubicata la “camera degli sposi” affrescata da Andrea Mantegna: vedi) si è subito tradotto in una riduzione dei flussi turistici con conseguente allarme delle autorità cittadine (vedi). La città è nota anche per offrire da tempo uno dei festival più noti in ambito nazionale: il Festival della letteratura (vedi). Sono ingredienti simili, fatte le dovute proporzioni, a quelli che compongono l’offerta culturale principale delle “Terre di Castelli” (una Rocca del XV secolo con 30mila visitatori; un PoesiaFestival che si va affermando in ambito regionale, ma che è tuttora in cerca di pubblico anche dopo la decima edizione: vedi; un museo dell’aceto balsamico a Spilamberto con circa 12mila visitatori all’anno). Ma è ragionando sulla competizione tra territori (in termini di offerta “culturale”) che dovremmo ottenere stimoli per “fare di più con meno”. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Unire marketing territoriale e promozione culturale. Spunti da un progetto sull’origine di Venezia

10 agosto 2014
Mosaico con il Giudizio universale (sec XII-XIII). Controfacciata della Basilica di Santa Maria assunta, Torcello (foto del 2 agosto 2014)

Particolare del mosaico con il Giudizio universale (sec XII-XIII). Controfacciata della Basilica di Santa Maria assunta, Torcello (foto del 2 agosto 2014)

Il Metadistretto Veneto dei Beni Culturali, con il sostegno della Fondazione Telecom Italia, sta sviluppando un progetto  per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-culturale di Altino e Torcello, due località legate alla storia  delle origini di Venezia (qui un video di presentazione: vedi). Si tratta di una delle numerose iniziative locali di promozione del turismo culturale, in questo caso focalizzato su alcuni aspetti meno noti della storia di Venezia, ma assai importanti per comprendere la città. Per quanto il progetto sia da ritenersi tutt’altro che ottimale offre spunti per realizzare finalmente anche nell’Unione Terre di Castelli un “sistema informativo” articolato (ed intelligente) in grado di unire finalità di marketing territoriale e di promozione culturale. Leggi il seguito di questo post »


Una modesta proposta/12. Foto libere alla Rocca di Vignola!

30 dicembre 2013

Il divieto di scattare foto all’interno della Rocca di Vignola è anacronistico. Non solo perché oggi proliferano gli scatti digitali a corredo del peregrinare per luoghi artistici, esotici o semplicemente inusuali. Ma anche perché la circolazione di tali immagini, grazie ai social network, diventa sempre più un importante mezzo di promozione del luogo e dell’evento. Per questo sempre più spesso anche in Italia, seguendo una tendenza assai marcata in Europa, musei e luoghi d’arte consentono lo “scatto libero” (senza flash). E’ così al Museo Guggenheim di Venezia come alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna (GNAM) di Roma, come alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, oltre ad un numero crescente di musei, mostre e luoghi d’arte. Sarebbe dunque ora di aggiornare le norme in vigore presso la Rocca di Vignola. Leggi il seguito di questo post »