Anche il piano degli investimenti 2010 ha fatto flop

5 dicembre 2010

Nei dieci anni dell’amministrazione Adani il Comune di Vignola ha realizzato investimenti per circa 6-8 milioni di euro all’anno. I fattori che hanno reso possibile una tale mole di investimenti sono diversi: rilancio delle alienazioni, entrate significative da oneri di urbanizzazione (frutto del PRG approvato nel 2001), valorizzazione del patrimonio (es. azioni HERA). Per inciso: non si è trattato solo di vendita del patrimonio, ma anche di costituzione di nuovo patrimonio, come testimonia la realizzazione della prima farmacia comunale di Vignola. A ciò si è aggiunto (non incide sui conti del piano degli investimenti) un ricorso forte al project financing e la mobilitazione di risorse private (dalla nuova biblioteca – realizzata dalla Fondazione di Vignola – al Teatro Ermanno Fabbri – realizzato da un privato). Ne è conseguita un’opera significativa di trasformazione della città. Per certi aspetti forse discutibile – un’analisi vera di questi dieci anni attende però ancora di essere compiuta (vedi) e probabilmente non lo sarà mai. Un segno di debolezza della politica locale. Un segno di debolezza “culturale” della città. Comunque sia, quella stagione è definitivamente alle spalle. Lo testimonia il piano delle opere 2010. L’assestamento di bilancio ha certificato che ci si attesterà a 1,7 milioni di euro (per l’insieme delle opere con spesa superiore a 100.000 euro). Poco più del 20% di quanto era stato preventivato nel Bilancio previsionale 2010 (approvato il 28 dicembre 2009). Leggi il seguito di questo post »


Al Séndèch stradèin. Sul parcheggio di Corso Italia & C.

20 agosto 2009

Nel dicembre 2005 un “importante” foglio locale (ancorché ironico) – mi riferisco al periodico “Al Bragher” (direttore e redattore unico Fulvio Mezzanotte) – uscì con un titolo a tutta pagina dedicato al sindaco di Vignola, Roberto Adani. Il titolo era: “L’è d’ Vgnòla al prém «séndèch stradèin»!” L’editoriale ironizzava sul “bunker” che, al termine di un anno di lavori e tolti pannelli, reti, protezioni del cantiere, era rimasto in mezzo a piazza Corso Italia, nell’area di superficie del nuovo parcheggio (con due piani interrati). “… finchè, a l’improvvis, da sòvra ai sbaramèint la zèint la vdè spuntér dal turati cal pariven di bunker ed vècia memoria”. Le perplessità sull’opera, a sentire il foglio vignolese, risultavano abbastanza diffuse: “quand i hann descuért al cuérc ièin armès a bàcca avérta: i cuntèint i-s cuntèven còun i dìi dal man, quèsi tòtt amministradòr, la maggioranza l’è armèsa mòta e quii chi vliven dir la sòo ièin stè tgnùu ala lerga” (vedi il pdf dell’articolo). In effetti il nuovo parcheggio Corso Italia era stato inaugurato pochi mesi prima, il 17 settembre 2005 (vedi il comunicato stampa). Leggi il seguito di questo post »