Rinnovare la democrazia rappresentativa. Spunti per amministratori locali dal pensiero di Pierre Rosanvallon

28 marzo 2016

Oggi la vera scommessa della democrazia non è il carattere democratico dell’elezione, ma il carattere democratico del governo” – sta in questa formula ad effetto, in questa sorta di paradosso, la forza della visione di Pierre Rosanvallon, politologo francese, docente al Collège de France (vedi), con numerosi libri sulla democrazia pubblicati dalla casa editrice Seuil (vedi). Da quasi quarant’anni è aperto il cantiere di una nuova teoria della democrazia che intende andare oltre alla concezione (canonica per lungo tempo grazie alla dominanza del pensiero di J.A.Schumpeter e dei teorici delle élites: vedi) della democrazia come semplice metodo di selezione delle élites di governo. Negli ultimi anni Rosanvallon ha offerto materiali importanti per questo “cantiere” (tra le opere più interessanti tradotte in italiano: Controdemocrazia. La politica nell’era della sfiducia, Castelvecchi, Roma, 2012: vedi). E’ uscito da poco in Francia un ulteriore contributo sul tema: Le bon gouvernement, Seuil, Paris, 2015 (vedi). Il nuovo libro è stato l’occasione per una recente intervista apparsa su la Repubblica (25 febbraio 2016: vedi). Chi vuole migliorare la condizione della democrazia nel nostro paese farebbe bene a dare un’occhiata. Riflessioni interessanti e spunti promettenti ci sarebbero anche per quegli amministratori locali interessati a dare maggior potere ai cittadini (come nel caso vignolese). Leggi il seguito di questo post »


A Vignola la Giornata della democrazia!

22 febbraio 2015

Domenica 1 marzo si terrà a Vignola la prima Giornata della democrazia (presso la sala parrocchiale di Brodano). Non si tratta della celebrazione cittadina di un aspetto importante della vita contemporanea, ma piuttosto di una vera giornata di confronto e discussione con l’obiettivo di rinnovare gli strumenti di partecipazione dei cittadini alle decisioni dell’amministrazione comunale. Il lavoro che inizierà l’1 marzo andrà dunque a tradursi in modifiche allo statuto comunale o al regolamento di funzionamento del consiglio comunale. Il tema è importante e merita qualche considerazione. L’invito, comunque, è quello di partecipare!

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Una legislatura all’insegna della partecipazione? Sabato 4 ottobre si inizia da Villa Trenti

30 settembre 2014

Come per l’amministrazione Denti, anche l’amministrazione Smeraldi vede trai suoi primi atti l’avvio di un percorso partecipativo. Nell’autunno 2009 si trattò di incanalare in un percorso partecipativo i conflitti sorti attorno al progetto di riqualificazione di via Libertà ed in particolar modo circa il destino dei tigli che costeggiano quel viale (vedi). Cinque anni dopo, nell’autunno 2014, il tema è più soft: si tratta di decidere, coinvolgendo i cittadini, la destinazione d’uso di Villa Trenti, vecchia sede della biblioteca comunale, dopo che il progetto di farne la sede dell’archivio storico comunale (vedi) è stato abbandonato perché non convincente per i nuovi vertici della Fondazione di Vignola (vedi). Per quanto riguarda l’amministrazione Denti sappiamo com’è finita: l’impulso partecipativo si è sciolto come neve al sole dopo i primi insuccessi, segno della mancanza di convinzione (oltre che di adeguate competenze) (vedi). Vedremo se la nuova amministrazione, assai più convinta della necessità di coinvolgere i cittadini nel governo della città, riuscirà a fare meglio. Intanto sabato 4 ottobre si inizia con una giornata seminariale “a due facce”: una riflessione più generale al mattino; al pomeriggio un laboratorio sul futuro di Villa Trenti (qui la locandina in pdf). Partecipare conviene. Leggi il seguito di questo post »


Un sasso nello stagno della campagna elettorale/4. Rigenerare la democrazia locale

27 aprile 2014

La completa mancanza di pubblico alle sedute del consiglio comunale è solo il più tangibile segno del malessere della democrazia locale. Di certo non l’unico e neppure il più importante. Distacco, scetticismo, sfiducia verso le istituzioni della democrazia locale – sono sentimenti sempre più diffusi tra i cittadini. Che spessissimo sono portati a pensare di non avere strumenti ed occasioni per far sentire la propria voce e partecipare così alla formazione delle decisioni sul futuro della città. Diversamente da chi influenza le decisioni cittadine pur rimanendo nell’ombra – i nostri piccoli “poteri forti”. Eppure, ironia della sorte, l’idea dell’uguaglianza politica, ovvero dell’uguale possibilità di tutti di partecipare a determinare il futuro della città, è richiamata nel sito web del comune di Vignola (ricorrendo ad una citazione di Aristotele)! La prassi però va da un’altra parte. Mai come nella legislatura che volge al termine è risultato eclatante lo scarto tra roboanti progetti di “partecipazione” e la realtà del (non)coinvolgimento dei cittadini (vedi). Proporsi di amministrare Vignola per la prossima legislatura – nei cinque anni 2014-2019 – richiede un’idea di come “rigenerare” la democrazia locale. Ma come? Leggi il seguito di questo post »


