I diritti negati degli utenti nei servizi pubblici (anche dal PD)

30 dicembre 2010

Un’amica mi informa delle tribolazioni della figlia al corso di laurea in psicologia dell’Università di Parma. A corto di fondi l’Università ha cancellato 3 dei 4 corsi del primo semestre, spostandoli al secondo semestre. Gli studenti saranno così chiamati a frequentare un corso nel primo semestre, contro i sette del secondo. La stessa situazione si rifletterà sugli esami da tenere. Una scuola media superiore di Bologna ha organizzato un sistema di prenotazione online dei colloqui tra genitori ed insegnanti. Tecnicamente assai funzionale (offre strumenti di prenotazione anche per le famiglie offline), il sistema risulta un disastro dal punto di vista organizzativo: fatto 100 i genitori che intendono prenotare i colloqui online, i “posti” disponibili sono solo 60. Più di un terzo dei genitori, dunque, non riesce a prenotare i colloqui. A chi segnala il problema, il dirigente scolastico neppure risponde. Come utente della ferrovia Vignola-Bologna (gestita da FER Srl, azienda il cui capitale sociale è detenuto dalla Regione Emilia-Romagna al 92%) ho sperimentato oramai ogni possibile forma di disservizio. La cosa che più stupisce, però, è che nel corso degli ultimi anni non si registra alcun miglioramento della qualità (vedi). Sono tre esempi, presi dalla vita quotidiana, di “aziende” od “istituzioni pubbliche” poco o per nulla attente ai “diritti” dei propri utenti. E che continuano con tale comportamento indifferente ai diritti degli utenti con assoluto senso di impunità. Su questo fronte si manifesta indubbiamente uno dei più evidenti sintomi di arretratezza del nostro paese. Servizi (pubblici) inefficienti. Inesistente possibilità di sanzione. Tutto ciò genera un grande senso di frustrazione. Il fatto, però, è che neppure in Emilia-Romagna, regione da sempre amministrata dalla sinistra, si percepisce da chi governa regione ed enti locali una tensione ad affrontare con serietà il problema, mettendo in campo soluzioni efficaci. L’impressione è che il PD sconti qui un’arretratezza culturale – ed una incapacità di elaborare il tema (un deficit più ampio, in verità, come avverte da tempo Salvatore Biasco: vedi). Leggi il seguito di questo post »


Vignola da bere. La città bella e i dehors

26 dicembre 2010

La discussione che si è innescata a proposito del dehor del Bar Corso, non priva di fiammate polemiche (“eviti di dire queste idiozzie!!” mi intima un tal Rommel, frequentatore del bar – da notare la doppia zeta, a testimonianza del fatto che spritz e cultura non sempre vanno di pari passo), è comunque una discussione che sta bene fatta. Per un semplice motivo. Perché riguarda l’idea di città che desideriamo. Riguarda l’idea di una “Vignola bella” che sarebbe il caso di continuare a costruire, evitando battute d’arresto o, peggio ancora, regressioni. Sappiamo che la città è il luogo dell’eterogeneità, della pluralità. Il che comporta anche che sempre si confrontano idee diverse, a volte contrapposte, sul suo sviluppo, su come farla crescere, su come renderla più vivibile, su come farla più bella. Io intendo il dibattito come una chances di apprendimento, come un dispositivo per far emergere gli argomenti migliori che poi possono aiutare chi amministra nel pensare (e pianificare) la città del futuro. Certo, non sempre riesce. Ma è d’obbligo provarci. Leggi il seguito di questo post »


Il “pagellino” a sindaco ed assessori di Vignola

20 dicembre 2010

Diverse scuole medie superiori hanno istituito il “pagellino”. Una sorta di pre-pagella che viene consegnata agli studenti (ed alle famiglie) con almeno un mese di anticipo rispetto alla fine del quadrimestre, dunque rispetto alla consegna della pagella vera. Il “pagellino” svolge una funzione informativa importante. Arrivando prima della pagella vera offre un’ultima chances per chi deve recuperare qualche insufficienza. Ecco dunque, con la stessa finalità, il “pagellino” a sindaco ed assessori del comune di Vignola. E’ passato oramai un anno e mezzo dall’insediamento della giunta municipale di Vignola (vedi). Vi è dunque materiale a sufficienza per esprimere un primo giudizio. Una sorta di “pagellino”, dunque. Prima che arrivi il giro di boa della metà legislatura. E la corrispondente pagella – vera – del primo “quadrimestre”. Qualcuno, ovviamente, avrà da ridire di tanta “sfacciataggine”: dare il voto a sindaco ed assessori! Ricordo semplicemente che sono uno dei 24.745 cittadini vignolesi (alla data del 30 novembre 2010), ovvero uno dei “datori di lavoro” del sindaco – come lei stessa dichiarò in campagna elettorale. Nessuna arroganza, dunque. Ma solo l’esercizio del dovere di valutare i propri amministratori. Argomentando, tra l’altro, diffusamente le valutazioni espresse. E dopo un discreto periodo di osservazione. Un giudizio che “conta uno”. Magari gli altri 24.744 la pensano diversamente da me. Ecco comunque le mie valutazioni. Anzi, i miei voti. A tutti i componenti della giunta. Sindaco incluso. Leggi il seguito di questo post »


