Sega gli alberi. Una poesia di Antonio Delfini

31 dicembre 2013

Sega gli alberi signor podestà / signor sindaco signor baccalà.

Firma gli atti signor prefetto / governatore questore triletto.

Dà il voto di sì signor deputato / scuote la testa il buon governato.

L’eterno inferno è il governo / in Italia per sempre è l’inverno.

C’é una frana in Sicilia / il ministro aggrotta le ciglia

e dichiara: “Si faccia la bara / pel poveretto che impara.”

In Lucania c’é l’alluvione / di morte si vuole un veglione.

E’ una festa antica signori che ha più di mill’anni: / in Italia a Rovigo a Catania a Livorno a Trento a Trieste

decimati per via militare per terremoto per fame e pellagra / per crolli per strozzo di banca c’é sempre stata la peste.

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Arturo Martini. Una mostra tra Bologna e Faenza

30 dicembre 2013
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Un album diAndrea Paltrinieri su Flickr.

Una bella mostra dedicata ad Arturo Martini (Treviso 1889-Milano 1947), probabilmente lo scultore italiano più importante della prima metà del ‘900. In due sedi: Bologna (Palazzo Fava – fino al 12 gennaio 2014: vedi) e Faenza (MIC-Museo Internazionale della Ceramica – fino al 30 marzo 2014: vedi). Leggi il seguito di questo post »


Una modesta proposta/12. Foto libere alla Rocca di Vignola!

30 dicembre 2013

Il divieto di scattare foto all’interno della Rocca di Vignola è anacronistico. Non solo perché oggi proliferano gli scatti digitali a corredo del peregrinare per luoghi artistici, esotici o semplicemente inusuali. Ma anche perché la circolazione di tali immagini, grazie ai social network, diventa sempre più un importante mezzo di promozione del luogo e dell’evento. Per questo sempre più spesso anche in Italia, seguendo una tendenza assai marcata in Europa, musei e luoghi d’arte consentono lo “scatto libero” (senza flash). E’ così al Museo Guggenheim di Venezia come alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna (GNAM) di Roma, come alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, oltre ad un numero crescente di musei, mostre e luoghi d’arte. Sarebbe dunque ora di aggiornare le norme in vigore presso la Rocca di Vignola. Leggi il seguito di questo post »


Raccolta fondi per le scuole vignolesi: si mobilitano i genitori, di Giovanni Costanzini

28 dicembre 2013

Scrivo queste righe con l’obiettivo di aiutare i vignolesi a comprendere l’importanza del volontariato che è attivo attorno alla Direzione Didattica di Vignola. Da quest’anno scolastico, infatti, tutto ciò che la nostra scuola può fare in termini di proposte formative non direttamente collegabili alla pura didattica di classe è demandato a finanziamenti della Fondazione di Vignola (vedi) ed a raccolte fondi operate da gruppi di genitori organizzati negli ormai famosi “Comitati feste” che si adoperano per raccogliere fondi con attività di autofinanziamento quali colazioni mattutine, vendite di torte e le feste di fine anno. Leggi il seguito di questo post »


Guerra preventiva per il pronto soccorso di Vignola/2. Un abbaglio collettivo?

26 dicembre 2013

M_home 16gen2010 139Grande mobilitazione per la raccolta firme (in pochi giorni 700 firme raccolte secondo Il Resto del Carlino, 1.000 secondo la Gazzetta di Modena: vedi). Ciò nonostante l’iniziativa è singolare, lo ribadisco (vedi). Se ne ha prova nella comunicazione della mobilitazione: vogliono chiudere il pronto soccorso di Vignola. In realtà non esiste alcuna immediata minaccia sul nostro pronto soccorso. E’ responsabilità del sindaco Daria Denti aver fatto pensare il contrario (la reazione sopra le righe fa pensare a motivazioni non pubblicamente dicibili: vedi). Ma questo oggi è il messaggio che è passato – vogliono chiudere il pronto soccorso – e con questo ci si deve confrontare. E chi non si mobilita in difesa o, peggio, dissente è visto con sospetto. Come spesso succede, però, il diavolo sta nei dettagli. Ed anche qui non fa eccezione. Vorrei dunque aggiungere qualche considerazione a quelle già svolte pochi giorni fa (vedi). Leggi il seguito di questo post »


Guerra preventiva per il pronto soccorso di Vignola/1. Cosa succede?

22 dicembre 2013

Ha giocato d’anticipo il sindaco di Vignola ed ha chiamato alla “guerra” gli amministratori ed i cittadini di questo territorio. Con la più “movimentista” delle azioni: una petizione. Una raccolta di firme per dire “nessuno tocchi il pronto soccorso di Vignola”! Una guerra di popolo (i rapporti tra le istituzioni sono saltati dall’invito alla mobilitazione diretta dei cittadini), una guerra preventiva (ci si mobilita prima ancora di conoscere in dettaglio il progetto di riorganizzazione della sanità regionale e delle sue ricadute sul territorio), una guerra opaca, dove obiettivi dichiarati si intrecciano ad obiettivi non dichiarati, privati. Una guerra che porta inevitabilmente ad attaccare la Regione Emilia-Romagna, retta dal bersaniano Vasco Errani – condotta come se la politica non avesse altri strumenti che “giocarsela in piazza”. Ma forse in questa mossa ci sono anche ragioni che non possono essere pubblicamente dichiarate, come una ricandidatura vacillante, un disperato bisogno di consensi (vedi) o, più semplicemente, il voler sottrarre il ricorso alla protesta di piazza ad opposizioni fattesi più pungenti negli ultimi tempi. Non solo guerra preventiva a difesa dei simboli della sanità in questo territorio, dunque. Cerchiamo di capire cosa succede. Leggi il seguito di questo post »


Una città con il fiato sospeso: ancora Daria Denti?

19 dicembre 2013

Il sindaco di Vignola, Daria Denti, non si è ancora pronunciato circa l’intenzione o meno di ricandidarsi (vedi). Al suo partito che chiedeva lumi ha più volte spostato in avanti il termine per questo non trascurabile pronunciamento. Una strategia del rinvio che non riflette solo l’incertezza che ancora circonda questa scelta (plausibilmente perché le controfferte non sono abbastanza sostanziose – un incarico in Regione? un posto al parlamento europeo?). Riflette anche una precisa strategia: nell’eventualità che infine opti per la ricandidatura (scelta che, nonostante le numerosi voci che affermano il contrario, io ritengo la più probabile) questo si deve sapere il più tardi possibile, così da concedere ai competitors (ma sarebbe più corretto parlare al singolare – visto che l’unico che ha già annunciato l’intenzione di candidarsi è Giancarlo Gasparini, già presidente del consiglio comunale vignolese: vedi) il minor tempo possibile per organizzarsi. Così va la politica oggi in Municipio. Gran lavorio tattico: qui preme una carriera. Leggi il seguito di questo post »