Non ti delego. Un libro di Aldo Schiavone per andare oltre la democrazia rappresentativa

14 maggio 2013

L’ultimo libro di Aldo Schiavone (Non ti delego. Perché abbiamo smesso di credere nella loro politica, Rizzoli, Milano, 2013, pp.219, 15 euro: vedi) è una riflessione, svolta in un linguaggio accessibile a tutti, sulla “crisi” della “democrazia rappresentativa”, con anche un tentativo di coglierne i processi di superamento in atto e di prefigurare modalità per andare oltre. Per Schiavone diventa possibile una democrazia in cui si restringono gli spazi della rappresentanza ed aumentano, invece, quelli della democrazia diretta. Consentendo così di recuperare il concetto di “sovranità popolare”. Leggi il seguito di questo post »


Iniziativa di Revisione Civica: prime valutazioni dei ricercatori dell’Australian National University

10 novembre 2012

Un terzo post dedicato all’Iniziativa di Revisione Civica (IRC) condotta il 5-7 ottobre scorso in merito al progetto di fusione dei 5 comuni della valle del Samoggia può sembrare roba da cultori della materia. Ed in effetti lo è. Ma la diffusione di pratiche “deliberative” o “partecipative”, anche se spesso condotte all’italiana, suggerisce ai cittadini attenti di formarsi una propria competenza in materia. Inoltre abbiamo la possibilità di svolgere ancora qualche considerazione sul caso concreto di IRC svolta a Monteveglio, sul quesito referendario che il 25 novembre interesserà i cittadini dei 5 comuni coinvolti nel progetto di “fusione”. Come risaputo a seguire i lavori, il 5-7 ottobre, c’era un’équipe di ricercatori del Centre for Deliberative Democracy and Global Governance dell’Australian National University (ANU),  con sede a Camberra. I ricercatori hanno redatto un report preliminare dove svolgono considerazioni sull’IRC – il report è stato trasmesso agli amministratori locali che hanno deciso (fatto singolare!) di non renderlo pubblico. Lo facciamo dunque qui, aggiungendo qualche considerazione. Leggi il seguito di questo post »


Diritto ad Internet e partecipazione dei cittadini al governo della città.

3 aprile 2011

Nel dicembre 1994 nasce Iperbole la rete civica bolognese, allora la più importante in Italia. Dietro ad essa c’erano le visioni di Stefano Bonaga, ricercatore di filosofia all’Università di Bologna e, dal 1993, assessore ai rapporti con i cittadini e innovazione nella prima giunta Vitali (vedi). A fine 2010 il Comune di Venezia, con atto di giunta, ha riconosciuto Internet un diritto di cittadinanza (vedi). Ogni cittadino, cioè, deve essere messo nelle condizioni di accedere ad Internet – un mezzo ritenuto indispensabile per la vita sociale oggi. Un principio che verrà fissato nello Statuto Comunale della città che oggi sta realizzando le esperienze più interessanti, in Italia, in merito all’uso di Internet per la vita pubblica. Giovedì 7 aprile questo nuovo diritto, riflesso del vivere nella “società dell’informazione”, verrà ribadito da una conferenza di Stefano Rodotà (vedi). Dietro a questo programma di lavoro, perseguito oramai da qualche anno, ci sono le visioni di Gianfranco Bettin, assessore alla cittadinanza digitale del Comune di Venezia (vedi). Anche il comune di Vignola ha annunciato di voler mettere in campo una “amministrazione 2.0” (vedi). Solo che da noi, dietro a questo programma, al momento fatto essenzialmente di dichiarazioni d’intenti, stanno le “visioni” dell’assessore Maria Francesca Basile, assessore alla “Trasparenza della Pubblica Amministrazione” (una denominazione che sembrerebbe enfatica già per un ministro, figuriamoci per un assessore vignolese), magari coadiuvata nello sforzo immaginativo dall’assessore e vicesindaco Mauro Montanari, assessore alla “Innovazione della Pubblica Amministrazione” (idem come sopra). Detto questo potrei chiudere questo post, dicendo semplicemente che non c’è storia. Né ci sarà. Almeno a Vignola. Almeno nell’Unione Terre di Castelli. Ma il tema è un po’ troppo importante e conviene provare a dire qualcosa. Certo, non confido che gli amministratori di oggi sappiano raccogliere la parte di buono eventualmente presente in queste considerazioni. Diciamo allora che si tratta di un esercizio per il futuro. Speriamo prossimo. Leggi il seguito di questo post »