Un incontro con i cittadini per raccogliere proposte sul bilancio di previsione 2011

19 dicembre 2010

Lunedì 20 dicembre, ore 20.30 presso il Teatro Cantelli di Vignola, le liste di cittadini Vignola Cambia e Città di Vignola organizzano un incontro con i cittadini per raccogliere proposte in vista del Bilancio di previsione 2011. La formula sarà la stessa già sperimentata nel 2009 con l’iniziativa “La parola ai cittadini” (vedi). Ogni persona potrà presentare una propria proposta ed illustrarla ai presenti avendo 5 minuti a disposizione. I partecipanti potranno richiedere chiarimenti, fare osservazioni, discutere le proposte. Quindi tutte le proposte formulate verranno messe ai voti. Quelle più apprezzate verranno sottoposte all’attenzione dell’amministrazione comunale, sotto forma di mozioni o di emendamenti al bilancio. Un piccolo esercizio di democrazia. Per sollecitare di nuovo il gusto di formulare proposte per la città e di cercare il consenso su di esse.


Partecipazione: perché solo fumo e niente arrosto?

16 dicembre 2010

In data odierna il sindaco di Vignola, Daria Denti, ed il presidente dell’Unione Terre di Castelli, Francesco Lamandini, hanno annunciato con un comunicato stampa una campagna di “partecipazione” per “condividere” con i cittadini alcune scelte strategiche per il bilancio di previsione 2011. Con un questionario. Un questionario che verrà distribuito ai cittadini dei comuni dell’Unione Terre di Castelli. Due giorni fa i quotidiani bolognesi hanno riportato la proposta del candidato alle primarie Virginio Merola in tema di partecipazione: “Pensiamo a una forma di democrazia deliberativa: il sabato e la domenica un campione di bolognesi si esprimeranno sui nodi fondamentali dell’amministrazione.” Due proposte completamente diverse. Due proposte entrambe provenienti dal PD. Due proposte che testimoniano della fragilità culturale di questo partito in tema di partecipazione dei cittadini al governo della città. Vorrei provare a dire perché. Leggi il seguito di questo post »


Bazzano città del CUBO

12 dicembre 2010

Lunedì 29 novembre il consiglio comunale di Bazzano ha approvato (con il voto favorevole dei consiglieri PD; quello contrario della lista Civicamente Bazzano e delle altre opposizioni) un accordo di programma finalizzato a consentire alla società ILIP di costruire quello che è stato definito un “eco-mostro”. Si tratta di un capannone delle dimensioni 100×60 metri (più di un campo da calcio) per 30 metri di altezza, destinato ad ospitare un moderno magazzino automatizzato. Un parallelepipedo imponente che andrà a “marcare” il territorio.

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Dehor e spazi pubblici. Cosa succede a Vignola?, di Eleonora Mariotti

11 dicembre 2010

L’istallazione di dehor (parte o spazio esterno di un locale pubblico) provoca spesso dissenso e disapprovazione ma non dovrebbe, in quanto è nato come struttura leggera, mobile e temporanea o stagionale per offrire un ulteriore riparo (rispetto alla già esistente superficie di vendita del locale pubblico) agli avventori di bar e ristoranti nei periodi invernali. Ripeto, in sé, non dovrebbe provocare sdegno, i portici delle città e più tardi nell’epoca industriale le gallerie vetrate sono nate per lo stesso scopo divenendo poi tipologie estremamente significative e costituendo notevoli esempi dell’Architettura del Ferro, segno distintivo delle città del Nord.

Il dehor in allestimento davanti al Bar Corso in Corso Italia (foto dell'11 dicembre 2010)

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